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Piano Concerto - Forum pianoforte
Daigs

Nota ribattuta senza volerlo quando suono piano

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Salve ho acquistato un piano usato yamaha matricola relativamente recente modello yu1.

La prima cosa che mi ha sorpreso guardandolo bene dentro è la presenza della leva di ripetizione in resina e non in legno e del rullino cilindrico di blocco anche. Il resto è tutto legno.So di kawai ma non yamaha che introduce parti in plastica nei suoi made in japan. È normale secondo voi per un piano che nuovo costa 10.000 euro?

Comunque vado al problema.

inizio a suonarlo e noto che nei piano e pianissimo si sente lo scatto dello scappamento verso il fine corsa tasto, forse tanto, da far arrivare nelle seste suonate piano e lente una nota prima e una dopo dato che non tutti i tasti offrono la stessa resistenza di scappamento. Ho un altro piano acustico da anni e questo scatto è quasi impercettibile e dolce.

Ma la cosa più grave è che ripetendo con bassa velocitá alcune note, 5-6 in totale queste producono talvolta un suono ribattuto con 2 note ravvicinatissime tipo come se il martelle facesse un rinculo dopo la prima percussione. Questo provoca tanta noia all'esecuzione ed all'ascolto. Posto un video dove è più facile capirmi. Nel video solo talvolta la nota si ribatte da sola in particolare all'ultimo si e al primo re. Se si suona con forte e mezzo forte il problema non appare. 

Il piano appare quasi nuovo internamente inclusi i martelli poco usurati, sembra abbia fatto pochi kilometri... Cortesemente qual è il vostro giudizio?

 

grazie.

 

 

 

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Piccolo aggiornamento, il fenomeno è chiamato bobbling hammers ma sebbene se ne discute in diversi siti inglesi, le cause e quindi le soluzioni possono essere tante. Non ho difficoltà con l'inglese ma questi siti trattando un vocabolario tecnico su parti di pianoforte non mi consentono di comprendere bene. 

Non ho scritto che il piano è appena arrivato dopo un lungo trasporto in furgone, pertanto forse ha bisogno di una registrazione generale e sicuramente da quanto sento di una accordatura.

Grazie a chi potrà suggerirmi come risolvere. 

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controllare affondo del tasto e scappamento e distanza martello corda ...
...
se lo devi far accordare...   lo farà l'accordatore.

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Esatto Gia! Sicuramente l'affondo è insufficiente rispetto alla distanza martello-corda. Errata regolazione.

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Grazie per le risposte.

La cosa che mi sorprende è che si sente forte il punto di scappamento quando si suona con velocity bassa. Il tasto "scatta" ad un certo punto, ma solo nei piano e pianissimo. Mentre con l'altro pianoforte verticale con meccanica renner il punto di scappamento non si avverte quasi per niente, il passaggio è dolce. Talmente lo scatto fa attrito nei piano e pianissimo che in un accordo mi capita che alcune note scendono a fondo prima di altre, risultando in un accordo non sincronizzato.

Vorrei sapere quanto è l'affondo da misurare in questo pianoforte. Ho provato ad inserire circa 2 mm di spessore con del plexiglass tra il dito di scappamento (jack) e il bottone di blocco scappamento sul peggiore tasto su cui si presenta il fenomeno (il si sotto il do centrale). Con tale spessore il fenomeno è risolto, sarei pertanto tentato di regolare una trentina di bottoni con l'apposita vite. Ma mi sembra strano che il piano abbia perso 2 mm di altezza su così tanti bottoni di scappamento...

Per regolare l'altezza dei tasti ho letto che il maestro consiglia di inserire della carta sotto la barra di legno nella zona dei bilancieri. E' corretto? Potrei avere qualche dettaglio in più?

Grazie mille per erudirmi sulla materia.

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Daigs, quello che scrivi non ha molto senso. Guarda i video sulla meccanica del maestro Ferrarelli, e chiama un tecnico: è sempre la soluzione migliore.

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SI' . La striscia di carta sotto la barra centrale è un metodo sbrigativo e uniforme di variare l'affondo, ma devi chiamare un tecnico che conosca nel modo giusto la regolazione e allora lui troverà le giuste proporzioni. Devi anche verificare gli attriti dei perni. Può darsi che questa durezza del montante di scappamento ( da te chiamato simpaticamente "dito") dipenda propio dall'eccessivo attrito, attrito che potrebbe darti problemi nell'esecuzione di note ribattute e/o durante la realizzazione del "pianissimo"

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... potrebbe essersi un po' "imbarcato" il tavolaccio al centro...   (speriamo di no!)
per  cui terza quarta e quinta ottava potrebbero essere da regolare!  
soprattutto la quarta ottava che è la parte dove il sollevamento del tavolaccio (se mai ci fosse stato) sarebbe stato maggiore.  

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Ma no! Può essere normale! E' tutto da vedere! In genere molti pianoforti in negozio o destinati all'esposizione sono scarsi di affondo..per rendere apparentemente la tastiera più facile al primo approccio. Basta un piccolo rigonfiamento delle cartine o dei mollettoni che lo strumento può andare fuori regolazione. Deve essere ben esaminato e SOLTANTO regolato ed accordato. Per il controllo degli attriti si deve incaricare un esperto. Così pure per l'intonazione dei martelli. Questi ultimi due interventi possono, se mal eseguiti, portare nocumento allo strumento.

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Buonasera, ho fatto la misurazione con calibro, l'affondo è tra 10 e 11 mm verificato su quasi tutta la tastiera, per cui da quanto appreso dal maestro è il valore corretto per tale tipo di pianoforte.

Il let-off avviene quasi con martelletti a contatto con le corde, circa un millimetro o quasi contatto sulla parte centrale della tastiera, qualcosa meno sulle note gravi. 

Se trovassi chi mi regola seriamente il pianoforte non starei a chiedere qui, non ho problemi per 300 o 400 euro da spendere. Sottolineo però seriamente. Giusto per mettere le mani al mio yu1, le metto io e regolo i bottoncini di scappamento facendo un giro in più alla vite e risolvo. Ma non sono sicuro che questa sia la via giusta e soprattutto l'ordine giusto.

per il maestro: la dicitura dito di scappamento è riportata qui nella legenda della meccanica verticale punto 5 http://www.sectioaurea.com/scuola/pianoforte.htm

Grazie saluti.

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Manco fosse un problema di meccanica quantistica far funzionare correttamente la meccanica di un verticalino .... se ci si ostina a regolare lo scappamento ad un millimetro dalla corda il martello rimbalzerà sempre a prescindere da sfondi e distanze,  perché la misura dello scappamento che prendiamo azionando la meccanica lentamente non rispecchia il funzionamento della meccanica in condizioni dinamiche.

 

Ecco perché nel 90% dei casi si trovano in giro pianoforti regolati da manuale che non funzionano, e questo concetto con fatica entra nella testa dei tecnici da tastiera (quella del PC intendo).

Quindi affidarsi ad un tecnico che abbia la sensibilità di verificare con le dita quali siano le misure corrette, prima con le dita e poi con i millimetri.

Altro che dito di scappamento e plexiglass ..............................................................


Saluti.

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Ok. Bisogna sapere che c'è una nomenclatura europea riconosciuta da Europiano e si dice montante di scappamento. Ma questi sono particolari poco importanti. Basta intendersi. E questo vuol dire Giovanni, con cui sono d'accordo. Si tratta semplicemente di saper regolare un semplice pianoforte verticale e farlo suonare bene! tutto qui. Quindi devi andare in cerca di un buon Tecnico!

P.S.Il concetto di regolazione statica e dinamica è giusta ed interessante. Non sempre le perfette misure statiche della geometria della meccanica corrispondono ad un perfetto funzionamento dinamico

 

 

 

 

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