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Piano Concerto - Forum pianoforte

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Showing content with the highest reputation since 19/12/2018 in all areas

  1. 3 points
    Auguri a tutta la grande famiglia di Pianoconcerto.
  2. 3 points
  3. 3 points
    Mi hai anticipato di un soffio Frank!! Auguri a tutti gli iscritti del Forum e rispettive famiglie!
  4. 2 points
    Un augurio di buone festività a voi e a tutte le vostre famiglie.
  5. 1 point
    Melia ma veramente credi, come si dice a Roma che "abbiamo tutti la cincinella al naso"? Vai a spammare da un'altra parte facci il piacere!
  6. 1 point
    Una mia composizione dal sapore antico....mediterraneo. Dareg Samai. https://soundcloud.com/user-651682912/dareg-samai
  7. 1 point
    Spero vada tutto bene e nn dover scoprire di nuovo sorprese. Non ho piu voglia di girare per privati. Se nn va bene con lui vado in negozio..gente che nn sa la storia dello strumento che vende, gente che banalizza sul problema, gente che vende un oggetto e che non è un musicista..mah, scusi lo sfogo ma sono allibita.
  8. 1 point
  9. 1 point
    Certamente dipende dai perni della meccanica. L'umidità crea questo problema. Bisogna smontare sia i martelli che i cavalletti e maggiorare i perni delle forcole , alesando leggermente i fori guarniti in Chachemire. E' un lavoro delicato e occorre avere degli speciali alesatori NON CONICI ma DRITTI che rastremano i fori di un centesimo o due , tanto da cambiare il perno. Se c'è ruggine di umidità ne ha presa parecchia! Il lavoro può ridonare nuova vita allo strumento, ma se fatto male, può definitivamente rovinare le guarnizioni dei fori. E' necessario far intervenire un tecnico di esperienza! P.S. Il problema, all'occhio esterno, può presentarsi anche parziale, ma il lavoro deve essere eseguito su TUTTI i perni per avere una uniformità di attrito ( 3-6- gr per le forcole dei martelli e 4-9- gr. per le forcole dei cavalletti. I montanti di scappamento, liberati della molla, devono cadere dolcemente sotto il loro peso)ATTENZIONE: non usare lubrificanti che potrebbero peggiorare il problema. La spesa dipende dal tipo di lavoro e ogni tecnico sa valutare il tempo necessario per l'intervento
  10. 1 point
    Sul G2 ci ho fatto un concerto! Qualcosa è postato anche sulla sez Audio. Puoi ascoltare
  11. 1 point
  12. 1 point
    Salve a tutti , mi chiamo Michele ho 45 anni e studio pianoforte classico anche se ho iniziato veramente in età adultissima...!!! Scrivevo oltre che per condividere ovviamente pareri , dubbi , passioni sul piano e sulla musica soprattutto per chiedere qualche consiglio , anche se so già che non è molto semplice , su alcune difficoltà che incontro sul mio pianoforte da studio che è uno Yamaha U1 con silent. Prima di spiegarvi un pò la cosa che è afferente principalmente alla "durezza marmorea" che incontro studiando sul "mio pianoforte" chiedevo se è la sezione corretta o ce nè una ad hoc per esplicitare un pò il tutto. Ringraziando tutti anticipatamente e vista il periodo colgo l 'occasione per farvi gli auguri per le festività. Michele Rossini
  13. 1 point
    Puoi far usare Audacity che è un software gratuito. C'è la funzione Change Tempo se non sbaglio che non ha effetto sul pitch.
  14. 1 point
    Fai controllare gli attriti. Vanno controllari i perni delle forcole dei martelli, i perni delle forcole dei cavalletti, i perni delle forcole dei montanti di scappamento. Questo da un Tecnico competente
  15. 1 point
  16. 1 point
  17. 1 point
    Ciao a tutti... Pur non essendo un pianista ma uno che strimpella su una tastiera mi è venuto un gran desiderio di avere un pianoforte a casa. Suonare, anche se male, mi rilassa molto e ho deciso che nella casetta di campagna che sto ristrutturando (trulli ad alberobello) deve esserci questo fantastico strumento. Chiaramente un po' per il budget un po' perché non ne sfrutterei neanche l'1% delle potenzialità mi sto orientando su un qualcosa di molto economico: ho trovato un Hubel (russo???) degli anni 90 in discrete condizioni a meno di 300 € che vorrei imparare a sistemare. In realtà uno dei motivi che mi ha spinto a cercare un piano acustico è proprio il desiderio di impararne la meccanica, ma questo aspetto spero di approfondirlo nell' apposita sezione con i vostri preziosi consigli, che sono attualmente la mia lettura preferita
  18. 1 point
    Ma infatti il discorso che facevo nel mio precedente messaggio si riferiva soprattutto a questo. A me, personalmente, il suono secco del pianoforte non piace affatto, ma non piace neanche eccessivamente riverberato. Ci dev'essere un giusto compromesso. Non a caso le più belle hall da concerto del mondo sono famose perché in quel contesto acustico il suono degli strumenti risuona in un modo molto gradevole all'orecchio (cosa non semplice da ottenere in stanze dalle grandi dimensioni) perché ci sono una serie di fenomeni di latenza dovuti al ritardo nelle prime riflessioni che invece danno fastidio. Estremizzando, suonare in una camera anecoica ti farebbe venir voglia di uscire al più presto, perché sentiresti il suono del pianoforte molto diverso da come sei abituata a sentirlo. Idem suonandolo dentro una caverna. In medium stat virtus dicevano i latini! 😉 Buona serata e buona musica...
  19. 1 point
    Ti ha già risposto il collega... L'isolamento acustico è una cosa, la normalizzazione acustica di una stanza è tutt'altra cosa... In isolamento si utilizzano materiali pesanti e/o porosi in accoppiata. L'accoppiata di queste tipologie di materiale serve a dissipare l'energia vibrante dell'onda sonora. Per quello che concerne l'acustica interna della sala, e qui entriamo nel campo della normalizzazione acustica, tra un muro in cartongesso e un muro in roccia cambia poco. Nel senso che il tempo di riverbero dipende dal coefficiente di Sabine (ovvero dal coefficiente di riflessione delle pareti) che fa fede unicamente al materiale sul quale l'onda sonora impatta. A livello di densità superficiale non cambia molto tra un muro realizzato con i forati e un muro in cartongesso. Se poi vuoi risolvere i problemi acustici della sala allora ci sono altre strategie da intraprendere che comprendono: trappole per bassi, pannelli vibranti, fonoassorbenti, diffusori di schroeder 2D e 3D ecc. ecc. Chiaramente l'uso di queste soluzioni dipende dai problemi da risolvere. Quindi per fare lo cose come si deve la stanza deve essere misurata con un segnale impulsivo che contiene tutte le frequenze che simuli quello che in gergo si chiama Delta di Dirac e da lì si analizzano tutte le componenti spettrali che generano problemi che possono essere: i filtri comb, anche chiamati filtri a pettine che sono a loro volta dovuti alle onde stazionare che si creano lungo le tre dimensioni della stanza ed anche il tempo di riverbero. A seconda delle frequenze in gioco si opta per alcune soluzioni che però ripeto devono essere scelte accuratamente da personale competente. Ovviamente non credo tu debba realizzare una sala regia, quindi non credo che tu abbia la necessità di spendere un mucchio di soldi per poter ottenere un ascolto quanto più piatto possibile, quindi per risolvere eventuali problemi di echoing puoi optare per soluzioni fai da te molto più semplici, ad esempio mettendo un bel tappeto pesante e grande nella stanza, Se c'entra un divano, se ci sono delle finestre puoi inserire delle tende realizzate con velluto molto pesante che funzionano benissimo. Chiaramente aggiungi un pezzo alla volta fin quando non otterrai l'eco che preferisci. Tieni conto che inserire tutte queste cose in una soluzione potrebbe generare un ascolto troppo secco che poco si sposa con il suono del pianoforte. Nella precedente risposta andavo un po' di fretta, spero di essere stato un pochino più preciso in questa.
  20. 1 point
    Anche se non sono più attuali, riporto i vecchi programmi di studio della scuola di pianoforte principale: penso sia utile per chi volesse avere una traccia o rapportarsi con dei livelli di difficoltà comunemente riconosciuti. Anche se carenti in alcuni ambiti, sono vasti e variegati; in questa traccia ognuno può trovare una propria strada
  21. 1 point
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