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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  1. 2 points
    Semplice, efficace ed espressivo. Capolavoro minimalista di Arvo Pärt
  2. 1 point
    Allora intanto lo apro il topic, lo strimento in questione è una spinetta tedesca di J. H. Silbermann costruito nel 1767 e conservato a Norimberga. Per prima cosa vi metto un link di un a copia dello strumento, poi ne prossimi giorni lo descriverò prima di passare alla parte costruttiva con foto. https://goo.gl/images/Dbdbtf Questa è una copia piuttosto fedele a vederla
  3. 1 point
    Allora breve introduzione per iniziare: si tratta di una spinetta ad ala datata 1767 in legno di quercia lastronata di noce esternamente e internamente, la mia versione dato la.cliente se la vuole decorare sarà in pioppo e basta. Tastiera di 5 ottave da fa a fa con un singolo registro da 8'. La struttura è la classica tedesca che mostrerò in alcune foto, con una serie di sostegni per le.controfasce e di tramezzi incollati al fondo che le tengono stabili. Altra cosa curiosa Silbermann ha inchiodato con.chiodini di legno praticamente tutto quello che si può inchiodare. Rispetto all'originale ci saranno alfune differenze estetiche e cambi di legni, a parte nelle cornici a vista e sui ponticelli non userò del noce, il.coperchio in origine specchiato sarà piano in modo da aver più spazio per fare un dipinto all'interno. Come si vede dalla foto la.tastiera è in ebano sui diatonici e avrebbe avorio sui cromatici...che probabilmente sostituirò con dell'osso, a meno di non trovare dell'avorio di recupero da vecchi pianoforti.
  4. 1 point
    Una delle sue composizioni che mi piacciono di più!!!!!!
  5. 1 point
    Mi chiamo Livio, sono di Roma suono e registro in casa, ho trovato questo forum seguendo il videocorso di teoria musicale. Qui nel link il mio sito https://liviocartassomusicista.webnode.it/su-di-noi/ Nuova Discussione i
  6. 1 point
    Ok ora sono stanchino, se mi ricordo domani apro un topic sulla spinetta
  7. 1 point
    Condivido: Nel 2014 un pianoforte a coda con la cosiddetta tastiera Clutsam - arcuata (vedi foto) - è stato aggiunto alla collezione di strumenti musicali del "Germanisches Nationalmuseum" (1). La sua particolarità consiste nel fatto che i tasti sono piegati verso il pianista e servono presumibilmente per favorire una posizione ergonomica della mano quando si suona. "Questo pianoforte fu costruito intorno al... 1910 (ma cfr. infra l'articolo di Busoni) a Braunschweig", afferma Frank Bär, il direttore della collezione. "La sua peculiare tastiera risale all'australiano Ferdinand Clutsam (2), che ricevette un brevetto per questo tipo di tastiera nel 1907." Non ci sono cifre precise, ma si può affermare che questo tipo di pianoforte non riscosse un grande successo. 1° SETTEMBRE 1909 La rivista "Signale für die musikalische Welt" di Berlino pubblica un breve testo di Ferruccio Busoni in risposta a un articolo di Leopold Schmidt (1) sulla tastiera arcuata proposta dal pianista e compositore australiano George H. Clutsam (2). Contrassegno dell'artista - dico l'artista!, non chi semplicemente pratica un'arte - è porsi continuamente nuovi problemi e cercare la propria soddisfazione nel risolverli; perciò ogni facilitazione che viene dall'esterno favorisce, secondo l'ordine naturale delle cose, il dilettante, mentre l'artista, considerando il problema già risolto, se ne scosta. Dilettante e artista sono entrambi impegnati a superare delle difficoltà: in questo mi sembra di poter scorgere il tratto che li accomuna, e che li differenzia allo stesso tempo, in quanto il dilettante lotta contro difficoltà che l'artista ha già superato; l'artista invece se ne propone continuamente di nuove e le vince. Facilitazioni puramente tecniche possono essere di una qualche utilità all'artista, il quale aspira a una perfezione diversa, solo in quanto gli permettono di attuarla. Ammettendo «che una nota acuta a cui il cantante arriva con fatica accresce la potenza dell'espressione», che succede nel caso in cui la difficoltà maggiore venga a trovarsi in un passo di secondaria importanza E artistica? Questo passo verrà messo sproporzionatamente in rilievo in seguito allo sforzo necessario ad eseguirlo. Quanti più mezzi un artista ha a sua disposizione, tante più occasioni troverà per usarli. L'arte - soprattutto l'arte musicale - esige libertà di movimento. Fino ad ora ha dovuto impiegare la maggior parte delle sue forze per superare ostacoli materiali. La facilitazione tecnica apparentemente maggiore non è che un piccolo passo nello spazio infinito. Elogiamo quelli che avanzano e che liberano, per quanto limitata sia la loro forza. Come potrebbe mai esistere, infatti, il congegno inventato e manovrato da uomini, che facesse percepire i milioni di voci dell'Armonia? Basterà mai la tecnica a far risonare i mille registri dell'Organo cosmico? Ecco uno "studioso" di fronte a una tastiera, la cui linea si scosta di un pochino da quella usuale, egli teme che l'arte ne venga distrutta. A quanto mai fragile arte si rivolge il suo pensiero! Forse che i temporali sono spariti dal mondo perché Franklin ha inventato il parafulmine? In arte, a quanto mi sembra, ogni facilitazione indica che una nuova difficoltà è subentrata al posto di quella ormai superata. Se noi fossimo d'accordo con lo "studioso" che «la mancanza di ostacoli meccanici rende meno interessante il modo di suonare», vedremmo semplicemente l'esecutore posto di fronte a una nuova difficoltà. Ma quale interesse possa offrire allo studioso ascoltante veder lottare un esecutore alla continua rimozione di tali ostacoli, è incomprensibile. E ancor più incomprensibile quale contributo questa lotta porti alla conservazione o alla salvezza dell'arte. (1) Cfr. www.gnm.de/ausstellungen/dauerausstellung/musikinstrumente/ (2) Cfr. https://ozvta.files.wordpress.com/2011/12/clutsam-george-1912014.pdf (3) Leopold Schmidt (1860 - 1927), storico della musica e direttore d’orchestra tedesco. [Laureto Rondoni]
  8. 1 point
    Ciao, sono diplomato in pianoforte, ma purtroppo per varie questioni di famiglia mi sono dovuto occupare di tutt'altro dopo il diploma. Avevo una forte passione e non ho accettato di suonare a livello amatoriale. Così per anni non ho praticamente toccato lo strumento. Adesso mi piacerebbe riprendere, ma è dura accettare di non essere più in grado di eseguire quello che la mente vorrebbe. Dovrei ripartire con tecnica, scale ottave e qualche brano piuttosto semplice. Chissà magari frequentando un forum di appassionati riesco a trovare un po' di motivazione. Lorenzo
  9. 1 point
    Sera a tutti ho latitato ultimamente per questioni varie fra cui... Una Spinetta iniziata da poco a costruire (Silbermann 1767). Se qualcuno fosse interessato potrei pure aprire un thread
  10. 1 point
    Complimenti per aver posseduto 50 pianoforti!!!! Inoltre trattati, combinazione, tutti con talco sui rullini. Bene. Io credo che sia ora di cessare questo scambio di idee sul talco e sul teflon.Non è forse nato bene e non sta chiudendosi bene. Questo, mi sento di dire, col cuore, e sono sicuro non comprometterà, non guasterà, molte cose buone e sane discussioni che sono sorte sul nostro sito e sul nostro Forum. Se però posso dire, se mi è permesso precisare un'ultima cosa, noi abbiamo affermato che casomai il talco può creare qualche problema nel tempo, non prima di un concerto. A volte un lubrificante che funziona al momento può dare dei problemi a lungo termine. Riflettano liberamente i lettori e scelgano quello che penseranno più opportuno.Sottolineo anche io quello che Simone Renzi ha voluto precisare, cioè che, nascendo il teflon 74 anni fa, la "micropolvere" è arrivata nelle forniture per i pianoforti non molti anni fa. Quindi sicuramente ha fatto fatica a rimuovere convinzioni consolidate appartenenti anche ad eminenti tecnici.Lasciamolo quindi sul piano migliorativo, ribadendo comunque che il talco, nel tempo, se non rimosso e rinnovato, può creare problemi, vorrei personalmente non ritornare su questo argomento, soprattutto per non tediare i lettori che sono orientati invece verso argomenti più interessanti e sostanziali, come Lei pietrorocatelli giustamente invoca, argomenti che in questo sito e in questo forum abbiamo appunto già spesso cercato e sempre cercheremo di affrontare. Grazie
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