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Piano Concerto - Forum pianoforte

Pierpier

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  1. Pierpier

    Diteggiature edizioni Henle

    Chopin le rarissime diteggiature originali dei compositori sulle henle sono riportate in corsivo tutte le altre ditegg. (la stragrande maggioranza..) che si trovano su queste edizioni sono di qualche revisore...
  2. Pierpier

    Trilli

    Si queste cose le conoscevo, intendevo dire cosa fate proprio all' atto pratico per migliorare la propria personale tecnica del trillo, sia in senso astratto (esercizi, studi), sia per ottimizzare l'esecuzione di un trillo all' interno di un brano ( una volta che si sia deciso come realizzarlo ) (personalmente mi trovo molto bene, benchè non sempre applicabile, anche con 3-5 ma cmq è un altro discorso..)
  3. Pierpier

    Trilli

    Salve a tutti avete consigli sullo studio dei trilli sia in senso diciamo "astratto" sia applicato ai brani in cui si trovano, trovo gli stessi tra gli elementi tecnici più ostici...
  4. Pierpier

    Goldberg, vero scoglio

    nelle ed. Schirmer (rev. kirkpatrik credo) ci sono validissime indicazioni per la risoluzione abbellimenti e incroci vari mi sembra un' ottima ed.
  5. Pierpier

    Diteggiature edizioni Henle

    Oddio le diteggiature delle ed. Henle le trovo devastanti... peccato perchè il testo è molto buono sia come ed. critica sia come aspetto grafico... spesso mi trovo a doverle cancellare e modificare quasi integralmente... uno strazio!
  6. Pierpier

    Contenuti delle esercitazioni quotidiane

    siii!! il rossomandi è interessantissimo!! piuttosto geniale..
  7. Pierpier

    Studio, ripetizione, burn-out

    La ripetizione diceva sempre Neuhaus è la madre dell' apprendimento, abbiamo bisogno di ripetere per imparare un brano, per perfezionarlo e non da ultimo, per portarlo in velocità.. La ripetizione, almeno per quanto mi riguarda è anche la madre dello stress... se ripeto troppo un brano, un passaggio che sto studiando, arriva un punto che per quanto bello o interessante possa essere, non lo sopporto più, e mi genera un certo fastidio continuare a farlo.. E' una questione per me capitale su cui mi sono interrogato moltissimo: come gestire questo delicatissimo equilibrio?
  8. Pierpier

    Come portare a velocità elevata un brano

    Il presto del suddetto preludioè tostissimo.. anche perchè presenta alcune posizioni piuttosto scomode.. devi lavorare bene con le fermate come dice Paolo avendo cura di fare attenzione a "riposare" e a mollare la tensione del polso ( come tutte le tensioni inutili) ad ognuna di esse.. poi eventualm dopo essersi fermati ogni quartina ci si ferma ogni due (sempre facendo attenzione a "riportare a condizione", poi ogni quattro (inizio battuta) e via andare.. Per quanto riguarda l' aumento della velocità io per molto tempo (suggerito dai miei insegnanti) ho usato il metronomo ma sinceramente non mi sono mai trovato bene con questo procedimento.. è vero che ad un certo punto si arriva a dei "muri" come dice Chang, poi l'esecuzione mi sembra troppo "meccanica" e lo trovo insostenibile... attualmente preferisco rilassare bene dopo ogni ripetizione di ciclo, abbandonarsi, respirare, ascoltare "la condizione" della mano e lasciare che essa "dia" la velocità che può dare in quel momento (sempre stimolandola ad un punto di arrivo ideale) , mi sembra un sistema più "naturale".. ( alle volte ci si accorge che cosi facendo per un pò di ripetizioni si ferma ad una certa velocità.. poi senza forzare arriva uno sblocco
  9. Pierpier

    Maledetta intonazione

    Grazie Paolo, la martelliera non era stata mai rasata, lo ha fatto molto leggermente questa volta dopo l' intonazione solo su i bassi e con una carta molto fine (credo 600) per cercare di ritirare fuori un pò il suono dopo la mia osservazione che si fosse troppo ovattato (e cmq non ha praticamente sortito effetto...); il tecnico ha osservato che i martelli sono molto legnosi e poco elastici, forse impregnati eccessivamente dalla casa... ad ogni modo il piano prima dell' intervento di punzonatura aveva moltissimo suono con bassi potenti e profondi come ho trovato raramente su altri pianoforti anche di valore superiore, solo eccessivamente metallici apparivano i suoni nella regione medio-alta.. 1) in un precedente intervento ho letto che si può provare a ricompattare un pò i martelli con una bacchetta di legno, ti volevo chiedere è un intervento fattibile da soli? eventualm. potresti dare qualche indicazione sull' esecuzione? 2) riguardo, invece, la sostituz. dei martelli, in genere dopo l'intervento come risulta il suono, la gamma timbrica e dinamica dello strumento? (mi sembra un pò un salto nell' imprevedibile..) molte grazie, Pier
  10. Pierpier

    Maledetta intonazione

    Salve, da molti anni non facevo "intonare" il mio piano, un mezza coda kawai, diverse note specie nel ragistro medio alto, "sparavano" molto con timbro fortemente metallico, mi sono deciso a chiamare un tecnico.. il fatto è che, adesso, sono fortemente insoddisfatto dell' esito: il piano ha perso tantissimo suono è come se lo si suonasse con il cofano chiuso, una coperta sopra, la sordina (qualora fosse possibile in un coda), il pedale del piano inserito e non so cos' altro...!!! tutto ovattato, persa la gamma dinamica suoni solo da un mp e un mf al massimo, niente f o ff manco se ti spacchi una mano... :-); azzerata pure la gamma timbrica... sono piuttosto disperato!! che fare?
  11. Pierpier

    Saluti

    Salve a tutti, suono il piano da molti anni, sono interessato a conoscere anche gli aspetti tecnico-meccanici dello strumento essendo, spesso, per i pianisti dei tabù.. laddove invece sono spesso causa di insoddisfazione e di problemi nella pratica musicale
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