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Piano Concerto - Forum pianoforte

Pierpier

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  1. già.. e che dire del coretto finale ollellè facciela vedè facciela toccà...??? 😂
  2. che io sappia già Bach aveva "scoperto" abbondantemente il passaggio del pollice..
  3. Grazie per la risposta Giovanni, Con la sensibilità delle dita sento che è faticoso... su altri pianoforti risulta tutto più "agevole", questo "scatto" cosi come l' ho descritto pensi possa essere parte della causa? che mi consigli di fare?
  4. Pierpier

    Scuola russa

    Salve, una breve premessa: mi sono formato pianisticamente alla tecnica cosidetta italiana con molti approfondimenti con la scuola vitaliana in particolare a cui mi sono rivolto ad un certo punto della mia formazione per un bisogno non più rimandabile di ricevere una "quadratura" e solidi principi tecnici e "artigianali" su cui lavorare... successivamente ho cominciato ad ampliare un pò l'orizzonte a partire dalle straordinarie considerazioni di Giorgy Sandor cosi come postulate nel suo testo.. Attualmente sento una notevole curiosità verso la conoscenza della scuola russa perchè ho la sensazione che i prinicipi insegnati da questa scuola siano in generale più vicini ad un approccio organico, fisiologico e musicale alla pratica pianistica.. volevo, dunque chiedervi se avete qualche "dritta" (insegnanti, corsi, workshop..) in centro italia a cui rivolgersi, grazie, Un saluto
  5. Salve a tutti, so che è una procedura inconsueta ma mi sono messo a valutare il peso di affondo del secondo scappamento (forse sbaglio la terminologia..) del mio kawai gs40: siamo sui 140-160 gr a meccanica libera (pedale di risonanza abbassato) ; il peso iniziale invece è di 50gr circa; mi sono deciso a fare questa misurazione perchè lamento una certa fatica nel suonare su questa meccanica nonostante il peso primario sia sui 50 come ho scritto (dunque "da manuale" diciamo..) ho notato che il tasto fa uno "scalino" molto deciso (troppo??) una volta abbassato per i primi millimetri per arrivare all' affondo completo, a questo scalino deciso è associato uno suono molto netto della meccanica.. come uno "stoòk" ( se le mie scarse conoscenze della meccanica non mi ingannano dovrebbe essere il punto in cui lo spingitore "scappa" una prima volta..) ; Mi farebbe molto piacere sentire che ne pensate... ho il sospetto che questa sia una delle cause, se non la primaria della "faticosità" della tastiera.. (non mi è mai capitato di trovare altri pianoforti che avessero una "scalino" cosi deciso per arrivare all' affondo completo del tasto... Grazie, Pier
  6. Pierpier

    Esercizi tecnici

    Certo quello che scrivi è sacrosanto.. tra l' altro anch' io adoro il Rossomandi che trovo a suo modo geniale e un unicum nel settore dei testi, diciamo, di preparazione e "di tecnica"... comunque ho provato a fare come Gould: braccia in acqua calda per un pò... il risultato è sconcertante.. le mani "lavorano" alla perfezione.. peccato che dopo una ventina di minuti se siamo in inverno ritornano freddine... soffro di cattiva circolazione periferica sic..
  7. Studio da molti anni su un mezza coda kawai un Gs40; ho sempre lamentato una certa pesantezza della meccanica, difficoltà nell' agilità ecc.. a suo tempo feci un intervento di "allegerimento" del tasto ponendo dei piombini autoadesivi ( tipo quelli usati dai gommisti) sotto la parte vantaggiosa della leva portando tutta la tastiera uniformemente a circa 50gr (partivo da un 56-60); in seguito anche un intervento di lubrificazione degli attriti tramite grafite prima e teflon poi; questi interventi hanno risolto solo parzialmente il problema... Recentemente sentivo la necessità di studiare per un periodo su di un piano con meccanica leggera e scorrevole, volevo fare quest' esperienza per capire, per fare un confronto e perchè ho sempre ritenuto che la pesantezza della meccanica del kawai mi avesse in qualche modo ostacolato, limitato la capacità di sviluppare pienamente la mia tecnica... ho cosi preso in affitto un verticale yamaha scelto tra molti proprio per le caratteristiche di leggerezza del gioco meccanico... Bene signori dopo un pò di tempo mi sono deciso a ricercare il peso del tasto dello Yamaha per pura curiosità... ebbene con mio grande stupore stiamo sui 56-58gr regione centrale e acuta e 60-62 regione bassa!!! Faccio presente che suonando lo Yamaha si ha la sensazione di suonare tipo su una fisarmonica tanto "appare" leggero il tasto...!! Sono piuttosto esterefatto ... com' è possibile tutto ciò?
  8. Pierpier

    Esercizi tecnici

    "A pot of hot water is much better than many exercises" diceva Glenn Gould il quale pare che prima di sedersi al piano immergesse le braccia per mezz' ora nell' acqua calda piuttosto di fare riscaldamenti vari o esercizi tecnici, questi ultimi in particolare diceva che gli toglievano la spontaneità dell' approccio al piano e il desiderio di far musica... Che ne pensate?
  9. Grazie Simon bello spunto cercavo proprio qualcosa del genere, mi metto sulle sue tracce...!! :-)
  10. Grazie Simon molto interessante! io sono stato formato alla tecnica diciamo "napoletana".. ho cominciato ad avere barlumi di altri approcci leggendo e mettendo in pratica molte cose che dice Sandor nel suo libro, la tecnica russa mi piacerebbe molto poterla conoscere e approfondire cosa però non facile dalle nostre parti..
  11. Prova a suonare il brano facendo delle fermate, ad es. alla fine di una frase o di un periodo e durante la fermata senza modificare in nulla l'assetto e la posizione con cui sei arrivato ascolta se ci sono delle tensioni da qualche parte comprese spalle, schiena alta, oltre che braccia e mani, se ci sono scioglile e poi prosegui ripetendo di nuovo l'operazione un pò oltre nel brano..
  12. Maquiè secondo me i revisori delle Henle hanno le mani.... geneticamente modificate!!! ghghghh fermiamoli! 😂
  13. La migliore edizione per la diteggiatura? quella che non la riporta affatto!! aahhh che aria.. che libertà... finalmente la mano che può trovare "la sua" senza intromissioni, senza fuorvianti suggerimenti... poi il testo cosi sgombro ne guadagna in leggibilità, si meglio percepiscono le linee del discorso musicale.. Tra le peggiori ed. per le diteggiature (e non solo in Bach) trovo le ed Henle (ma che mani c' hanno quei revisori?? 😨 ) peccato perchè per altri aspetti sono buone edizioni
  14. Tanto per riprendere il discorso, questo grande successo che hanno avuto gli yamaha non l' ho mai capito.. trova che abbiano una gamma timbrica e dinamica molto scarsa, bassi un poco insignificanti, stupidini.. mi verrebbe da dire, meglio la regione medio-alta con quella chiarezza che gli è caratteristica ma comunque alla lunga monotona quasi fino al fastidio (a me stancano già dopo 20 minuti...); al contrario la loro risposta meccanica non mi dispiace, agile e leggera, soprattutto se paragonata ai loro diretti antagonisti i kawai.. In generale, scusate la stroncatura, ma li trovo un pò dei Toy-Piano... ottimi invero per il blues, per Venditti e .... forse per il Jazz, ma per suonarci non so Schubert, Brahms? Vero è che Richter negli ultimi anni se ne girava il mondo col suo yamaha e solo quello voleva.. non so quale fosse.. ma immagino però super artigianale, pezzo unico e costossissimo... Degli Essex, Boston non so niente.. ce ne parli un pò?
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