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Piano Concerto - Forum pianoforte

pianoexpert

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  1. pianoexpert

    salve a tutti!

    Benvenuto
  2. Ho provato i Boston e gli Essex a Francoforte alla Steinway House. Sinceramente non mi hanno entusiasmato.... Direi che vale la pena fare un piccolo sforzo e dirigersi a Steinway. Naturalmente ribadisco che il suono più o meno morbido può dipendere dalla differente intonazione dei martelli. Anche due Steinway a confronto possono sembrare l'uno più aspro dell'altro, ma, secondo me, non è là il "lepre". più è modesta la qualità degli strumenti messi a confronto più una leggera differenza di intonazione produce una diseguaglianza maggiore. Insomma bisogna ascoltare le possibilità dei colori "forti" della timbrica e la chiarezza nel "cantabile". Il suono complessivo non deve risultare "magro" e "povero" specialmente nelle zone di "passaggio". Non è facile giudicare il suono pianistico ed è giusto che il pianista scelga quello più vicino alle proprie sensibilità. Le grandi Marche lasciano al tecnico la possibilità di avere a disposizione una estesa scelta della gamma timbrica di intonazione con la quale l'artista può ottenere un suono "corposo" dal più lieve pianissimo, al forte più aggressivo!!!
  3. pianoexpert

    Saluti da Torino

    benvenuto Mike!
  4. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    Le forcole devono cadere dolcemente sotto il peso della propria vite. Il montante di scappamento deve cadere da solo dopo essere sganciato dalla molla. Sostiyuire i perni di centro è cosa da esperti ed è necessario portar via la meccanica per qualche giorno.
  5. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    Poi vedo lo spessore sul feltro di riposo dei tasti. Questo è un procedimento di emergenza, ma falsa la regolazione ( anche se prima di un concerto può facilitare la tastiera) Infatti noto che è molto falsato l'allineamento del montante di scappamento con l'anima in legno del rullino. Ciò inibisce il forte e da' un senso di poca potenza nel tasto. Insomma bisogna controllare molte cose e in modo interdipendente
  6. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    Visivamente mi sembra un pianoforte in buono stato. L'unica cosa che vedo sono le guarnizioni dei perni delle forcole dei martelli che sono annerite. Potrebbe, in passato essere stato utilizzato liquido sbloccante tipo ballistol o altri falsi lubrificanti? Se così dopo un poco le cose peggiorano. Ma è solo un ipotesi. Bisogna smontare le tre forcole e verificare sotto quale peso cadano ( attriti). Poi riverificare talloni e guarnizioni tastiera, ( anteriori e di centro)che se sporche o usurate o falsamente lubrificate, possono impedire la discesa del tasto in modo molto discontinuo. Poi controllare la regolazione e la piombatura originale della tastiera. Pulizia e teflon ai rullini. Misurare di nuovo con appositi pesi. La martelliera mi sembra originale.
  7. pianoexpert

    Ruggine Sulle Corde

    Sono personalmente contrario a questo procedimento
  8. E' considerato d'epoca ( 85 note) . A prescindere dalle condizioni della meccanica, non credo che possa valere quella cifra. Può oscillare tra i 3000 e i 4000 , ammesso che non ci siano danni alla tavola armonica e che tenga l'accordatura.
  9. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    Sicuramente è talco. Bisogna rifare le misurazioni. Ricordami la marca e fammi delle foto.
  10. pianoexpert

    Ruggine Sulle Corde

    Vanno rifatte IDENTICHE prendendo bene le misure e saperle montare.
  11. pianoexpert

    Ruggine Sulle Corde

    Credo che rimarranno così. Non so darti un rimedio. I liquidi danneggiano l'aderenza della filatura in rame, creando ossido che si frappone tra il rame e l'acciaio.
  12. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    PRIMO: bisogna vedere come sono stati misurati. Secondo: mi sembrano valori molto discontinui. Terzo: bisogna osservare l'uniformità della piombatura della tastiera e se possono esserci altri attriti eccessivi ( tipo tra pilota e tallone) Quarto: vedere se la martelliera ( magari se sostituita) è troppo pesante. Quet'ultima potrebbe essere perché vedo che gli abbassamenti sono piuttosto alti e anche i ritorni. Come va il ribattuto? dovrebbe essere difficile. Con che vivacità ritorna il tasto?
  13. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    non affondo ma peso di abbassamento. Non facciamoci però intrappolare dai valori matematici. Ogni meccanica viene progettata con un suo peso di abbassamento e di ritorno. La constatazione successiva è il rapporto tra i due. Ma è pur vero che entra in gioco la massa normale delle parti e della piombatura della tastiera. Non basta aumentare la piombatura, per es., per raggiungere certi valori. I valori potrebbero essere rispettati ma con eccessiva inerzia. Il problema degli attriti è riscontrabile osservando come le forcole della meccanica cadono sotto il peso della propria vite. Una volta stabiliti i giusti attriti si osservirà se il peso di abbassamento è eccessivo ( per esempio per aver sostituito una martelliera con una più pesante) e quanto questo influisce sull'inerzia. Anche la prova di un pianista è importante per far descrivere a lui le sensazioni riguardo alla risposta della meccanica.
  14. pianoexpert

    Incollaggio tasti bianchi

    In questo modo la parte superiore orizzontale del tasto in questione non dovrebbe risultare allineata con i suoi vicini. Se è così l'intervento è stato fatto contro ogni buon senso! ....non vorrei pensare che abbia limato la parte sporgente della placchetta!!!!!!!
  15. pianoexpert

    Calcolo del coefficiente di attrito

    Domande 1 e 3 ok......la seconda: l'affondo va misurato fino al totale abbassamento del tasto.
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