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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  1. Bravissimo. Ho gustato ed apprezzato molto il tuo Grieg! Sei molto espressivo e questo mi piace. Il tuo suono è intimo e molto cantabile e hai una visione del fraseggio bellissima sull'intera prospettiva del pezzo. Voglio dire che consideri non solo il "piccolo"fraseggio, ma anche il largo respiro di tutto il pezzo. Molto bello. E' vero il piano un po' scordato, ma ce lo fai dimenticare. Bravo
  2. Benvenuto tra noi! Il pianoforte ti darà grandi soddisfazioni.
  3. Devo ammettere di non essere molto aggiornato sul nuovo ordinamento. Comunque i concerti di Chopin sono difficili tutti e due. Io preferisco il secondo ( che poi è il primo composto dall'Autore) . Prevedono di conoscere la tecnica degli studi. La loro tecnica è complessa, ma la resa è di grande effetto. Non so. Bisogna vedere come sono stati condotti gli studi. se di buon livello, ti consiglio di cimentarti nel secondo. Buono studio Paolo
  4. Sarebbe meglio sostituirle tutte e due perché il timbro, il tono, non è mai identico . Allora conviene tirare giù l'altra. Comunque segnalando la nota e le dimensioni, chi rifila le due corde avrà cura di controllarne la giusta dimensione
  5. Giovanni mi ha preceduto ed è stato preciso ed esauriente. Del resto deve valutare il Tecnico cosa fare e fin dove arrivare a seconda dei costi. Certo va messo in programma la sostituzione delle corde e caviglie nonché il controllo della carica della tavola. Come pure, credo, martelli, perni di centro e guarnizioni varie. Si potrebbe andare appunto intorno ai 6.000,00 €. Da verificare l'integrità del telaio e del somiere, che, però, come ha ben illustrato Giovanni , è stratificato incrociato ( 5 strati) e molto resistente.
  6. ???????????????????
  7. Si. E' l'abrasivo più leggero e lucidante. L'importante che non vi siano dentro altri componenti ...tipo alla cera o leganti. Polish leggero. Però è un lavoro da lucidatori e bisogna sapere come passarlo. E' comunque opportuno provare il prodotto su di una minima parte e non in vista. Ciao
  8. si puo' usare un polish per vernici se il pianoforte è lucidato a polyestere. Altrimenti per le lucidature a gommalacca, soltanto panno di tela dopo due giorni da quando sono state lasciate le impronte.
  9. Tutto quello che dici dipende dagli attriti e dalla perfetta regolazione. La tastiera scorrevole diventa tale quando ,eliminati gli eccessivi attriti, diminuisce il peso di abbassamento e aumenta quello di ritorno dei tasti. La percezione del perfetto affondo del tasto dipende dalla perfetta regolazione di tutta la meccanica e, non ultimo, dalla qualità dei mollettoni tondi che limitano la corsa del tasto. Aggiungo: naturalmente anche dallo stato della pelle della noce ( verticale) e dall'appiattimento del rullino ( coda)
  10. La rigenerazione di un pianoforte deve raggiungere le caratteristiche che aveva in origine. Probabilmente è stata errata l'intonazione della martelliera o, se nuova e non rasata, errata la scelta del "tipo" dei martelli. Poi tutto il resto influisce( regolazione, affondo ecc.). I martelli devono offrire un buon forte e fortissimo e devono essere in grado di suonare agevolmente il pianissimo. Anche lo stato della cordiera e la carica della tavola influiscono notevolmente sul suono. Tu, mi sembra, hai anche uno Schimmel, principe dei verticali, che costituisce una eccellenza per il progetto e per i materiali impiegati ! Quindi puoi ben fare il confronto! E' evidente che influisce molto lo stato di manutenzione e conservazione. Ciao
  11. Nessuno. Leggerezza nel senso che il peso del braccio e della spalla non deve impedire lo spostamento rapido delle posizioni della mano. Pensarlo come se fossero accordi che si ripetono do mi la do mi la do do. Prendere pratica spostandosi rapidamente ma senza rigidezza su queste posizioni, magari suonando solo il pollice come riferimento.
  12. ok. Studia il passaggio con leggerezza e rapidità avendo cura di badare al rapido spostamento della posizione della mano ...Senza "pollice sotto" ma "pollice a fianco". Ultima cosa: per non fallire il passaggio pensare sempre in anticipo dove "devi arrivare", anticipa mentalmente la nota finale ( il do nel primo lungo arpeggio e il sol nel secondo lungo arpeggio) Buono studio
  13. spero che la mia diteggiatura ti sia utile
  14. E' difficile dare una risposta. Diciamo che la velocità fa anche i conti con L'intensità espressiva richiesta. Dipende anche dalla capacità sviluppata nel gesto di rotazione, secondo me essenziale per realizzare agevolmente il tremolo senza generare stanchezza muscolare. Nella Wanderer di Schubert , nel finale, che puoi ascoltare da me suonata nella sezione AUdio ( La mia Wanderer) c'è un crescendo in forza e in intensità espressiva che rende molto difficile il lungo passaggio. A volte conviene addirittura pensarlo , invece che come equilibrata alternanza, appoggiando la parte esterna alla mano, alleggerendo l'appoggio del pollice ove possibile ( dipende dalla scansione dell'accentuazione) . Insomma da caso a caso deve essere risolto con gusto e senza arrivare al limite della stanchezza, facendo anche, per es in un crescendo, la partecipazione dei muscoli dell'avambraccio e della spalla ecc.
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