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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  3. Ciao Amministratore. A parte i concerti pianistici dove faccio la mia musica, ci sono delle situazioni più leggere ove mi diletto con la Chromatic harmonica. Un saluto. Ciao.
  4. ...scusate, nn avevo visto ma è semplicissimo caricare i file. Intanto vi allego la documentazione fotografica del pianoforte: prima nello studio dove l'ho trovato, poi a casa mia dove sono in corso i lavori...
  5. Attualmente sono alle prese con l'ultima fase del restauro: dopo aver fatto replicare la vernice del piano in un colorificio della zona, ho ricostruito l'angolo anteriore sinistro del mobile, lato tastiera, dove c'era una bella ammaccatura, e sto facendo altri piccoli ritocchi alle gambe. Cmq appena riesco a capire come si fa, carico qual he foto dello strumento ed un video.
  6. Grazie mille per la puntuale ed esauriente risposta. Approfitterei tuttavia della sua disponibilitá per qualche ulteriore dubbio: Mi conferma quindi che sto procedendo nella maniera giusta per eliminare il gioco sotto la noce dunque agendo sul perno pilota anzichè utilizzare delle cartine? Relativamente al rimbalzo da lei menzionato l'ho avvertito su qualche tasto ma ottimizzando la regolazione dello scappamento è scomparso. Volendo comunque fare una prova, come si procede per ridurre la distanza martello-corda? La cosa che mi viene in mente è mettere uno spessore dietro il feltro di riposo del martelletto ma dubito sia la procedura giusta. Logicamente riducendo questa corsa si creerá nuovamente il gioco sotto la noce e dovrei svitare ulteriormente sia i perni pilota che quelli dei bottoni dello scappamento, giusto?
  7. Caro Giuseppe, la nomenclatura è indispensabile, altrimenti non si capisce, ma si intuisce quello che è l'intervento. Innanzi tutto non bisogna muovere" un bottone di scappamento" Ma agire sui piloti che devono far sì che i montanti non abbiano gioco sotto la noce ,ma neanche essere senza ritorno. Per ottenere ciò è necessaria un poco di esperienza. Il bottone di scappamento deve essere mosso per far scappare il martello ad una distanza adeguata dalla corda. Ogni pianoforte ha le sue specifiche, ma tu hai ben individuato che esiste un rapporto stretto tra distanza martello-corda e affondo del tasto. Se vedi che il martello scappa senza rimbalzo nel pianissimo, allora la proporzione è giusta, altrimenti porterei la prima misura a 45mm. Che significa sostituire in cachemire del perno di centro? Forse vuoi dire le guarnizioni della tastiera? Anche quello non è un lavoro che si può fare per la prima volta e necessitano attrezzature particolari. Il feltro è da 1mm, 1,2mm, 1,3mm ecc.. E quindi bisogna stabilire lo spessore nonché lo spessore del caul che deve essere inserito nella guarnizione per incollare il cachemire.Inoltre La colla deve essere adeguata e passata in un certo modo, altrimenti non fa scorrere il tasto. La vibrazione metallica può dipendere da molti elementi: dalla corda, dal martello non ben intonato, dallo scollamento leggero della testa del martello e da ogni altro ostacolo che la meccanica incontra durante la sua corsa. Il risultato finale, farò un video a proposito di questo, dipende da una interdipendenza delle regolazioni, che non devono essere viste in modo separato.
  8. Ciao Rijin20, capisco che sei relativamente giovane ... ma "roba": >dato questa roba qui >questa roba la suono > essenzialmente sta roba che roba è stride un po' con nomi come Bach, Mozart, Debussy, Tchaikovsky, Chopin ...che rappresentano i vertici della storia della musica in un certo determinato tempo. Qui trovi dei riferimenti autori/libri/livello: Buono studio
  9. Gianni7, il vero problema è uscire dal confine dell'esercizio e provare a creare un'opera d'arte. Non è il linguaggio o la tecnica a creare la stessa ma una serie di cose...che è un po' difficile da spiegare. Ti basterebbe paragonare 1' di qualsiasi opera con propri esercizietti, per capire cosa intendo. L'argomento autodidatta mi sembra abbondantemente sviscerato...e se i grandi compositori hanno avuto un maestro, non vedo cosa ci sia di male. Se è una questione economica, ok...ma se fosse per principio, mah...mi sembra un po' limitativo rinunciarvi.
  10. Approfitto per un saluto a tutti gli amici forumisti. Buone feste a tutti
  11. Giuseppe, questa si discosta molto dalle tue abituali composizioni. Ho apprezzato molto!
  12. Incuriosisce anche a me il suono di questo Bechstein, strumento che ha un suono che personalmente mi incanta. Lo definirei molto intimo e sicuramente si presta meglio di altri pianoforti al repertorio romantico.
  13. Ciao a tutti ho recentemente acquistato un verticale in discrete condizioni. La marca è Balthur e credo sia degli anni 80, a differenza di quanto scrissi nella sezione delle presentazioni dove ero orientato su altro. Logicamente c'è qualcosa da rivedere ma quantomeno non ha nulla di rotto. In primis ho notato che i tasti pigiati appena appena hanno un leggero gioco quindi ho svitato i piloti (mediamente di un giro completo) in modo da eliminare il gioco tra il montante di scappamento e la noce ma evitando comunque attrito tra essi. Il gioco è scomparso ma di conseguenza il martelletto scappava a circa 1 cm dalle corde quindi ho svitato un pò le viti dei bottoni di scappamento e adesso i martelli scappano a pochi mm dalle corde. Sto procedendo bene o andava risolto mediante gli spessori sotto i perni di centro? Intanto ho ordinato le rondelle di carta per ottimizzare il livellamento della tastiera. Per quanto riguarda l'affondo dei tasti e la distanza martello corda misurano rispettivamente 10mm circa e 4,7 cm. A proposito di quest'ultima misura ho notato che il feltro di riposo del martelletto è abbastanza incavato in corrispondenza di ogni asta...ciò vuol dire che si è modificata la distanza M-C originaria? Inoltre ci sono due tasti rumorosi. Uno è dovuto all'attrito al perno di centro e dovrei sostituire il cachemire, ma dove posso trovarlo? Nell'altro tasto invece il rumore è come se fosse una vibrazione metallica e si avverte quando viene battuta la corda (spero scompaia quando verrà accordato) Scusate per tutte queste domande e vi prego, nel caso vi va di rispondere, di tenere presente che sto apprendendo adesso tutti i termini tecnici ...insomma spiegatemelo "col cucchiaino"
  14. ...complimenti a tutti! mi piacerebbe ascoltarlo e vederlo 🎹, un bel video, completerebbe la Vostra descrizione
  15. Bosendorfer?...……...so che Sviatoslav Richter era un artista Yamaha e quando poteva li sceglieva per i suoi concerti. A quell'incisione del Clavicembalo Ben Temperato è pari solo quella di Gould. Gli altri piuttosto dietro….
  16. Grazie veramente di cuore. Domenico è molto attento ai suoi strumenti e cura con vera dedizione la loro efficienza. Ha collaborato con vera attenzione a rifinire alcune parti esterne che sono ridiventate brillanti. Con cura estrema ha sostituito alcune viti e alcuni feltri esterni della stessa dimensione e colore, rispettando il look tipico del Bechstein. E' uno strumento magnifico che ha un suono bellissimo e una tastiera in avorio perfetta. Grazie per aver apprezzato il mio intervento che ha ripristinato totalmente l'efficienza della meccanica. Grazie di cuore Paolo
  17. Salve a tutti, apro questo 3d solo per ringraziare il maestro Ferrarelli per lo splendido lavoro effettuato sul pianoforte in oggetto. Paolo mi aveva già aiutato periziandolo prima dell'acquisto; il pianoforte si presentava già in buone condizioni data l'età (1907) con tavola armonica ancora intatta e carica, caviglie, corde e martelliera in buone condizioni perché sostituite abbastanza recentemente. Paolo mi aveva solo messo in guardia su alcuni lavori da fare ai perni delle forcole, alle mortase della tastiera e ad un controllo generale di tutta la meccanica. Dopo l'acquisto ho tenuto in casa il pianoforte per un paio di settimane, poi è venuto Paolo ed ha portato via la meccanica per i lavori. Ieri, due settimane dopo, mi ha riportato la meccanica e nn smetto di ringraziarlo per il lavoro fatto. Dopo l'accordatura ed una (leggera) intonazione il pianoforte nn è più lo stesso: come ho detto a Paolo, ora sembra uno strumento moderno con un cuore antico. La tastiera è pronta, veloce e consistente il giusto, mentre il suono è quello di prima ma ulteriormente perfezionato. Un suono romantico che è difficile da descrivere e da ritrovare su pianoforti moderni. Un ulteriore chicca è data dalla relazione cartacea e fotografica di tutto il lavoro svolto; un documento molto interessante e ben spiegato che resta a riprova della manutenzione del pianoforte sia nell'ottica di una eventuale rivendita (ma nn è il mio caso) sia nell'ottica di documentare il lungo percorso di uno strumento che, secondo me, merita ogni cura possibile. Grazie Paolo, continua così. Domenico
  18. Salve io posso improvvisare nel mio piano forte,posso saltare da un do a un la bemolle ,a un mi bemolle,però non riesco a comporre quello che vorrei,riesco a fare molti e variati esercizi armonici,scrivo parecchia musica,pian pianino faccio progressi, Però mi manca qualcosa,forse comporre suonando e mantenento lo stesso accordo.bisogna usare le note vicine,di volta e modulare ,e esercitarsi in questo modo Accetto consigli Giovanni Ciampi Livorno
  19. Benvenuto Tony!!
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  21. Salve sono Tony da Casalecchio di Reno (BO). Sono un Violinista professionista e mi piace anche cantare. Mi affascina molto il Pianoforte girandoci intorno con accordature e riparazioni.
  22. La scuola di Notre Dame nasce nel XII secolo e si sviluppa fino alla metà del XIII secolo; legata alla cattedrale di Notre Dame di Parigi rappresenta la prima sintesi stilistica della Polifonia. Secondo un trattato anonimo del 1300 i maestri di cappella LEONINUS e PEROTINUS, attivi nella seconda metà del XII secolo, sono gli autori del “MAGNUS LIBER ORGANI DE GRADUALI ET CENTIFONARIO” ossia del repertorio polifonico liturgico realizzato dal coro di Notre Dame. La Scuola di No...tre Dame introduce a partire dal XII secolo un sistema pratico di notazione quadrata e dei suoi raggruppamenti da 2 a 5 note chiamate “LIGATURE”. I ritmi vengono ordinati secondo i vari raggruppamenti denominati modi e si basano sulla successione di valori lunghi e brevi, i raggruppamenti si evidenziano sei 6 modi ritmici: I°: TROCHEO II°: JAMBO III°: DATTILO IV°: ANAPESTO V°: MOLOSSO VI°: TRIBACO https://www.repubblica.it/…/incendio_notre_dame_parigi_cat…/ Adieu https://www.youtube.com/watch?v=8e6LZi5ysbY https://www.youtube.com/watch?v=9KGseW60oaA
  23. Grazie, per l'indicazione. A presto Pier Luigi
  24. https://soundcloud.com/user-651682912/just-he-way-you-are-ultimate
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