Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte

thesimon

Amministratore
  • Content Count

    4.458
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    250

Tutto postato da thesimon

  1. thesimon

    Isolare Una Stanza

    Ciao Antonio, scusa la latenza nella risposta... Guarda, l'isolamento della stanza ha dei costi non indifferenti perché purtroppo l'isolamento tiene conto di alcuni accorgimenti ingegneristici che complicano di molto i lavori. Tanto per intenderci isolare una stanza non è come tirar su un muretto con i blocchetti. Innanzitutto bisogna capire che genere di abbattimento stai cercando, avere un'idea della pressione sonora prodotta dal pianoforte. Se uno volesse fare le cose come vanno fatte, andrebbe misurata la pressione sonora a un metro dal pianoforte e la pressione sonora nell'abitazione del tuo vicino. Da lì uno si può regolare per capire di quanto assorbimento c'è bisogno. Tieni anche conto che isolare completamente è quasi impossibile perché parte dell'energia acustica viene distribuita agli altri piani tramite le colonne portanti del palazzo e quindi tramite la sua struttura. Per isolare va creata una stanza in una stanza. La costruzione della stessa dipende dall'indice di abbattimento (RW) che si vuole avere, ecco perché torna importante capire quanto assorbono già le pareti dei piani per avere un'idea dell'indice di abbattimento da avere. Tieni conto poi che una struttura isolata deve avere il pavimento flottante, ovvero disaccoppiato dalla struttura del palazzo, così come il soffitto sospeso. Per darti un'idea su quanto si può abbattere e in che modo ti dico, avendo fatto dei conti per uno studio che stiamo costruendo al lavoro, che una struttura realizzata con doppio strato di cartongesso, 10 centimetri di lana di roccia con densità di 80 Kg per metro cubo e di nuovo doppio strato di cartongesso produce un indice di abbattimento nell'ordine dei 48/50 dB. Ovviamente anche eventuali porte e finestre devono avere lo stesso indice di assorbimento. Una finestra che assorbe 48/50 dB dev'essere realizzata con triplo vetro 6/7 - 30 - 6/7. Per le porte ci sono ditte specializzate che realizzano porte fonoisolanti con la stessa tecnologia vista nelle finestrature. Ovviamente dev'essere un sistema chiuso altrimenti le onde sonore, se trovano anche solo un piccolo buchino si riproducono all'esterno della struttura (certamente in modo meno energico) ma potrebbe andare a limitare l'indice di assorbimento appena descritto. Capisci bene che non si tratta di tirar su una struttura semplice con telaio e cartongesso, vanno utilizzati molti più accorgimenti e molto più materiale e tutto questo ha un costo. Una finestra come ti ho descritto per esempio costa circa 800 euro al metro quadro. Dal momento che non sai ancora cosa deciderà di fare tuo figlio, da quanto ho capito, allora io opterei per una soluzione sicuramente più economica. Proverei a comprargli un pianoforte digitale che può suonare in cuffia quando preferisce senza il rischio di disturbare nessuno, oppure, in alternativa, anche se lo sconsiglio, montare un sistema SIlent sul pianoforte. Se vorrà proseguire gli studi, solo allora si potrà optare per una soluzione di insonorizzazione che, anche se la stanza è piccola, tra materiali e lavori, credo che non costi meno di 10000 euro. Saluti
  2. thesimon

    L'apoteosi della tecnica

    Se ti riferisci alle barriere fisiologiche, credo che al di fuori di morfologie della mano, si possa sempre migliorare. La tecnica ha mille sfaccettature ed è molto difficile riuscire a padroneggiare tutti i rudimenti.
  3. thesimon

    Tunelab

    Se non mi ricordo male, puoi impostare la frequenza di riferimento facendo uno swipe sul display della fase (quello dove ci sono i quadratini che si muovono fin quando la frequenza della nota ascoltata non è uguale a quella del riferimento).
  4. La popolazione è sicuramente cresciuta tantissimo ma credo che il discorso dei "piccoli termosifoni" sia assolutamente ininfluente se confrontato con i numeri del globo. Ma questo aumento di popolazione ha sicuramente generato un fabbisogno energetico superiore che in qualche modo dev'essere compensato. Purtoppo fino a pochi anni fa non si avevano le tecnologie per produrre energia pulita su larga scala ma ora, grazie anche ad una politica in ambito edile, ogni nuova costruzione dev'essere dotata di impianto fotovoltaico. Questo alleggerisce sicuramente il carico dei combustibili fossili che sono ancora insostituibili per la produzione di energia ma che sicuramente andranno sempre diminuendo negli anni a venire. La terra ha sicuramente nelle piante un meccanismo di autodifesa, pertanto già riducendo il carico di lavoro alle piante sicuramente i benefici si faranno vedere. Dobbiamo sempre tener conto che le azioni di oggi, viste su scala globale, produrranno i loro effetti solo dopo decenni. L'importante è che si cominci a virare sulle tecnologie delle fonti rinnovabili che ci assicurano energia pulita garantendo lunga vita a questo nostro habitat insostituibile.
  5. thesimon

    Presentezione

    Grazie Marcus e benvenuto. Purtroppo per il momento non sono in programma altri videocorsi. Il tempo stringe, ho tanti impegni lavorativi, ma sono sicuro che frequentando il forum potrai trovare tantissime altre informazioni. A presto!
  6. thesimon

    L'apoteosi della tecnica

    Non mi è chiaro se la tua è un'affermazione o una domanda... In ogni caso per me la tecnica è solamente un veicolo; è quel veicolo che ti permette di trasportare le idee musicali e le tue emozioni sullo strumento nel modo in cui le vorresti far uscire. Tutti noi abbiamo un'idea musicale in testa quando ci troviamo alle prese con un brano. Molti però non riescono a mettere in pratica ciò che pensano di fare. Il responsabile di questo è una scarsa tecnica pianistica. Il punto è che l'unico modo che ha l'ascoltatore per comprendere le tue intenzioni è tramite la musica che suoni e che riesce a sentire. Se tecnicamente non sei in grado di riprodurre ciò che hai in testa, automaticamente non riuscirai a far arrivare all'ascoltatore il tuo pensiero musicale.
  7. thesimon

    Studente a 30 anni

    Ma certo, io credo che il discorso si sia già abbastanza esaurito nei post precedenti. Alla fine quello che comanda è la passione... Se hai la passione per lo strumento e devi affrontare un percorso di studi tanto vale farlo anche per prendere un bel pezzo di carta che comunque ti rende sempre un laureato. Per il resto, restano validi i discorsi già espressi.
  8. thesimon

    Studio, ripetizione, burn-out

    Ti consiglio di tener d'occhio i masterclass di Massimiliano Ferrati, brillante e oramai famoso pianista, dal quale ho appreso questa tecnica. Di solito tiene masterclass in diverse zone d'Italia. Io l'ho seguito anche fuori regione, a Ravenna in un master di 4 giorni che tenne qualche anno fa ed in altri masterclass. Non solo la tecnica ma anche il suono è cambiato da quando applico la scuola di tecnica che mi ha tramandato. Non soffro più di dolori, contratture muscolari e suono finalmente in grande scioltezza godendo a pieno della musica oltre ad aver decimato letteralmente i tempi di apprendimento. Io sono sempre dell'opinione che certe cose si imparano dai concertisti che hanno testato sul campo le loro conoscenze ed hanno potuto apprezzare i consigli utili da quelli che non lo sono. Se cerchi su internet e su youtube ci sono centinaia di suoi video. Ormai è richiestissimo, e suona in tutto il mondo. Un'esperienza sicuramente importante per chi vuole diventare un puro sangue.
  9. thesimon

    Studio, ripetizione, burn-out

    Secondo me in questo contesto torna forte l'importanza della capacità tecnica, ovvero la conoscenza mentale e corporea di quei movimenti e rudimenti base che ti permettono di affrontare qualsiasi passaggio in scioltezza. Chi possiede una buona tecnica non necessita di ripetere 1000 volte un passaggio per farlo venire bene, gliene bastano 10 ed è lì che non si perde mai la voglia di suonare ed imparare. Ho cominciato a godere veramente della musica da quando sono stato 'iniziato' alla tecnica russa. Mi ha permesso di mettere su tanti brani importanti di repertorio in tempi che prima non avrei mai immaginato e te lo fa fare con grande sicurezza e facilità. Ho registrato tutto il concerto per pianoforte e orchestra K. 488 di Mozart in neanche un mese con questo sistema (inclusi i tempi di registrazione e post produzione), suonando solamente la sera quando tornavo, già abbastanza stanco, da lavoro.
  10. thesimon

    "accordatura Clonata"?

    A distanza di 5 anni dalla data di creazione del post torno a dire che se queste procedure esemplificate per accordare il pianoforte fossero state attuabili, i tecnici accordatori forse sarebbero stati i primi ad attuarle, soprattutto per risparmiare tempo e quindi per guadagnare di più. Ovviamente un conto è accordare 2 pianoforti al giorno, un altro conto accordarne 8 (ammesso che ci siano ancora questi volumi, e sono quasi convinto che non ci siano più). Ci sono anche altre variabili di cui non abbiamo parlato come tutti i discorsi psicoacustici. Con Paolo Ferrarelli ad esempio non ci troviamo mai d'accordo sugli estremi acuti che, come li sente lui me li accorda sempre troppo crescenti rispetto a come li sento io. Ma se li accordo io lui ovviamente li sente calanti. Il problema è che sopra e sotto certe frequenze subentra la soggettività psicoacustica che è anche funzione della pressione sonora. In particolare suonando più forte agli acuti si ha l'impressione di ascoltare un suono ancora più acuto di ciò che è realmente e diviene molto difficile accordarli, tanto è vero che l'accordatore per accordare gli ultimi tasti cerca più volte, rispetto alle ottave precedenti di rifarsi al suono dell'ottava più bassa. Per quanto concerne la disarmonicità invece, questa varia in funzione di molti parametri e basta un niente per modificare la spartizione dell'ottava (che è il punto di partenza) e dunque l'errore si propaga anche su tutte le note delle altre ottave. Argomento estremamente delicato quello dell'accordatura, ma ognuno ovviamente è liberissimo di sperimentare ciò che vuole sul suo strumento...
  11. Clicca qui per andare alla serie del video corso
  12. Lo spostamento dalla posizione centrale avviene solamente quando si deve suonare a 4 mani con un altro pianista. Inoltre il valzer che citi non mi sembra un brano che sia decentrato verso la metà superiore dello strumento ma al contrario mi sembra molto ben bilanciato. Io credo invece, visto che manifesti affaticamento, che alla base ci siano problematiche di natura tecnica e/o di postura che andrebbero analizzate con grande serietà onde evitare che nel tempo determinino problemi fisici ben più gravi di un semplice affaticamento.
  13. thesimon

    Come comporre musica al pianoforte

    C'è chi la tocca piano...
  14. thesimon

    Sulmona, 17 agosto 2018

    Very Good Gino, purtroppo il 17 agosto capita di venerdì ed io sarò al lavoro (quest'anno mi lavoro tutto agosto), ma ti faccio gli auguri per questa tua esibizione. È gradito il video/audio se ce lo vuoi far vedere. Un abbraccio e buona musica
  15. thesimon

    Registrarsi durante lo studio

    Dipende dal modello di cellulare. Per alcuni è possibile acquistare anche microfoni a condensatore di media qualità, però torno a dire che le intenzioni si intuiscono anche con l'autogain. Se lo scopo dev'essere quello di riascoltarsi e vedersi, mi sembra un po' inutile andare a spendere soldi per un qualcosa che comunque ti garantirà un risultato sempre comunque mediocre.
  16. Ciao Joy. Io non sono un tecnico ma grazie a Paolo mi sono appassionato anche io un pochino alla meccanica del pianoforte ma soprattutto all'accordatura. Pensa che da studente di ingegneria portai anche una piccola tesina per un'esame di algoritmi proprio sugli algoritmi per l'accordatura del pianoforte. Purtroppo è difficile valutare i costi se non si ha lo strumento davanti. Si potrebbe andare da 150 euro a 1500/2000 euro se dovessi cambiare martelliera e parti della meccanica. Difficile dirlo. Chiamando un tecnico puoi farti fare un preventivo. Non è detto che debba chiederti dei soldi. Puoi farti fare magari un'accordatura e intanto chiedere quale sarebbe il costo per rimetterlo in sesto. Riguardo la tua storia mi dispiace molto. Io sono sempre dell'opinione che ci siano tante persone che avrebbero meritato più fortuna economica per poter raggiungere i propri traguardi. In ogni caso non demordere, tutto è possibile con la volontà. Il pianoforte adesso ce l'hai e pian piano riuscirai a riportarlo in vita per poterci suonare in modo dignitoso. Buono studio.
  17. thesimon

    Mi presento

    C'è sempre tempo per imparare! Datti da fare e buona musica!
  18. thesimon

    Come comporre musica al pianoforte

    Manco da un bel po' di tempo dal forum per problemi di lavoro decisamente intenso, la sera quando tornavo a casa l'ultima cosa che volevo vedere era il computer. Sto leggendo man mano tutte le discussioni su cui sono rimasto indietro. Su molte non sono intervenuto perché mi sembravano abbastanza esaurite, su questa discussione vorrei dire anche io la mia... Io credo che semplicemente non sia questo il luogo adatto a proporre un "tutorial" del genere. Personalmente ritengo che comporre musica non sia "mettersi al pianoforte e cercare note che stiano bene insieme", e lo dico senza essere un compositore ma da persona di buona logica che non crede alle favole: con nulla non si fa nulla, tutte le cose fatte ad un certo livello richiedono studio e impegno e il concetto che si vuole far passare non va bene neanche se si cerca di buttare giù qualche accordo per fare la canzoncina del momento. Non a caso, anche gli autori più indecenti, scrivono abbozzi di musica che poi passano agli arrangiatori professionisti e lì si prende corpo. Io non credo che sia possibile fare cose di livello senza aver studiato, ma solo mettendosi al pianoforte "cercando note" che possano piacere all'orecchio. Non mi risulta che nella storia (non parlo nello specifico di storia della musica ma della storia umana in generale) nessuno abbia mai concepito qualcosa di importante senza aver ricercato e dedicato anni della propria vita a quella cosa. Perfino Mozart ha dovuto studiare pesantemente composizione con due Maestri diversi e se l'ha fatto lui forse questo è necessario! Una persona non può improvvisarsi meccanico senza sapere neanche come funziona un motore al pari di un pianista che non può improvvisarsi concertista avendo suonato solo qualche nota. Nella vita ci vuole sacrificio ecco perché ritengo molto sterili questi video in cui si vuole comunicare agli interlocutori "come si suona il pianoforte", "come si accorda un pianoforte", "come si compone". Ormai si vive in un mondo dove tutte le informazioni sono a portata di mano e leggendo un paragrafo di Wikipedia si pensa immediatamente e in modo automatico di essere edotti su tutto, dei professionisti. Viviamo nel periodo della esemplificazione, dove tutto è semplice. Riparare un motore, accordare un pianoforte, imparare a suonare uno strumenti... Nessuna di queste cose è possibile attraverso un video che non permette una comunicazione bidirezionale, l'ho ripetuto milioni di volte sui miei video questi concetti e non mi smentirò o farò finta di niente solo perché c'è la scomodità di doverla dire a un iscritto del forum. Una persona che sa a malapena come funziona un motore se prova a rifare la testata potrà solo creare danni peggiori, bisogna smetterla con questa farsa del tutto può essere fatto in modo semplice perché non è vero. Non si costruisce un grattacielo senza avere nessuna base di ingegneria edile, non si può fare un impianto elettrico industriale senza aver studiato elettrotecnica avanzata. Tutto ciò che utilizziamo oggi e che ci semplifica così la vita non è nato da chi si è messo lì facendo le cose facili. Il computer che utilizziamo per scrivere qui sopra è un insieme di apparati elettronici estremamente complessi che non sono stati messi lì a caso perché posti in quel modo erano belli alla vista di chi li guarda, provando a vedere se alimentandoli facevano il loro dovere; gli aerei che ci permettono di coprire enormi distanze in poche ore che prima venivano coperte dalle imbarcazioni in decine di giorni, non sono stati realizzati provando ad attaccare due cose lunghe a piacere su una fusoliera. Non vedo perché la musica non debba rientrare allo stesso modo nella stessa logica. E non facciamo l'errore di pensare che Einaudi o Yiruma o Allevi non sarebbero in grado di scrivere cose più complesse. Non lo fanno soprattutto per scelte di marketing. Perché spaccarmi la testa a scrivere qualcosa di complesso che mi toglierebbe tanto tempo e tantissime energie per non vendere alla fine neanche una copia quando ci sono un ammasso di nulla-facenti ignoranti come le capre ai quali sottoponendo un temino ripetitivo di 4 note mi fanno guadagnare milioni di euro l'anno? Io credo che questo video farebbe più presa in qualche altro posto, magari nei forum frequentati dai non accademici o ancora meglio da gente alle prime armi, certamente non in un forum dove la maggior parte degli iscritti viene proprio dal mondo accademico perché il contenuto mi sembra decisamente antiaccademico; qui mi sembra che ci troviamo proprio nel caso in cui ad un convegno di scienziati si voglia far passare per buona una teoria matematica giudicata avveniristica (ma solo da chi la presenta) essendo basata sulle addizioni e le sottrazioni perché "il semplice è la chiave della bellezza". Potrebbe anche essere una teoria realmente avveniristica ma voglio qualche motivazione in più della semplice spiegazione legata al fatto che è stata concepita solo con le addizioni e le sottrazioni. Anche la relatività Generale presenta una formula di un'eleganza e di una semplicità incredibile (non mi riferisco alla famosissima e=mc^2, quella è la relatività speciale), ma dietro certamente non ci sono somme e sottrazioni; e soprattutto è inavvicinabile da chi non abbia solidissime basi di fisica e matematica (ancora una volta si torna al sacrificio). Se tutto fosse alla portata di tutti allora non esisterebbero le scuole, non ci sarebbe bisogno di studiare perché chi senti senti ti dice che la musica non conosce regole, discorsi fatti e rifatti, triti e ritriti che però matematicamente mi vengono sempre proposti dalle stesse persone: gente che non ha mai aperto un libro di musica, che non ha mai ascoltato nulla al di fuori di musica commerciale del proprio tempo, gente totalmente ignorante della materia; sarà un caso? Non credo. Anche io ascolto tutto, e mi piace tutta la musica, ma so differenziare, perché la mia cultura musicale ma più in generale il mio orecchio, non si ferma a Vasco Rossi. Ho ascoltato dalle composizioni Gregoriane fino a Xenakis e Berio per passare a Vasco Rossi, Corona e alla musica Tribal House. Nessuno è in grado di motivare oggettivamente il perché Ligabue non sia all'altezza di Beethoven, anche questo è un discorso fatto e rifatto, allo stesso modo per cui Yiruma non dovrebbe essere all'altezza di Mozart. Io credo che bisognerebbe solo applicare il buon senso. La musica di Mozart vive da 200 anni, sarà lo stesso per la musica di Yiruma? Non possiamo saperlo certo è che la musica di Yiruma oggi arriva più facilmente alle orecchie della nostra generazione perché è una generazione che non ha esercitato l'orecchio ad ascoltare altro e non si è mai sforzata di conoscere, perché come dicevo prima siamo nel tempo del tutto subito senza sforzi ma certe cose bisogna sudarle e tanto e questo video mi sembra l'emblema di questo ragionamento. Perdona la franchezza ma hai pubblicato un post pubblico e come sei disposto ad accettare gli encomi allo stesso modo devi essere disposto ad accettarne le critiche; critiche che come mi sembra di capire ti hanno mosso un po' tutti (evidenza che da forza al mio ragionamento di inadeguatezza del luogo in cui ha deciso di postare quel video) ma questo è un posto libero dove tu hai tutti i diritti di postare il tuo video, allo stesso modo con cui io posso dire di non essere d'accordo neanche su un concetto espresso in quel video.
  19. thesimon

    Registrarsi durante lo studio

    Il problema è che se usi dispositivi di cattura esterni per l'audio poi devi montare tutto quanto. Rischi di suonare un'ora e perderne 3 a montare tutto.
  20. thesimon

    Registrarsi durante lo studio

    Buongiorno, secondo me se la necessità è solo quella di riascoltarsi/vedersi, non c'è motivo di spendere soldi per action cam e registratori. Io a questo scopo ho comprato un treppiedi per cellulare. Lo metto su un tavolo e comincio a suonare.
  21. thesimon

    Liquidi su tastiera pianoforte digitale

    Non sono affatto d'accordo. Mi dispiace di leggere solo adesso perché probabilmente ora non c'è più nulla da fare per risolvere il problema. Quando cade acqua su qualsiasi componente elettronica la cosa più sensata da fare è sicuramente scollegare immediatamente l'alimentazione e assolutamente NON attendere che l'acqua si asciughi da sola ma aprire tempestivamente il dispositivo ed asciugare con carta, strofinando opportunamente sulle componenti elettroniche ed eventualmente soffiando con aria compressa anche le più piccole particelle di acqua. I rischi dell'acqua non sono relativi unicamente all'opportunità di mandare in corto le componenti elettroniche, ma sono dovute soprattutto al fatto che asciugandosi produca ossido. L'ossido è una sostanza molto acida che corrode le piste della scheda elettronica ed i componenti elettronici stessi. Se si è già prodotto ossido è necessario immergere la scheda elettronica in una vasca a ultrasuoni con un liquido antiossido specifico per parti elettroniche per poi reinstallare la scheda e provare ad alimentare nuovamente i circuiti. Chiaramente più è lungo il tempo di esposizione della scheda elettronica agli ossidi, minori sono le opportunità che una volta ripulita torni a funzionare correttamente. È successo anche a me che entrasse acqua dentro il mio pianoforte digitale ed anche io ho avuto grossi problemi. Alcuni tasti della tastiera non funzionavano più. Per risolvere ho dovuto ponticellare tutte le piste elettroniche interrotte, un lavoro che mi ha tolto molto tempo. Da qualche parte qui sul forum avevo messo anche delle foto dell'operazione. Ora è tornata perfettamente funzionante, ma il motivo è che nella sfortuna sono stato fortunato che il liquido non è finito su eeprom e multiplexer che non avrei potuto sostituire, visto che programmati in fabbrica per quello specifico modello di tastiera. Quindi mai dormirci su!
  22. Clicca qui per visualizzare i video del corso di Apple Logic (Corso Base)
  23. thesimon

    Problema cuffie auricolari ed Hertz

    Quanto più sono flat come risposta in frequenza, tanto più sono buone.
  24. thesimon

    Problema cuffie auricolari ed Hertz

    A livello psicoacustico questo accade principalmente sulle alte frequenze. Aumentando molto il livello del suono si ha l'impressione che anche il tono aumenti di qualcosa. Gli accordatori ne sanno qualcosa, non a caso si dice che si accorda suonando forte ma si ascolta più piano. Per bypassare questo problema puoi ascoltare la musica con cuffie che abbiano una buona risposta in frequenza su alte e basse, ovvero che siano ben bilanciate. Se il suono delle alte frequenze è ben bilanciato con quello delle basse, questo effetto tende a diminuire. In ogni caso, specialmente in cuffia ti raccomando di non ascoltare mai la musica ad un volume troppo elevato. In primis perché a volume troppo alto si ha solo l'illusione di ascoltare meglio, in realtà sorpassato un certo volume si ascolta peggio perché la membrana basale dell'orecchio interno tende a muoversi anche nelle aree non direttamente sottoposte a risonanza pertanto aumenta il senso di confusione della sorgente sonora. In secundis perché le cellule ciliate purtroppo non si rigenerano e sono estremamente fragili per cui una volta morte non sentirai mai più quelle specifiche frequenze e a lungo andare si finisce per avere seri problemi d'udito. Praticamente non c'è alcun motivo oggettivo che giustifichi l'ascolto di musica ad alto volume: la senti peggio e ti fa pure male.
  25. thesimon

    Ciao a tutti i musicisti !

    Benvenuto!
×