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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  3. ...dovresti provare a ragionare per modelli (template). Non mi risulta una funzione tipo quella di Microsoft Word. Considera che persino molti editor di testo non garantiscono quella future...figuriamoci finale, che in più deve occuparsi anche del playback. Se trovi qualcosa in finale simile a Word...avvisami 😊
  4. la mia richiesta era per vedere la posizione dei perni del ponticello rispetto alla centratura del taglio. A volte i doppi battimenti vengono originati dal fatto che i perni vengono conficcati non proprio al centro del taglio così da generare due lunghezze diverse della stessa corda ( dall'aggraffe al perno e dall'aggraffe al taglio del legno)
  5. e, alla luce di quanto sopra, immagino che la richiesta di Paolo di fare una foto sopra il ponticello, mirasse ad evidenziare la stessa cosa. grazie ancora.
  6. avevo già provato a rispondere e non so come è andata. mai avrei immaginato che un tratto così esiguo di corda libera potesse generare tale disturbo. avevo notato la striscia di feltro che spesso viene intrecciata con le corde tra il ponticello e la caviglia e con questo avevo archiviato mentalmente il problema. il video è perfettamente centrato su quello che da anni stavo cercando. ti ringrazio caldamente e farò tesoro di questa nuova informazione che verificherò quanto prima. grazie ancora stefano
  7. spesso il battimento si genera nella parte superiore della corda, oltre l'appoggio, quella che non dovrebbe vibrare...
  8. ciao, come affermavo nel mio intervento, ho incontrato questo fenomeno in svariati pianoforti, coda inclusi. anche nei due che posseggo attualmente, un kawai ns 15 e un bluthner, anch,esso verticale, di oltre cento anni fa. tra le prove che ho fatto ho messo la punta di un piccolo cacciavite a far leva sulla corda accanto in modo da costituire un ponticello provvisorio ma il disturbo è rimasto invariato. forse tu hai così tanta pratica che non ci fai nemmeno caso e trovi comunque l'unisono ottimale. io, a volte, quando il fenomeno è molto evidente, cerco quale delle tre corde produce il suono più pulito e, se c'è, accordo prima quella e a seguire le altre due. ti ringrazio comunque per la tua disposizione all'ascolto di problemi che non sono tuoi. cordialmente Stefano
  9. Pace e bene! Eccomi con nuovo post. Come ho già detto nella presentazione, sono anche un appassionato anche di testi musicologici (ne ho letti diversi, tra cui uno di Rattalino sulle variazioni per pianoforte nel corso della storia [quest'ultimo l'ho trovato un po' pesante]), vorrei chiedere se qualcuno di voi può consigliarmi degli studi musicologici riguardanti le Ballate op. 10 di Johannes Brahms. Grazie mille
  10. Sfido a suonare BENE Debussy su una tastiera pesante!!!
  11. Secondo me i martelli sono tutti in mogano....magari il pianista ha richiesto maggior peso...oppure era stata piombata troppo la tastiera. Tutto contro il buon senso. Tutta la dinamica si altera. La tastiera non deve essere piombata troppo. Gira anche la credenza che bisogna avere una tastiera appesantita per studiare meglio. " così quando si trova un pianoforte che è "duro" non abbiamo problemi". Niente di più falso. Non serve a niente cercare di far muscoli, anzi, con una tastiera con un peso di abbassamento falsato cambia tutta la propriocettività dei movimenti e dei micro movimenti e molti problemi tecnici sono irrisolti. Provare per credere. Giusto abbassamento e giusto ritorno!
  12. Certamente! Perché aumentare le masse per poi aiutarle con una molla?????? I piombini sono stati aggiunti contro ogni buon senso! Il Mogano è più leggero.
  13. In una foto postata, lo Schimmel 208 aveva un piombo nell'anima del primo martello originale (in carpino). Gli altri sono in mogano. I cavalletti del mio hanno la molla di richiamo alla forcola, che, a quanto ho capito, è stata eliminata dallo Schimmel 208 (dopo aver montato una martelliera più leggera?).
  14. Secondo me, ma non vedo bene, quei cavalletti hanno la molla di richiamo alla forcola! Di quale piombo parli?
  15. Ricco di interessi!!!! Benvenuto Luca...dalla città di Ferrara che adoro!!!!
  16. Per esperienza personale, consiglio la ginnastica posturale a tutti i pianisti!!!!
  17. Possiedo uno Schimmel (marchiato Pleyel, ma sempre di Schimmel si tratta), quindi lo conosco bene. Penso che i cavalletti siano stati sostituiti. Lo Schimmel usa una vita molto comoda per la regolazione della carica delle molle. Paolo, hai notato che il martello originale è in carpino (non capisco perché mettere il piombo se è già pesante di suo!) mentre gli altri sono in mogano? Secondo me si è tentato di superare un limite del pianoforte. Tutte le marche hanno dei limiti, anche Steinwey. Per quanto lo Schimmel sia magnifico, il suo limite è proprio nella pesatura e nelle masse. Penso che la pesatura ideale sia della Yamaha (e credo di più nei modelli più piccoli).
  18. Mi piacerebbe sapere l'influenza che vi dà la psicoacustica sulla percezione delle maggiore o minore facilità di una tastiera o addirittura sulla percezione dell'accordatura.
  19. Buongiorno a tutti, è il mio primo post in questo forum, sono un violinista ben più che diplomato, anche vista l'età...😂 Vorrei chiedervi se conoscete, con le ultime versioni di Finale, un metodo per copiare un certo numero di misure ( copiate da un singolo rigo), aprire un nuovo documento ed incollare mantenendo l'impaginazione, il numero di battute per rigo, la distanza tra i pentagrammi della selezione originale copiata. Non riesco a trovare nessuna informazione... d'altra parte penso che in un omologo programma, editor di testo, come Word, la funzione Copia - "Mantieni la formattazione originale" è facilissimamente ottenibile con il menù - pulsante destro. D'accordo che i confronti valgono fino ad un certo punto, ma non posso pensare che in finale non ci sia una funzione simile... Mi potete aiutare? Grazie Pasquale
  20. Buonasera, ero molto indeciso se aprire questo topic. In pratica vorrei togliermi dei dubbi. Da molto non scrivo e ritorno volentieri qui, dato che ho sempre ricevuto risposte molto limpide chiare e professionali. In pratica ho incontrato e testato 2 allievi di un'accademia musicale. Non è un conservatorio. Quest'Accademia Musicale sostiene sessioni di esami Trinity College, London. Ho conosciuto questi 2 allievi, figli di una signora a cui dò lezioni di pianoforte, così per sua soddisfazione personale. Quindi ho conosciuto i figli (giovani: 13 e 12 anni), che da 2 anni studiano in questa accademia. Lei è entusiasta; i figli studiano con un'insegnante inglese che viene a casa loro; hanno dato 2 esami di un percorso che consiste in 10 step/esami. La madre mi fa presente che dopo il decimo esame otterranno un Diploma che permetterà loro di insegnare in tutto il mondo in ogni struttura. Io... scettico e disinformato, tra l'altro, su realtà di questo tipo, mi sono chiesto:"Come è possibile?". Dato che i figli assistevano alla lezione, ho voluto così, senza alcun secondo fine, invitato al pianoforte anche i figli. "Fatemi sentire qualcosa, qualsiasi cosa." Una sonata di Scarlatti uno, e una sonatina di Beethoven l'altro. Ho storto il naso. E ho pensato che così non va proprio, mi aspettavo di più. Nel senso che mi aspettavo di più nell'impostazione della mano e nella lettura dello spartito. Difficoltà e imprecisione nel fare semplici acciaccature... eseguite come se non le avessero davvero comprese. Sequenze di note, scale in pratica, ... eseguite incespicando. Poi, F , un forte sullo spartito... eseguito forzatamente ed esageratamente FORTE e poi subito la P... ed ecco un pianissimo anche qui forzato e con delle note mancate... cioè non suonate, proprio perché capita che i principianti (che non abbiano ancora compreso come dosare la forza muscolare) manchino delle note, come per paura di suonare i tasti e magari "sparare" un forte all'improvviso rovinando la battuta in cui è presente quel P. Il brano tutto eseguito non con scioltezza, ma sempre un poco arrancando. Insomma nel complesso ho provato quasi un senso di dispiacere, perché la prima cosa che ho pensato è che quest'insegnante non è un bravo insegnante. Come se... non so... come se avesse tralasciato degli step importanti nell'insegnamento. Ho chiesto se i figli facevano Solfeggio e la madre non era sicura se i figli lo facessero. Credo, da quel che ho capito, che i figli non fanno Solfeggio. Ci sono rimasto male. Ho pensato fra me e me che l'insegnamento che ti danno in un Conservatorio non è paragonabile all'insegnamento che ricevi da una struttura privata o da una scuola di musica, come ce ne sono tante nelle città. E gli insegnamenti che dò io ai miei allievi (forse alcuni di voi saranno del mio stesso avviso) sono tradizionali e molto scolastici, schematici, graduali e ponderati al minimo dettaglio, seguendo in fin dei conti quelli che fatto anche io al Conservatorio. Vorrei davvero che qualcuno mi desse la sua opinione a riguardo sull'episodio. Grazie
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  22. Buonasera suono il piano da circa 3 anni ho 29 quindi per forza di cose non posso darmi grandi obbiettivi,mi son stati proposto gli esami abrsm,cosa ne pensate ,possono essere un buon percorso a livello formativo?
  23. Pace e bene a tutti! Mi chiamo Luca, ho 37 anni e sono qui perchè sono un pianista classico. Ma non suono a concerti e/o a robe di questo tipo (per ora), ma suono per mio diletto personale. Devo dire che mi sto davvero divertendo. Pur essendo un'autodidatta (tenete conto che suono da quando avevo 9 anni e solo musica classica da dopo le superiori), il mio livello è da ottavo-nono-decimo anno. I compositori che sto affrontando sono: Mendelssohn e Brahms. Poi devo dire che mi appassiona la teologia (è la branca di studio in cui sono laureato), la radio (mi piacerebbe consigliarvi la mia web radio preferita), sono un fan del buon rock progressivo (in particolare dei Jethro Tull, la mia seconda band preferita [la prima sono i Queen]), ma soprattutto devo dire che mi diletto nella composizione.
  24. All'esame di ammissione portai proprio 2 invenzioni a 2 voci una sonatina di Clementi le scale a 4 ottave senza le terze e seste e non ricordo se c'era anche uno studio di pozzoli o di duvernoy Poi alla fine mi furono chieste le scale e una cosa soltanto a mia scelta e scelsi di suonare la sonatina di Clementi fra tutto il programma
  25. Le vostre risponste mi fanno rabbrividire e mi fanno pensare quanto sia stata sfortunata negli anni. Avevo portato a termine i 19 pezzi facili, le invenzioni e i piccoli preludi e fughette già prima di entrare in conservatorio ormai 7 anni fa. Avevo solo 12 anni, genitori che non sanno quasi nulla sulla musica ne tanto meno su come funzioni un conservatorio e quando sono entrata e l'insegnante mi fece riprendere il primo libro di trombone e giù di martelletti e un programma di primo anno, non ci resimo conto che potevo fare un salto, tanto che negli anni ho sempre detto quando facevamo gli studi di averli già fatti. Con la scuola e gli impegni scolastici, più la noia nel tornare indietro a livello pianistico, hanno fatto sì che suonassi sempre meno e perdessi interesse per lo strumento. Tutti andavano avanti, io indietro. Ho finito la scuola e adesso che suono anche 8 ore al giorno sono quasi ferma. Ho cambiato 4 insegnanti, uno peggio dell'altro, perché se non sei raccomandato non serve a nulla essere brava. Ora sicuramente cambierò insegnante cercando un maestro migliore ma sarà dura riuscire a farsi ammettere. Vi chiedo scusa per lo sfogo ma certe cose quando te ne rendi conto, esci di testa. Io amo il pianoforte e mi sono sempre sentita di averlo deluso fino a credere di non essere portata, mentre adesso sento solo di essere stata sfortunata e tanto ingenua. Gli studi, il pezzo romantico e le sonate vanno bene, nessun problema, anzi, potrei portare 2 programmi con quanti ne ho pronti. Vi allego il video dell'allemande della seconda suite inglese e della prima invenzione a 3 voci e scusatemi se ci saranno degli errori ma certe cose non riesco a correggerle Allemande.mp4 invenzioni_n1.mp4
  26. In generale Bach più che uccidere apre la mente...ma capisco cosa tu possa intendere. La vera questione secondo me è un'altra ed è pure molto profonda. Premesso che Bach si è scritto la sua didattica e le sue opere sono considerabili anche un ciclo didattico "completo" per la sua estetica mi chiedo come possa essere emerso solo ora questo problema: Mi aspetto che tu prima abbia studiato almeno: - i 19 Pezzi facili dal Libro Di Anna MAGDALENA - i piccoli preludi e fughette - le invenzioni a 2 e 3 voci - le suite francesi Tu cosa hai studiato di questo elenco? Se la risposta fosse nulla, la metafora appropriata potrebbe essere: come fai a pretendere di far fare una maratona ad un neonato che non sa neanche camminare? Si sentirebbe morto. Detto questo, le suite inglesi sono uno dei passi obbligati per arrivare al concertismo. Se tu non facessi queste poi avresti problemi con il Wohltemperierte Klavier e senza quest ultimo non avresti le basi per i conceti di Bach. Spero che tu non abbia bruciato le tappe, perchè il costo è proprio quello che descrivi. Chiaramente Paolo è stato molto più sintetico ed efficace di me: "Forse hai accelerato troppo i programmi di studio". Un video mentre suoni che ci descrive dove sei, non guasta mai...prova a postare qualcosa. In bocca al lupo
  27. Ma forse, da quello che mi dici, devi aspettare ancora un po' per dare il quinto anno. Bach e' forse la parte più difficile del programma. Mandami un video. Non è credo un fatto di "tecnica". Forse hai accelerato troppo i programmi di studio? Come vanno gli Studi, la sonata e il pezzo romantico? Un buon sistema è studiare veloce con fermata sulla unità di tempo. Ho scritto diversi post a riguardo. Si tratta solo di cercarli. Per le invenzioni bisogna rendersi conto delle voci separate. E stabilire una buona diteggiatura ( soprattutto nelle parti in cui le due mani si dividono la voce)
  28. Ciao a tutti, Purtroppo ho un' insegnante che mi sta facendo perdere gli aspetti meravigliosi del pianoforte e non riesco ad andare avanti infatti non mi corregge e quando lo fa non si sa spiegare. Devo mantenere questa insegnante fino a giugno poiché averla contro in commissione non sarebbe la cosa più auspicabile. Devo sostenere l'esame di 5 anno di preaccademico e Bach sta risultando essere un grande ostacolo ma da sola non riesco a superarlo, per ciò sono in crisi. Non voglio lasciare, sarebbe come rifiutare una parte di me. Consiglio su come migliorare lo studio di Bach e lo studio in generale ? Premetto che studio tanto a mani separate e faccio molta tecnica ma una volta a mani unite, se anche provo a velocizzare un po' viene uno schifo. Al momento sono in stallo sulla seconda suite inglese di Bach, il preludio mi è stato tolto dal programma dall'insegnante dicendomi '' tanto non ti verrà mai bene'' e adesso sono ferma sull'Allemande. Ho già letto anche la prima pagina della Courante ma ho lo stesso problema. Confido nel vostro aiuto grazie mille
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