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Piano Concerto - Forum pianoforte
geppino12575

Libreria Ottoni

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Vorrei un consiglio: con un budget di circa 500 euro vorrei acquistare una libreria di ottoni di ottimo livello. Possiedo già: Cinebrass core e pro (non mi fa impazzire, soprattutto le trombe), EWQLSO (alcuni campioni ancora validi ma complessivamente ormai un po' datata), Vienna Opus 1, Sample Modeling (che ha grandi potenzialità ma non riesco ancora a usarla a dovere per creare degli ensemble credibili, soprattutto per i tromboni).

Alcuni esperti a cui mi sono rivolto mi hanno vivamente sconsigliato l'East West serie Hollywood, probabilmente per problemi tecnici, di caricamento, di crash e cose simili, non che i suoni non siano buoni.

Attualmente sono indeciso tra Vienna Dimension Brass e la serie BML di Spitfire, in particolare sono le trombe quelle che mi creano più problemi. Entrambe mi piacciono ma non sono convinto al 100%: il sistema dell'autodivisi di Vienna è una figata però sono un po' difficili da programmare.

Valuto anche la possibilità di prendere i singoli strumenti da librerie diverse, ad esempio i corni di Orchestral Tools, i tromboni di BML e così via....

 

Si accettano consigli, grazie...

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Per il momento (visto che non ricordo di aver ascoltato demo, vedrò di farlo, della libreria Bml della Spitfire, anche se questo nome non mi suona come nuovo) "andrei sul sicuro" puntando su Dimension Brass (nonostante ti capisca quando parli di programmazione e gestione non proprio semplice), quasi senza pensarci due volte.

Però (premettendo che il budget non penso che basterebbe) avere librerie differenti di uno stesso strumento o più strumenti, sarebbe la "scelta" migliore per avere quella variazione di "timbro" che dona ad un pezzo una sensazione di maggiore realismo.

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Mi hanno parlato molto bene della libreria Orchestral Brass, sembra una delle migliori dedicate agli ottoni (tessiture molto realistiche e buon controllo di dinamica); però non ci ho mai smanettato e non sono certo che venga via a poco :)

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Ah Project Sam, sì la conosco, è vecchiotta, è la stessa linea dei Symphobia, non è quello che cerco. Io ricerco molto il realismo, non il suono necessariamente epico oppure le sezioni sproporzionate. Attualmente propendo per i Vienna Dimension brass, mi aspetto buone cose da Orchestral tools, di cui già utilizzo i legni, anche se sono fermi ai soli corni per quanto riguarda gli ottoni.

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Attualmente propendo per i Vienna Dimension brass,

Ci dovresti stare con il tuo budget, anche se usa sempre la silent stage della VSL hanno migliorato la prassi di campionamento. Rispetto al passato, quando le sezioni di ottoni erano campionate in sezioni stereo, adesso Dimension Brass campiona ogni sezione, composta di quattro elementi; il campionamento però è mono isolando ogni singolo strumentista e microfonandolo individualmente (questo permette di gestire liberamente le varie combinazioni di strumenti).

 

Però VSL ha scelto di campionare solo trombe in Si bemolle, tromboni, corni francesi e un macro-ensamble composto da due tromboni, un trombone basso e una tuba

Tutti i campionamenti possono essere gestiti, a scelta, all’interno dei player Vienna Instrument, Vienna Instrument 28 e Vienna Instrument Pro.

 

Comunque sia la Dimension Brass non è una libreria comune e se viene accoppiata al player nella versione Pro può divenire uno strumento raffinatissimo per la creazioni di parti di ottoni credibili. La qualità intrinseca dei campioni, come da tradizione VSL, è di primo ordine e l’integrazione con il player è perfettamente riuscita.

 

Questo ciò però non esime da applicazione e dedizione per avere buoni frutti, anzi.

 

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Te lo stavo dicendo io di tenere in considerazione gli Orchestral Tools ma fai attenzione perché hanno ottimi suoni ma le librerie sono un disastro a livello di codice. Ho comprato The Orchestral Grands e satura la CPU anche su un MacPro 8 core. Completamente inusabile. Non vorrei che anche gli altri strumenti soffrano le stesse problematiche, anche perché il supporto è totalmente inesistente ! Ho mandato una mail ed ho allegato degli esempi anche video per fargli vedere il problema. Hanno scimmiottato un po' di cose, poi quando hanno capito che il problema era proprio sulla libreria sono spariti. Ho provato anche a scrivere sul loro forum e mi hanno addirittura cancellato il messaggio. Non comprerò mai più un loro prodotto a meno che non diventino seri e si prendano le loro responsabilità. 

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Effettivamente le librerie Orchestral tools qualche bug da fixare ce l'hanno: anch'io ho Orchestral Grands e allo Steinway B mancano dei layer dinamici in una nota del registro alto. Inoltre a volte nei woodwinds il suono dei campioni sus si inceppa, si incanta e nei Berlin strings (versione 1.0) lo spiccato dei violini II è trasportato di un tono e quello dei celli di una quinta. Questo è davvero un errore marchiano e incomprensibile, che sicuramente nelle versioni successive sarà stato corretto.

Quello che ancora non sono riuscito a capire è perchè mi sono stati sconsigliati gli Hollywood brass della East West, la persona che mi ha detto di evitarli è un beta-tester della EW per cui ha detto che non poteva esporsi più di tanto, mi ha detto solo di lasciar perdere.

Ho trovato una recensione abbastanza oggettiva in cui sono evidenziati anche i difetti della libreria, ma non pensavo fossero così gravi...

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ciao Geppino, con i samplemodeling usi un breath controller di qualche tipo? Perche' e' il modo giusto di trattarli... vero pero' che nonostante le impulse responses che dovrebbero consentire di creare insiemi senza problemi di phasing in realta' un vero suono di sezione si fa fatica a crearlo

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Non uso il breath controller con i Sample Modeling, il problema è proprio quello che sottolineavi tu, cioè, pur mettendo insieme un certo numero di strumenti, si ha sempre la sensazione che siano 4 solisti invece che una sezione. Cmq ultimamente ho preso la fissa per gli Spitfire, non solo gli ottoni, tutta l'orchestra, i loro demo sono davvero fantastici in quanto a realismo, di gran lunga i migliori che ci siano in giro, vi invito ad ascoltarli. Le librerie costano un botto, ma con qualcosa in più di 500 euro riesco a procurarmi gli ottoni della serie Phalanx. 

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Belle le librerie Spitfire, anche se per me hanno un po' troppo suono di ambiente... per l'uso che ne faccio io, meglio suoni più asciutti... a volte, persino la vecchia Miroslav Philarmonik può suonare sorprendentemente bene. Come esercizio ho provato a rendere il prelude à l'apres midi di Debussy con la Philharmonik

 

www.robertosoggetti.com/Prelude-Miroslav.mp3

 

Che te ne pare?

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GrazieTtiger, considerato che è una libreria "vecchio stile", senza layer di dinamica, senza round-robin o altro, pagata 50 euro, non è male... la presa del suono però doveva esser stata fatta bene, perchè da quel punto di vista la qualità è ottima. Ho postato questo esempio su vi control per dimostrare che più che le librerie conta l'uso che ne facciamo... qualche effetto l'ha avuto :) Lì molti utenti corrono a procurarsi le ultime novità senza soffermarsi a imparare a usare quello che hanno già

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tornando alla tua richiesta, Geppino, hai gia' deciso per Spitfire? Se si', sarei curioso di avere le tue impressioni, quando ci hai lavorato un po'... io ho esattamente le tue librerie, piu' gli strumenti di Wallander (wivi) e francamente per me il suono piu' bello e' ancora quello della eastwest, anche se come dici tu e' datata. Mi chiedo come saranno i prodotti Sonivox, Orchestral companions, che in teoria sono un repackaging della libreria Sonic Implants, a suo tempo molto interessante...

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