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Piano Concerto - Forum pianoforte

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Un sincero saluto a tutti.

 

Sono uno studente del conservatorio e avrei un dubbio sul lavoro che mi è stato fatto sul piano... nessun tecnico di persona mi ha risposto in modo a me comprensibile...

Un paio di anni fa ho fatto sostituire i martelletti al mio Steinway 211, vecchiotto, ma ben tenuto. Componenti originali. Sono molto contento di come suona, ma durante l'ultima accordatura e regolazione, ho notato che il martelletto del Sol sulla 5'a ottava è stato rasato di circa 1 mm più dei martelletti vicini.
Anche i due adiacenti al Sol (cioè Fa# e sol#) sono leggermente più rasati di tutti gli altri che sono poi uguali identici tra loro.
L'ho notato per la posizione più rilevata della graffettina alla base del martelletto, per stare alla pari di tutti gli altri, ma a meccanica inserita non si vedeva. Insomma, solo misurando col calibro si nota...

Il tecnico mi ha detto che è normale... che queste tre note sono anche un "punto debole" perché c'è un cambio di calibro della corda e altre cose che non sono riuscito a capire.

Secondo voi è tutto normale?

Grazie anticipatamente per ogni indicazione.

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Signor maestro la ringrazio,. mi sono rivolto a un tecnico indicato dalla casa del mio piano pensando che avrebbe usato un approccio standard, data anchela certificazione. purtroppo non so metterci le mani.. mi sento a disagio solo toccando i perni dei blocchi tastiera per paura che poi cambi qualcosa.. Ho chiesto spiegazioni.... mi sono sentito dire che si intona con l'ago per arrotondare il timbro e si rasa per farlo brillante e in quel punto si è rasato per uniformare la nota con le altre. poi ha parlato di impregnazione che è una cosa che non si fa più e tanto "bla bla bla" che poi non sapevo cosa dire.....

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mi è stato detto ke bisognerebbe vedere qnto feltro c'è sul martelletto.. nn so se ho fatto bene ma vedo ke partendo dal do5 al fa#5 ci sono 7mm di lana e poi dal sol5 si passa a 6 e così fino all'ultimo del gruppetto dove c'è lo spazio vuoto e poi iniziano gli acuti..

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I martelli mi sembrano molto buoni. Non vanno assolutamente rasati...sono appena segnati!!!!!!!! caso mai intonati, battuti, stirati. Quel mm è ininfluente. Comunque non bisogna continuamente rasare!!!!! Nessuno Steinway è perfetto e uniforme. Questo è un pregio. Il pregio sta anche nella "progressività del suono" che si modifica nella timbrica dal piano al fortissimo. Mi sembra che non ci sia da preoccuparsi, se non affidarsi ad un buon tecnico che sappia "conservare" più a lungo la buona intonazione dei martelli

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La ringrazio. Guardi nel frattempo il tecnico ne ha preso uno da un set da incollare e l'ha sostituito. Dice ke in quel punto era meglio saltare un numero x avere più uniformità e x rasare di meno, ma nn era stato possibile xché la serie era già incollata x farmi spendere un pò meno..

 

mi rimane un dubbio.... c'è una misura del martelletto steinway da tenere in considerazione x far capire a chi nn conosce la materia come me se i martelletti sono nuovi o se sono stati rasati troppo? ad es. sul mio vedo ke sono tutti lunghi 81/82 mm sui bassi e 70mm circa sul resto.

Su uno nuovo è uguale?

 

Grazie

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I martelli Steinway sono 82/72, la prima messa in forma in genere si fa con i martelli in morsa a gruppi in modo che siano tutti uguali e si perde non più di un millimetro di feltro. Sugli ultimi acuti il feltro apicale residuo dovrebbe essere 4 mm.

 

Ciao

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Avrà avuto le sue buone ragioni, se il risultato è soddisfacente non mi sento di dire che ha sbagliato...anche alla Steinway a volte hanno fatto i loro esperimenti e i martelli come i coni di feltro che arrivano dagli scaffali non sempre sono identici.

 

Sei soddisfatto del risultato?

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La foto dimostra comunque un lavoro fatto in maniera pulita; ordinare un set di martelli già incollato dalla fabbrica è una scelta sensata quando questo servizio è disponibile come nel caso della Steinway a fronte di soli 1500 euro di spesa.... Considera che la Steinway, volendo, fornisce i martelli non solo incollati, ma anche preintonati e "shaped", cioè già rasati con la forma corretta e quasi pronti per suonare salvo qualche piccolo aggiustamento di rifinitura dell'intonazione, ma la spesa supera i 3000 euro.

 

Però, c'è sempre un però ... con gli strumenti più anziani potrebbe verificarsi qualche piccola discrepanza sugli acuti, sul punto di battuta per esempio, dovuta ad un differente piazzamento della meccanica (anche se la piastrina del blocchetto è regolabile avanti e indietro)... Ecco perché in questi casi alcuni tecnici preferiscono ordinare un set di martelli non forato e non preparato che sia il più possibile simile all'originale come caratteristiche, a discapito della originalità dello strumento intesa come "presenza di ricambi originali".

 

I motivi che possono costringere un tecnico a rasare un pó di più sono quindi diversi e legati anche alle geometrie che si ottengono dopo la loro sostituzione, soprattutto quando la posizione è obbligata dall'incollaggio in fabbrica, visivamente impeccabile ma rischioso da applicare; sono minime differenze che vanno in qualche modo compensate, non so se mi spiego...

 

Dieci tecnici potrebbero avere 10 opinioni diverse, ma il tuo non mi sembra oggettivamente un lavoro fatto male. Se poi il pianoforte suona e suona bene, se i pesi sono rispettati (con i martelli originali sicuramente si) il risultato dà ragione al tecnico. Un martello "sbagliato" si può sempre sostituire se dà fastidio sapere che è diverso dagli altri!

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il martelletto me l'ha cambiato.. nn è questo....

 

è la seconda volta ke faccio fare il lavoro e mi fido poco.... :(  3 anni fa ero andato dal mio tecnico d fiducia ke era un altro e dopo averci messo su abel x steinway da lui tanto lodati, il mio piano suonava come un verticalino da studio

 

adesso cn questi mi piace molto, ma vedo fregature dappertutto..

 

qnd la forma è sbagliata? :unsure:

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Non mi sembra di aver detto che la forma è sbagliata, e poi le foto ingannano! Sicuramente sono martelli che hanno già suonato un po di tempo, non sono stati montati ieri.

 

Gli Abel per Steinway rispetto a questi hanno una testa più piccolina, sono diversi costruttivamente. Il fatto che suonino meno oltre alla massa e alla densità è dovuto al modo in cui si preparano, perché a seconda del feltro puó essere necessaria una maggiore decompressione per ottenere il suono corretto...sicuramente qualsiasi martello scartato e incollato senza far nulla suona "a fatica".

 

Sono scelte, se il pianoforte suona bene significa che qualcosa di buono è stato fatto...

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ci suono da 2 anni, cioè hanno 2 anni ma da come me ne parli, insomma.... nn sembrano essere il massimo.... :mellow:

 

la storia cn abel durò un anno. il tec venne più volte xché nn mi andava bene, sino a qnd mi ha mandato a quel paese. l'ho pagato ovviamente....mai più.

 

con questi originali mi piace molto ma avendo pagato anche x questo lavoro, mi sarebbe piaciuto fosse a posto.... 

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Dalle impronte sembrano anche ben pizzato sotto le corde...l'incollaggio lo ha fatto la Steinway quindi è pulito (oggi fanno ancora meglio, uno spettacolo). Può essere capitato che ha tolto un pó di feltro in poi riducendo la vita della martellerà da 10 anni, da 40 a 30 anni

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Va bene, tecnicamente bene, anche se a livello estetico si può fare meglio nel coprire i segni dell'ago, nel farli tutti uguali, ma comunque bene...probabilmente sono stati rasati ad uno ad uno singolarmente ed è normale che ci sia qualche differenza che le foto, per altro, amplificano.

 

Quandi vai tranquillo

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Il lavoro non ha di per sé errori... è pari (se non superiore) alle capacità del tecnico italiano medio.

 

I martelli (Renner prodotti specificamente per Steinway) sono di altissima qualità.

 

Che non suonasse con Abel è normale.

 

 

Allo stesso tempo mi chiedo perché ci sia ancora questa mania di rasare le spalle "a diamante"... Oltre al fatto che in fabbrica non fanno così (che sarebbe già un valido motivo per evitare...) non si fa altro che accorciare la vita del martello, renderlo più facilmente e velocemente solcabile e rendere il suono ambratamente "vacuo", cioè lo si svuota "sotto".

 

Perché avere meno quando si può avere di più...?

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