Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte
campanella700

Come componete?

Recommended Posts

Salve a tutti ragazzi, una domanda...
Mi pare d'aver capito che in questo forum ci sono studenti, compositori ma anche semplicemente amanti della musica; la domanda è per la 2ª categoria :)

Come componete?
Come riuscite ad arrivare al traguardo finale del "completare" la composizione? Qual'è l'incipit da cui tutto parte: un tema? Un' idea? Come sviluppate il tutto?...

Non conosco questa materia o questo processo (la composizione): è vostra prassi costruire il brano sullo strumento oppure "la scrittura" della musica avviene direttamenente sul pentagramma o attraverso qualche software?
Voglio dire, avviene "direttamente" sullo strumento o questo processo si può costruire (dopo ad esempio aver studiato la materia) senza il necessario bisogno dello strumento e questo quindi viene usato solamente per ascoltare il risultato finale? Per "correggere", eventualmente, più che per "comporre" ecco....

Grazie mille per le vostre risposte :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Disaccoppierei le esigenze editoriali da quelle compositive, tutt'ora c'è chi opta per il manoscritto e c'è chi opta per programmi di notazione musicale (Finale, Sibelius, Dorico, etc.).

 

Premesso questo, direi che il metodo compositivo è personale e spesso legato anche al risultato sonoro che si vuole ottenere...per cui dipende :)

 

Se vuoi usare un grattato di un violoncello, come farsti usandp il pianoforte o il Sibelius di turno? O sei violoncellista oppure gioco forza, devi usare l'oreccho...ma questo vale pure se devi scrivere un corale nello stile bachiano

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie mille per gli spunti e mi scuso se non li ho trovati io stesso ma mi è sempre difficile riuscire a trovare topics dei vari argomenti tra tags e altro; grazie ancora :)

Figurati...li ho linkati per agevolarti la ricerca. Ho riletto un paio di topic ed oggettivamente sono un po' dissanguanti :D

 

Scherzi a parte, si affrontano seriamente tante questioni

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest

Ciao Campanella700,

Se può esserti utile, ho appena pubblicato un post su come comporre musica al pianoforte.
Puoi leggerlo per esteso a questo link: 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se mi è permesso vorrei riportare un poco la discussione su un altro piano. Premetto che non sono un compositore. Sono solo diplomato in pianoforte ( anzi oggi si direbbe laureato, secondo il vecchio ordinamento) e quindi ho sostenuto soltanto l'esame di armonia complementare, come tutti i pianisti. In seguito ho studiato un programma di 4° di armonia principale, che però non ho sostenuto. Sia nel corso complementare che principale è "cosa" abbastanza primitiva saper armonizzare una melodia o un basso, prima per iscritto e poi, magari al pianoforte, sempre osservando le principali, poche e "sane" regole che vanno a far parte del nostro DNA di musicisti( no quinte e ottave parallele, la terza non si omette e non si raddoppia, la quinta si può raddoppiare e si può omettere ecc..)Poi scopriamo che su ogni grado della scala può esserci un accordo e che con questo sufficiente "giochetto" possiamo usare la "scala armonizzata"....poi possiamo valutare e classificare gli accordi di settima, inquadrando tutto in una armonia più ricca ecc..Se sconfiniamo nelle sonorità del '900 ...addirittura tutto si frantuma, cadono le gerarchie armoniche e le Monarchìe....La tonica non è più il Re, la dominante non è più il primo ministro, la terza dell'accordo ( che decide il modo) non è più la regina e.....la sensibile ...non è più l'amante del Sovrano. Addirittura in altre modalità applicative dell'armonia moderna, nel jazz, compaiono none, tredicesime e via dicendo, che insaporiscono il piatto delle melodie datate e rivisitate per l'ennesima volta. Addirittura nel Blues qualche nota della melodia diventa incerta, oscillante, danzante, vibrante, specie nella voce umana e/o negli strumenti ad intonazione non fissa. La Musica, come ben metaforizza Massimo Mila, da ragazza tutte gambe e con poche forme, diviene una interessante donna matura, con grande fascino ed eleganza.

Questa mia noiosa premessa per sostenere che siamo in un'era della Musica dove bisogna rinunciare al "banale" e davvero non confonderlo con la "semplicità". I vari Allevi ed Einaudi pensano di imporre una Musica semplice e alla portata di tutti e chi si affaccia ad assaggiare la loro musica finalmente la trova accessibile. Ovviamente si impara presto e si pensa  che la banalità e la ripetizione esasperata delle figure musicali apra finalmente nuovi orizzonti. In aeroporto, in stazione, all Musikmesse di Francoforte...si sente provare a suonare spesso "le onde" di Einaudi...direi quasi, osservando il pianista, con un impegno e un "trasporto" simile a quello prodotto da una ballata di Chopin. Fenomeno dilagante e furbescamente commerciale, questo: far credere di dire qualcosa di facile e di interessante diretto principalmente chi si avvicina per la prima volta alla Musica. Io vedo in queste operazioni diversi svantaggi socio-culturali. Innanzitutto un allontanamento dalle vere conoscenze della Musica e dell'Arte. Una confusione seminata nelle nuove generazioni di aspiranti musicisti e nel pubblico. Una rinuncia a comprendere o almeno ad affacciarsi allo studio delle strutture musicali, in qualsiasi modalita esse si presentino, ( classica, pop, rock, jazz ecc..)per abbracciare proprio la " facile banalità"

Bisogna considerare la necessità di avere a disposizione i "tools", gli arnesi e avere le conoscenze per usarli. Quindi è difficile o quasi impossibile suggerire ad un semplice "amante della musica" come concludere" una composizione"o come gestirla o come iniziarla ecc. Non basta applicare una ricetta o una sequenza di operazioni, come per pilotare un aereo non basta un pilota vicino a noi che ci dice quali bottoni e leve dobbiamo usare per tirare giù quel "bestione"....senza rischiare di farci male. Auspico invece un sempre maggiore avvicinamento allo studio e ai Maestri che possano trasmettere nozioni e conoscenze (anche non sempre strettamente accademiche) e soprattutto possano infondere e trasmettere, a dispetto del "fai da te", le loro preziose esperienze.

Non me ne vogliate per queste mie "consolidate" convinzioni.Grazie di avermi letto così a lungo

Buono studio a tutti

 

  • Like 3
  • Thanks 2
  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...