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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  1. Caro Giuseppe, la nomenclatura è indispensabile, altrimenti non si capisce, ma si intuisce quello che è l'intervento. Innanzi tutto non bisogna muovere" un bottone di scappamento" Ma agire sui piloti che devono far sì che i montanti non abbiano gioco sotto la noce ,ma neanche essere senza ritorno. Per ottenere ciò è necessaria un poco di esperienza. Il bottone di scappamento deve essere mosso per far scappare il martello ad una distanza adeguata dalla corda. Ogni pianoforte ha le sue specifiche, ma tu hai ben individuato che esiste un rapporto stretto tra distanza martello-corda e affondo del tasto. Se vedi che il martello scappa senza rimbalzo nel pianissimo, allora la proporzione è giusta, altrimenti porterei la prima misura a 45mm. Che significa sostituire in cachemire del perno di centro? Forse vuoi dire le guarnizioni della tastiera? Anche quello non è un lavoro che si può fare per la prima volta e necessitano attrezzature particolari. Il feltro è da 1mm, 1,2mm, 1,3mm ecc.. E quindi bisogna stabilire lo spessore nonché lo spessore del caul che deve essere inserito nella guarnizione per incollare il cachemire.Inoltre La colla deve essere adeguata e passata in un certo modo, altrimenti non fa scorrere il tasto. La vibrazione metallica può dipendere da molti elementi: dalla corda, dal martello non ben intonato, dallo scollamento leggero della testa del martello e da ogni altro ostacolo che la meccanica incontra durante la sua corsa. Il risultato finale, farò un video a proposito di questo, dipende da una interdipendenza delle regolazioni, che non devono essere viste in modo separato.
  2. Grazie veramente di cuore. Domenico è molto attento ai suoi strumenti e cura con vera dedizione la loro efficienza. Ha collaborato con vera attenzione a rifinire alcune parti esterne che sono ridiventate brillanti. Con cura estrema ha sostituito alcune viti e alcuni feltri esterni della stessa dimensione e colore, rispettando il look tipico del Bechstein. E' uno strumento magnifico che ha un suono bellissimo e una tastiera in avorio perfetta. Grazie per aver apprezzato il mio intervento che ha ripristinato totalmente l'efficienza della meccanica. Grazie di cuore Paolo
  3. Benvenuto Tony!!
  4. In linea di massima va bene. Io inizierei Microkosmos di Bartok e i 23 pezzi facili di Bach ( ... che facili non sono). Preludi ed esercizi di Clementi (utilissimi). QUalche altro valzer facile di Chopin e due mazurche facili. Servono ad imparare ad usare il pedale "in battere. Tecnica, lascerei Hanon, libro inutile, e prenderei il corso in più volumi di Rossomandi o Longo. I libri di tecnica devono servire a capire le formule tecniche, ma non devono essere esercizi ginnici!!! Le scale devono essere studiate mentalmente: sapere le alterazioni e la diteggiatura a memoria. Poi sedere al pianoforte ed seguirle senza mai fermarsi, prima per due ottave e poi per quattro. Se si sbaglia, valutare lo sbaglio e rieseguirle. Inizia con quelle per moto contrario, sono più facili. Scegliere una sonata di Clementi facilina e poi passare ad un Mozart ..casomai la K330. Anche moderni:il mio primo Prokofiev. il mio primo Balakirev. Buono studio
  5. Purtroppo non si vede. Puoi solo controllare all'apice e girarlo in senso orario con una pinza. Se fa molto rumore metallico, le corde vanno sostituite
  6. io ho un residuo di colla comprata in America. Tu puoi provare in qualche fornitura estera per pianoforti. E' una colla in polvere.
  7. In genere il tasto nero è un poco meno fondo. Dipende dall' afterthuch. Il tasto bianco dovrebbe avere lo stesso afterthuch del nero. In caso puoi aumentare un poco lil livello del nero rispetto al bianco. La molla in questione si regola con l'apposito attrezzo ad uncino. Levando la parte superiore dalla sede si può caricare.Invece per scaricare si "massaggia" la parte inferiore
  8. Va bene..... Hai lucidato bene. per incollare ci vuole una colla speciale per le placchette di avorio. Non puoi usare colla a contatto, che col tempo scurisce e traspare, cambiando colore all'avorio
  9. Se è una corda rivestita in rame può essere l'avvolgimento. Tuttavia, se così, si può correggere qualche cosa intonando un po' il martello. Ma deve farlo un tecnico esperto. Se è la corda, si deve controllare che l'avvolgimento in rame non si sia discostato in una delle parti terminali. Altrimenti va sostituita.....anzi vanno smontate tutte e due e sostituite. Quelle vecchie si tengono di riserva...specialmente quella buona. Tutte e due perché il timbro cambia tra quella buona esistente e la nuova sostituita.
  10. pianoexpert

    Mi presento

    Ok benvenuto
  11. 😀ahahahahahahah!!! Mi associo a Frank, sia nello scherzo che nel suggerimento!
  12. Se non sai regolare e hai smontato la meccanica, potresti trovarti in difficoltà...o la hai smontato soltanto la parte superiore della meccanica di trasmissione che è fermata sopra la tastiera? Se così non è difficile rimontarla, comunque non ti aspettare di poter avere uno strumento che smorza perfettamente. Però potrebbe essere migliorato sicuramente e, se il suono è eccellente, potrebbe offrire una timbrica buona...ma sempre d'epoca. Il restauro del pianoforte comporta molte competenze ed in particolare questo tipo è abbastanza più complicato. Non puoi affidarti al "fai da te" se non hai l'esperienza e la conoscenza su questo tipo di strumento. Anche alcuni tecnici non accettano di lavorarci sopra. Quindi mi permetto di consigliarti di attendere il giusto tempo, quando potrai decidere se voler affidare ad un tecnico la valutazione dei lavori da eseguire. Può darsi anche che non valga la pena, come potrebbe, come suddetto, che sia un pianoforte con una bellissima timbrica che vale la pena salvare.
  13. Benvenuto. Ho già detto tante volte che è difficile consigliare a distanza! Cerca di incaricare un tecnico che lo esamini e che ben ti circostanzi le ragioni perché dovresti comprarlo o non comprarlo. Comunque Essex è un discreto pianoforte. Non possiedo le matricole, purtroppo.
  14. Non mi sembra che Pleyel pubblichi le specifiche. Alcune regolazioni le ricava il tecnico rapportandosi al pianoforte e capendo come il pianista si approccia allo strumento. Per un bravo tecnico è abbastanza agevole ricavare una giusta proporzione delle distanze vedendo lo strumento
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