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Piano Concerto - Forum pianoforte
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Come comporre musica al pianoforte

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Cari utenti di Pianoconcerto,
vi propongo l'ascolto di questo mio video tutorial dove racconto come comporre musica al pianoforte.
Sappiate che prima di realizzarlo ho riflettuto a lungo se realizzare questo video; per senso di umiltà mi sono domandato a più riprese chi fossi io per dire come comporre musica!
Questo mio video è stato suggerito da un utente che ha letto l'articolo sul mio sito e che cercava consigli su come comporre musica al pianoforte; lo stesso utente mi ha incoraggiato a realizzare il video facendomi presente che ormai ho scritto oltre 100 brani di pianoforte e molti di questi sono disponibili in streaming su Spotify.
Tutto ciò mi ha dato forza, coraggio e convinzione per confezionare questo mio tutorial.

Per iniziare a comporre musica (canzone di musica leggera/pop) si parte dalla melodia, con una semplice frase melodica. Quella melodia sarà il fulcro di tutto il resto della tua composizione. È il fondamento e il punto focale del tuo pezzo. Quando inizi a comporre, improvvisa su quella melodia e vedi dove ti vuole naturalmente portare. Il luogo musicale in cui ti porta è solitamente il tuo "gancio". Pensala come a una destinazione melodica. Il resto potete ascoltarlo... nel video!

 

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Per me è sbagliato il titolo, il contenuto del topic non è come si compone al pianoforte. In realtà un tema è come si compone, eventualmente c'è l'aspetto di orchestrazione al pianoforte.

Saper armonizzare una melodia (inedita) in qualsiasi stile è un atomo del mondo compositivo.

... comunque apprezzo lo sforzo

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Io trovo importanti gli aspetti improvvisativi, dell' assecondare l'orecchio e della semplicità, direi essenzialità per essere più precisi. Però poi le due parole spese sul trattare una melodia puntano tutte a banalità (non semplicità), assenza di esemplificazione improvvisativa e se assecondare l'orecchio, vuol dire prendere più like su youtube...siamo a posto.

In effetti non si capisce questi oltre 100 brani di ("per", meglio) pianoforte cosa siano e a chi servano...ci sono soggetti come Webern che con 30 pezzi hanno riscritto un secolo di musica :)

Con simpatia

 

 

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...direi che Natan ha messo il dito nella piaga; ognuno è libero di fare quello che vuole ma in vita c'è ancora gente come  György Kurtág che non ha mai insegnato nulla o creato video mistificatori, illudendo chiunque di poter comporre.

... diciamo che sarebbe meraviglioso se insegnasse, ma giustamente Lui pensa a scrivere :D

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Se mi è permesso vorrei riportare un poco la discussione su un altro piano. Premetto che non sono un compositore. Sono solo diplomato in pianoforte ( anzi oggi si direbbe laureato, secondo il vecchio ordinamento) e quindi ho sostenuto soltanto l'esame di armonia complementare, come tutti i pianisti. In seguito ho studiato un programma di 4° di armonia principale, che però non ho sostenuto. Sia nel corso complementare che principale è "cosa" abbastanza primitiva saper armonizzare una melodia o un basso, prima per iscritto e poi, magari al pianoforte, sempre osservando le principali, poche e "sane" regole che vanno a far parte del nostro DNA di musicisti( no quinte e ottave parallele, la terza non si omette e non si raddoppia, la quinta si può raddoppiare e si può omettere ecc..)Poi scopriamo che su ogni grado della scala può esserci un accordo e che con questo sufficiente "giochetto" possiamo usare la "scala armonizzata"....poi possiamo valutare e classificare gli accordi di settima, inquadrando tutto in una armonia più ricca ecc..Se sconfiniamo nelle sonorità del '900 ...addirittura tutto si frantuma, cadono le gerarchie armoniche e le Monarchìe....La tonica non è più il Re, la dominante non è più il primo ministro, la terza dell'accordo ( che decide il modo) non è più la regina e.....la sensibile ...non è più l'amante del Sovrano. Addirittura in altre modalità applicative dell'armonia moderna, nel jazz, compaiono none, tredicesime e via dicendo, che insaporiscono il piatto delle melodie datate e rivisitate per l'ennesima volta. Addirittura nel Blues qualche nota della melodia diventa incerta, oscillante, danzante, vibrante, specie nella voce umana e/o negli strumenti ad intonazione non fissa. La Musica, come ben metaforizza Massimo Mila, da ragazza tutte gambe e con poche forme, diviene una interessante donna matura, con grande fascino ed eleganza.

Questa mia noiosa premessa per sostenere che siamo in un'era della Musica dove bisogna rinunciare al "banale" e davvero non confonderlo con la "semplicità". I vari Allevi ed Einaudi pensano di imporre una Musica semplice e alla portata di tutti e chi si affaccia ad assaggiare la loro musica finalmente la trova accessibile. Ovviamente si impara presto e si pensa  che la banalità e la ripetizione esasperata delle figure musicali apra finalmente nuovi orizzonti. In aeroporto, in stazione, all Musikmesse di Francoforte...si sente provare a suonare spesso "le onde" di Einaudi...direi quasi, osservando il pianista, con un impegno e un "trasporto" simile a quello prodotto da una ballata di Chopin. Fenomeno dilagante e furbescamente commerciale, questo: far credere di dire qualcosa di facile e di interessante diretto principalmente chi si avvicina per la prima volta alla Musica. Io vedo in queste operazioni diversi svantaggi socio-culturali. Innanzitutto un allontanamento dalle vere conoscenze della Musica e dell'Arte. Una confusione seminata nelle nuove generazioni di aspiranti musicisti e nel pubblico. Una rinuncia a comprendere o almeno ad affacciarsi allo studio delle strutture musicali, in qualsiasi modalita esse si presentino, ( classica, pop, rock, jazz ecc..)per abbracciare proprio la " facile banalità"

Bisogna considerare la necessità di avere a disposizione i "tools", gli arnesi e avere le conoscenze per usarli. Quindi è difficile o quasi impossibile suggerire ad un semplice "amante della musica" come concludere" una composizione"o come gestirla o come iniziarla ecc. Non basta applicare una ricetta o una sequenza di operazioni, come per pilotare un aereo non basta un pilota vicino a noi che ci dice quali bottoni e leve dobbiamo usare per tirare giù quel "bestione"....senza rischiare di farci male. Auspico invece un sempre maggiore avvicinamento allo studio e ai Maestri che possano trasmettere nozioni e conoscenze (anche non sempre strettamente accademiche) e soprattutto possano infondere e trasmettere, a dispetto del "fai da te", le loro preziose esperienze.

Non me ne vogliate per queste mie "consolidate" convinzioni.Grazie di avermi letto così a lungo

Buono studio a tutti

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Manco da un bel po' di tempo dal forum per problemi di lavoro decisamente intenso, la sera quando tornavo a casa l'ultima cosa che volevo vedere era il computer. Sto leggendo man mano tutte le discussioni su cui sono rimasto indietro. Su molte non sono intervenuto perché mi sembravano abbastanza esaurite, su questa discussione vorrei dire anche io la mia...

Io credo che semplicemente non sia questo il luogo adatto a proporre un "tutorial" del genere.
Personalmente ritengo che comporre musica non sia "mettersi al pianoforte e cercare note che stiano bene insieme", e lo dico senza essere un compositore ma da persona di buona logica che non crede alle favole: con nulla non si fa nulla, tutte le cose fatte ad un certo livello richiedono studio e impegno e il concetto che si vuole far passare non va bene neanche se si cerca di buttare giù qualche accordo per fare la canzoncina del momento. Non a caso, anche gli autori più indecenti, scrivono abbozzi di musica che poi passano agli arrangiatori professionisti e lì si prende corpo. Io non credo che sia possibile fare cose di livello senza aver studiato, ma solo mettendosi al pianoforte "cercando note" che possano piacere all'orecchio. Non mi risulta che nella storia (non parlo nello specifico di storia della musica ma della storia umana in generale) nessuno abbia mai concepito qualcosa di importante senza aver ricercato e dedicato anni della propria vita a quella cosa. Perfino Mozart ha dovuto studiare pesantemente composizione con due Maestri diversi e se l'ha fatto lui forse questo è necessario!
Una persona non può improvvisarsi meccanico senza sapere neanche come funziona un motore al pari di un pianista che non può improvvisarsi concertista avendo suonato solo qualche nota.

Nella vita ci vuole sacrificio ecco perché ritengo molto sterili questi video in cui si vuole comunicare agli interlocutori "come si suona il pianoforte", "come si accorda un pianoforte", "come si compone". Ormai si vive in un mondo dove tutte le informazioni sono a portata di mano e leggendo un paragrafo di Wikipedia si pensa immediatamente e in modo automatico di essere edotti su tutto, dei professionisti. Viviamo nel periodo della esemplificazione, dove tutto è semplice. Riparare un motore, accordare un pianoforte, imparare a suonare uno strumenti... Nessuna di queste cose è possibile attraverso un video che non permette una comunicazione bidirezionale, l'ho ripetuto milioni di volte sui miei video questi concetti e non mi smentirò o farò finta di niente solo perché c'è la scomodità di doverla dire a un iscritto del forum. 

Una persona che sa a malapena come funziona un motore se prova a rifare la testata potrà solo creare danni peggiori, bisogna smetterla con questa farsa del tutto può essere fatto in modo semplice perché non è vero. Non si costruisce un grattacielo senza avere nessuna base di ingegneria edile, non si può fare un impianto elettrico industriale senza aver studiato elettrotecnica avanzata. Tutto ciò che utilizziamo oggi e che ci semplifica così la vita non è nato da chi si è messo lì facendo le cose facili. Il computer che utilizziamo per scrivere qui sopra è un insieme di apparati elettronici estremamente complessi che non sono stati messi lì a caso perché posti in quel modo erano belli alla vista di chi li guarda, provando a vedere se alimentandoli facevano il loro dovere; gli aerei che ci permettono di coprire enormi distanze in poche ore che prima venivano coperte dalle imbarcazioni in decine di giorni, non sono stati realizzati provando ad attaccare due cose lunghe a piacere su una fusoliera. Non vedo perché la musica non debba rientrare allo stesso modo nella stessa logica. E non facciamo l'errore di pensare che Einaudi o Yiruma o Allevi non sarebbero in grado di scrivere cose più complesse. Non lo fanno soprattutto per scelte di marketing. Perché spaccarmi la testa a scrivere qualcosa di complesso che mi toglierebbe tanto tempo e tantissime energie per non vendere alla fine neanche una copia quando ci sono un ammasso di nulla-facenti ignoranti come le capre ai quali sottoponendo un temino ripetitivo di 4 note mi fanno guadagnare milioni di euro l'anno?

Io credo che questo video farebbe più presa in qualche altro posto, magari nei forum frequentati dai non accademici o ancora meglio da gente alle prime armi, certamente non in un forum dove la maggior parte degli iscritti viene proprio dal mondo accademico perché il contenuto mi sembra decisamente antiaccademico; qui mi sembra che ci troviamo proprio nel caso in cui ad un convegno di scienziati si voglia far passare per buona una teoria matematica giudicata avveniristica (ma solo da chi la presenta) essendo basata sulle addizioni e le sottrazioni perché "il semplice è la chiave della bellezza". Potrebbe anche essere una teoria realmente avveniristica ma voglio qualche motivazione in più della semplice spiegazione legata al fatto che è stata concepita solo con le addizioni e le sottrazioni. Anche la relatività Generale presenta una formula di un'eleganza e di una semplicità incredibile (non mi riferisco alla famosissima e=mc^2, quella è la relatività speciale), ma dietro certamente non ci sono somme e sottrazioni; e soprattutto è inavvicinabile da chi non abbia solidissime basi di fisica e matematica (ancora una volta si torna al sacrificio).

Se tutto fosse alla portata di tutti allora non esisterebbero le scuole, non ci sarebbe bisogno di studiare perché chi senti senti ti dice che la musica non conosce regole, discorsi fatti e rifatti, triti e ritriti che però matematicamente mi vengono sempre proposti dalle stesse persone: gente che non ha mai aperto un libro di musica, che non ha mai ascoltato nulla al di fuori di musica commerciale del proprio tempo, gente totalmente ignorante della materia; sarà un caso? Non credo.

Anche io ascolto tutto, e mi piace tutta la musica, ma so differenziare, perché la mia cultura musicale ma più in generale il mio orecchio, non si ferma a Vasco Rossi. Ho ascoltato dalle composizioni Gregoriane fino a Xenakis e Berio per passare a Vasco Rossi, Corona e alla musica Tribal House. 

Nessuno è in grado di motivare oggettivamente il perché Ligabue non sia all'altezza di Beethoven, anche questo è un discorso fatto e rifatto, allo stesso modo per cui Yiruma non dovrebbe essere all'altezza di Mozart. Io credo che bisognerebbe solo applicare il buon senso. La musica di Mozart vive da 200 anni, sarà lo stesso per la musica di Yiruma? Non possiamo saperlo certo è che la musica di Yiruma oggi arriva più facilmente alle orecchie della nostra generazione perché è una generazione che non ha esercitato l'orecchio ad ascoltare altro e non si è mai sforzata di conoscere, perché come dicevo prima siamo nel tempo del tutto subito senza sforzi ma certe cose bisogna sudarle e tanto e questo video mi sembra l'emblema di questo ragionamento.

Perdona la franchezza ma hai pubblicato un post pubblico e come sei disposto ad accettare gli encomi allo stesso modo devi essere disposto ad accettarne le critiche; critiche che come mi sembra di capire ti hanno mosso un po' tutti (evidenza che da forza al mio ragionamento di inadeguatezza del luogo in cui ha deciso di postare quel video) ma questo è un posto libero dove tu hai tutti i diritti di postare il tuo video, allo stesso modo con cui io posso dire di non essere d'accordo neanche su un concetto espresso in quel video. 

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In linea di massima condivido tutti gli interventi ma in particolare mi sento di fare una precisazione a quello di Simone. Sembra, solo in apparenza, che la musica pop non possa essere "giudicata", invece è possibile. Di fatto è un esercizio sterile paragonare Beethoven a tal Lazzeroni ma di sicuro ... tal Lzzeroni può essere valutato paragonandolo a chi fa musica del suo genere; in effetti, come avrebbe detto mio nonno, "ne deve mangiare di pane". Dico questo perchè tolte le 4 note della melodia ... nella quale si può intravedere un certo  interesse dal punto di vista pop, il resto è imbarazzante.

Il peggior Baglioni vale mille volte l'esercizio "di stile" proposto...non parliamo dei contenuti "didattici" del video. Contenuti?

 

 

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può sembrare di minimizzare in maniera "riduttiva", però credo si debbano avere dei modelli. E il modello migliore, più ancora dell'ascolto estatico o la lettura

analitica, è suonare per anni e seriamente musica di repertorio. A quel punto hai dei modelli e ci lavori, in orbita geostazionaria..

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