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Piano Concerto - Forum pianoforte

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  2. Buongiorno devo comperare un pianoforte per mia figlia, vorrei un consiglio: Petrof P 125 Opera 1976 1977 per 1500 euro oppure Scholze 118 1988 1989 per 2500 euro vi ringrazio tanto
  3. Buongiorno devo comperare un pianoforte per mia figlia, vorrei un consiglio visto che non conosco minimamente l'argomento: Petrof P 125 Opera 1976 1977 per 1500 euro oppure Scholze 118 1988 1989 per 2500 euro vi ringrazio tanto
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  5. Per tutti gli interessati, ricordiamo che anche quest'anno sono organizzati dei corsi per chitarra classica on line gratuiti per tutti. I corsi sono a vari livelli. Per chi inizia c'è il livello D01. Le iscrizioni terminano a fine ottobre. Per maggiori informazioni visitare il sito: https://www.chitarraclassicadelcamp.com
  6. Credo che un buon Maestro sia molto meglio. tuttavia, per la teoria on-line, puoi trovare aiuto, anche sui nostri tutorial. Anche il Maestro di strumento fornisce delle nozioni via via a ridosso dei metodi e dei libri di studio. Benvenuta
  7. ciao e bentrovati, sono Maria e, ovviamente sono un appasionata di musica. vorrei tanto imparare a suonare il violoncello ma prima di arrivare allo strumento credo necessiti uno studio aaprofondito di teoria. pensate che si possa fare online?
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  9. ciao a tutti, in breve... per fare lezione di ed. musicale a distanza (nel caso di nuovi lock-down), ho collegato il microfono (per parlare - share sm58) e un pianoforte digitale (Yamaha P140s) in una scheda audio (motu M2). ho collegato gli output della scheda audio a un piccolo amplificatore per chitarra (Yamaha GA-15) tramite un cavo audio RCA a Y. ho fatto alcune prove con amici. il microfono, con cavo canon, l'ho collegato all'input N°1 (L); il pianoforte, con un altro cavo RCA a Y, l'ho collegato all'input N°2 (R) [il pianoforte è un po' vecchiotto; non ha gli output jack ma solo RCA). nel corso di un meet con un mio amico, la mia voce è sentita bene ma il pianoforte molto ma molto in sordina, anche alzando al massimo il volume del piano dalla scheda audio (ma così facendo il segnale va in netta distorsione, per lo meno visualizzata tale sul piccolo display). potrebbe essere colpa del cavo RCA? oppure potrebbe essere un problema strutturale del pianoforte che, in quanto vecchiotto e non avente le uscite jack, non fu pensato per un uso diciamo più informatizzato? Buona serata a tutti ScalaQuaranta
  10. Io mi sono rivolto al carrozziere che di lucidatura se ne intendono
  11. Personalmente sono contrario al Silent. In quanto all'età, è tutto da vedere. Il prezzo sembra un po' basso per essere stato "rigenerato". E poi, l'intervento in cosa consiste? Quali pezzi? E' stata sostituita la martelliera? Guarnizioni tastiera? Perni di centro della meccanica? Smorzatoi? E' tutto da vedere ......e sentire
  12. Salve a tutti, sono Mattia ho 21 anni e sono un'appassionato della musica e del pianoforte.
  13. ciao a tutti insegno ed. musicale e spero tanto di non essere il solo tra gli utenti di PianoConcerto. ed. musicale svolta a distanza, nello scorso anno, ha perso per strada molte delle sue attrattive che, a quanto pare, alla ripresa di questo nuovo anno, continueranno ad essere fortemente limitate se non addirittura azzerate nelle attività didattiche fattibili, seppur svolte in presenza, per via del Covid: p.es. musica corale, canto solistico, uso del flauto dolce (purtroppo o per fortuna!) o della clavietta; lavori di gruppo di musica d'insieme, concerti/esibizioni, ecc.Tutto vietato. E la cosa mi sconforta non poco. Spero che questo piccolo angolo di web possa diventare un punto d'incontro e di confronto sull'educazione musicali in tempi di Corona-Virus, di scambio di idee/materiali, suggerimenti, proposte, ecc. grazie e buona serata ScalaQuaranta
  14. a distanza è impossibile valutare! Comunque sono personalmente contrario alla rasatura, che, tra l'altro, spesso viene eseguita in modo errato, cioè tondeggiando troppo i martelli. Accorciando i martelli, inoltre, cambia la geometria della meccanica e il punto di battuta. Questa ultima modifica può aver generato qualche sgradevolezza all'ascolto anche di un singolo coro, specie sui medio-acuti. Bisogna considerare che il pianoforte è di modeste dimensioni e il minimo spostamento del punto di battuta può essere critico. Io consiglio la sostituzione della martelliera e.....mai più rasarla!
  15. Buonasera. Ho fatto dei test accurati, ma non è semplice capire come stanno le cose soprattutto perché colpendo la corda con un ferro dolce (non avendo altro ho usato un uncinetto da lana) non si ottiene la stessa qualità e potenza di suono del martello. In ogni caso mi sembra che il suono a corda libera sia buono. Tra l'altro il problema lo riscontro dal Re5 al Fa6 e mi riesce difficile credere la YAMAHA abbia potuto far uscire di fabbrica un pianoforte con tali problemi di fabbricazione. Piuttosto vorrei aggiungere un antefatto alla questione che forse può gettare una luce diversa sulla faccenda. Qualche anno fa ebbi la malaugurata idea di chiamare un tecnico per farmi controllare la meccanica ma, nel tempo che impiegai a preparargli un caffè, lui aveva già cominciato, di sua iniziativa, a rasare i martelletti. Quando ebbe finito accordò il pianoforte e andò via senza nemmeno aver eseguito la procedura di intonazione. Gli telefonai dicendogli che il pianoforte non suonava più, che aveva perso la voce. Mi rispose che suonando si sarebbero prodotti i solchi sui martelli e che trascorso un mese sarebbe tornato a finire. Tornò, finì, non risolse nulla e non lo richiamai: non poteva far nulla, non ne era capace. Disperato riuscii alla fine a mettermi in contatto con un tecnico vero che con un lavoro per complessive otto ore circa ridiede vita e voce al pianoforte. Tra i vari interventi, allineò e intonò ogni singolo martello. Da allora ho sempre chiamato lui. Adesso mi chiedo: è possibile che possano essere i martelli a provocare il problema? Possibile che l'allineamento, o non so cos'altro, vada ricontrollato? Grazie.
  16. Maestro la ringrazio per la risposta e chiedo scusa se ho unificato presentazione e quesito in un unico post. In effetti il quesito sarebbe più visibile anche ad altri interessati se fosse nella nella sezione Accordatura. Siccome conto di fare dei test e fornire dei feedback, sarebbe possibile spostare/riproporre il post (magari solo la parte del quesito) nella sezione Accordatura? Grazie
  17. Leggevo che il suo "metodo" è creare una coerenza nei pesi a partire dai martelli (che devono decrescere di peso in modo lineare) e solo dopo passare ai piombi. Quindi prima pesare i martelli sagomandoli o mettendo dei pesetti nell'anima in legno (e questo mi sembra strano, ma non so) e poi pesare la tastiera. Critica il voler compensare con i piombi nel tasto delle incongruenze di pesatura dei martelli (magari uno che pesa di più o di meno dei suoi due vicini). Se ho capito bene (ma non è detto), concettualmente è molto simile q ciò che hai fatto col mio pianoforte, dando una linearità di pesatura della martelliera scegliendone una leggera e sagomandola "ad hoc" per ottenere un'armoniosa e lineare pesatura decrescente dai martelli dei gravi fino agli acuti; successivamente sei passato alla linearità dei piombi e solo alla fine hai "rifinito" (passami i termini) il tutto sfruttando le molle di richiamo alla forcola. Penso che più o meno sia la stessa cosa. Mi lascia perplesso il fatto che Stanwood usi dei piccoli piombi nei martelli.
  18. Non sono preparato su questo fronte di ricerca. Confesso di essere più intuitivo sulla dinamica della meccanica, pur rispettando i principi fondamentali della Fisica. Quindi non vorrei avere la pretesa di addentrarmi in una trattazione scientifica della "leva" del tasto e delle sue dinamiche. Vanno comunque rispettate il più possibile le scelte della Casa costruttrice, pur sperimentando se si può migliorare qualcosa. Su alcuni strumenti ciò è possibile, analizzando la dinamica di "quello" strumento e ricavando una possibilità per migliorarne le prestazioni.
  19. tutto da vedere. Bisogna , innanzi tutto, vedere se la corda poggia bene sul ponticello. Consiglio di battere dolcemente la corda, magari con una barretta di ottone e metallo dolce per non intaccarla. in corrispondenza dei pin sul ponticello. Se il fenomeno scompare, ok. Potrebbe essere un errore del conficcamento del pin rispetto al taglio del ponticello. In questo caso, non c'è nulla da fare perché è come de vibrassero due lunghezza leggermente diverse: una che va dal capotasto (o aggraffe) al pin del ponticello e la stessa che va dal capotasto al taglio del ponticello...da cui il battimento. Altra causa potrebbe essere la ruggine sulla corda... ma poco probabile. Comunque in futuro posta le domande nelle opportune sezioni, grazie.
  20. Ciao a tutti. Ho 52 anni e sono napoletano sebbene adesso vivo in provincia di Caserta. Ho cominciato a studiare il pianoforte seriamente quando avevo circa 21 anni ma purtroppo a causa del lavoro non ho mai completato gli studi e spesso passano mesi interi senza poter toccare tasto. Ho uno Yamaha G2 comprato nuovo nel 1993 del quale sono sempre stato soddisfatto. L'ultima volta che fu accordato feci notare al tecnico che diverse note del registro medio-alto (diciamo da F5 a A6) non erano ben accordate: i battimenti erano evidenti anche quando suonate singolarmente. Mi spiegò e mi dimostrò, che il problema non era di facile soluzione in quanto il coro delle tre corde non poteva essere ben accordato perché, prendendo un nota (es. C6) e smorzando due delle tre corde, quella libera già presentava da sola forti battimenti. Non ricordo bene se accennò a una possibile soluzione e con quale tipo di intervento. Mi chiedo: Forse le corde sono invecchiate e andrebbero sostituite? Oppure potrebbero essersi formate incrostazioni in prossimità dei punti in cui la corda è ancorata al telaio e al ponticello? Oppure? Qualcuno di voi ha mai avuto lo stesso problema? E' risolvibile? Grazie mille
  21. Mi pare di averlo letto. Forse si trattava di qualche sostanza tipo cera. Ma googlando non trovo nulla. Personalmente pulisco la tastiera con panno in microfibra (dicono di inumidirlo, ma io lo uso asciutto).
  22. Provo a dire la mia. Ho notato che la prima e l'ultima nota sono sempre poco intelligibili, anche rispetto alla seconda e alla penultima. Magari potrebbe essere questo il motivo.
  23. Mi pare di aver letto (o sentito) da qualche parte di alcuni pianisti che pare usino qualche prodotto per migliorare l'aderenza delle dita sulle tastiere dotate di copertine in materiale plastico. Ne sapete qualcosa?
  24. Sulla microfonazione c'è chi è più esperto di me, per cui cedo il passo. Valuterei in alternativa a Skype, Zoom ... che ti permette di trasmettere durante la video chiamata direttamente l'audio del tuo PC (che arriverebbe al maestro tramite collegamento diretto assieme alle immagini). Tramite una simpatica trascrizione dell'output di un'esecuzione di un Minuetto di Bach ... questi i pericoli in un'esecuzione a distanza SENZA mezzi professionali; senza in quanto il risultato può essere anche questo, se ben attrezzati
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