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Piano Concerto - Forum pianoforte
ScalaQuaranta

fare musica con materiali di scarto

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ciao a tutti,

per 'fare musica' mi riferisco soprattutto in senso didattico-educativo...anche se, a quanto sembra,

(vedi video in allegato) qualcuno ha pensato addirittura 'oltre confine di giardino' !!! ;-D

 

 

io insegno musica alle scuole medie...e quando le condizioni me lo permettono,

mi piace trasmettere il piacere del fare musica d'insieme ai miei alunni, usando oggetti di uso comune e scarti vari. l'idea di questi ragazzi mi stuzzica parecchio la fantasia....per non parlare del timbro delle bottiglie soffiate che, secondo me, non ha nulla da invidiare agli strumenti a fiato ordinari!

e visto che spesso la musica techno-melodico-commerciale ha una buona presa sui ragazzini

(da cui ne consegue una loro probabile maggior motivazione nello studio), vi chiedo un piccolo aiuto.

mi sapreste suggerire un pò di brani del genere, magari quelli più orecchiabili, quelli maggiormente

gettonati dalle disco e dalle radio, per intenderci?....perchè io non sono proprio tanto ferrato sull'argomento. grazie!

 

ScalaQuaranta

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Spunto inetressante ScalaQuaranta, si tratterebbe praticamente di musica pop concreta.

 

Per "scherzo" avevo aperto questo topic addietro

 

www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1925-musica-pop-concreta

 

ovviamente non risponde alla tua esigenza (ci mancherebbe altro) ma rafforza la mia curiosità in merito.

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"Largo alla fantasia"....mai affermazione fu più azzeccata di questa, secondo me!

quello degli oggetti sonori, coriggettemi si sbalio, è un mondo troppo poco esplorato

per liquidarlo semplicemente come qualcosa di divertente.

io ci vedo molto ma molto di più. forse un universo musicale parallelo...o forse il complemento dell'universo attuale.

e non parlo solo di ambito didattico (dove posso confermare che nel 90% dei casi, anche con utenze problematiche,

i risultati e i risvolti positivi sono più che eclatanti) ma anche in ambito artistico.

una tavolozza cromatica praticamente infinita e inesauribile.

ogni volta che mi è possibile, cerco sempre di accendere una miccia sull'argomento.

ma dopo 3-4 interventi, la discussione si estingue.

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ogni volta che mi è possibile, cerco sempre di accendere una miccia sull'argomento.

ma dopo 3-4 interventi, la discussione si estingue.

 

Secondo me la questione è semplice, si tratta di inventare i timbri...non c'è un manuale di "orchestrazione" che ti spiega come fare cosa o sterminati esempi di repertorio...è un divenire di sprazzi di fantasia come l'esempio postato da Ludovica.

L'unica è provare, secondo me farlo in modo credibile richiede comunque investimento di denaro e di musicisti...non è che adesso chiunque si può mettere li ed eseguire Mozart ;), a parte arrangiare il tutto ...è ovvio che quelli sono tutti musicisti ...

 

Probabilmente nessuno li ha pagati, si saranno pure divertiti, ma non è una persona sola...ai voglia a "mezzi" ... che servirebbero

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quello degli oggetti sonori, coriggettemi si sbalio, è un mondo troppo poco esplorato

per liquidarlo semplicemente come qualcosa di divertente.

io ci vedo molto ma molto di più. (anche in ambito artistico.

una tavolozza cromatica praticamente infinita e inesauribile.

 

Così a pelle il tuo discorso è affascinante ScalaQuaranta.

Ma anche gli strumenti musicali sono oggetti sonori, no?... è vero che il suono delle bottiglie soffiate è bello. Ma per "divertirsi" in maniera sempre più "spinta" (cercando di fare meno fatica) dopo un po' di tempo a qualcuno potrebbe venire in mente di prenderne una e farci sopra dei fori da chiudere con le dita, oppure prenderene tante (ma tante tante!) e collegarle a una tastiera che controlla l'aria in ingresso.

 

Sul discorso della tavolozza cromatica infinita sono acora più scettico: se è per divertirsi e sperimentare ok. Ma una tavolozza infinita (in ogni ambito) atterrisce.

Un pittore si esprime con un numero limitato di pigmenti a cui si ... affeziona?

Ogni cultura ha elaborato sistemi musicali fatti di un limitato numero di suoni esludendone molti altri.

Anche le varie Lingue - a scopi espressivi - hanno evitato di usare tutti i suoni e rumori che con la bocca riusciamo a produrre... ma per divertirci li usiamo tutti :)

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naturalmente c'è molto di "didattico" in questa mia ambizione (insegno musica nella scuola media)

e ogni volta che riesco a realizzare certe cose con i miei alunni, sento che forse potrei oltrepassare

(ma, ovviamente, non bypassare) la didattica e ambire a qualcosa di musicalmente più complesso.

Ora....non per farmi pubblicità, ma se vi va di dare un'occhiata:

 

http://www.marcodeprezzo.it/media/audio/musica-didattica

 

questo è un semplice brano per percussioni e oggetti sonori che ho realizzato con i miei alunni

 

 

http://www.marcodeprezzo.it/gallery/strumenti-musicali

 

questi sono alcuni degli strumenti che insegno a costruire ai miei alunni

(a breve pubblicherò anche un brano polifonico con strumenti intonati)

 

è più che lampante...non è musica, oggettivamente è pura didattica, ma sento che questo background può

essere l'incipit di qualcosa di più prettamente artistico.

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Complimenti, Scala, per le tue iniziative. Se riesco a filmare, ti porterò dalla musikmesse di Francoforte le immagini del Salone dedicato alle scuole con strumenti proprio realizzati con materiali di scarto( spero che quest'anno ci sia). La trovo una grande iniziativa musicale e…creativa. Il fatto che tu insegni a "costruire" ai tuoi alunni è commovente. Io che sono un Musicista e nello stesso tempo un ricercatore della tecnologia del pianoforte, quindi anche un tecnico accordatore, lotto con questa mia doppia identità che sembrerebbe sminuire l'una e l'altra figura. Clementi costruiva pianoforti e conosceva bene ciò che accadeva nello strumento. Il fatto di stimolare alla creazione di uno strumento musicale, penso sia un percorso importantissimo che educa alla conoscenza dell'organologia e ci fa sentire l'appartenenza del proprio strumento. Complimenti

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Hai fatto centro, P.E.!

Le implicazioni positive e i presupposti per pensare in grande che ne scaturiscono sono più che tangibili. E non lo dico così, "tanto pe' parlá". È un dato di fatto che ho appreso direttamente sul campo di battaglia e con un certo tipo di utenza. L'unico problema è il tempo a disposizione. Le sole 2 ore settimanali rendono difficili (ma non impossibili) certi risultati didattici, ma associate ad attività laboratoriali, già qualcosina si riesce a fare...anche se non completamente ciò che avrei in mente di fare. Cmq ci sto ancora lavorando.

Sono più che ansioso di vedere le tue immagini!

A presto, P.E.

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è più che lampante...non è musica, oggettivamente è pura didattica, ma sento che questo background può

essere l'incipit di qualcosa di più prettamente artistico.

 

ciao ScalaQuaranta...

Ho dato, come tu suggerivi, un'occhiata alle tue attività.

Sono più ottimista di te ;) : toglierei quel «può essere» riferito a questo tipo di background. io dico che sarà certamente l'incipit di qualcosa di più prettamente artistico.

Scrivo questo perchè da un po' di anni mi sono reso conto che porta o porterànno frutto i progetti e i metodi a cui ci si dedica con convinzione spendendosi in prima persona, e non LA cosa-giusta o il sistema-giusto (che non esistono).

 

Purtroppo anch'io soffro le sole due ore di musica nella scuola media (non sono insegnante) ma con una figlia in seconda media... mi ero fatto molte illusioni sulla sua Educazione musicale ... e invece ... oltre a non avere progetti di respiro come i tuoi non c'è nemmeno l'idea della musica come 'oggetto seducente'...da ascoltare! (che sarebbe il tipo di background proposto a me trenta anni fa: ascolto ascolto ascolto di opere musicali adeguate all'età).

 

Comunque, già solo vedere cosa fai tu... è bello vedere che il panorama educativo è più interessante del piccolo orticello che vedo io (anche se, a onor del vero, ho cercato di confrontare la mia esperienza attuale con il resoconto di altri genitori con figli in altre scuole e in altri luoghi).

ciao :)

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In Regnum Animale Mauro Lanza e Andrea Valle "orchestrano" un trio d'archi e una serie di oggetti d'uso quotidiano (giradischi, coltelli elettrici, sveglie) ... Non si tratta di materiali di scarto, certo, ma può dare l'idea di un filone di ricerca compositiva che negli ultimi tempi ha un certo seguito.

Qui ci sono alcuni esperimenti 

e qui un articolo che parla del brano (con un link al brano stesso) http://www.nuthing.eu/2013/12/mauro-lanza-e-andrea-valle-regnum.html

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