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Piano Concerto - Forum pianoforte

Abel su Steinway B 211


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Ah ah ah ah :)  :)  :) ok benissimo!!!

 

Mi fa piacere, grazie Maestro. A volte le disavventure possono anche essere volte a nostro vantaggio.

 

Non è certo facile, né comodo, ma a quel punto i momenti del dramma vengono poi eclissati dalla saggezza e dalle capacità acquisite.

 

"Chi ha ragione ed è in grado di soffrire, alla fine, vince." Mahatma Gandhi :)

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Ciao a tutti e in primis un augurio di pronta guarigione a Pianoexpert e un augurio di buona Pasqua a tutti.

Sto rientrando da Roma e sono sul treno.

Vorrei ringraziare Simon per la risposta ma ero curioso interessato a chiarire i prroblemi che erano stati sollevati nel mio topic che poi è stato bannato e che mi è parso ripresentarsi in questo.

Anch'io come Giiovannig non condivido pienamente il tuo pensiero ma lo capisco ed accetto in quanto molto probabilmente, se fossi l'amministratore del sito, mi comportarsi allo stesso modo.

Non ho nessuna intenzione di arrecare danno ad alcuno ed ancor meno ad un sito che ritengo interessante e di grande informazione in merito ai suoi contenuti e nel rispetto dei pensieri e opinioni altrui.

Volevo precisare che io vi ho "conosciuti" tutti nel post che avevo recentemente iniziato e che non faccio parte di nessuna rete cospirativa.

Mi ero iscritto per dare il mio contributo al sito e di ricevere informazioni utili al restauro e messa a punto del mio pianoforte contraccambianto con una fattiva attività postando foto, problemi e risoluzioni. Purtroppo sono incappato in vecchi disappunto non risolti e ne vengo coinvolto come un attivista e cospiratore.

Spero di aver chiarito e dissipato eventuali dubbi al riguardo.

Spero anzi che i miei interventi abbiano contribuito a risolvere e a chiarire i vecchi disappunti, permettendo di riprendere serenamente a parlare della musica dei suoi aspetti e ovviamente dei nostri amati pianoforti.

Un ultima domanda all'amministratore in merito al mio topic sulla messa a punto:

per poter portare avanti il mio progetto di restauro/messa a punto devo aprire un nuovo topic?

Un cordiale e amichevole saluto a tutti.

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  • 3 years later...

Rispondo dopo tempo riportando la mia visione di pianista e non di tecnico. Ho avuto sotto le mani martelliere diverse trattate in modo diverso. Vi assicuro che non cambia la qualità, ma, come dice Paolo, la filosofia alla base. Possiedo un pianoforte con la martelliera Renner e ha un suono stupendo. Vi parlo di due esperienze di sostituzione con Abel da cui ho ben capito, a mie spese, quanto importante sia una intonazione COMPETENTE. Sul mio vecchio Yamaha (mezzacoda) la Abel mi è stata montata e suonava al 50% (abbastanza soddisfatto a dire il vero, ma non al 100%). Mi è stata intonata e la percentuale si è abbassata. La sensazione era davvero di avere un verticale sotto le mani. Ma sentivo che non era il suo suono! Poi per vari motivi ho sostituito il pianoforte. Secondo esempio: Kawai verticale. Per mia scelta, l'ho fatta rifeltrare da Abel. Chiesi al tecnico una compressione maggiore o magari l'impregnante. Lui ha preferito un approccio più "cauto", facendo mettere un feltro della stessa compressione voluta dalla casa. A detta sua, l'intonazione dipendeva poi da me; teoricamente poteva anche non farla, o farla leggermente. Mi ha portato lo strumento a casa eliminando solo le lanositá (ha chiesto una piccolissima quantità di feltro in più) e ha intonato in laboratorio solo le discontinuità.  Il risultato era bello, ma sempre al 50%. "Aspetta" - mi disse il tecnico - "Ora dobbiamo capire cosa vuoi". Cercavo potenza, cristallinitá, senza sacrificare la dolcezza che "emanava" quella martelliera. Smontò la meccanica e applicó l'impregnante. Poi ha iniziato a intonare con l'apposito strumento; prima ha tolto la componente aspra del suono e poi con me ha plasmato ogni singola nota. Finalmente ha suonato al 100% e quel pianoforte non ha mai suonato in modo simile in vita mia. È vero anche che il suono migliora col tempo, ma non non deve essere la scusante per rimandare certi accorgimenti. 

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Dimenticavo: con tutti i limiti di un verticale, ora ha addirittura duplicato la sua potenza. Quindi non è vero che Abel non suona, bisogna saperla far suonare!!! Il mio non è un voler paragonare la  martelliere, bensì sottolineare come esse siano diverse ma tutte stupende. Anche un martello Renner grezzo non suona. Steinway chiede, se non erro, 2500€ per la stessa martelliera Renner preparata da loro. Al tecnico la stessa martelliera "grezza" costa molto di meno. 

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Altro che 2500€ . Una martelliera pre-intonata Steinway costa più di 5000 Euro!!!! E poi bisogna installarla e rifinirla. ....Ma c'è, appunto, un lavoro dietro. 

Come già detto in un mio tutorial, il martello deve avere un suo comportamento per produrre un bel suono. Innanzi tutto  la giusta compressione all'origine. Poi una giusta "ricetta" di impregnante. Poi una competente intonazione che restituisce le zone espanse e lascia quelle più compresse potenziate dall'impregnante. Risultato :un potenziamento del forte fino ad ottenere un buon pianissimo, con una buona gamma di "mezzetinte". Col tempo la martelliera si segna e va rivista l'intonazione...ma senza alterarne quella originaria. Tutto qua....o meglio...non è poco. In ultimo c'è quello che il pianista si aspetta e quello che lo strumento "può" dare. 

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  • 1 year later...

Mi inserisco in questa discussione anche se vedo che risale a più di un anno fa per esporre la mia mia esperienza. Ho due pianoforti Steiway A e B che caduti purtroppo nelle mani di un tecnico non all'altezza (per non dire incompetente) e poco onesto erano diventati insuonabili. Non sto a raccontarvi le barbarità realizzate su questi strumenti (tra cui un cambio di martelliera originale di seconda mano venduta come grande occasione ) perchè sarebbe tedioso e dimostrerebbe la mancanza di attenzione e competenza da parte mia che come molti  pianisti siamo più preoccupati a risolvere i nostri problemi tecnico - interpretativi  che al benessere e la conoscenza del nostro strumento. Piuttosto voglio raccontarvi il miracolo realizzato in questi ultimi mesi da Paolo il nostro PIanoExpert  con il quale mi sono messa in contatto dopo aver scoperto questo forum. Su entrambi gli steinway ha montato una martelliera Abel rispettando le caratteristiche di quegli strumenti appartenenti ad epoche differenti. Ha realizzato un' opera di restauro, di regolazione e di intonazione rispettando i pesi e le misure di ogni strumento riportandoli a nuova vita. Al suonarli riscopro sensazioni ormai dimenticate tipiche di quegli strumenti così diversi tra loro. La tastiera risponde, la qualità del suono è ottima e  posso realizzare una vastissima gamma di sonorità dal ppp senza l'uso del pedale sinistro fino al fff. Ricollegandomi alla discussione precedente posso dire che la martelliera Abel su Steinway per quanto mi riguarda ha dato ottimi risultati. Vedremo adesso i risultati a lungo termine. Per il momento posso solo ringraziare Paolo per l'ottimo lavoro realizzato e per aver salvato i miei pianoforti.

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Grazie veramente per gli apprezzamenti. Naturalmente le martelliere di qualsiasi tipo e marca devono essere seguite nel tempo. Dopo una intonazione di base, i martelli vanno seguiti nel tempo con piccole correzioni, rigorosamente dopo l'accordatura. Come detto in molti post, l'intonazione dei martelli fa i conti con l'acustica dell'ambiente di ascolto, con la posizione dello strumento e con le aspettative che il pianista ha riguardo al suono. Anche la regolazione influisce sul suono e soprattutto sull'approccio che il pianista ha verso il suo strumento. Come diceva l'amico dirigente Steinway Stefan Vertes, il pianista deve affidarsi allo strumento, non lo deve sfidare. Quando il pianista sente questa sicurezza nell'affidamento, allora si può dire di aver raggiunto il nostro obiettivo.

Grazie ancora. 

 

 

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Abel conosce molto bene i pianoforti e conosce bene cosa vuole il pianista. "Non originale" non significa "non adatto" e nemmeno "migliore", ma "idoneo" e che incontri le peculiarità dello strumento e del pianista. Paolo (a cui mi sono rivolto anche io per il mio Pleyel) è molto bravo ad ascoltare il pianoforte e il pianista e trovare la soluzione più adatta (e certe volte contro i suoi interessi!!!). Abel non fa come Steinway, non fa peggio e non fa meglio, semplicemente segue una sua filosofia ben apprezzata dagli europei, affiancata da qualità di prim'ordine! La scelta di una martelliera piuttosto di un'altra è delegata al tecnico che se ne prende anche la responsabilità, ma sempre concordata col cliente; come un medico farebbe col suo paziente. Simu67, ho sentito parlare dei tuoi strumenti per fama 😁, ma sono curiosissimo di poterli ascoltare.

Paolo ha anche la capacità di poter trasformare uno strumento buono in uno eccellente, come fatto col mio Pleyel 😉

Sono affamato dei suoi insegnamenti e ormai ho riempito la casa di attrezzi 🤣🤣🤣

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