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Piano Concerto - Forum pianoforte

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Showing content with the highest reputation since 26/02/2019 in all areas

  1. 2 points
    Ho creato questo tutorial, dove armonizzo il finale di Daffy duck Acchiappafantasmi (quackbuster). E' un pezzo che mi è sempre piaciuto. Lo conoscevate? https://www.youtube.com/watch?v=gAZ61J7A5P0
  2. 2 points
    Grazie per l'interesse! Ho ottenuto un 7/10 (oltre al basso avevo un contrappunto di quarta specie, una risposta ad un tema dato di romanza e un'orchestrazione per quartetto di un pezzo pianistico) e mi ritengo più che soddisfatto, l'insegnante mi ha chiarito diversi punti che a me erano rimasti vaghi e ne sono rimasto molto felice. Non mi si spegne questo amore così puro per la musica!
  3. 2 points
    Un altoparlante riceve in ingresso un segnale. Ponendo di inserire un segnale che contenga tutte le frequenze con la stessa ampiezza d'onda, come queste vengono riprodotte dall'altoparlante? Ci sono dei limiti fisici alla riproduzione dei suoni da parte degli altoparlanti. Ad esempio coni piccoli non possono scendere molto in frequenza pertanto significherà che la risposta in frequenza sulle basse frequenza non sarà congruo al segnale inviato in ingresso. L'altoparlante ideale è quello che mandando in ingresso un segnale con ampiezza costante per tutte le frequenze, riproponga in uscita una risposta in frequenza totalmente lineare e confrontabile a parità del fattore di amplificazione con il segnale in ingresso.
  4. 2 points
  5. 1 point
    ciao a tutti! tramite i social sono venuto a conoscenza di questa proposta commerciale: manuale FINALE (italiano) la presentazione (inserita nel libro) è a nome di Giovanni Acciai che mi pare sia un nome importante del panorama musicale accademico italiano. è possibile farsi inviare 2-3 pagine .pdf per sondare la qualità dei contenuti. a me pare ben fatto (anche se non l'ho letto approfonditamente) e avrei intenzione di acquistare la copia DELUXE. se del forum lo possiede potrebbe scrivere qui di seguito un suo parere personale, per favore? credo possa interessare a molti utenti del forum, oltre a me. grazie e buona musica ScalaQuaranta
  6. 1 point
  7. 1 point
    Ciao Aspirante, nel senso che qualsiasi ripresa dall'alto, in cui si vedono chiaramente le mani, nel 2019 un utente se la può scaricare, magari eseguire a rallentatore e riesce a risalire a tutti gli accordi. Non esiste uno spartito di questa musica a livello commerciale. L'autrice della versione originale è LA pianista Virg Dzurinko. Eccezionale!
  8. 1 point
    Buongiorno a tutti, sono Aletta, appena approdata in questa Comunità. "Strimpellavo" il piano una vita fa: lezioni da bambina e poi un hobby da autodidatta per riempire i momenti di relax o per sfogarmi ed esprimere le emozioni. Poi abbandonato perché legato a ricordo dolorosi, mi sono riavvicinata con grande desiderio ed emozione ora che le mani sullo strumento le stanno mettendo le mie bambine. Ed è un viaggio che, nonostante le dita ormai legnosette, fa tanto bene all'anima. Leggerò con piacere quanto scrivete e chiederò anche dei consigli. Ciao a tutti!
  9. 1 point
    Ciao a tutti mi chiamo Mauro e abito a Torino. Ho 2 grandi passioni nella vita : da una parte gli animali , difatti sono un Veterinario e l'altro e' il pianoforte Sono contento di essermi iscritto a questo forum nella speranza di arricchire la mia modesta esperienza in questo contesto condividendola con tutti voi
  10. 1 point
    Salve amici del forum, mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze circa la messa a punto degli smorzatori tipo Steinway e Yamaha, quindi senza cucchiaino e pilota. Per quanto mi riguarda, procedo così: inizio dallo stabilire la partenza a metà corsa di 2 cavalletti campione alle estremità di ogni sezione(sempre togliendo e rimettendo la meccanica, con pazienza). Dopodichè, per una prima sgrossatura, mi servo di un regolo lungo(qui allegato) che imposto all’altezza desiderata. Fatto ciò, procedo con un regolo singolo. È un lavoro che richiede molta perizia in quanto, anche a parità di altezza di tutti i cavalletti, può spesso verificarsi una partenza diversificata azionando la barra alzatutto, in quanto il feltro di quest’ultima può essere appiattito e consumato in maniera disomogenea. Qualche suggerimento? Voi come procedete?
  11. 1 point
    Cari amici del forum, in questi giorni ho ascoltato (a più riprese...) l'integrale delle sonate e fantasie per pianoforte di Mozart, eseguite dal grande Claudio Arrau. In generale un suono bellissimo, ed un'interpretazione molto precisa e di ascolto molto piacevole. Questo è il video: C'è solo un pezzo che mi ha lasciato un po' perplesso, cioè il celeberrimo Allegretto "alla turca" che conclude la sonata in la maggiore K. 331 (in questo video è a 4:13:44). A parte il fatto che Arrau lega le semicrome delle quartine a due a due (cosa che peraltro fa anche in altre sonate), la cosa veramente strana è che nel celebre ritornello in la maggiore la sinistra sembra eseguire le note ribattute in un ritmo irregolare, quasi come se fossero due terzine di crome anziché le quattro crome che si trovano in tutti gli spartiti. Qualcuno conosce il motivo di questa scelta interpretativa? Ci sono delle cose nell'originale che sono state poi tramandate in modo errato nelle varie edizioni a stampa? Ciao a tutti Gino (da Roma)
  12. 1 point
    Com'è andata? L'ho ascoltato e non mi sembra così orribile; ha la sua gradevolezza armonica ...effettivamente, anche all'ascolto, manca tutta la parte contrappuntistica.
  13. 1 point
    Grazie a tutti per le risposte, davvero. Ci tenevo a precisare che ho appena cominciato con lo studio dell'armonia, non è nemmeno il primo anno ed è un corso preparativo che svolgo in accademia, quindi le mie conoscenze sono molto scarse. Conosco solo gli accordi di 7 di prima e seconda specie rispettivamente sul V e II grado (introdotto anche la terza specie sul VII ma non l'abbiamo ancora usata sui bassi da armonizzare). Non so se è pratica comune, ma mi ha detto di svolgere i V-VI con un V53 e un VI533 (raddoppio di terza e omissione della fondamentale). Ora volevo sapere se come soluzione la mia sia plausibile. Non ho ancora le capacità per effettuare un lavoro perfetto, con ritardi, abbellimenti, contrappunti, non posso armonizzare le crome etc... Molto di quello che mi avete consigliato io non l'ho ancora studiato purtroppo. Semplicemente volevo sapere se le modulazioni sono giuste e se ho interpretato bene i gradi (forse mi sono sfuggite delle quinte e ottave di seguito, sono tornato a casa da poco e l'ho rivisto il più in fretta possibile per inviarvelo così, grazie al vostro aiuto, riuscirò in tempo a terminare i compiti e andare sabato per il test molto più tranquillo). Vi ringrazio tantissimo tutti quanti per il vostro aiuto Ecco qua: Questa è l'interpretazione che ho dato ai bassi: I I I42 VII6 VII6 V7 I I III6 I IV III6 V IV42 III6 II43 I I - III6 II III6 V V7 I I I42 VII6 VII6 V7 I I I - IV42 III6 I VII6 VI I I42 VII65 I I I - IV42 III6 I VII6 VI I II IV65 V7 I I - IV42 III6 II III6 V V7 I I I I42 VII65 I III6 I - IV42 III6 V III6 - III6 II7 V7 I - V VI VII65 I III6 II III6 V V7 I - V VI VII65 I III6 II III6 V IV42 III6 I I - IV42 III6 II VII65 I V VI III6 IV6 V53/64 V54/7 I Allego anche l'esportazione dell'audio in seguito alla vostra richiesta: Senza_titolo-2.wav
  14. 1 point
    Salve a tutti, mi sono appena iscritto ma vi leggo da circa un anno. Infatti proprio a febbraio dello scorso anno, a 41 anni, dopo aver incoraggiato mio figlio di 8 anni a intraprendere lo studio del pianoforte, ho deciso di riprovare anch'io. Ho ripreso praticamente da zero, anche perché ero andato a scuola di musica solo per di anni da 14 a 16 anni. Avevo smesso al punto che strimpellavo malamente "per Elisa" ed ho ripreso da lì, prima con il prezioso aiuto di questo sito, poi del maestro. In un anno ho progredito molto più di quando avevo 15 anni: ho fatto 3 delle invenzioni a 2 voci (1, 4 e 8), il preludio della prima partita di Bach, l'allemanda della partita N 4, la k 545 di Mozart ed ora sto studiando il rondo' alla turca e la suite inglese in la minore. Il livello di esecuzione è, ovviamente, quello di un principiante, ma mi ha preso una passione tanto forte che nn pensavo fosse possibile. Praticamente da febbraio scorso nn ho più guardato la TV alla sera, il che nn è male, così suono tutte le sere circa 2 o 3 ore, salvo quando ho qualche impegno nel week end con la famiglia. Attualmente suono su un Kawai rx2 acquistato quest'estate che mi piace molto (ho sentito al telefono il gentilissimo maestro ferrarelli per una messa a punto, la tastiera è diretta) e, di recente, dopo aver ascoltato un vecchio bachstein b203 ho avuto una specie di colpo di fulmine per questo strumento dalla timbrica suadente e dalla meccanica agile e leggera. Vedremo se decido di avventurarmi, in ogni caso il Kawai lo terrei. Buona musica a tutti. Domenico
  15. 1 point
    Praticamente è una curva; se posti la definizione del libro...proviamo a derimerla. Se ti riferisci ai +/- 3db ...si intende l'attenuazione agli estremi gamma.
  16. 1 point
    Qui trovate: Elementi di composizione musicale di Arnold Schoenberg https://monoskop.org/images/6/60/Schoenberg_Arnold_Elementi_di_composizione_musicale.pdf
  17. 1 point
    Se poi ci aggiungi gli smorzatori quando suoni senza pedale, diventi un culturista. Se una meccanica è sana e se è registrata correttamente lo scatto deve essere naturale, il secondo scappamento deve agevolare lo scatto (l'uscita dello spingitore) e non ostacolarlo. Regolazioni estreme e guidate soltanto dai millimetri, senza sentire cosa succede con la sensibilità delle proprie dita, sono spesso deleterie.
  18. 1 point
    Se mi è permesso vorrei riportare un poco la discussione su un altro piano. Premetto che non sono un compositore. Sono solo diplomato in pianoforte ( anzi oggi si direbbe laureato, secondo il vecchio ordinamento) e quindi ho sostenuto soltanto l'esame di armonia complementare, come tutti i pianisti. In seguito ho studiato un programma di 4° di armonia principale, che però non ho sostenuto. Sia nel corso complementare che principale è "cosa" abbastanza primitiva saper armonizzare una melodia o un basso, prima per iscritto e poi, magari al pianoforte, sempre osservando le principali, poche e "sane" regole che vanno a far parte del nostro DNA di musicisti( no quinte e ottave parallele, la terza non si omette e non si raddoppia, la quinta si può raddoppiare e si può omettere ecc..)Poi scopriamo che su ogni grado della scala può esserci un accordo e che con questo sufficiente "giochetto" possiamo usare la "scala armonizzata"....poi possiamo valutare e classificare gli accordi di settima, inquadrando tutto in una armonia più ricca ecc..Se sconfiniamo nelle sonorità del '900 ...addirittura tutto si frantuma, cadono le gerarchie armoniche e le Monarchìe....La tonica non è più il Re, la dominante non è più il primo ministro, la terza dell'accordo ( che decide il modo) non è più la regina e.....la sensibile ...non è più l'amante del Sovrano. Addirittura in altre modalità applicative dell'armonia moderna, nel jazz, compaiono none, tredicesime e via dicendo, che insaporiscono il piatto delle melodie datate e rivisitate per l'ennesima volta. Addirittura nel Blues qualche nota della melodia diventa incerta, oscillante, danzante, vibrante, specie nella voce umana e/o negli strumenti ad intonazione non fissa. La Musica, come ben metaforizza Massimo Mila, da ragazza tutte gambe e con poche forme, diviene una interessante donna matura, con grande fascino ed eleganza. Questa mia noiosa premessa per sostenere che siamo in un'era della Musica dove bisogna rinunciare al "banale" e davvero non confonderlo con la "semplicità". I vari Allevi ed Einaudi pensano di imporre una Musica semplice e alla portata di tutti e chi si affaccia ad assaggiare la loro musica finalmente la trova accessibile. Ovviamente si impara presto e si pensa che la banalità e la ripetizione esasperata delle figure musicali apra finalmente nuovi orizzonti. In aeroporto, in stazione, all Musikmesse di Francoforte...si sente provare a suonare spesso "le onde" di Einaudi...direi quasi, osservando il pianista, con un impegno e un "trasporto" simile a quello prodotto da una ballata di Chopin. Fenomeno dilagante e furbescamente commerciale, questo: far credere di dire qualcosa di facile e di interessante diretto principalmente chi si avvicina per la prima volta alla Musica. Io vedo in queste operazioni diversi svantaggi socio-culturali. Innanzitutto un allontanamento dalle vere conoscenze della Musica e dell'Arte. Una confusione seminata nelle nuove generazioni di aspiranti musicisti e nel pubblico. Una rinuncia a comprendere o almeno ad affacciarsi allo studio delle strutture musicali, in qualsiasi modalita esse si presentino, ( classica, pop, rock, jazz ecc..)per abbracciare proprio la " facile banalità" Bisogna considerare la necessità di avere a disposizione i "tools", gli arnesi e avere le conoscenze per usarli. Quindi è difficile o quasi impossibile suggerire ad un semplice "amante della musica" come concludere" una composizione"o come gestirla o come iniziarla ecc. Non basta applicare una ricetta o una sequenza di operazioni, come per pilotare un aereo non basta un pilota vicino a noi che ci dice quali bottoni e leve dobbiamo usare per tirare giù quel "bestione"....senza rischiare di farci male. Auspico invece un sempre maggiore avvicinamento allo studio e ai Maestri che possano trasmettere nozioni e conoscenze (anche non sempre strettamente accademiche) e soprattutto possano infondere e trasmettere, a dispetto del "fai da te", le loro preziose esperienze. Non me ne vogliate per queste mie "consolidate" convinzioni.Grazie di avermi letto così a lungo Buono studio a tutti
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