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Piano Concerto - Forum pianoforte
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Consiglio software per accordatura piano

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Salve,

Sono nuovo del forum trovato nella ricerca di software che mi aiutino a mantenere il più allungo l' accordatura (fatta da un professionista) del mio piano Yamaha C3 che utilizzo per registrare delle basi.

 

Ovviamente sono rimasto entusiasta nell'aver individuato questo sito e porgo l'occasione per ringraziare sia i maestri Simone Renzi che Paolo Ferrarelli per la grande passione e la professionalità che mettono a ns disposizione.

 

Tornando alla mia necessità, gradirei avere vs consigli circa il software( veritune, tonelab,dirk's tune o altri ) più affidabile allo scopo prima di spendere soldi e rimanere deluso.

 

Vi ringrazio della risposta

Francesco

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Grazie per l'indicazione,

Non vedo il dirk's tune piano se qualcuno lo conosce e può darmi indicazioni mi farebbe un gran favore perché ho installato la versione di prova e mi sembra molto intuitivo e gestibile ma non so se lo è anche a livello di affidabilità e precisione.

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Io ne sono in possesso d'alcuni anni,sicuramente il migliore sulla piazza si possono fare delle buone accordature,non è certo paragonabile ad una accordatura fatta da un bravo accordatore.

P.s Hai già comprato tutto il resto? chiave,smorzatori ecc.sappi che ti ci vorrano non meno di cinquecento euro tra la spesa di una buona chiave ed il software....valuta il tutto ;)

Ciao!

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Grazie Giovanni della tua risposta,

 

Si ho già tutto il necessario per l'accordatura perché ogni tanto lo ritocco e ho provato con tonelab ma mi è sembrato molto carente nella precisione della centratura e anche la curva mi sembra approssimativa ( quando vado a suonare c'è battimento anche se gli unisoni sono perfetti) ma forse sono io che non lo usare anche perché abbastanza complicato.

 

Se mi dici che il tuo dirk's può andare bene e lo consigli ci posso fare un pensierino.

 

Non so cosa pensi del Verituner ma non si può provare.

 

Di nuovo grazie

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Io uso cleartune sui clavicembali per effettuare accordature storiche...ma fa anche il temperamento equabile e puoi impostare il diapason alla frequenza che ti pare... è una piccola app che costa 2.99... e accorda meglio del suo Accordatore Korg...se hai battimenti le corde non sono all'unisono.

Per la chiave...per ora uso quella del cembalaro, ma potrei pure farmene una senza comprarla!

Consiglio quando io accordo registri da 8 al clavicembalo (all'ottava quindi) il secondo lo accordo ad orecchio sul primo.

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Conosco "Verituner"  non lo mai provato,anche perchè costa una follia €599,99 sull'app Store,ho anche l'accordatore korg comprato prima di "Dirk's Tuner" ti dico da subito che per accordare il pianoforte non va bene.

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Ciao Giovanni,

mi sembra di capire che con il Dirk's ti stai trovando bene e ti soddisfa pienamente, può essere molto valido per quanto sto cercando (mantenere l'accordatura del piano per varie registrazioni ).

 

Avevo dei dubbi in quanto provato il demo sull'accordatura fatta da un professionista e facendoli calcolare la curva, questa si discosta leggermente sui bassi e sugli acuti ma purtroppo posso vedere solo i LA e i MI

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Tranquillo funziona benissimo,l'unica difficoltà l'avrai sull'ultima ottava a volte non riesce a "pescare" la nota a causa della breve durata del suono.Ti consiglio di usare un microfono a contatto quello da pochi euro che va benissimo ,è sufficente appoggiarlo sulla piastra del pianoforte e non è necessario togliere la specchiera sotto il piano come si vede nel video dimostrativo .Visto che ci sono ti voglio mostrare un video dove mio figlio Alessandro assieme a degli amici "suonano" un brano di yiruma , il tutto ripreso con il cellulare, giusto per farti capire fin dove si può arrivare con l'accordatura fatta con "Dirk's Tuner" su di un pianoforte, in questo caso un Yamaha U3 (il Mio) https://www.youtube.com/watch?v=bCgsnctb8jg

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Grazie Giovanni per il consiglio che mi ha dato la spinta ad acquistare.

 

Ho visto il video e mi sembra buona l'accordatura e complimenti per il figlio che suona veramente bene.

 

una domanda : è possibile avere correzioni manuali sulla curva o va presa quella che elabora il software?

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Meraviglioso video ricco di alta tecnica, ti chiedo gentilmente se possibile avere la tua tesina sull'argomento

 

Grazie

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.

 

una domanda : è possibile avere correzioni manuali sulla curva o va presa quella che elabora il software?

Non lo so non mi sono mai posto il problema <_<

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Il Verituner è il migliore pero se non sei un professionista ha tante possibilità che non userai mai. Allora non vale la spesa. Io uso Tunelab e sono molto contento. Io lo trovo molto preciso e affidabile. Si puo scaricare il programma dall'internet e fare un donazione voluntario.

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Grazie dell'info , è possibile avere il link per scaricarlo e qualche informazione per utilizzarlo ?

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Vai sul questo sito e scarichi la versione a te più utile (P.C. Android ecc.) la demo è del tutto sbloccata,in pratica ti fa accordare un certo numero di note per poi mettersi in blocco per circa dieci minuti,dopodichè puoi continuare l'accordatura. Puoi scaricare il manuale in pdf (in inglese) per capire come va utilizzato.    https://www.tunelab-world.com/downloads.html

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Io uso Tunelab e sono molto contento. Io lo trovo molto preciso e affidabile. Si puo scaricare il programma dall'internet e fare un donazione voluntario.

Non mi risulta che si debba dare alcunchè,o lo acquisti ,oppure te lo tieni per sempre come demo con il limite di cui ti ho scritto

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Grazie Giovanni,

Si avevo visto anch'io quello che fai notare ma visto che Hans era sicuro ho chiesto il link che io non avevo notato.

 

L'ho provato ma mi sembra un po' complicato sia nel setup, acquisizione della curva ( si basa solo su 6 C )che nella taratura della nota che è più difficile da centrare rispetto al Dik's, provato come demo ma posso usare solo i La e i Mi è non posso valutare la curva che però mi hai già detto che ti trovi bene.

 

Intanto sto riuscendo a mantenere l'accordatura fatta da specialista a "orecchio" toccando ogni tanto gli unisoni e le ottave a 0 battimenti come mi ha suggerito Simone ( vediamo per quanto tempo riesco...)

 

Comunque grazie 1000 per le tue utili info

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Ciao Giovanni,

Ho acquistato Dirk's tune come mi avevo consigliato, non ho ancora terminato l'accordatura ( manca l'ultima ottava) e devo chiederti un consiglio.

Ho visto che andando avanti l'accordatura cala un pochino ( - 1-2 cent) rispetto alla curva allargata ( lo vedo quando faccio gli unisoni ) e ti chiedo è consigliabile/possibile partire magari da 440,20... Così da trovare il 440 ad accordatura terminata?

 

Ciao e Grazie di tutto

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On ‎21‎/‎06‎/‎2016 at 22:15, thesimon ha detto:

 

ciao, anzitutto complimenti per il video.. volevo farti una semplice domanda.. tutti sappiamo (come tu dici nel video) che le 8ve devono essere pure, senza battimenti, mentre le 5te devono essere calanti di circa 2cent e le 4te crescenti di circa 2 cent, mentre le 3ze potrebbero essere mantenute abbastanza pure per un' accordatura standard oppure leggermente crescenti..ora il mio quesito è questo: se prendiamo ad esempio le ottave (nessun battimento) in realtà non può essere vero per il semplice fatto che, come hai detto, più si sale e più il suono deve essere allargato in senso ascendente e viceversa, dunque il discoro ottave pure potrebbe valere soltanto nell' 8va centrale.. mentre salendo dovremmo allargarle (generando battimenti), e viceversa..erro in qualche cosa?

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Se hai seguito tutto il video, ti accorgerai che quando spiego il fenomeno del battimento lo faccio tenendo presente che il battimento viene generato non a partire da due fondamentali ma da una fondamentale insieme all'armonico omofrequenziale dell'altra nota. Il conteggio dei battimenti quindi tiene già conto di per sé della disarmonicità. Il problema è che salendo di ottave il tempo di inviluppo cade vertiginosamente ed è più difficile ascoltare i battimenti, anche perché la scala delle frequenze non è una scala lineare ma logaritmica. Questo significa che contare 8 battimenti nell'ottava centrale è molto semplice ma man mano che si sale aumentano esponenzialmente anche il numero di battimenti da contare e la cosa diventa impossibile perché c'è un range un cui l'orecchio umano avverte i battimenti, poi si passa in una zona uditiva chiamata di "rugosità" (oltre i 16 battimenti circa se non ricordo male) dove l'orecchio non distingue più bene il battimento. Ora andando verso gli acuti ci si appoggia all'orecchio e si accorda cercando di mantenere il suono "fermo" con quello dell'ottava inferiore. Il problema è che ognuno di noi, al salire della frequenza interpreta gli acuti a modo suo, tanto è vero che ci vuole molto esercizio per riuscire ad ottenere un'accordatura affidabile. Ai bassi succede una cosa inversa invece. Più si scende verso le basse frequenze, più il suono che udiamo è la combinazione di armoniche. In sostanza il nostro cervello comincia a ricostruire la fondamentale a partire dall'interazione di tutti i parziali ed anche qui diviene difficile stabilire la giusta accordatura che sia "oggettiva", pertanto anche in questo caso ci si affida all'orecchio allenato. Psicoacusticamente succede una cosa abbastanza bizzarra. Poniamo di avere un analizzatore di spettro e proviamo ad accordare il nostro pianoforte seguendo le frequenze teoriche... Accordiamo pertanto il nostro A4 a 440Hz e da lì, conoscendo che il rapporto frequenziale tra due note che si susseguono è la radice dodicesima di 2, troviamo tutte le frequenze superiori al La moltiplicando la frequenza di riferimento 440 * 1,059463 (la radice dodicesima di 2), otteniamo 466,16 (il la diesis), se lo rimoltiplichiamo per 1,059463 otteniamo 493,88 (il si) ecc. Ovviamente da 440 dividendolo per 1,059463 troviamo le note inferiori con lo stesso procedimento visto sopra. Una volta che abbiamo la frequenza teorica di ogni nota, utilizziamo l'analizzatore di spettro per accordare le note alle frequenze teoriche. Ci accorgeremo suonando che proseguendo verso gli acuti il suono sembrerà troppo calante e ai bassi troppo crescente. Pertanto decidiamo di mettere da parte l'analizzatore di spettro e iniziamo ad accordare ad orecchio. Se andiamo a riprendere l'analizzatore di spettro al termine dell'accordatura ci accorgeremo che procedendo verso gli acuti le frequenze diventano via via sempre maggiori della frequenza di riferimento mentre procedendo verso i bassi le frequenze sono via via più calanti rispetto alle loro frequenze di riferimento. Spero di essere stato esaustivo.
Ps. Sono contento che il video ti sia piaciuto. 

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grazie molto per il tempo che mi hai dedicato..…. dovrò rivedermi bene il video e cercare di capire meglio la tua spiegazione molto tecnica.. ma a parte questo discorso sulle ottave (che poi, all' atto pratico sono molto semplici da accordare) sarebbe interessante creare un post o un video nel quale spiegare come accordare le 2  ottave centrali di riferimento parlando delle 4te e delle 5te, delle 3ze e delle 6te... leggendo i vari post qua e la si riesce a "recuperare" un po di argomentazione pratica, ma sarebbe ottimo un unico post riassuntivo/esplicativo.. ad ogni modo, la mia idea per tagliare la testa al toro e  per evitare accordatori o software assurdamente costosi  rimane quella di iniziare ad accordare con un semplice accordatore cromatico l' ottava centrale, dove la disarmonicità è minima, e poi da qui semplicemente partire ad accordare ad ottave tutti i restanti suoni...sìnon so se questa tecnica possa essere buona oppure meno 

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No, assolutamente. L'ottava centrale è comunque disarmonica e la conta dei battimenti serve proprio a fare la giusta spartizione. Quell'ottava diventa il riferimento per costruire l'accordatura su tutto il resto dello strumento. La spartizione dell'ottava centrale è la cosa più importante altrimenti ti riporti gli errori ovunque. Gli accordatori cromatici sono pessimi per l'accordatura del pianoforte. Vanno bene per la chitarra e basta.

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