Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte

All Activity

This stream auto-updates

  1. Last week
  2. Earlier
  3. Tra l’altro ultimamente mi sto rendendo conto di quanto cambi anche il modo di ascoltare con l’età e con il tempo che si dedica davvero alla musica. Anni fa tendevo ad ascoltare soprattutto i grandi momenti “esplosivi” delle sinfonie o dei concerti, mentre oggi mi colpiscono molto di più certi passaggi sospesi, quasi silenziosi. Con Mahler questa cosa per me è evidentissima. Anche Debussy lo sto rivalutando tantissimo proprio per il lavoro sui colori e sulle sfumature. E capisco anche chi torna al vinile o comunque a un ascolto più lento e concentrato: con la musica classica secondo me cambia completamente il coinvolgimento rispetto ad avere semplicemente una playlist in sottofondo.
  4. In questi giorni sto riascoltando parecchio Mahler, soprattutto la Quinta e la Nona. È una di quelle musiche che cambia completamente a seconda del momento in cui la ascolti: certe volte ti travolge, altre invece sembra quasi distante e contemplativa. Parallelamente sto recuperando anche un po’ di Debussy pianistico, specie i Preludes, che trovo perfetti la sera tardi con le cuffie. Interessante il riferimento a Busoni, compositore che secondo me viene ancora ascoltato meno di quanto meriterebbe, soprattutto per la sua capacità di stare a metà tra romanticismo e qualcosa di già novecentesco. Su Alberto Colla invece ammetto di conoscere poco, ma quei pochi brani sentiti mi hanno dato l’impressione di una scrittura molto raffinata e mai gratuita.
  5. Guarda, secondo me sei nel posto giusto al momento giusto. A 24 anni entrare in conservatorio jazz non è affatto tardi, anzi spesso chi arriva da autodidatta ha già un orecchio e una personalità musicale più sviluppata rispetto a chi ha fatto solo percorso accademico. Il fatto che tu stia già suonando in ensemble è importantissimo, perché la vera crescita arriva lì. Per lavorare d’estate con piano e voce non ti serve diventare subito un mostro di tecnica: devi imparare ad accompagnare bene, stare nel tempo e sostenere la cantante senza riempire tutto. Ti consiglio di lavorare tanto su ascolto e trascrizione dei brani originali. Parti da pezzi semplici anni ’80, studia giri armonici, dinamiche e voicing base. E soprattutto suona dal vivo appena puoi, anche in contesti piccoli: è quella la scuola vera.
  6. Tra l’altro affrontare subito un Étude così “fisico” può essere utile anche per sviluppare una certa solidità tecnica, ma bisogna stare attenti a non irrigidirsi troppo. In Chopin il rischio è sempre quello di voler dimostrare velocità sacrificando invece la leggerezza e la linea musicale. Ti direi anche di lavorare molto lentamente ogni tanto, pure se il pezzo ormai lo sai già, perché è proprio lì che emergono tensioni inutili o passaggi poco controllati. Un’altra cosa importante è ascoltare interpreti diversi senza copiarli direttamente: ognuno ha un modo personale di respirare le frasi e questo aiuta tantissimo a capire quanto Chopin lasci spazio alla sensibilità individuale. Per la tua età e da autodidatta sei decisamente su una strada interessante.
  7. Secondo me per essere autodidatta hai fatto un lavoro davvero notevole. L’op. 25 n. 12 non è un pezzo “semplice” da affrontare così presto, soprattutto perché oltre alla velocità richiede resistenza, controllo del suono e continuità nel movimento. Due mesi per arrivare a suonarlo integralmente mi sembrano un tempo assolutamente credibile, anzi, molti studenti con insegnante ci mettono anche di più prima di renderlo fluido. Il consiglio che ti darei è di non concentrarti solo sulle note, ma soprattutto sulla qualità del tocco e delle dinamiche, perché Chopin vive tantissimo di colore e respirazione musicale. Synthesia può aiutare all’inizio, però cerca pian piano di affidarti sempre di più allo spartito e all’ascolto critico di te stesso. È lì che fai il vero salto di qualità.
  8. Salve. Ho visto uno yamaha U3X degli anni 80 rigenerato e certificato da yamaha in vendita a 4.500. Il suono mi sembra bello e dentro sembra nuovissimo anche se i tasti sono "duri". Alla luce delle informazioni di pianoexpert, è possibile che ci siano state limature nonostante la garanzia della fabbrica? Grazie mille!
  9. MASTERCLASS DI VIOLONCELLO – RAPHAELA GROMES 📍 Sicilia | 29 giugno 2026 Il Festival Florio è lieto di annunciare una masterclass esclusiva con la violoncellista internazionale Raphaela Gromes. 🔹 Lezioni individuali di 45 minuti 🔹 Repertorio a scelta (da comunicare in anticipo) 🔹 Possibile anche repertorio per violoncello e pianoforte (previo accordo con la docente) La giornata sarà divisa in: • mattina: 4 lezioni • pomeriggio: 4 lezioni ⚠️ Solo 8 posti disponibili In caso di richieste superiori, selezione su CV 🎧 Uditori ammessi 💰 150 € effettivi | 50 € uditori 📩 info@festivalflorio.it 🌐 www.festivalflorio.it⁠� 👉 Posti limitati – consigliata iscrizione anticipata
  10. 📍 Sicilia, Favignana | 29 giugno 2026 Il Festival Florio è lieto di annunciare una masterclass esclusiva con la violoncellista internazionale Raphaela Gromes. 🔹 Lezioni individuali di 45 minuti 🔹 Repertorio a scelta (da comunicare in anticipo) 🔹 Possibile anche repertorio per violoncello e pianoforte (previo accordo con la docente) La giornata sarà divisa in: • mattina: 4 lezioni • pomeriggio: 4 lezioni ⚠️ Solo 8 posti disponibili In caso di richieste superiori, selezione su CV 🎧 Uditori ammessi 💰 150 € effettivi | 50 € uditori 📩 info@festivalflorio.it 🌐 www.festivalflorio.it⁠� 👉 Posti limitati – consigliata iscrizione anticipata
  11. Buongiorno leggendo questo forum ho capito che c'è un po di confusione ... Area di tonica posso suonare tutti gli accordi a parte il secondo grado ed il quinto Area di sottodominante posso suonare tutti gli accordi a parte il primo ed il quinto Area di Dominante posso suonare tutti gli accordi a parte il secondo ed il primo Posso decidere di comporre solo sull'aria di tonica quindi a disposizione ho tutti gli accordi della scala cromatica a parte i gradi da non suonare che sono il secondo ed il quinto .. Stessa cosa se voglio suonare con piu tensione suono su area di sottodominante quindi ho tutti gli accordi della scala cromatica a parte quinto e primo .. Se voglio suonare con ancora più tensione suonerò su area di Dominante .evitando secondo grado e quinto Visto che la musica gioca su questo cioè tensione e quiete ,e (di solito) si inizia dalla quiete per arrivare ad un apice per poi scendere alla quiete gradualmente con la sottodominante o direttamente all area di tonica .. ciao
  12. Avendo avuto miracolosamente una mezza giornata libera mi sono dedicato a risolvere qualche bug sulla piattaforma e a fare qualche integrazione. Da oggi il forum è più facilmente consultabile soprattutto su conversazioni molto lunghe. Se ci fate caso in cima ad ogni discussione ho inserito la possibilità di interpellare l'AI per avere un resoconto di tutta la discussione. Altro tempo l'ho dedicato alla traduzione completa della piattaforma in italiano. Buona musica a tutti
  13. Ciao e benvenuto sul forum. Prima di tutto una precisazione importante che ti farà già scartare un modello ste stai cercando cuffie chiuse: le Beyerdynamic DT 880 Pro sono semi-aperte, non chiuse. Tra le altre due le DT 770 Pro sono probabilmente la scelta più giusta per il tuo uso. Sono comode anche per sessioni lunghe ed hanno un eccellente isolamento. Non sono perfettamente neutre, hanno bassi un po' generosi e acuti un po' brillanti ma per il pianoforte vanno molto bene ed hanno un'estensione in frequenza ottima. Le Sony sono meno comode, hanno padigliani piccoli e archetto stretto e per sessioni lunghe possono dare fastidio. Se vuoi però un consiglio fuori dai modelli citati ti consiglio le AKG K371. Sono calibrate sulla curva Harman ed hanno un suono molto bilanciato e trasparente. Costano più o meno come le 770. In questa fascia sono forse la cosa più neutra che puoi prendere. Ciao
  14. Salve a tutti ragazzi, manco da un bel po' sul forum per motivi lavorativi. Qui il tempo è sempre meno, ma ho piacere di incontrarvi nuovamente. Da qualche mese mi sto impuntando sullo sviluppo di un'app per iOS per l'accordatura del pianoforte. Chi di voi ha avuto modo di testare i vari software di accordatura si sarà reso conto che sono tutti fantastici nella spartizione dell'ottava F3-F4 e via via che si procede a riportare le ottave ai bassi e agli acuti la questione va sempre peggio. Di fatto c'è un problema serio... Procedendo verso gli acuti il modello matematico f(n)=nf1 • sqrt(1+Bn^2) presuppone di poter misurare in modo affidabile almeno i primi 7/8 parziali di una nota per fare un fit numerico robusto del coefficiente di inarmonicità. Nella zona centrale questo funziona bene perché i parziali ci sono, sono ben separati in frequenza, hanno energia sufficienta e la finestra di analisi può essere abbastanza lunga. Agli acuti il modello collassa soprattutto per due motivi di cui uno corollario dell'altro. L'inviluppo è velocissimo pertanto l'analisi spettrale deve essere molto corta e questo peggiora la risoluzione in frequenza. Il fatto che l'inviluppo sia così veloce non permette neanche lo sviluppo di molti parziali superiori. Inoltre molti parziali superiori cadono oltre i 15/20kHz dove il microfono, specie se quello interno del dispositivo ha già la sua risposta degradata e dove l'energia è comunque bassissima rispetto al rumore. La fondamentale stessa a C7 ha pochi cicli misurabili nella finestra utile. Per tutte queste ragioni ne ricaviamo che la misura del coefficiente di Inarmonicità sarà imprecisa. Ai bassi il problema è opposto ma altrettanto limitante perché è la fondamentale ad essere debolissima, a volte addirittura virtualmente assente (nei pianoforti piccoli) e viene ricostruita psicoacusticamente dal cervello attraverso i parziali superiori e i parziali utili per il calcolo dell'inarmonicità sono talmente alti in numero che cadono in zone spettrali affollate, sovrapposte ad altre risonanze e con falsi battimenti che inquinano la misura. Non mi metto neanche a dirvi la matematica e la fisica che c'è dietro a tutto questo per cercare di limitare i danni dalle implicazioni fisiche già dibattute: ho provato a fare uso di combinazioni di Legge di Fletcher, Trasformata di Hilbert, DFT con interpolazione quadratica sub bin, regressioni lineari tramite linearizzazione di Rauhala, regressione robusta, deviazione mediana assoluta, curva di Rigaud, Inferenza bayesiana, covarianza di Gavin, propagazione Jacobiana dell'incertezza delle misure e chi più ne ha più ne metta... Accordi il pianoforte, l'ottava centrale è perfetta, più scendi e più fa cagare. Battimenti tra ottave e alle basse te ne accorgi quando ascolti le decime o a distanza di due ottave. Un disastro. Stasera ragionando mi è venuta un'idea che potrebbe essere la soluzione. In realtà il problema resterebbe ma molto più limitato e solo agli acuti. Devo sviluppare un software che accordi il pianoforte? Perché non cercare di emulare quello che fa l'accordatore. Voglio dire... Tutti questi software che ci sono già in giro partono da un approccio matematico che è molto dibattuto proprio tra comunità scientifica e accordatori. La stima della curva di inarmonicità ti da il vantaggio di accordare una nota per volta partendo da dove vuoi perché gli scostamenti delle fondamentali vengono già compensati dalla curva stessa. Ma dove sta scritto che devo ragionare per forza in questo modo... Se ragionassi per bicordi e sviluppassi in software che agisca come l'orecchio dell'accordatore umano? Mi spiego meglio... Nella spartizione dell'ottava, per prima cosa accordo A4 a 440 Hz con il diapason. Per il software questo è facile. FFT -> Intercetto la fondamentale e la confronto con la frequenza 440 Hz. Anche il più imbecille dei software può farlo. Poi però che faccio? Mi vado ad accordare A3 suonando il bicordo A3-A4 come farebbe l'accordatore e contando i battimenti tra la prima parziale di A3 e la fondamentale di A4. In sostanza potrei fare una High Resolution FFT concentrata sulle frequenze nell'intorno dei 440Hz. A quel punto dovrei trovarmi una centrata su 440 che sarebbe la fondamentale di A4 e una presumibilmente calante nell'intorno di 440 (il primo parziale di A3). Se il primo parziale di A3 fosse ad esempio 439 il software dovrebbe mostrarmi un battimento al secondo e mi dovrebbe guidare chiedendomi di alzare la frequenza di A3 fin quando il parziale non coincide con la fondamentale di A4. E questo stesso concetto lo posso applicare a tutti gli intervalli per la spartizione dell'ottava: da A3 si procede per quinta con C4 a 0.7 battimenti calanti. Con questo approccio non avrei neanche bisogno di misurare la curva di inarmonicità perché è già intrinsecamente contenuta nell'allineamento dei battimenti nella spartizione dell'ottava. Una volta terminato di accordare F3-F4 si procede con E3-E4 (con E4 già accordato nella spartizione dell'ottava). Qui allo stesso modo devo rendere le ottave ferme ma utilizzerei un altro approccio, non più dicendo a priori al software quali sono le parziali da considerare nell'azzeramento dei battimenti ma facendoli trovare a lui, e questo mi fa gioco soprattutto ai bassi. Perché ai bassi l'accordatore si trova a dover accettare dei compromessi, ovvero cercare di fermare i battimenti tra le parziali più evidenti, tanto è vero che per farlo si affida spesso anche a riferimenti a distanza di due ottave. Ad esempio C1-C3. L'idea sarebbe quindi quella di analizzare lo spettro del bicordo ricercando quali sono i picchi a maggior energia più vicini che mi generano battimento udibile e andrei ad azzerare quel battimento. Naturalmente questo approccio non era possibile farlo con hardware di 20 anni fa (l'età di tutte queste app in commercio), ma è possibile farlo adesso. Mi interessa soprattutto l'opinione di Enrico che è un fisico e di Paolo che è un accordatore. Pensate che se riesco ad isolare automaticamente i picchi energetici più vicini questo approccio possa funzionare? Del resto è quello che fa automaticamente e analogicamente l'orecchio dell'accordatore. Buona serata a tutti.
  15. Ciao a tutti Mi sono imbattuto in questo libro (Musica e Universo), forse puo' interessate per capire altre profondita' della Musica. e' gratis su Kindle di Amazon, eventualmente acquistabile (solo su Amazon) per chi preferisce la vecchia modalita' cartacea.😄
  16. anche se vedo che qualche pelle è un po' usurata, questo non comporta problemi di parata. io non li sostituirei. Comunque perferisco la pelle naturale, che ha un verso e va rifilata perfettamente. sembra un lavoro sciocco ma non lo è. In genere io sostituisco i nasetti con tutto il legno., che si dveono scollare con un apposito attrezzo riscaldante e bisogna rinfilare la bretellina o cambiarla. Secondo me puoi tirare avanti benissimo
  17. Buongiorno a tutti, desideravo una opinione su come procedere per questo problema di un verticale che non riesco a risolvere agendo sul bottone dello scappamento. https://youtube.com/shorts/8GTelIjqWcs?si=d5WL7AyoBZzKzMTh Le pelli dei nasetti del martelletto sono effettivamente usurate ma non totalmente.
  18. Buongiorno, desideravo ricevere dei suggerimenti su come sostituire le pelli dei nasetti del martelletto nel mio verticale. In particolare: 1)una procedura possibilmente semplice per scollare quella vecchia ed incollare quella nuova. 2)differenze tra pelle sintetica (tipo quella venduta da ftp )e quella di cervo . 3)Che tipo di colla é meglio utilizzare? Possibilmente che resista al freddo. Grazie in anticipo e Buon Ferragosto.
  19. Buongiorno a tutti, propongo questo interessante confronto tra tre pianoforti registrati tramite una coppia di NT5. Yamaha U3A Schimmel 130T Krauss 118 (Sauter) https://youtu.be/vzrG8mbmZok
  20. Fai una cosa allora. Registra solo l'audio e mandamelo. Quando ho un attimo di tempo ti ci do una sistemata e te lo reinvio... Mandami il formato WAV non compresso tramite WeTransfer alla mail info@simonerenzi.com
  21. Grazie Simone per avermi ascoltato e dedicato del tempo! Grazie per le dritte. Mi sono comprato due nt5 usati e volevo provarli sotto, vicino alla tavola armonica. La stanza dove é stata effettuata la registrazione é 3x3 ed é piena di riverbero nonostante le pareti grezze, tappeto e tende, soffitto con trave e perline.
  22. Ciao Enrico. È bello rivederti qui... Grazie per aver condiviso la tua registrazione del Clair de lune di Debussy che è un brano che mi ricorda tante cose perché ci vinsi un concorso pianistico da bambino. Sin dalle prime battute si avverte che hai un controllo tecnico solido: l'arpeggio scorre pulito, gli attacchi sono netti e la lettura resta ordinata dall'inizio alla fine. In Debussy sono per non esasperare troppo il rubato ma si tratta di scelte stilistiche. Il pedale, su un verticale come il tuo è sempre un terreno minato: basta mezzo secondo in più e il suono si impasta. Tu lo usi con prudenza, lasciando le voci leggibili anche nei passaggi centrali dove si scende abbastanza sui bassi alla sinistra che rischiano di impastare tutto. Se volessi provare un velo di magia impressionista, potresti provare microcambi ancora più frequenti: mezzi pedali rapidissimi che fanno vibrare gli armonici senza creare una nuvola indistinta. La melodia, specie nei registri medio-alti emerge molto limpida; sempre nei bassi, dove il verticale non offre la stessa profondità di un coda, un leggero rilassamento di peso sulla mano potrebbe far cantare ulteriormente la linea superiore restituendo il "bagliore lunare" che emerge ad esempio in Michelangeli. Nel titolo si legge che hai utilizzato un NT4 per la ripresa. Trovo che catturi bene la brillantezza degli acuti e restituisca un'immagine stereo nitida. Considera che lo sto sentendo con due monitor Genelec da Studio quindi ho un ottimo ascolto. Ciò che manca, ma è fisiologico su un verticale, è un po' di corpo nelle frequenze gravi. Potresti sperimentare la posizione dei microfoni qualche centrimetro più in basso verso la tavola armonica, o aggiungere un room-mic leggermente distante per restituire più profondità di campo. Lo strumento sembra ben preparato. La tua lettura mi sembra elegante e sincera e privilegia la chiarezza del canto e un fraseggio coerente. La tavolozza timbrica è inevitabilmente limitata dallo strumento. Complimenti per il lavoro!
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...