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Piano Concerto - Forum pianoforte
rosina

Esame ottavo anno di Pianoforte

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Cari frequentatori del forum,

 

come probabilmente già saprete una sentenza del consiglio di stato da quest’anno ha ripristinato la possibilità per i privatisti vecchio ordinamento, che abbiano già sostenuto almeno un esame prima della riforma, di poter concludere il loro percorso di studi permettendo di sostenere gli esami mancanti.

Io sei anni fa, alla data in cui noi privatisti siamo stati “tagliati fuori” avevo l’ottavo quasi pronto, mi mancava solo il mega ripasso finale. Oggi però la situazione è ben diversa, riportare la mano all’agilità di quei tempi mi costerà una immensa fatica, considerando anche che oggi, con il lavoro ed una famiglia il tempo da dedicare allo studio si è ridotto tantissimo. La possibilità di conquistare l’agognato titolo però mi tenta molto, vorrei dare un senso a tutti i sacrifici fatti in passato…

Io sono di Roma ed ho sempre sostenuto gli esami nei conservatori di S. Cecilia o Frosinone. Per l’ottavo e il diploma che conservatorio mi consigliate? Vorrei trovarmi davanti a persone in grado di capire la situazione e magari venirmi un po’ incontro, in considerazione del grande danno che la riforma ha causato a noi privatisti.

 

Complimenti ai moderatori per l’utilissimo forum.

Ciao e grazie a chi vorrà darmi un consiglio!

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Ciao Rosina, se parti con la premessa di trovare conservatori con persone in grado di capire la situazione credo che tu stia marcando male. Agli esami purtroppo, specie per i privatisti, non si ha davanti agli occhi un excursus dello studio durante l'anno dove un Maestro può discernere una giornata no o comunque fuori dagli standard di quell'allievo. All'esame si valuta come si suona e basta. Se riesci a dimostrare il tuo valore verrai premiata. Alla fine un Maestro si accorge se c'è del talento e se vale la pena premiare, a prescindere dalla nota steccata che succede a tutti. 

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Un mio suggerimento è suddividere l'ottavo tra le sessioni di giugno e settembre. Magari togliersi la sonata e i pezzi e tentare l'estrazione delle24 ore. Non si sa mai uscisse uno studio facie e una fuga facile

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Suddividere, aiuta anche mentalmente. Non affatica troppo e permette di concentrarsi meglio sulla metà del programma. In bocca al lupo

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Vorrei trovarmi davanti a persone in grado di capire la situazione e magari venirmi un po’ incontro, in considerazione del grande danno che la riforma ha causato a noi privatisti.

Sintetizzando al massimo, vorresti degli sconti sul voto ...come risarcimento danni?

 

A me non sembra troppo corretto e così si gioca a ribasso sul livello dei diplomandi ... semmai hanno proposto una pezza riparatoria ridicola! Avrebbero dovuto far proseguire con i tempi "consueti"

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Secondo me studiare in vista di un ottavo anno avendo come stimolo solo il raggiungimento del titolo non ti porta molto lontano....riprendi a studiare per passione perché è l'unico modo per riportare in agilità le mani e la mente. Fatti seguire da qualcuno e con grande pazienza rimetti in piedi il programma come si deve. A quel punto puoi dare l'esame dove vuoi e I meriti verranno riconosciuti. ..pazienza e passione. Magari quando sarai pronta puoi suddividerlo in due come ti è stato detto...anche secondo me aiuta molto. Ma riprendi a studiare per passione....anche io ho figli e lavoro (faccio pure i turni notturni)...ma riprendere a studiare è stata la cosa migliore che potessi fare. Il tempo è un continuo sacrificio, ma per passione si riesce...

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Ciao ragazzi e innanzitutto grazie a tutti per le risposte!

 

Ciao Rosina, se parti con la premessa di trovare conservatori con persone in grado di capire la situazione credo che tu stia marcando male. Agli esami purtroppo, specie per i privatisti, non si ha davanti agli occhi un excursus dello studio durante l'anno dove un Maestro può discernere una giornata no o comunque fuori dagli standard di quell'allievo. All'esame si valuta come si suona e basta. Se riesci a dimostrare il tuo valore verrai premiata. Alla fine un Maestro si accorge se c'è del talento e se vale la pena premiare, a prescindere dalla nota steccata che succede a tutti. 

 

TheSimon sicuramente hai ragione, chiunqua abbia fatto esami a S. Cecilia ad esempio si è accorto dell'atmosfera che vi si respira, quasi di ostilità nei confronti dei privatisti.

La mia domanda nasce da una semplice constatazione, molti pianisti di Roma che conosco si sono diplomati in conservatori piccoli e lontani, qualcuno a Camerino, qualcuno a Macerata... Oltre all'indiscutibile vantaggio di respirare aria più pulita e godere di bei panorami immagino che avranno ottenuto quantomeno un trattamento meno "ostile"...

 

Un mio suggerimento è suddividere l'ottavo tra le sessioni di giugno e settembre. Magari togliersi la sonata e i pezzi e tentare l'estrazione delle24 ore. Non si sa mai uscisse uno studio facie e una fuga facile

Grazie del suggerimento pianoexpert, mi sembra una buona soluzione... In pratica andrebbe prenotata la sessione estiva e, nel caso Bach e Clementi dovessero andar male sarei rimandata solo per quelle due prove?

 

 

Sintetizzando al massimo, vorresti degli sconti sul voto ...come risarcimento danni?

 

A me non sembra troppo corretto e così si gioca a ribasso sul livello dei diplomandi ... semmai hanno proposto una pezza riparatoria ridicola! Avrebbero dovuto far proseguire con i tempi "consueti"

Sul livello dei diplomati si è già giocato al ribasso e non poco... basta confrontare il programma di esame di ottavo anno vecchio ordinamento con il nuovo ordinamento. Programma più che dimezzato e valore dei due titoli finali identico.

Io che ho iniziato con il vecchio ordinamento vorrei finire così, per principio, perchè non mi piace lasciare le cose a metà e purtroppo sono stata costretta a farlo contro la mia volontà... Del voto al punto in cui siamo mi interessa poco, tanto il titolo che otterrò sarà difficilmente spendibile, la sufficienza mi basta.

 

Secondo me studiare in vista di un ottavo anno avendo come stimolo solo il raggiungimento del titolo non ti porta molto lontano....riprendi a studiare per passione perché è l'unico modo per riportare in agilità le mani e la mente. Fatti seguire da qualcuno e con grande pazienza rimetti in piedi il programma come si deve. A quel punto puoi dare l'esame dove vuoi e I meriti verranno riconosciuti. ..pazienza e passione. Magari quando sarai pronta puoi suddividerlo in due come ti è stato detto...anche secondo me aiuta molto. Ma riprendi a studiare per passione....anche io ho figli e lavoro (faccio pure i turni notturni)...ma riprendere a studiare è stata la cosa migliore che potessi fare. Il tempo è un continuo sacrificio, ma per passione si riesce...

Grazie per le tue parole nancy, la passione è semplre lì, non se ne è mai andata! Ce la posso fare!

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TheSimon sicuramente hai ragione, chiunqua abbia fatto esami a S. Cecilia ad esempio si è accorto dell'atmosfera che vi si respira, quasi di ostilità nei confronti dei privatisti.

 

No, personalmente non ci credo a queste cose e lo dico da privatista. L'unica differenza che ho avuto modo di riscontrare tra privatisti e interni è una questione di excursus di studio. 

Se sei interno, sei bravo e suoni bene perché hai talento e ti sei impegnato durante tutto l'anno e poi all'esame combini un disastro l'insegnante ha dei termini di paragone perché conosce gli excursus accademici dell'allievo. Se sei privatista hai solo quella carta da giocarti, quindi devi suonare bene e basta. La votazione dipenderà unicamente da come suonerai quel giorno. Tutto qui. Ma onestamente io non ho mai sofferto di ostilità da parte degli insegnanti solo perché allievo privatista, anzi!

 

Sarò stato fortunato?

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O magari ...avrai suonato bene?? Hi hi.

Rosina...Hai contribuito in qualche modo a salvarmi la vita..ma è vera la cosa?

Non c'è niente di più difficile di rimettersi a studiare sul serio ed io sono il primo a pagarne le conseguenze ma questo spiraglio ed in questo momento per me rappresenta veramente tanto.

Io ho dato il 5° con buoni risultati a Siena ed ora vado a leggermi la nuova normativa per tornare dal maestro e prepararmi.

Potrò farcela in 4 anni? Il diploma non mi interessa ma l'8° si....segreto!! Poter suonare Images ed altre mille mille cose che ora non non riuscirei mai a metter su e poi...armonia, lettura della partitura..

Passione!! Passione!! Grazie mille.

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chiedo scusa per l'intrusione, questo può valere anche per chi ha conseguito i compimenti medi da interno e adesso non è più iscritto?

grazie

Secondo me si, il criterio è che se hai un compimento (medio o inferiore) vecchio ordinamento...ti viene data la possibilità di finire il percorso di studi - in quell'ordinamento.

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Grazie ancora Paolo. Non tanto per il diploma ma per riuscire a capire ed imparare ancora più cose. Molte volte ti senti un poco fermo su certi brani per la mancata conoscenza di certi aspetti, che la musica con un certo livello di espressività e tecnica pretende dall'esecutore.

Eseguire brani più impegnativi ed espressivi è il mio scopo.

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Secondo me questo aspetto prescinde dalla laurea accademica. 

Ci sono molte persone che al diploma portano programmi molto poco impegnativi ed anche fatti male, tuttavia superano l'esame, magari con votazioni molto basse, ma lo superano.

Ci sono brani molto più difficili di quelli che si portano al diploma. Il diploma è solo un punto di arrivo. Ti puoi diplomare senza aver mai fatto uno studio trascendentale di Liszt o più semplicemente uno studio di Chopin che sono repertorio serio con il quale un pianista serio dovrebbe misurarsi. Anzi in realtà ci si può diplomare senza aver mai suonato Chopin!!!!

Non è che andare a fare esami al conservatorio ti farà automaticamente crescere a livello musicale e tecnico. Ritengo di essere cresciuto molto di più musicalmente e tecnicamente dopo il diploma. Mi sono confrontato con repertorio più impegnativo, ho sperimentato diversi tipi di tecnica, ed ho raggiunto un livello decisamente superiore a quello che avevo negli anni del diploma. Questo per dire che si può studiare bene senza finalizzare il discorso ad un esame. Quindi se il tuo scopo è eseguire brani più impegnativi ed espressivi dovresti farlo a prescindere, e non in funzione di una riapertura delle candidature per gli esami dei privatisti al conservatorio. 

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Quanta verità in quello che dici...successe la stessa cosa a me per quanto riguarda la pittura e il disegno.

Ma io mi conosco...senza obiettivo non mi impegno; sono un maledetto lavativo..

Sarebbe bello trovare nuovamente un gran maestro che tenga a quello che fai e sappia seguirti nel modo giusto. Il conservatorio è anche un modo per poter dire a tutti che: "Ora sto studiando per gli esami e quindi non potete scocciarmi ogni istante come se il pianoforte fosse solo un hobby tipo il bricolage" io come persona non sono abbastanza egoista da ritagliarmi i miei spazi e ad ogni richiesta corro per sbrigare una faccenda o l'altra.

Comunque sono in accordo con te.

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Secondo me il discorso è più complesso. Cercherò di argomentare sinceramente e apertamente ( spero anche chiaramente) la mia opinione. Io credo innanzi tutto che ognuno di noi può essere al tempo stesso maestro e allievo. Risparmio l'approfondimento di tale concetto.

Il Diploma e gli "esami" di Conservatorio non devono essere intesi come punto di arrivo, ma come punto di partenza. Tuttavia sono prove, obiettivi ecc. che ci obbligano ad intravedere un traguardo e superare uno step. Può essere vero che non sempre sostenere esami faccia crescere, come può  essere vero che invece siano un toccasana. Il prima, il durante e il dopo il Diploma è governato dalla nostra disponibilità ad ascoltare e far proprie le esperienze e le conoscenze di altri musicisti. Nella mia modesta vita musicale e di "discontinuo insegnante" ho incontrato diverse tipologie di allievi o di altri musicisti che mi hanno chiesto una opinione tecnico-musicale( Questo quando mi sono trovato in posizione di maestro e non di allievo). 

Alcuni si abbandonano per un periodo all'insegnamento e prendono per unica strada quello che il docente suggerisce, o meglio, quello che il docente suggerisce di non fare. Alcuni con "tempi propri" fanno più o meno "proprie" certe nozioni e le interiorizzano. Alcuni altri fanno magari un po' di fatica nel comunicare e quindi nell'apprendere in profondità i suggerimenti del maestro. Alcuni altri, di indubbia intelligenza e capacità, ascoltano, filtrano, selezionano le "informazioni" e o coscientemente o inconsciamente concludono che, in fondo, quello che loro pensano è più giusto. Insomma tra una netta divisione di chi può avere Maestri e chi non ha e non ha mai avuto Maestri, c'è anche una tipologia di Musicisti che , con umiltà, si guarda intorno.

Da allievo, ho incontrato, in età giovanile, diversi Maestri che dicevano cose che non erano "nelle mie corde", ma poi, dovetti constatare che ...le "mie corde" erano ancora troppo poche e..corte per poter vibrare in risonanza con quei concetti.

Quindi, al di là del fatto che il discorso andrebbe approfondito, sviluppato,dibattuto, quoto la frase di Fabio: " Sarebbe bello trovare nuovamente un buon maestro....". Invito anche a rileggere il pensiero di Horowitz , postato da Frank. Mi piace molto

P.S.Per la pittura e per il disegno ( magari per quest'ultimo di meno) il discorso è diverso. Io posso trovarmi di fronte ad un paesaggio e "interpretarlo" , in sintesi, con due o tre macchie di colore.E ciò può essere giudicato estroso, personale ed eccellente nella "libera interpretazione".Nell'esecuzione di una ballata di Chopin e di un capriccio di Paganini bisogna, invece, rispettare certe regole, anche se flessibili, e certe abilità che permettono la buona rappresentazione dell'opera.

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Si Paolo, capisco quel che vuoi dire. La musica ha una griglia forse più "fitta" della pittura o del disegno ma anche questi hanno le loro "convenzioni esecutive". C'e da dire che ogni cosa che andiamo a sperimentare la si deve vagliare e confrontare con un tutto...un tutto esecutivo, di prassi, interpretativo, di contesto storico...e chi più ne ha più ne metta. Credo che una cosa proposta da un artista, per divenire una "nuova regola" o per essere un nuovo modo di dire quella cosa, debba avere profonde radici e non nascere dal nulla. L'interpretazione di un brano non è per niente cosa facile e personalmente a volte vincono la mia euforia ed emozione su quella che spesso (dettata dal maestro) è la migliore delle regole.

Il maestro viene sempre visto come un "guastafeste" dagli allievi esuberanti e sperimentatori ma alla fine è colui che riesce a farti dire: "Stò suonando meglio di come credevo potessi suonare...e questo grazie a lui tramite me"...ha ha bella è?

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Riprendo questa vecchia discussione perché, dopo un percorso di studio del pianoforte abbandonato una ventina di anni fa' dopo avere sostenuto l'ottavo anno, mi sono rimesso a studiare e mi chiedevo se fosse possibile portare a termine il diploma. Che voi sappiate gli esami sostenuti sono considerati ancora validi? Posso sostenere l'esame di diploma secondo il vecchio ordinamento? Grazie. Giampaolo

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5 ore fa, Giampaolo ha detto:

Riprendo questa vecchia discussione perché, dopo un percorso di studio del pianoforte abbandonato una ventina di anni fa' dopo avere sostenuto l'ottavo anno, mi sono rimesso a studiare e mi chiedevo se fosse possibile portare a termine il diploma. Che voi sappiate gli esami sostenuti sono considerati ancora validi? Posso sostenere l'esame di diploma secondo il vecchio ordinamento? Grazie. Giampaolo

Solo se hai sostenuto un esame Vecchio Ordinamento entro il 2011, puoi tentare sino al 2021. Il suggerimento è quello di scrivere al conservatorio di tuo interesse e chiedere informazioni. Anche se la norma sarebbe generale, non si capisce perchè ad esempio per pianoforte non tutti i conservatori permettono gli esami ai privatisti. Altro aspetto da non sottovalutare è la cifra che viene richiesta, bisognerebbe informarsi prima molto bene.

Sui le equipollenze dei titoli vecchio ordinamento/Biennio, leggi questo articolo recente e ben fatto

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fm.orizzontescuola.it%2Fdiplomi-afam-decreto-equipollenza-titoli-vecchio-e-nuovo-ordinamento-accesso-classi-concorso%2F%3Ffbclid%3DIwAR3iPQaLjFIQ6zPNApWKAiCykYYra6saC_i0FSD8mVUE88kBcHN39dd6l8Y&h=AT18nygpZ8pZNCz9FBr1wHi9IX-x_M2saM5JfLhYkGWC_aUcBjMZ9sRL1YaHCDUjBspcUbvvtQF7sckuYSe8DFZlZ9FswUu8Vm-928VTfRav3A3tRC4A3YF6VAOcYcuB2RWY

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