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Piano Concerto - Forum pianoforte

thesimon

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Tutto postato da thesimon

  1. thesimon

    Torino, 50 anni suonati..

    Ciao Stefano! Menomale che tua mamma ti regalò quella tastiera. Che ci devi fare con il pallone? Vuoi mettere dare due calci alla palla e suonare uno strumento musicale? Gli strumenti Kawai sono ottimi strumenti, ma tieni in conto anche i Casio. Secondo me ultimamente hanno superato gli Yamaha. Benvenuto tra noi!
  2. thesimon

    Sondaggio sull'impostazione delle mani al pianoforte

    Caspita! 2.07 mt e come metti le gambe sotto alla tastiera? Non mi entrano a me che sono 1,95.
  3. thesimon

    Corso Di Teoria Musicale

    Riprovate adesso. Quel link puntava a una versione vecchia del forum. L'ho temporaneamente redirettato sulla playlist di youtube
  4. thesimon

    vendo pianoforte Gran coda Bechstein

    Nel post c'è il numero di telefono. Prova a fargli uno squillo, ma l'annuncio è del 2015, non credo che sia ancora disponibile; comunque tentar non nuoce.
  5. thesimon

    Consiglio software per accordatura piano

    Dove hai letto questa regola? Non ci sono +2 cent. Quanto allargare e quanto stringere un intervallo dipende unicamente dalla disarmonicità che non è una costante. Per un pianoforte piccolo potresti avere +5 cent su una nota e -3 su un'altra. Su un pianoforte a coda +1 e -3. Non c'è una regola di questo tipo. L'unica regola perseguibile è quella della conta dei battimenti nella spartizione dell'ottava centrale che tiene conto intrinsecamente della disarmonicità.
  6. thesimon

    preparazione esami conservatorio da autodidatta

    Si, giusto per portare qualcosa di un livello un pochino più alto.
  7. thesimon

    preparazione esami conservatorio da autodidatta

    Immagino tu debba fare la certificazione. Questo è quanto riporta il programma. 1. Scale maggiori e minori per moto retto e contrario nell’estensione di due ottave; arpeggi a 3 ottave 2. Studi : a. CZERNYANA, II fascicolo b. CZERNY, op. 849 c. BERTINI, Op. 29 d. BURGMULLER, studi op. 100 e. DUVERNOY, Studi op.120 f. LONGO, Studietti Melodici op.43 g. POZZOLI, 24 Studi di facile meccanismo h. HELLER, op. 47 o studi di pari difficoltà 3. Composizione in stile polifonico: a. BACH, quaderno di Anna Magdalena b. BACH, piccoli preludi e fughette c. BACH, invenzioni a due voci o pezzo di pari difficoltà 4. Sonatina del periodo classico 5. Brano a libera scelta Certificazione 1. Esecuzione di una scala ed un arpeggio 2. Esecuzione di uno studio a scelta del candidato e di uno estratto a sorte seduta stante tra altri quattro presentati e scelti tra gli studi in programma 3. Esecuzione di un brano di J. S. Bach a piacere ed un altro estratto a sorte fra tre presentati, scelti tra Invenzioni a 2 voci e/o Preludi e fughette 4. Esecuzione di una sonatina classica 5. Esecuzione di una composizione del periodo romantico, di livello adeguato 6. Una composizione del periodo moderno o contemporaneo (ad esempio Bartok: Mikrokosmos III volume; Bartok: Sonatine; Prokofieff op. 65; Poulenc: Villageoise; Kurtag: Games vol. IV ; brani di livello equivalente di altri autori). Stando a quanto scritto... 1. Devi eseguire una scala maggiore con relative minori a scelta della commissione (devi saperle in tutte le tonalità) ma da programma devono essere per moto retto e per moto contrario non su 4 ottave come per gli esami di compimento ma su 2 ottave. 2. Devi preparare 4 studi presi dalle opere che trovi al punto 2 del programma. Te ne chiederanno solo uno estratto a sorte. 3. Devi preparare un brano a libera scelta di J.S. Bach (ti consiglio di andare direttamente sulle invenzioni a due voci e studiartene 4) dei 4 che studierai uno sceglierai di suonarlo te, e dei restanti 3 dovrai suonarne uno estratto a sorte. 4. Una sonatina classica (potresti portare la k. 545 di Mozart 5. Come composizione del periodo romantico un Valzer di Chopin ti consiglio l'op. 69 n. 1 molto facile. 6. Su questo punto hai ampia scelta... Bellissimo il Mikrokosmos di Bartok ma anche Prokofieff.
  8. thesimon

    quale accordatore elettronico

    Nell'ottava centrale ci posso anche credere, in alto e in basso no. Ascolta uno strumento accordato ad orecchio da un tecnico bravo e senti la differenza.
  9. thesimon

    Consiglio software per accordatura piano

    No, assolutamente. L'ottava centrale è comunque disarmonica e la conta dei battimenti serve proprio a fare la giusta spartizione. Quell'ottava diventa il riferimento per costruire l'accordatura su tutto il resto dello strumento. La spartizione dell'ottava centrale è la cosa più importante altrimenti ti riporti gli errori ovunque. Gli accordatori cromatici sono pessimi per l'accordatura del pianoforte. Vanno bene per la chitarra e basta.
  10. thesimon

    preparazione esami conservatorio da autodidatta

    Ciao, posta il programma di esame e ti dico quello che devi portare. È un bel po' che ho preso il diploma e sinceramente non ricordo bene dei programmi. Quindi prima di consigliarti cose sbagliate vorrei leggere il programma.
  11. thesimon

    Consiglio software per accordatura piano

    Se hai seguito tutto il video, ti accorgerai che quando spiego il fenomeno del battimento lo faccio tenendo presente che il battimento viene generato non a partire da due fondamentali ma da una fondamentale insieme all'armonico omofrequenziale dell'altra nota. Il conteggio dei battimenti quindi tiene già conto di per sé della disarmonicità. Il problema è che salendo di ottave il tempo di inviluppo cade vertiginosamente ed è più difficile ascoltare i battimenti, anche perché la scala delle frequenze non è una scala lineare ma logaritmica. Questo significa che contare 8 battimenti nell'ottava centrale è molto semplice ma man mano che si sale aumentano esponenzialmente anche il numero di battimenti da contare e la cosa diventa impossibile perché c'è un range un cui l'orecchio umano avverte i battimenti, poi si passa in una zona uditiva chiamata di "rugosità" (oltre i 16 battimenti circa se non ricordo male) dove l'orecchio non distingue più bene il battimento. Ora andando verso gli acuti ci si appoggia all'orecchio e si accorda cercando di mantenere il suono "fermo" con quello dell'ottava inferiore. Il problema è che ognuno di noi, al salire della frequenza interpreta gli acuti a modo suo, tanto è vero che ci vuole molto esercizio per riuscire ad ottenere un'accordatura affidabile. Ai bassi succede una cosa inversa invece. Più si scende verso le basse frequenze, più il suono che udiamo è la combinazione di armoniche. In sostanza il nostro cervello comincia a ricostruire la fondamentale a partire dall'interazione di tutti i parziali ed anche qui diviene difficile stabilire la giusta accordatura che sia "oggettiva", pertanto anche in questo caso ci si affida all'orecchio allenato. Psicoacusticamente succede una cosa abbastanza bizzarra. Poniamo di avere un analizzatore di spettro e proviamo ad accordare il nostro pianoforte seguendo le frequenze teoriche... Accordiamo pertanto il nostro A4 a 440Hz e da lì, conoscendo che il rapporto frequenziale tra due note che si susseguono è la radice dodicesima di 2, troviamo tutte le frequenze superiori al La moltiplicando la frequenza di riferimento 440 * 1,059463 (la radice dodicesima di 2), otteniamo 466,16 (il la diesis), se lo rimoltiplichiamo per 1,059463 otteniamo 493,88 (il si) ecc. Ovviamente da 440 dividendolo per 1,059463 troviamo le note inferiori con lo stesso procedimento visto sopra. Una volta che abbiamo la frequenza teorica di ogni nota, utilizziamo l'analizzatore di spettro per accordare le note alle frequenze teoriche. Ci accorgeremo suonando che proseguendo verso gli acuti il suono sembrerà troppo calante e ai bassi troppo crescente. Pertanto decidiamo di mettere da parte l'analizzatore di spettro e iniziamo ad accordare ad orecchio. Se andiamo a riprendere l'analizzatore di spettro al termine dell'accordatura ci accorgeremo che procedendo verso gli acuti le frequenze diventano via via sempre maggiori della frequenza di riferimento mentre procedendo verso i bassi le frequenze sono via via più calanti rispetto alle loro frequenze di riferimento. Spero di essere stato esaustivo. Ps. Sono contento che il video ti sia piaciuto.
  12. thesimon

    Tunelab

    La disarmonicità è definita come il discostamento frequenziale delle parziali reali dalle armoniche teoriche. Pertanto entro certi limiti anche con pianoforte scordato lo scarto è trascurabile. Uso volutamente la dicitura "entro certi limiti" perché se il pianoforte è un tono sotto in quel caso non è trascurabile, ma quando si tratta di riaccordare un pianoforte che è stato seguito, ovvero che ha perso qualche hertz rispetto alla frequenza di riferimento in questo caso non ci sono problemi. Da questa definizione dovrebbero esserti chiari anche i miei dubbi nell'altro post che hai pubblicato...
  13. thesimon

    quale accordatore elettronico

    Ciao, che io sappia non ci sono. In qualche modo devono avere un riferimento. Anche perché la disarmonicità varia da strumento a strumento, addirittura anche della stessa marca e modello. Mi chiedo come facciano gli altri accordatori che citi a calcolare la disarmonicità totale senza fare un calcolo a priori.
  14. thesimon

    Finalmente ho un lavoro!!!

    Melia ma veramente credi, come si dice a Roma che "abbiamo tutti la cincinella al naso"? Vai a spammare da un'altra parte facci il piacere!
  15. thesimon

    Pesatura tasti kawai kg3

    Per carità!!!!! Fermo, che in quel modo si fanno solo danni. Attendi il consiglio degli esperti.
  16. thesimon

    Software per rallentamento file audio

    Figurati
  17. thesimon

    Software per rallentamento file audio

    Puoi far usare Audacity che è un software gratuito. C'è la funzione Change Tempo se non sbaglio che non ha effetto sul pitch.
  18. thesimon

    Presentazione

    Benvenuto Michele. La sezione corretta per la tua domanda è raggiungibile al seguente link: https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/forum/12-tecnologia-del-pianoforte/
  19. thesimon

    Buone festività a tutti

    Mi hai anticipato di un soffio Frank!! Auguri a tutti gli iscritti del Forum e rispettive famiglie!
  20. thesimon

    Ciao a tutti

    Ciao Giuseppe, che bello Alberobello. Ci sono stato di passaggio due estati di fila tornando dal Salento. Non potevo non andare a vedere i trulli!! Credo che in questo forum troverai tante informazione che cerchi e sicuramente potrai aprire le tue discussioni per chiedere consigli ai tecnici che lo frequentano. Benvenuto!
  21. thesimon

    Esercizi tecnici

    Io credo che la cosa sia molto individuale e fisiologica. Ho provato diverse volte a scaldare le mani con borse dell'acqua calda o immergerle nell'acqua calda. Sicuramente è molto meglio che suonarle a freddo, ma personalmente l'unica cosa che realmente mi permette di pensare e suonare quello che penso è scaldarmi bene al pianoforte. Un riscaldamento come si deve per la mia fisiologia può durare anche un'oretta.
  22. Ma infatti il discorso che facevo nel mio precedente messaggio si riferiva soprattutto a questo. A me, personalmente, il suono secco del pianoforte non piace affatto, ma non piace neanche eccessivamente riverberato. Ci dev'essere un giusto compromesso. Non a caso le più belle hall da concerto del mondo sono famose perché in quel contesto acustico il suono degli strumenti risuona in un modo molto gradevole all'orecchio (cosa non semplice da ottenere in stanze dalle grandi dimensioni) perché ci sono una serie di fenomeni di latenza dovuti al ritardo nelle prime riflessioni che invece danno fastidio. Estremizzando, suonare in una camera anecoica ti farebbe venir voglia di uscire al più presto, perché sentiresti il suono del pianoforte molto diverso da come sei abituata a sentirlo. Idem suonandolo dentro una caverna. In medium stat virtus dicevano i latini! 😉 Buona serata e buona musica...
  23. Ti ha già risposto il collega... L'isolamento acustico è una cosa, la normalizzazione acustica di una stanza è tutt'altra cosa... In isolamento si utilizzano materiali pesanti e/o porosi in accoppiata. L'accoppiata di queste tipologie di materiale serve a dissipare l'energia vibrante dell'onda sonora. Per quello che concerne l'acustica interna della sala, e qui entriamo nel campo della normalizzazione acustica, tra un muro in cartongesso e un muro in roccia cambia poco. Nel senso che il tempo di riverbero dipende dal coefficiente di Sabine (ovvero dal coefficiente di riflessione delle pareti) che fa fede unicamente al materiale sul quale l'onda sonora impatta. A livello di densità superficiale non cambia molto tra un muro realizzato con i forati e un muro in cartongesso. Se poi vuoi risolvere i problemi acustici della sala allora ci sono altre strategie da intraprendere che comprendono: trappole per bassi, pannelli vibranti, fonoassorbenti, diffusori di schroeder 2D e 3D ecc. ecc. Chiaramente l'uso di queste soluzioni dipende dai problemi da risolvere. Quindi per fare lo cose come si deve la stanza deve essere misurata con un segnale impulsivo che contiene tutte le frequenze che simuli quello che in gergo si chiama Delta di Dirac e da lì si analizzano tutte le componenti spettrali che generano problemi che possono essere: i filtri comb, anche chiamati filtri a pettine che sono a loro volta dovuti alle onde stazionare che si creano lungo le tre dimensioni della stanza ed anche il tempo di riverbero. A seconda delle frequenze in gioco si opta per alcune soluzioni che però ripeto devono essere scelte accuratamente da personale competente. Ovviamente non credo tu debba realizzare una sala regia, quindi non credo che tu abbia la necessità di spendere un mucchio di soldi per poter ottenere un ascolto quanto più piatto possibile, quindi per risolvere eventuali problemi di echoing puoi optare per soluzioni fai da te molto più semplici, ad esempio mettendo un bel tappeto pesante e grande nella stanza, Se c'entra un divano, se ci sono delle finestre puoi inserire delle tende realizzate con velluto molto pesante che funzionano benissimo. Chiaramente aggiungi un pezzo alla volta fin quando non otterrai l'eco che preferisci. Tieni conto che inserire tutte queste cose in una soluzione potrebbe generare un ascolto troppo secco che poco si sposa con il suono del pianoforte. Nella precedente risposta andavo un po' di fretta, spero di essere stato un pochino più preciso in questa.
  24. Ciao Silvia. Ti hanno consigliato bene di realizzare una muratura in cartongesso intramezzata da lana di roccia. La lana di roccia viene posizionata tra il muro esistente e quello in cartongesso pertanto non contribuisce a rendere l'ambiente più secco, ma a fonoisolare l'ambiente dall'esterno, ovvero limitare i rumori percepiti al di fuori della stanza.
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