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Piano Concerto - Forum pianoforte

Frank

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  1. Frank

    Presentezione

    Benvenuti
  2. Questione complessa. Penso sia ragionevole considerare che il riscaldamento terrestre sia dato da più fattori, non di meno l'insieme di emissioni di calore - nelle più svariate forme - che crea un essere umano...comprese le i mancati assorbimenti. Ad esempio gli alberi sono dei "condizionatori" naturali... ma ogni essere umano consuma anche alberi. Così...a braccio
  3. Frank

    Clavicembalo Ben Temperato, cosa scegliere?

    Caro Darknino, a livello didattico (e per una formazione più completa) è consigliabile attingere dai due volumi ... piuttosto che da uno solo. Visto che se ne devono preparare talmente pochi (rispetto a quelli previsti per il precedente ordinamento) prenderei questo momento con filosofia, ragionando su almeno due parametri: 1. GUSTO: quelli che mi piacciono; al gusto non si comanda. Soggettività sfrenata 2. UTILITA': quelli che mi danno maggiore valore didattico, cioè quelli che mi permetono - una volta vinte le difficoltà - di migliorare. La tua domanda mi sembra viziata dal fatto che tu voglia evitare di invischiarti con gl aspetti correlati al punto 2 (ossia evitare le difficoltà a discapito di una scelta di gusto o utilità didattica). E' anche vero che per quanto riguarda Bach, si impara anche da un minuetto ... però mi sembra un parametro poco utile basarsi sui più "semplici", visto il numero veramente ridotto di pezzi da preparare. Poi le difficotà sono personali e solo il tuo Maestro sa cosa ti può "aiutare" (in tutti i sensi). Lo so, probabilmente pensi che non ti sia stato di aiuto o senti che io non abbia risposto appieno alla tua domanda.
  4. Frank

    funzione Traspose by Finale

    Strumento selezione (icona a forma di freccia) Seleziona con il mouse le note che ti interessa trasportare tasto destro del mouse trasponi Scegli:su/giù, intervallo, tipo di trasposizione (cromatica o madale), etc
  5. Frank

    Software di notazione musicale

    Se dovessi fare un investimento economico userei Finale, uno sforzo didattico forse vale la pena per Dorico. Con sibelius puoi fare - anche velocemente - molte cose; se la scrittura musicale è tradizionale va benissimo. Se invece la scrittura fosse molto sofisticata, a parte usare prodotti tipo illustrator, penso che finale sia più efficace.
  6. Frank

    Saluti da Torino

    Benvenuto Mike
  7. Bello. ... ma è del XX secolo; 1977 per l'esattezza. https://en.wikipedia.org/wiki/Cantus_in_Memoriam_Benjamin_Britten
  8. Frank

    Mi presento

    Benvenuto Livio
  9. Frank

    Clavicembali

    ... a postare 😁
  10. Condivido: Nel 2014 un pianoforte a coda con la cosiddetta tastiera Clutsam - arcuata (vedi foto) - è stato aggiunto alla collezione di strumenti musicali del "Germanisches Nationalmuseum" (1). La sua particolarità consiste nel fatto che i tasti sono piegati verso il pianista e servono presumibilmente per favorire una posizione ergonomica della mano quando si suona. "Questo pianoforte fu costruito intorno al... 1910 (ma cfr. infra l'articolo di Busoni) a Braunschweig", afferma Frank Bär, il direttore della collezione. "La sua peculiare tastiera risale all'australiano Ferdinand Clutsam (2), che ricevette un brevetto per questo tipo di tastiera nel 1907." Non ci sono cifre precise, ma si può affermare che questo tipo di pianoforte non riscosse un grande successo. 1° SETTEMBRE 1909 La rivista "Signale für die musikalische Welt" di Berlino pubblica un breve testo di Ferruccio Busoni in risposta a un articolo di Leopold Schmidt (1) sulla tastiera arcuata proposta dal pianista e compositore australiano George H. Clutsam (2). Contrassegno dell'artista - dico l'artista!, non chi semplicemente pratica un'arte - è porsi continuamente nuovi problemi e cercare la propria soddisfazione nel risolverli; perciò ogni facilitazione che viene dall'esterno favorisce, secondo l'ordine naturale delle cose, il dilettante, mentre l'artista, considerando il problema già risolto, se ne scosta. Dilettante e artista sono entrambi impegnati a superare delle difficoltà: in questo mi sembra di poter scorgere il tratto che li accomuna, e che li differenzia allo stesso tempo, in quanto il dilettante lotta contro difficoltà che l'artista ha già superato; l'artista invece se ne propone continuamente di nuove e le vince. Facilitazioni puramente tecniche possono essere di una qualche utilità all'artista, il quale aspira a una perfezione diversa, solo in quanto gli permettono di attuarla. Ammettendo «che una nota acuta a cui il cantante arriva con fatica accresce la potenza dell'espressione», che succede nel caso in cui la difficoltà maggiore venga a trovarsi in un passo di secondaria importanza E artistica? Questo passo verrà messo sproporzionatamente in rilievo in seguito allo sforzo necessario ad eseguirlo. Quanti più mezzi un artista ha a sua disposizione, tante più occasioni troverà per usarli. L'arte - soprattutto l'arte musicale - esige libertà di movimento. Fino ad ora ha dovuto impiegare la maggior parte delle sue forze per superare ostacoli materiali. La facilitazione tecnica apparentemente maggiore non è che un piccolo passo nello spazio infinito. Elogiamo quelli che avanzano e che liberano, per quanto limitata sia la loro forza. Come potrebbe mai esistere, infatti, il congegno inventato e manovrato da uomini, che facesse percepire i milioni di voci dell'Armonia? Basterà mai la tecnica a far risonare i mille registri dell'Organo cosmico? Ecco uno "studioso" di fronte a una tastiera, la cui linea si scosta di un pochino da quella usuale, egli teme che l'arte ne venga distrutta. A quanto mai fragile arte si rivolge il suo pensiero! Forse che i temporali sono spariti dal mondo perché Franklin ha inventato il parafulmine? In arte, a quanto mi sembra, ogni facilitazione indica che una nuova difficoltà è subentrata al posto di quella ormai superata. Se noi fossimo d'accordo con lo "studioso" che «la mancanza di ostacoli meccanici rende meno interessante il modo di suonare», vedremmo semplicemente l'esecutore posto di fronte a una nuova difficoltà. Ma quale interesse possa offrire allo studioso ascoltante veder lottare un esecutore alla continua rimozione di tali ostacoli, è incomprensibile. E ancor più incomprensibile quale contributo questa lotta porti alla conservazione o alla salvezza dell'arte. (1) Cfr. www.gnm.de/ausstellungen/dauerausstellung/musikinstrumente/ (2) Cfr. https://ozvta.files.wordpress.com/2011/12/clutsam-george-1912014.pdf (3) Leopold Schmidt (1860 - 1927), storico della musica e direttore d’orchestra tedesco. [Laureto Rondoni]
  11. Frank

    Clavicembali

    ...e vai Antares
  12. Frank

    Mi presento

    Benvenuto
  13. Frank

    Ciao

    Benvenuto Vincenzo
  14. Frank

    Concorsi Di Composizione

    Per i più "giovani" ... segnalo http://www.concorsonovaro.it/regolamento.php
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