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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  3. pianoexpert

    Quotazione Krauss 182

    non di buona qualità. Passare nel senso della pelle una carta almeno 600 e lubrificare con polvere di teflon. Il colpo della caduta dipende anche dalla durezza del tallone.
  4. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Risolto, grazie dei suggerimenti. Guardate questi rullini. Sono di 2 qualità diverse. Può essere già uscito di fabbrica in questo modo? Inoltre ho notato che i rullini con pelle marrone sono più rumorosi in caduta, anche avendoli spazzolati con apposita spazzola...
  5. pianoexpert

    Quotazione Krauss 182

    Basta dare un colpetto al perno centrale della tastiera, in questo caso puntando un cacciavite sul lato suoeriore destro e dare un colpetto con martelletto verso sinistra. Poi ricontrollare la spaziatura anteriore e la livellazione.
  6. Last week
  7. Buonasera, esistono diversi tipi di Yamaha U3 ? Mi hanno detto che c’è il modello U3-A ed il modello U3-H. La differenza sta nei materiali che nell’ U3-A sono migliori. Sul sito della Yamaha non ho trovato un riscontro. Ne sapete qualcosa? Come si distinguono? Grazie
  8. Ciao a tutti, che ne pensate di questo setup amatoriale: Yamaha U3, Zoom H2n e P10 lite ? Ho utilizzato la App inshot per sincronizzare il tutto. Love Theme from Nuovo Cinema Paradiso (Ennio Morricone) https://www.youtube.com/watch?v=WNako8XguD4 L'amore è una cosa meravigliosa https://www.youtube.com/watch?v=9ErtGjexn-U
  9. Una bella composizione! Mi è piaciuta tanto. è davvero espressiva. Ho già scaricato questa canzone con www.flvto.biz/it/ Ora mi godo questa misica meravigliosa.
  10. melia

    Your song

    Che bellezza!
  11. Ho questo pianoforte d'epoca, recentemente completamente restaurato, che devo purtroppo vendere causa trasferimento.... Pensavo di venderlo a 8000 euro, ma non so se sia il prezzo corretto. Mi date un parere? Grazie! P.s. qui è stato fotografato presso un antiquario. Non è casa mia...!!! :-)
  12. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    Ma nulla alla fine quel che conta è il risultato e quei tasti vanno corretti!!!
  13. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Le guarnizioni del centro tastiera le ho sostituite in quanto erano consumate su un lato...nel sostituirle ho tolto il castello, i tasti e soffiato il tutto...forse non sono stato abbastanza accurato nel pulire i mollettoni anteriori, ma lo farò. Di solito seguo il procedimento che mi è stato insegnato in laboratorio e successivamente in fabbrica.. borchie, livellatura tastiera, centratura dei martelli sulle corde, cartinatura, correzione con fiammella, centratura della tangente sotto i rullini, regolazione spingitore, altezza tangente etc... Ma ammetto che in casi del genere in cui si sospetta un disallineamento delle punte del bilanciere, sia più saggio partire dal centrare i martelli sulle corde(così da avere il giusto riferimento), poi centrare la tangente sotto i rullini e infine aggiustare le punte affinché i tasti siano spaziati tra di loro e i piloti sotto i talloni...che ne pensi? e solo dopo livellare la tastiera...
  14. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    Quel che è sbagliato è innanzitutto buttarsi a fare delle regolazioni se prima non si è estratto il castello, dando una bella pulita e soffiata alla meccanica. Verificando poi l’allineamento dei cavalletti con i rullini, la pre regolazione intesa come altezza della leva di ripetizione e posizione dello spingitore. Almeno una di queste cose tu non la hai fatta perché la meccanica è sporca. E bisogna procedere con ordine e secondo le regole non facendo prima una cosa poi un’altra come capita. Verifichiamo poi lo stato di tutti i feltri, talloni, guarnizioni, Rosette....il pianoforte ha lavorato ed è normale che vada rivisto nel complesso. Come sono le guarnizioni di centro tastiera? Quanto ballano lateralmente i tasti? Spesso capita che i tasti tagliati inclinati facciano lavorare più un lato della guarnizione rispetto all’altro ed ecco che si consuma maggiormente uno dei due lati, quindi il tasto tende ad inclinarsi sul suo asse. Si può ravvivare la guarnizione oppure sostituirla nel suo insieme. Questo lavorare lateralmente può aver anche compromesso l’allineamento delle punte, ed ecco che devono esse corrette e ripetuta la spaziatura. E alla fine facendo ritornare tutte le cose a posto si ristabilisce la planarità. A volte può essere necessario ripristinare il corretto appoggio del tasto, quindi la rosetta, a volte rivedere la planarita dello stesso e quindi limando un pochino il fondo del tasto (in fabbrica c’è un temperino che lo fa)... A volte basta solo correggere le punte, e si risolve... Da scrivere è lunga, da fare molto più semplice...
  15. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ho risolto poi limando leggermente la coda dei martelli degli estremi bassi...erano gli unici a toccare la molla in caduta, in quanto più pesanti. Un’altra questione per me interessante è la seguente: come risolvete il problema di qualche tasto leggermente inclinato sul proprio asse? Mi capita spesso di lavorare su pianoforti di 30/40 anni in cui non riesco mai a raggiungere un perfetto livellamento della tastiera, ma devo procedere per compensazione. La foto in questione immortala una zona centrale della tastiera del Krauss (è il tasto messo peggio)...da premettere che ho già sostituito le guide di kasimir del bilanciere in quanto usurate, ma un pó di inclinazione laterale rimane sempre in alcuni tasti... c’è una soluzione a questo?
  16. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    Se le molle toccano saltuariamente probabilmente qualcosa non va, nessuno vieta di limare la coda ulteriormente al suo interno o spuntare la molla
  17. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ho notato che in effetti, smontando il castello, quasi tutti i cavalletti rimangono su(solo 3/4 rimangono abbassati), facendo aderire il “naso” del montante al bottoncino di scappamento...questo dovrebbe essere un evidente segno che le mollette sono troppo cariche, ma ciò non toglie che sul primo tasto, senza molletta innescata, ho rilevato un peso di abbassamento di 73/74gr...con attriti idonei e nessuna modifica della piombatura di base... Per cui una riflessione mi sorge spontanea ...e se le mollette fossero state caricate di proposito così tanto per far arrivare il peso a 54/55? Non mi spiego altrimenti il perché di un peso così elevato di fabbrica... Comunque domani controllo gli altri, solo il primo tasto non fa granché testo immagino...
  18. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ecco alcune foto frontali...è tutto originale come immaginavo, ho anche trovato la data su un martelli dei bassi. Preciso che ho dovuto rasare la martelliera, ma non ho tolto più di 1mm di feltro circa(devo ancora rifinire gli apici). Per quanto riguarda il peso di abbassamento, ho preso come campione il primo tasto dei bassi...con molla inserita, peso di 54/55gr(misurato a banco)...sganciandola, il peso sale a 73/74(ho già controllato gli attriti). Ma a questo punto se decidessi di scaricare le molle facendo in modo che non tolgano più di 6gr, arriverei comunque a 67/68gr come peso di affondo sul primo tasto...forse troppi vero? Mmm qualcosa non quadra... Mi sono accorto inoltre che alcune volte la coda del martello tocca le molle anche a quest’altezza...ho simulato anche un’asola più stretta e non vedo grandi miglioramenti, alcune volte tocca comunque... optando per tenere le molle...un modo per evitare questa fastidiosa situazione potrebbe essere quella di avvicinare ulteriormente il feltro di riposo?magari attutisce in caduta... grazie dell’aiuto Giovanni, è la prima volta che mi trovo a lavorare su una meccanica con molla di ritorno...ho a che fare prevalentemente con meccaniche Yamaha, e le Renner che mi sono capitate erano senza mollette
  19. pianothor

    Alfa Romeo scandalosa!

    Eccome se mi secca, quindi dalla casa dicono che il motore non ha difetti?
  20. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    Fammi vedere frontalmente le forature zona incrocio scattando la foto di fronte alla tastiera. Comunque non vedo nulla di strano, considera che le rosette le fanno di tutti gli spessori e possono essere sostituite se non hai spazio per lo sfondo. Anzi una maggiore rigidità potrebbe portare dei benefici. i 5 mm a riposo sono teorici, quasi mai funzionano su una martelliera che non ha perso molto feltro nella fase di preparazione: fossero 3 mm non ci sarebbe da scandalizzarsi. Considera che lo stiletto nel ricadere fa i solchi col tempo sul cuscinetto e si sistema tutto. Le mollette se toccano la coda potrebbe essere per via del laccetto che ha l’asola troppo larga, oppure a volte capita di dover spuntare il “becco” delle mollette per evitare che le tocchino. Quelle mollette sono un mezzo disastro perché se troppo cariche mantengono il cavalletto in sospensione, quando dovrebbe sempre essere aderente al pilota: è una forza “artificiale” la molla, passami il termine, e non un piombino che funge da peso (naturale, per gravità). Controlla che non agisca sottraendo più di 6 grammi al peso totale, sganciandola e ripetendo la misura. Se non è così scaricale; io le toglierei e ri-peserei la tastiera, anche incollando un piombino piatto rettangolare sotto il tasto nella parte anteriore, che comunque non si vede. Senza necessità di bucare nulla. Ho delle strisce di piombo adatte allo scopo, di spessore 2 mm che larghe 1 cm per 3 cm pesano 10 grammi e si tagliano con le forbici
  21. foster12

    Alfa Romeo scandalosa!

    Ciao Thor. Allora non ci siamo capiti. Il motore a detta loro sfida i secoli. Peccato che nel mio caso il resto è fatto coi piedi. Poi non minizziamo. Io sono un consumatore. Il prodotto che ho comprato è una chiavica, io mi lamento. Quando ti arrivano sul gobbo 2000 euro da pagare fuori garanzia per una macchina nuova ti secca no ?
  22. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ecco le foto, Giovanni...la martelliera mi pare originale dell’epoca. Se abbassi ulteriormente il pilota, lo stiletto non tocca il feltro di riposo(che comunque ho dovuto abbassare per far raggiungere al martello la distanza di 46mm con 4/5mm di margine dal feltro) ma la parte finale della coda del martello tocca la molla di richiamo della forcola(in caduta), producendo un rumore fastidioso. Così è al limite, ed anche il feltro di riposo è parecchio basso...ma con questa configurazione la meccanica sembra avere una buona geometria. se alzo pilota, martelli e feltro di riposo...la distanza martello corda si accorcia ma forse tutto lavorerebbe in un range intermedio. Il mollettone di riposo dei tasti è 7mm...penso anch’esso originale. inoltre nella terzultima foto è messo in evidenza di quanto sporge la punta del bilanciere rispetto alla guida di scorrimento. ah, fate caso solo al primo martello/tasto, i neri devo ancora livellarli...
  23. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    I 42 millimetri mi erano sfuggiti, in effetti sembrano un po’ scarsi. Però se sono stati sostituiti i martelli e oltre alla loro dimensiona la foratura è stata cannata c’è poco da fare: anzi una foratura bassa (cioè più verso la coda che verso la testa per capirci) comporta un assetto meccanico che poi risulterà sempre “gnucco” a prescindere da regolazioni e pesi. Se abbassi ancora il pilota cosa succede? Lo stiletto ticcail cuscinetto di riposo? È stato sostituito per caso? E nel retro tasto il mollettone dove poggiano i tasti com’è? Che cosa abbiamo? (Spessore) comunque fai delle foto, vedendo le cose come stanno ci saranno maggiori spunti
  24. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Esatto, qui sta il problema. Ho sospettato in quanto, specie nella zona centrale della tastiera, il mollettone dello sfondo era solo senza nemmeno una cartina ad accompagnarlo(e l’affondo era ~8mm!), mentre nelle regioni basse e acute ho trovato molte Rosette in kasimir senza alcuna cartina abbinata( e ,di contro, una pila di cartine in corrispondenza del relativo mollettone dello sfondo)...di solito le fabbriche danno un margine di cartine proprio per permettere eventuali aggiustamenti.È come se qualcuno avesse cercato di compensare non so cosa. Inoltre la distanza di 42mm...con l’usura la distanza dovrebbe aumentare, non diminuire. Oltretutto i martelli quasi poggiavano sul feltro di riposo, e con una distanza di 42mm significa che anche il feltro di riposo sia stato portato in sù...mah.... comunque hai ragione Giovanni, passo oltre con le regolazioni...ora sembra funzionare. ho controllato, niente appunti nel vano...
  25. giovannig

    Quotazione Krauss 182

    mi sembra tutto corretto dal comportamento generale descritto. Non starei a perderci la testa oltre. Se non c’è una pila di cartine al centro ma il minimo indispensabile per la livellatura e se c’è lo spazio davanti per ottenere lo sfondo giusto non ci sono motivi per sospettare. Hai controllato nel vano tastiera? A volte incollavano un foglietto con l’esito delle regolazioni sui lati...
  26. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Salve amici, vi aggiorno sulla situazione. tornato dalla Schimmel mi sono messo a regolare questo Krauss 182, partendo ovviamente dal livellamento della tastiera . Mi è parso evidente che sia stato manomesso da qualche luminare in quanto riscontro troppe anomalie nella progressione delle cartine affondo e bilanciere, inoltre la distanza martello-corda era di circa 42mm. Non conosco per il momento nessuna specifica di fabbrica (non mi hanno ancora risposto), per cui mi sono ingegnato e dopo un’attenta analisi e diverse prove su tasti campione sono riuscito ad arrivare ad un buon risultato. Le misure raggiunte sono le seguenti: distanza martello corda ~ 46mm, affondo 10mm, distanza dal tavolaccio alla parte inferiore della placca di rivestimento ~66mm. per verificare il lavoro dell’azione, di solito faccio cadere il martello sulla leva di ripetizione premendo lentamente, poi applico un’ulteriore leggera pressione e verifico che il montante riesca a distanziarsi di circa 1mm dal rullino, non arrivando a toccare comunque il feltro paramontante. E fin qui ci siamo. Il mio cruccio comunque riguarda la distanza tasto-tavolaccio. Con la prova citata poc’anzi, si può rilevare un errore generico...nel senso che, qualora il montante non si comporti nel modo descritto, ci può essere un errore nell’affondo, nella livellatura generale, nella distanza martello corda, nello spessoramento del mollettone di riposo dei tasti(ovviamente può verificarsi anche tutto assieme). Ma esiste un modo preciso ed empirico per determinare se la distanza dal tasto al tavolaccio sia esatta? Io di solito verifico che montante e anima del rullino siano allineati, e che la punta anteriore sia inserito nella relativa guida di scorrimento almeno di 5mm(con tasto a riposo). Solo ad occhio, mi risulta difficile per esempio verificare se il pilota si muova solo in verticale o se ci sia scorrimento sul tallone. che ne dite? mi interessa sapere il vostro parere, in quanto la livellatura generale(quindi inclinazione del tasto) è di cruciale importanza a mio avviso, pena uno stravolgimento della geometria della meccanica. È ovviamente apprezzato e gradito il parere di tutti, solo così ci si può arricchire a dovere.
  27. Marco2000

    Forme musicali

    Salve a tutti, Inizierò quest'anno lo studio della composizione. C'è una cosa che mi incuriosisce molto: come si arriva a saper dominare la forma? Mi spiego meglio: come uno studente di composizione arriva a voler scrivere una composizione con una determinata forma (qualunque forma) e ad esserne in grado? Esistono specifici esercizi che il Maestro fa fare allievo per imparare a comporre seguendo una determinata forma? O c'è un'altro modo? Se per esempio ad un compositore viene commissionata una composizione in una forma musicale che esso non conosce, come arriva il compositore a poter scrivere in quella forma? Esistono dei testi che spiegano le strutture di tutte le forme musicali e come si compone seguendo una di esse? Scusate se le mie domande potranno sembrare stupide o banali, però come ho detto all'inizio devo ancora iniziare a studiare composizione e sono ancora molto ignorante in materia. Grazie a tutti
  28. pianothor

    Alfa Romeo scandalosa!

    Ciao Foster, io non ho mai avuto auto Alfa Romeo ma ti posso assicurare che anche le migliori case automobilistiche a volte sbagliano alcuni motori... purtroppo un buon motore è quasi un terno al lotto al giorno d'oggi, anche perchè i componenti spesso sono costruiti quasi con una data di "scadenza" già calcolata... Non sei l'unico!
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