Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte

maestro

Membro
  • Content Count

    11
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

0 Neutrale

About maestro

  • Rank
    Membro

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Città di residenza
    biassono
  1. ma se io con l' accordatore cromatico accordo in quarte calcolando i circa 2 cent non dovrei avere problemi…partendo da do (as edempio) farei: DO/FA +2cent FA/SIb + 2 cent SIb/SIb basso puro SIb/MIb + 2cent MIb/LAb +2cent LAb/LAb basso puro LAb/REb +2 cent REb/SOLb +2 cent SOLb/SI + 2 cent SI/SI basso puro SI/MI + 2cent MI/LA + 2 cent LA/LA basso puro LA/RE + 2 cent RE/SOL + 2 cent
  2. grazie molto per il tempo che mi hai dedicato..…. dovrò rivedermi bene il video e cercare di capire meglio la tua spiegazione molto tecnica.. ma a parte questo discorso sulle ottave (che poi, all' atto pratico sono molto semplici da accordare) sarebbe interessante creare un post o un video nel quale spiegare come accordare le 2 ottave centrali di riferimento parlando delle 4te e delle 5te, delle 3ze e delle 6te... leggendo i vari post qua e la si riesce a "recuperare" un po di argomentazione pratica, ma sarebbe ottimo un unico post riassuntivo/esplicativo.. ad ogni modo, la mia idea per tagliare la testa al toro e per evitare accordatori o software assurdamente costosi rimane quella di iniziare ad accordare con un semplice accordatore cromatico l' ottava centrale, dove la disarmonicità è minima, e poi da qui semplicemente partire ad accordare ad ottave tutti i restanti suoni...sìnon so se questa tecnica possa essere buona oppure meno
  3. io ho sempre usato il pt100 della yamaha il quale non prevede nessun riferimento in quanto permette di determinare la disarmonicità selezionando la lunghezza o l' altezza del pianoforte e in 20 anni di accordature ho sempre avuto ottimo risultati. ho sentito sia l' accordatore ufficiale yamaha che Fazioli ed entrambi mi hanno detto che ora c' è un software che lavora in maniera identica al pt100 e si chiama yamaha pt-a1, quindi nessuna registrazione di riferimento. l' unico problemino è che l' applicazione è per solo sistema ios e che costa la bellezza di 700 euro, e parliamo di un applicazione di soli 12 mb! praticamente un furto che non vorrei dover subire
  4. maestro

    Tunelab

    molto gentile… il problema è proprio questo.. mi capita spesso di accordare dei pianoforti molto scordati, ma il problema non è che siano sotto di 1/2 tono o di un tono, cosa che a livello di disarmonicità non credo comporti particolari problemi per un software, in quanto il rapporto tra i suoni rimane regolare… il problema è quando tra le note viene perso proprio il rapporto, a livello che le stesse ottave sono tra di loro calanti fino ad un quarto di tono. è questo il caso in cui non capisco come possa un software regolarsi facendogli a priori sentire alcune note di riferimento..
  5. ciao, anzitutto complimenti per il video.. volevo farti una semplice domanda.. tutti sappiamo (come tu dici nel video) che le 8ve devono essere pure, senza battimenti, mentre le 5te devono essere calanti di circa 2cent e le 4te crescenti di circa 2 cent, mentre le 3ze potrebbero essere mantenute abbastanza pure per un' accordatura standard oppure leggermente crescenti..ora il mio quesito è questo: se prendiamo ad esempio le ottave (nessun battimento) in realtà non può essere vero per il semplice fatto che, come hai detto, più si sale e più il suono deve essere allargato in senso ascendente e viceversa, dunque il discoro ottave pure potrebbe valere soltanto nell' 8va centrale.. mentre salendo dovremmo allargarle (generando battimenti), e viceversa..erro in qualche cosa?
  6. maestro

    Tunelab

    ciao, ho visto che utilizzi tunelab… volevo chiederti se è proprio necessario misurare l' inarmonicità del pianoforte prima di accordarlo oppur esistono già delle curve di frequenza già impostate? inoltre non capisco come possa il software calcolare l' inarmonicità di un pianoforte facendogli sentire qualche nota, nel momento in cui il pianofort fosse totalmente scordato (disegualmente)… grazie molto
  7. buongiorno a tutti, vi scrivo perché purtroppo il mio accordatore meccanico yamaha pt100 mi ha abbandonato. volevo chiedervi un consiglio per l' acquisto di un nuovo accordatore. ho visto che la TLA ha fatto un accordatore che calcola non solo il temperamento ma anche l' inarmonicità del pianoforte, come il pt100 della yamaha, però ho visto che esistono ormai dei software… a quanto ho capito però questi software non "accodano" in tempo reale ma necessitano di una iniziale registrazione nota per nota. a mio avviso questa è una cosa poso pratica, senza considerare che non capisco a cosa possa servire, soprattutto quando il pianoforte fosse notevolmente scordato e in maniera irregolare. chiedo quindi se esiste un software che possa lavorare in tempo reale senza questa registrazione iniziale. grazie
  8. gentilissimo Paolo, l'affondo dei tasti è di 1 cm esatto....ma evidentemente devo regolare tutto il resto...proverò con l'ordine che mi ha indicato...finora il mio ordine di regolazione era Affondo tasti regolazione Pilota regolazione distanza martello corda regolazione scappamento regolazione paramartello regolazione bretelline regolazione smorzatori riguardo il lubrificante, esso è un olio "secco" tedesco, apposito per le meccaniche del pianoforte.... riguardo la mia ubicazione, io vivo vicino a Milano e sono un piccolo riveditore di Strumenti Musicali e insegnante di Pianoforte...e qualche piccolo lavoro tecnico riesco a farlo personalmente...il pianoforte in questione è di un mio cliente...l'idea di maggiorare i perni la reputo valida, anche se, comunque, non noto particolari attriti togliendo gli smorzatori...ma mi attengo alla sua esperienza professionale (che stimo molto così come stimo lei come persona). la terrò aggiornato...
  9. grazie mille...oggi ho lubrificato tutti i perni e scaricato le molle ma risultato come prima, forse meccanica più agile ma sempre durissima...la cosa strana è questa: nel comparto centrale, dove la meccanica la sento più dura c'è questo problema: lo scappamento fa fermare il martelletto non a 1-2mm dalla corda ma a quasi 1 cm....sono andato a regolarlo alla misura giusta e funzionava bene meccanicamente (sempre meccanica comunque pesante)..mah....schiacciando il pedale del sostegno lo spingitore dello scappamento non usciva bene e il martelletto rimbalzava (nei pp) sulla corda....praticamente per poter fare dei pianissimi con il 3zo pedale l'unico modo è regolare lo scappamento a quasi un cm dalla corda....cosa dovrei fare? ringrazio molto...
  10. ciao ragazzi, il mio problema riguarda un verticale Schulze Polmann datato circa 20 anni. il pianoforte non è mai stato usato dalla persona da cui l'ho acquistato, la meccanica è perfetta, il problema è che il peso del tasto è di circa 140 grammi, contro i circa 75 di un yamaha! ho controllato i vari attriti e non ce ne sono...però ho notato che non facendo lavorare lo smorzatore il tasto ritorna a pesare circa 70 gr, quindi reputo che il problema sia la durezza della molla degli smorzatori...ma....mi chiedo: possibile che dopo 20 anni invece di scaricarsi si siano caricate? possibile che la casa abbia fatto uscire un pianoforte con una meccanica più dura di un Bachmann??? e poi...come ruisolvo il problema? ho tentato di scaricarle ma rimangono comunque dure...dovrei cambiarle? vi ringrazio molto
  11. ciao a tutti, sono attualmente in possesso di un g2 yamaha mezza coda, ma schiacciando il primo pedale (quello che fa muovere la tastiera) si sente un fastidioso cigolio...ho tolto la meccanica e passato la saponaria su tutto il pianale in legno ma niente da fare. qualcuno può consigliarmi? il cigolio avviene per lo sfregamento tra pianale del pianoforte e quello della meccanica che si muove, e sembra provenire dal lato sinistro in fondo...
×
×
  • Create New...