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Piano Concerto - Forum pianoforte

thallo

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  1. Eccomi grazie mille amici, un abbraccio a tutti
  2. Tutti i commenti erano di buon senso e quando si parla di scelte interpretative è sempre bene basarsi sul buon senso. Aggiungo, allora, un altro criterio di buon senso: ogni danza ha una chiara struttura accentuativa, ritmica. Queste strutture vanno oltre la semplice definizione "è una danza ternaria" o "è una danza binaria", sono spesso caratterizzate da piccoli elementi ritmici, interni. Non so, il Valzer ha spesso un forte accento sul secondo tempo, che porta a un caratteristico rubato, ma "ufficialmente" questo accento non ci sarebbe. E infatti puoi metterlo solo nei Valzer dove questa cosa ci sta, dove la scrittura ti permette, con un accento sul secondo tempo, di tirar fuori cose interessanti. Altra cosa che pochissimi prendono in considerazione: fino a tutto il '600, i tempi in tre potevano anche essere suonati "alla zoppa", con un andamento detto "ineguale", una cosa che oggi considereremmo "rubato" ma che nella teoria musicale di quei tempi era parte integrante del discorso metrico. I tre tempi di un tre quarti non avevano tutti uguale durata, ovvero gli accenti sui vari tempi variavano in modo sostanziale anche la durata delle note. L'andamento metrico ineguale (nei metri, perché nelle "volatine" o negli abbellimenti è un'altra cosa) porta a un primo tempo lungo, un secondo tempo breve e non accentato, e un terzo tempo "legato" al primo. E' il modo in cui andrebbero misurate le composizioni ternarie con inizio anacrusico, con un levare che si risolve chiaramente sul primo tempo della battuta successiva. Se batti un 3/4 come se il terzo tempo della battuta precedente fosse SEMPRE un chiaro levare della battuta successiva, ti trovi ad avere, appunto, un ritmo alla zoppa. Molto spesso leggere i tempi ternari in questo modo tira fuori delle cose interessantissime. In linea di principio, il tempo andrebbe SEMPRE ricollegato al metro e alle sue strutture. Io posso pure scrivere "Lento" su una composizione, ma se poi scrivo usando metri musicali che col lento non ci stanno, allora la mia indicazione non va presa alla lettera, come se fosse un numero di metronomo.
  3. Red, penso sia un'ottima chiave di lettura quella della inglesità di Britten. Ci sono piccole cose che vanno sottolineate di questa inglesità: Britten è sempre molto espressivo, ma come lo sarebbe Purcell cantato da un italiano, cioè un po' meno esagerato di Puccini e Verdi ma con quel tipo di profondità emotiva. L'aria di Oberon lo dimostra bene: io vi ho linkato un controtenore che la canta operisticamente, ed è stupenda, ma online si trova Deller nella prima incisione, e Deller sembra che canti proprio Purcell. Anche per questo secondo me ti è venuto da unire Monteverdi. Britten predilige certe dinamiche modali che smorzano di molto le relazioni tensive, cadenze non ce ne sono ma è tutto un cromatismo, statico ma insinuante, come l'Orfeo o il Vespro, e ogni tanto ci mette la canzoncina tipica o la danza elisabettiana. Rimangono ostici entrambi, soprattutto se non li leggi in un contesto che unisca parole ed eventuale drammaturgia.
  4. Ho una mattina libera e volevo ripercorrere con voi questo sogno che sta capitando a me... In questi giorni sono al Ponchielli a Cremona a provare "A Midsummer Night's Dream" di Britten, un'opera lirica del 1960 che sarà una delle mie prime serie produzioni come solista. A prescindere dal momento professionale, dal fatto che spero questo significhi una svolta nella mia personale carriera, Britten è un autore che ho cercato e trovato con caparbietà nella mia vita. Dovevo cantarlo durante il diploma (poi non è successo), è stato argomento della mia tesi triennale in musicologia, è stato argomento di un mio articoletto sui gender studies (mai pubblicato...), e ho studiato una lunga serie di arie e pezzi suoi (mai cantati). In questo continuo inseguirci, alla fine l'ho trovato. E allora volevo condividere un po' la cosa. Il libretto dell'opera è costituito da un testo ampiamente tagliato della commedia shakespeariana. Nessuna aggiunta, solo tagli, quindi tutto quello che si canta è inglese seicentesco. Normalmente questo tipo di opera viene denominata "Literatur Oper", ovvero una messa in musica di un testo autoriale originale e originalmente non concepito come libretto musicale. Ci sono conseguenze interessanti dal punto di vista musicale, spesso conseguenti al fatto che le parole di Shakespeare sono super musicali e la loro messa in musica si relazione in modi diversi con esse. Non sempre c'è fusione, è come un Corale di Bach in cui la musica ha un ruolo ermeneutico verso il testo preesistente. Non voglio comunque analizzare tutta l'opera, non finirei più. Voglio soprattutto ingolosire con l'ascolto di alcuni momenti affascinanti. La trama è un po' labirintica. Oberon (controtenore), Re delle fate, è adirato con Tytania (soprano), Regina delle fate, per avergli sottratto un bambino, che lui voleva rendere suo paggio (...). Per progettare una vendetta, Oberon sguinzaglia Puck (attore) alla ricerca di un fiore magico. Nel bosco di Oberon ci sono anche due coppie: Lysander (tenore) ed Hermia (mezzosoprano), innamorati in fuga per sposarsi. Ma anche Demetrius (baritono), legittimo promesso sposo di Hermia, e Helena (soprano), ex fidanzata di Demetrius, ripudiata da lui e ancora innamoratissima. Tutti e quattro si mettono a dormire nel bosco. Oberon vuole risolvere la situazione, facendo innamorare Demetrius di Helena, ma Puck combina un casino e fa il contrario, ovvero fa innamorare Lysander di Helena... con conseguente mega rissa. Parallelamente, nel bosco si riunisce un gruppo di artigiani per provare una piéce teatrale :-) Peter Quince (basso) gestisce la cosa, Bottom (baritono) e Flute (tenore) saranno rispettivamente Piramo e Tisbe (quindi Flute canterà come una donna), e gli altri tre, Snout (tenore), Starveling (baritono) e Snug (basso) faranno degli assurdi ruoli di contorno (Snout il muro, Starveling il chiaro di luna e Snug il leone). Mentre provano, Puck decide per scherzo di far spuntare una testa d'asino sul collo di Bottom e di utilizzare questo nuovo strano mostro per vendicare il proprio Re contro la Regina. Col fiore magico famoso, farà innamorare Tytania di Bottom-testa-d'asino. Dopo un bel po' di cose carine, Tytania ridarà il bambino sottratto a Oberon e Puck risolverà tutti i problemi, svegliando la Regina delle fate dal suo sogno d'amore bestiale, riuscendo a far innamorare Demetrius di Helena e riportando Lysander all'amore per Hermia. E togliendo la testa d'asino a Bottom, che così tornerà a fare il ruolo di Piramo nella tragedia con gli artigiani. La messa in scena della tragedia-commedia prenderà luogo davanti ai regnanti di Atene, Theseus (basso) e Hyppolita (contralto), in una serie continua di gag che racchiudono questa stupenda morale meta-teatrale per cui ogni tragedia è commedia e ogni commedia tragedia, il teatro è un sogno magico. Alla fine tutti a letto cullati dalle note del coro di fate (voci bianche, ci sono per tutta l'opera). Alcune caratteristiche musicali notevoli: l'opera è non tonale, anche se molto melodica, in alcuni punti (e molto poco, in altri). Il ruolo di Oberon fu scritto per il primo e più famoso controtenore della storia, Alfred Deller, ed è il primo ruolo d'opera esplicitamente scritto per controtenore della storia (ma il discorso potrebbe essere più complicato di così). L'orchestrazione è particolare, ci sono molti strumenti "fatati" come arpe e celesta che escono fuori soprattutto con Oberon e le fate, gli artigiani, invece, sono caratterizzati da ottoni e fagotto. Iniziamo con gli ascolti. L'aria di Oberon, è una delle cose più belle scritte da Britten. La tromba all'inizio è il richiamo di Puck. Da lì in poi l'accompagnamento richiama l'accompagnamento per liuto delle arie di Purcell E l'aria di Tytania "Come on a roundel", in cui sentite anche il coro di voci bianche e la sua scala modale che rimane continua per tutta l'opera. Sotto si sentono anche i glissati degli archi, altro elemento sempre presente nella partitura. Saltiamo tutte le parti in mezzo, e andiamo al magnifico quartetto di fine secondo atto, quando i quattro amanti si svegliano e scoprono di essere stati liberati dai vari incantesimi (solo uno, in effetti). Gli ottoni in fanfara ci dicono che fra poco tutti andranno alla corte di Theseus e Hippolyta ad Atene, ma prima viene messo in musica un bellissimo verso shakespeariano che parla dell'inafferrabilità dell'amore: "And I have found Demetrius, like a jewel. Mine own and not mine own", "And I have found fair Helen like a jewel, Mine own and not mine own", e così via in una continua progressione. e il ritorno di Bottom nella sua compagnia, così sentite quanto è impestata la parte degli artigiani, con il suo accompagnamento strambo e il fugato finale (ahimé niente video, solo audio, ma quello della versione diretta da Britten). La parte degli artigiani è concepita come un ensemble di voci maschili, tipo King's Singers, quasi sempre cantano assieme in polifonia, con Flute a fare ornamentazioni insensate in acuto, Snug a fare il basso a note lunghe e gli altri le parti interne imitative. la tragedia di Piramo e Tisbe è tutta bella. Per me i due momenti migliori sono la parte del muro (... che è la mia ...) e l'aria finale di Flute-Thisbe. Ma non sto trovando dei video che mi soddisfino, quindi vi metto solo l'aria di Thisbe, presa in giro delle grandi arie in cui le eroine dell'opera si suicidano.
  5. Giuro che ho provato a guardarlo, ma il tipo che parla è davvero difficile da seguire :-) comunque online si trovano varie spiegazioni di come funziona la mano guidoniana
  6. Videoclip, ripeto, tu hai insinuato che la commissione del concorso fosse pronta a commettere degli illeciti. Io non sopporto chi fa illazioni senza avere le prove. Va molto di moda, ma è vile. Vile. Il web è pieno di vili insinuazioni a cui non segue uno straccio di azione, sia essa la presentazione di un brano a un concorso perché nonostante tutto si pensa di valere qualcosa o sia essa una denuncia per una condotta realmente illecita. Ma tu non capisci "qual'è" il problema, quindi...
  7. Non so cosa pensare... tra l'altro, uso spesso l'espressione "dirigere il disco" quando vedo direttori che non influiscono minimamente sulla resa dell'orchestra. Quando un direttore si muove per conto proprio e senti distintamente che l'orchestra non fa quello che il direttore chiede, proprio come un disco. Ma se dovessi decidere come organizzare un esame di ammissione ad un corso di direzione, beh, sarei anch'io preso da mille dubbi...
  8. "In caso di contestazioni unico testo legalmente valido sarà il presente bando in lingua italiana, completo di 10 (dieci) articoli. Competente sarà esclusivamente il Foro di Savona.". Un bando è un bando e chi scrive un bando si impegna a rispettarne i principi. Se non li rispetta, può essere denunciato. Tu Videoclip hai accusato in maniera preventiva una commissione di persone che non conosci di non rispettare i termini del bando pubblicato. Forse hai notizie che noi non abbiamo, magari hai delle prove nel cassetto, delle intercettazioni ambientali che confermano le tue accuse. Che sono accuse. Io sono figlio di un maresciallo dei carabinieri, sono una persona onesta, non come quelle che scrivono "onestà" online, sono onesto per davvero. E l'onestà è quella cosa che, se sei a conoscenza di un reato, ti fa andare in Questura a denunciare. Vai in Questura a denunciare. Io prendo sul serio quello che scrivi. Non ti tratto come un dodicenne in cerca di attenzione che scrive insinuazioni online solo perché non riesce ad affrontare il mondo che lo circonda. Io ti prendo sul serio. Hai scritto delle accuse, fai seguire le azioni alle accuse. Vai in Questura a denunciare. Oppure stai zitto.
  9. thallo

    Björk

    Sei un lamentone. Sai chi non ha mai scritto di Bjork, oltre a RedScharlach? Tu. E tuttora non ti ho letto scrivere nulla di Bjork, ti sei solo lamentato di quello che gli altri hanno fatto o gli altri non hanno fatto. Tu cosa sai di Bjork? Tu cosa ami di Bjork? Dai un contributo a questa discussione piuttosto che lamentarti e basta. Finora non hai scritto nulla di interessante, per me.
  10. Non era un'obiezione, mi riferivo al commento di RedScharlach che parlava di musiche più "cattive" dello stesso compositore, o più "buone" dello stesso compositore. In realtà il concetto era espresso in modo più raffinato, e in modo più raffinato ancora è stato chiarito (la citazione di Mendelssohn è molto bella), ma non capivo fino in fondo cosa volessi dire tu in merito, Viola. Le tue specifiche mi soddisfano :-) e scusa per non aver accettato l'invito a cena, avevo appena avviato dei pakora di cavolfiore con chutney di pesca, pesantini ma buoni
  11. Non capisco il legame col Tannhaüser, ma sono sinceramente curioso di leggerne, se Viola avrà modo di esplicitarlo. Ammetto che non mi vengono in mente musiche "cattive" in questo momento. Neppure nel Wozzeck.
  12. Mi ha fatto venire sonno quella volta
  13. Sciarrino dove lo metti metti fa sempre la sua porchissima figura. Io sono ovviamente dalla parte delle reazioni fisiche, anche se ... l'anno scorso abbiamo portato in giro il Dido and Aeneas con Bonizzoni e La Risonanza. Di ritorno da Amsterdam, dove ho fumato per la seconda volta della marijuana e dove il soffitto della sala da concerto si poteva alzare e abbassare per aumentare il riverbero (...), abbiamo cantato anche a Genova al Carlo Felice, dove non si trovava uno sgabello per il contrabbassista (... ... ...). Comunque, un centesimo di secondo dopo la fine dell'ultima nota, è partito l'applausone, e noi eravamo arrabbiatissimi, perché non so se avete presente come finisce il Didone ed Enea di Purcell. Ecco, a volte il palcoscenico ti fa andare avanti in una bolla, perché di rado si sentono davvero i rumori della sala, e quando alla fine esci fuori da questa piscina di suono, l'aria fredda dell'applauso finale ti dà quasi noia. La cadenza deve essere abbastanza lunga, così inizi ad abituarti, e qualche secondo di silenzio non è male :-)
  14. thallo

    Björk

    E' che, e lo scrivo non necessariamente per Videoclip ma per tutti quelli che hanno voglia di leggere, ha sempre senso ricordare come nella musica "non-classica" l'autore o il cantante siano solo una delle varie figure autoriali presenti. Dietro a Bjork ci stanno schiere di produttori e dj strafighissimi, ecco
  15. Penso di sì, penso che tu ti stia sbagliando, ma quando si hanno queste reazioni personali la propria opinione è potenzialmente fallata. Cioè, se lo chiedi a me è ovvio che ti dirò che non è così :-) cerco di essere onesto ed equilibrato, se posso, e quello che mi viene da dirti è che ho interagito con Celibidache solo in questa conversazione e in quell'altra sul novecento italiano. In entrambe le situazioni me la sono presa molto per il tono di Celibidache, per l'atteggiamento distruttivo e aggressivo. Visto che spesso l'atteggiamento e lo stile di un utente sono cose costanti, che non cambiano rispetto all'argomento trattato, è possibile che io continui ad essere infastidito dai suoi commenti, il che non vuol dire che io non possa essere d'accordo con lui. Accennavo una cosa nell'altro topic, ovvero che a me non piace Brahms. Aggiungo che ho letto Hanslick e non mi piace neppure lui, non condivido molte delle cose che dice, anche se mi riferisco soprattutto al saggio sul bello musicale. Ma questo non è mai stato l'oggetto dei miei interventi, io non riesco ad essere solidale con chi usa toni aggressivi su questo forum. Con te è diverso. Tu metti link di musica e, presa da un insano furore, esageri coi giudizi. Questa è, almeno, la mia impressione. E' probabile che all'arrivo del link giusto io scriva perfino qualcosa di amoroso verso di te. Ma questo è un off-topic ed è giusto non andare avanti
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