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La seconda prova nei licei musicali

liceo musicale analisi composizione maturità

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20 replies to this topic

#1 thallo

thallo

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  • Città di residenzaCrema

Inviato 18 giugno 2015 - 13:08

Ecco il link alla traccia della seconda prova nei licei musicali

 

http://www.istruzion...legati/M653.pdf

 

la materia era teoria, analisi e composizione e la prova consiste nell'armonizzazione di un basso, con elaborazione di una melodia, e cenni di analisi e commento



#2 GianBurrasca

GianBurrasca

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Inviato 19 giugno 2015 - 07:36

Non sapevo che al liceo musicale si studiasse armonia...dai programmi esposti su vari siti istituzionali non evince e se per questo neanche l'improvvisazione.

Mi sembra una cosa buona che ci sia, no?



#3 AbateFaria

AbateFaria

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Inviato 19 giugno 2015 - 08:12

Un paio di domande.

 

A quanti anni (età anagrafica) si fa questa prova e se ci sono siti che pubblicano le prove un po' come avviene per i temi ministeriali per la maturità.

 

Eh tuThallo, come mai ce l'hai? :)


Il vero sapiente è colui che sa di essere ignorante

#4 micamahler

micamahler

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Inviato 19 giugno 2015 - 08:46

è la maturità



#5 thallo

thallo

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Inviato 19 giugno 2015 - 09:12

è sul sito del MIUR, hanno pubblicato tutte le tracce delle seconde prove di maturità :-) 

essendo maturità, si parla di ragazzi di 18-19 anni. Oggi se non sbaglio avranno la prova di strumento, che più o meno dovrebbe corrispondere ad un programma da quinto anno del vecchio ordinamento di conservatorio.

Che io sappia, non hanno pubblicato "soluzioni". Tra l'altro il basso è ampiamente criticabile, è un po' insensato. Ma forse fa anche parte del gioco, visto che hanno chiesto nelle domande di dare opzioni diverse di armonizzazione



#6 Eagle

Eagle

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Inviato 19 giugno 2015 - 09:37

A me lascia un po' perplesso il fatto che sulla parte esecutiva il livello richiesto è un compimento inferiore, che nonostante stia un po' stretto ad un neo-maggiorenne, ci sta. Sulla parte compositiva praticamente siamo ad un secondo anno. Per capirci armonia complementare.

 

Diciamo che se volesse fare il pianista potrebbe anche andare bene, ma se uno uscito dal liceo volesse fare composizione? (o jazz?!)



#7 Eagle

Eagle

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Inviato 19 giugno 2015 - 09:39

Che io sappia, non hanno pubblicato "soluzioni". Tra l'altro il basso è ampiamente criticabile, è un po' insensato.

Hanno voluto inserire troppo in poco...io avrei attinto dal repertorio antico. Questo aspetto è un ulteriore conferma della tendenza a fare esercizi...e dei più brutti.



#8 RedScharlach

RedScharlach

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Inviato 24 giugno 2015 - 21:00

Non sapevo che al liceo musicale si studiasse armonia...dai programmi esposti su vari siti istituzionali non evince e se per questo neanche l'improvvisazione.

Le Indicazioni nazionali per i Licei Musicali si possono leggere qui

http://www.indire.it...ne Musicale.pdf

In particolare, per quanto riguarda l'insegnamento di Teoria, analisi e composizione:

 

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Nel corso del quinquennio lo studente acquisisce familiarità con le strutture, i codici e le modalità organizzative ed espressive del linguaggio musicale, sia impadronendosi dei principali concetti legati ai sistemi di regole grammaticali e sintattiche maggiormente in uso (modalità, tonalità, sistemi popolari e contemporanei), sia maturando la capacità di produrre semplici composizioni che utilizzino tali sistemi di regole.

Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia i codici di notazione dimostrando di saperli utilizzare autonomamente e consapevolmente sia sul piano della lettura sia su quello della scrittura. E’ in grado di leggere con la voce e con lo strumento brani monodici e polifonici, anche in contrappunto imitato e in differenti chiavi, di rappresentarne aspetti morfologici e sintattico-formali attraverso il corretto movimento e utilizzo del corpo e di trascrivere, sotto dettatura, semplici brani nella loro interezza individuandone l’ambito ritmico-metrico, armonico e intervallare, nonché le dinamiche e l’agogica.

Tale padronanza, fondata sul progressivo affinamento dell’orecchio musicale, conduce lo studente a saper analizzare, all’ascolto e in partitura, opere di vario genere, stile e epoca, cogliendone caratteristiche morfologiche (dal punto di vista ritmico, melodico, dinamico e timbrico) e relazioni sintattico-formali, rappresentandole anche attraverso schemi di sintesi pertinenti, utilizzando una terminologia appropriata e individuando i tratti che ne determinano l’appartenenza a un particolare stile e genere musicale.

Sul piano compositivo lo studente padroneggia i diversi procedimenti armonici, anche contemporanei, rintracciandoli in brani significativi attraverso appropriate tecniche di analisi e servendosene per improvvisare, per armonizzare melodie e per produrre arrangiamenti e composizioni autonome o coordinate ad altri linguaggi (visivo, teatrale, coreutico), senza escludere il ricorso agli strumenti offerti dalla tecnologia attuale. La capacità di scrivere e arrangiare per singoli strumenti ed insiemi strumentali/vocali dovrà fondarsi sulla conoscenza degli strumenti e delle tecniche di strumentazione, dello sviluppo delle forme musicali e degli elementi della retorica musicale.

 

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO

Nel corso del primo biennio lo studente consolida le competenze relative allo sviluppo dell’orecchio, alla padronanza dei codici di notazione, all’acquisizione dei principali concetti del linguaggio musicale, allo sviluppo di capacità di comprensione analitica e di produzione di semplici brani attraverso l’improvvisazione e la composizione. E’ opportuno che ciò avvenga in modo integrato attraverso percorsi organizzati intorno a temi concettuali (scale, modi, metri, timbri, forme, ecc.) e a temi multidisciplinari (musica/parola, musica/immagini), che offriranno lo spunto per attività di lettura, ascolto, analisi, improvvisazione e composizione. In questo segmento scolastico occorrerà condurre lo studente a leggere con la voce e con lo strumento e a trascrivere brani monodici di media difficoltà rispettandone le indicazioni agogiche e dinamiche, a trascrivere all’ascolto bicordi e triadi nonché semplici frammenti polifonici a due parti, a cogliere all’ascolto e in partitura gli elementi fondamentali e le principali relazioni sintattico-formali presenti in un semplice brano, a padroneggiare i fondamenti dell’armonia funzionale producendo semplici arrangiamenti e brani originali, a improvvisare e comporre individualmente, o in piccolo gruppo, partendo da spunti musicali o extra-musicali anche sulla base di linguaggi contemporanei.

Lo studente riproduce e improvvisa sequenze ritmiche e frasi musicali, nonché semplici poliritmi e canoni, con l’uso della voce, del corpo e del movimento, curandone anche il fraseggio.

 

SECONDO BIENNIO

Nel corso del secondo biennio lo studente approfondisce i concetti e i temi affrontati in precedenza assumendo una prospettiva storico-culturale che evidenzi continuità e discontinuità nell’evoluzione dei sistemi di regole e delle modalità di trasmissione della musica, sia sul piano della notazione sia su quello della composizione. E’ opportuno che ciò si traduca in percorsi organizzati intorno a temi con implicazioni storiche (modalità, contrappunto, canone, evoluzione dell’armonia funzionale, storia delle forme musicali, ecc.) che consentano di affinare in modo integrato abilità di lettura e trascrizione polifonica e armonica applicata a partiture di crescente complessità, di analisi all’ascolto e in partitura di brani appartenenti a differenti repertori, stili, generi, epoche, di improvvisazione e composizione che impieghino tecniche contrappuntistiche e armoniche storicamente e stilisticamente caratterizzate. Sarà approfondita la conoscenza delle caratteristiche e delle possibilità dei diversi strumenti musicali, nonché delle più importanti tecniche informatiche; tali conoscenze saranno messe alla prova in attività di composizione e arrangiamento, con o senza un testo dato, anche a supporto di altri linguaggi espressivi.

Lo studente riproduce sequenze ritmiche complesse, poliritmi e polimetrie con pertinente uso del corpo e del movimento e brevi brani musicali, sia individualmente sia in gruppo, evidenziando l’aspetto ritmico, il fraseggio e la forma anche attraverso l’uso del corpo e del movimento. Lo studente dà prova di saper armonizzare e comporre melodie mediamente complesse e articolate, con modulazione a toni vicini e lontani, progressioni, appoggiature e ritardi, utilizzando anche settime e none.

 

QUINTO ANNO

Lo studente affina ulteriormente sia le capacità di lettura e trascrizione all’ascolto di brani con diversi organici strumentali e vocali, sia gli strumenti analitici, che saranno prevalentemente esercitati su brani del XX secolo appartenenti a differenti generi e stili, ivi comprese le tradizioni musicali extraeuropee. Approfondisce la conoscenza dell’armonia tardo-ottocentesca e novecentesca, in modo di servirsene all’interno di improvvisazioni, arrangiamenti e composizioni. Consolida le tecniche compositive funzionali alla realizzazione di prodotti multimediali e di brani elettroacustici ed elettronici.

A consolidamento del percorso precedente, lo studente dovrà essere in grado di armonizzare e di comporre melodie mediamente complesse e articolate con modulazione ai toni vicini e lontani, progressioni, appoggiature e ritardi e utilizzando anche settime e none.

Alla fine del percorso lo studente dovrà essere in grado di elaborare e realizzare un progetto compositivo, con una forte vocazione multidisciplinare, atto ad essere eseguito a guisa di prova finale, presentandone per iscritto le istanze di partenza e gli scopi perseguiti.



#9 Eagle

Eagle

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Inviato 25 giugno 2015 - 07:04

Grazie Red per l'estrema precisione :)

 


Alla fine del percorso lo studente dovrà essere in grado di elaborare e realizzare un progetto compositivo, con una forte vocazione multidisciplinare, atto ad essere eseguito a guisa di prova finale, presentandone per iscritto le istanze di partenza e gli scopi perseguiti.

Ottimo, ma la corrispettiva prova qual'è?



#10 Frank

Frank

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Inviato 13 luglio 2015 - 22:35

Ho letto diverse persone che hanno definito nei peggiori dei modi questo basso ma secondo me la parte più debole invece sta proprio nel testo.

A parte le sviste tipo: “Realizza  il  Basso  Dato  su  due  righe” (direi righi), posso capire l’esigenza di non utilizzare termini forse considerati desueti come contrappunto, imitazione, basso cifrato, etc. ma di fatto che senso ha negare una certa terminologia al liceo quando poi alla prova di ammissione al triennio di composizione uno studente si può trovare di fronte a prove così descritte?

  • realizzazione di un corale fiorito nello stile barocco;
  • realizzazione di una composizione polifonica su uno dei soggetti proposti;
  • etc.

Non mi esprimo sul fatto che dopo il liceo musicale uno studente possa essere confidente di approdare, senza lacune, ad esempio al triennio di composizione.

 

Comunque sia, incuriosito dai commenti negativi sul basso ho voluto verificare sin dove il materiale poteva condurre nel tempo dato; ho ricavato una sorta di parodia “neobarocca” intitolata “Un basso in fuga” che trovate comodamente su youtube :)


Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza” (L.V. Beethoven)

#11 TheSimon

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Inviato 14 luglio 2015 - 21:58

Linkalo qui...


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e-Mail: info@simonerenzi.com
Personal Web: http://www.simonerenzi.com
 

 


 

#12 AbateFaria

AbateFaria

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Inviato 16 luglio 2015 - 07:57

Linkalo qui...

Non ho capito :(


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#13 AbateFaria

AbateFaria

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Inviato 16 luglio 2015 - 07:58

“Un basso in fuga” che trovate comodamente su youtube

Come si dice, quando il caldo da alla testa. Che voglia.

Sembrava un basso così innocuo...e invece...


Il vero sapiente è colui che sa di essere ignorante

#14 Frank

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Inviato 16 luglio 2015 - 21:12

Calza a pennello :)

http://www.raiscuola...39/default.aspx


Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza” (L.V. Beethoven)

#15 RedScharlach

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Inviato 16 luglio 2015 - 23:23

Ho letto diverse persone che hanno definito nei peggiori dei modi questo basso ma secondo me la parte più debole invece sta proprio nel testo.

Sono d'accordo, la consegna si poteva scrivere meglio. Sarei invece curioso di leggere i commenti al basso: riesci a girarli? Grazie!



#16 Frank

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Inviato 17 luglio 2015 - 07:18

Sarei invece curioso di leggere i commenti al basso: riesci a girarli? Grazie!

La sintesi è: antimusicale e ridicolo. Ma voglio leggere fra le righe.

 

Per me semplicemente non è barocco con una buona dose di banalità e ridondanza (che si risolve con l'orchestrazione), probabilmente l'atteggiamento ritmico ha tratto in inganno colleghi che si sono sentiti in dovere di definirlo anti musicale (insomma, avevano aspettative diverse). Se osservi c’è qualche settima che sale, alcune imitazioni possono portare a scrivere tritoni "difficilmente" (in senso barocco) risolvibili, non ci trovo possibili controsoggetti e le progressioni sono veramente “velate”.

 

Insomma appare barocco e ci si sente in dovere di disprezzare perchè gli mancano un sacco di cosucce, io invece l’ho trattato per quello che è ... e in effetti la mia parodia, scritta in 6 ore (ci tengo a precisare), non mi sembra così anti musicale; notare: il basso non solo ne fa parte ma ne ha condizionato tutto (o quasi, diciamo così) lo svolgimento.

 

Dal punto di vista professionale tutto sommato spesso ci si trova ad arrangiare melodie ridicole, ma un buon arrangiatore sa tirare fuori il meglio e il massimo da quel materiale. Per cui si può almeno provare a nobilitare il materiale di partenza. Non capisco perchè si debba denigrare gratuitamente senza misurarsi con la prova e solo perchè non si è in grado di "leggerne" i contenuti.

 

Personalmente parlando però io ad un allievo non chiederei di filosofeggiare ma portare un brano in grado di verificare le competenze  acquisite e al massimo che mostri le sue "fisolofie", inoltre non approvo le consegne in quanto (sempre secondo me) sono incomplete ed espresse in modo poco consono e formativo per i più giovani; in generale in me permangono dei forti dubbi sui fini didattici e  sono preoccupato per quei maturandi che si vorranno, già a quasi vent’anni, avvicinare al mondo della composizione.


Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza” (L.V. Beethoven)

#17 AbateFaria

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Inviato 20 luglio 2015 - 08:16

La sintesi è: antimusicale e ridicolo.

 

 

Tipico di Facebook, a leggere alcuni post sembra che siano tutti dei fenomeni...

 

 ...  la mia parodia

 

Molto gradevole, in effetti ha un approccio molto barocco ma i contenuti a tratti sono molto più avanti, vedi la coda :D


Il vero sapiente è colui che sa di essere ignorante

#18 Dante

Dante

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Inviato 21 giugno 2016 - 09:07

Qualcuno sa se è già disponibile quella del 2016?



#19 Ettore

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Inviato 21 giugno 2016 - 09:57

Qualcuno sa se è già disponibile quella del 2016?

Sarà questa?

 

https://www.google.i...124817099,d.d2s



#20 Dante

Dante

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Inviato 21 giugno 2016 - 09:59

Non so Ettore, il file si chiama "2015-2016-allcirc272li13-musicale-e-coreutico-sezione-musicale-tipb-2.doc"

 

Non ci sono riferimenti all'anno come nel documento ufficiale proposto da Thallo.







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