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Piano Concerto - Forum pianoforte
mattia00

Martelletto tocca due volte la corda

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Sono tutti sul nostro canale YouTube...

 

https://www.youtube.com/user/thesimon82

Salve a tutti, avrei bisogno del vostro aiuto. Ho il mio nuovo piano verticale da circa due mesi, però ho notato che nel suonare il piano senza spingere troppo il tasto, il martelletto tocca due volte la corda su tutti i tasti, e si evidenzia ancora di più con il pedale di risonanza attivato, generando una specie di eco. Che dite devo chiamare il tecnico, forse per la regolazione di qualcosa, forse dello scappamento. 

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E' sicuramente insufficiente la distanza di affondo del tasto. In genere si trovano pianoforti nuovi in queste condizioni. SI pensa di ridurre al minimo l'affondo per far sembrare la tastiera più "facile"...ma una minima variazione di umidità relativa può far variare questa distanza che potrebbe diventare, come in questo caso, insufficiente. Il tecnico si saprà regolare per "regolare". Se dovessi vederlo smarrito o trovarsi a dichiarare che è "...un lavoro lungo e complicato" oppure "...lasciamolo assestare..." ecc. basta suggerire di porre dei piccoli e poco spessi cartoncini dotto le viti della barra centrale della tastiera. Questo rapido e sicuro sistema non altera la proporzione tra i tasti bianchi e neri e restituisce il giusto affondo, che in genere per i verticali si aggira intorno ai 10 mm ( comunque non inferiore a 9,5).

Il giusto affondo comunque fa i conti con la distanza martello corda, che in genere è, nei verticali di 45mm circa. 

Potrebbe essere anche che l'affondo sia giusto e che questa ultima citata distanza sia superiore . Allora bisogna intervenire sulla barra poggia martelli, mettendo un sufficiente spessore tra la parte mobile e la parte fissa della barra ( la parte mobile la puoi vedere muoversi azionando il pedale del piano di sinistra)

Naturalmente questa regolazione deve essere compensata alzando( svitando) il pilota di ottone sotto il tallone del cavalletto ( può essere anche di legno feltrato o grafitato) fino a che il montante di scappamento non abbia gioco con la noce del martello....ma che torni sotto la stessa agevolmente. La giusta regolazione non deve far avvertire vuoto nella parte iniziale dell'abbassamento del tasto. Tale vuoto, oltre ad essere fastidioso, diminuisce l'energia di impatto del martello contro la corda.

 

Spero di essere stato chiaro e utile

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Grazie per la spiegazione molto dettagliata. Sei stato chiarissimo. Complimenti per il sito e per i video tutorial, piano piano li sto guardando tutti. :lol:

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E' sicuramente insufficiente la distanza di affondo del tasto. In genere si trovano pianoforti nuovi in queste condizioni. SI pensa di ridurre al minimo l'affondo per far sembrare la tastiera più "facile"...ma una minima variazione di umidità relativa può far variare questa distanza che potrebbe diventare, come in questo caso, insufficiente. Il tecnico si saprà regolare per "regolare". Se dovessi vederlo smarrito o trovarsi a dichiarare che è "...un lavoro lungo e complicato" oppure "...lasciamolo assestare..." ecc. basta suggerire di porre dei piccoli e poco spessi cartoncini dotto le viti della barra centrale della tastiera. Questo rapido e sicuro sistema non altera la proporzione tra i tasti bianchi e neri e restituisce il giusto affondo, che in genere per i verticali si aggira intorno ai 10 mm ( comunque non inferiore a 9,5).

Il giusto affondo comunque fa i conti con la distanza martello corda, che in genere è, nei verticali di 45mm circa. 

Potrebbe essere anche che l'affondo sia giusto e che questa ultima citata distanza sia superiore . Allora bisogna intervenire sulla barra poggia martelli, mettendo un sufficiente spessore tra la parte mobile e la parte fissa della barra ( la parte mobile la puoi vedere muoversi azionando il pedale del piano di sinistra)

Naturalmente questa regolazione deve essere compensata alzando( svitando) il pilota di ottone sotto il tallone del cavalletto ( può essere anche di legno feltrato o grafitato) fino a che il montante di scappamento non abbia gioco con la noce del martello....ma che torni sotto la stessa agevolmente. La giusta regolazione non deve far avvertire vuoto nella parte iniziale dell'abbassamento del tasto. Tale vuoto, oltre ad essere fastidioso, diminuisce l'energia di impatto del martello contro la corda.

 

Spero di essere stato chiaro e utile

Buongiorno,

in effetti il tecnico mi ha detto di farlo assestare, e di fare la regolazione in contemporanea alla prossima accordatura, visto che per ora l’accordatura regge ancora non l’ho ancora chiamato. Comunque ho iniziato a verificare alcune misure da lei consigliate.

In primo luogo l’affondo dei tasti sembra giusto, l’ho misurato con il calibro ed è 10 mm precisissimo. La distanza corda martello mi sembra bassa, circa 42 mm. è I punti di scappamento sui vari tasti sono tutti diversi, qualche tasto è corretto intorno a 2 mm, qualcun altro 0 mm, ma la maggior parte raggiungono anche 7 o 8 mm.

Ora chiedo se potevo regolare lo scappamento da solo almeno su qualche tasto per verificare, o si deve correggere prima la distanza corda martello e portarla a 45 mm. Ma mi sembra di aver letto qua sul forum che la distanza corda martello se è scarsa non dovrebbe influenzare sul doppio colpo del martello sulla corda sul pp. Quindi la posso lasciare a 42 mm e regolo lo scappamento?

Ultima cosa: non ho capito qual è la vite di regolazione dello scappamento sul verticale Yamaha. Per caso è quel piccolo occhiello che si trova sopra alla barretta di legno e poi sotto c’è il bottoncino di scappamento?

Se è quello secondo me ci vuole un utensile specifico per ruotarlo o mi sbaglio?

Saluti e tutti e grazie

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CI vogliono strumentini adatti. Mi sembra tutto un poco strano...forse quei tasti che apparentemente ribattono sono a scappamento 0! 42 mm è troppo poco. Con 45 e 10 di affondo dovrebbe funzionare. Il problema si verifica per caso su di un tasto nero? Non vedo che ci sia da "assestare". Bisogna regolarlo e basta! Accordarlo per bene e intonarlo.

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Buonasera nicpag se le misure sono esattamente come hai costatato tu, allora e evidente che il piano e totalmente fuori regolazione

 

Quando un piano invecchia e si consuma, i martelli

diventano più corti, il movimento ritardato tra il montante e la noce del martello aumenta e i

paramartelli diventano più sottili, ma il calo del tasto non aumenta di conseguenza. Quindi, il tasto

raggiunge il fondo del suo battito prima che il meccanismo completi il proprio ciclo, e il

paramartello non può svolgere il proprio compito.

 

 

In un piano verticale nuovo di solito ciò è causato da un calo del tasto inadeguato in

proporzione con il battito del martello come diceva giustamente il maestro paolo

come un scappamento troppo vicino alle corde o i  paramartelli fuori regolazione il cui causano il problema..

x cui nel tuo caso si tratta semplicemente di una corretta regolazione di tutte le parti in questione.

 

Per la regolazione dello scappamento confermo che ci vuole un utensile adeguato per girare la vite a occhiello

come hai gia notato, x cui trattasi di un piano in garanzia ti consiglio di non provarci se non possiedi l'attrezzo corretto

per evitare danni.

 

 Non condivido la scelta del tecnico sul fatto di aspettare che si assesti il meccanismo e regolare alla prossima accordatura

 altrimenti non mi spiego il perché quando acquisti un pianoforte nuovo ti chiedo dai 300 - 500 euro per la preparazione che consiste tutte le adeguate regolazioni, accordatura e intonazione.    

 

 

 

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Buongiorno,

fermo restando che lo devo far regolare dal tecnico, continuo questa discussione a titolo informativo.

I tasti che ribatto sono quasi tutti, sia quelli a scappamento 0 che quelli a scappamento 7-8 mm. In particolare il fa# 3° ottava ribatte parecchio ed è a scappamento 7÷8 mm. Chiedevo, ma in genere i tasti che ribattono sono quelli a scappamento basso 0÷1 mm  o a scappamento alto 7÷8 mm? Ma secondo me anche regolando la distanza martello corda a 45 mm, poi si deve comunque regolare sia lo scappamento che i paramartelli. Gli scappamenti non c'è n'è uno uguale sono tutti diversi. La distanza corda martello dopo aver suonato un forte quanto deve essere? In alcuni tasti è bassa anche quella, meno di 1 centimetro.

 

NB: Ma questo regolazioni sono in garanzia?

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La garanzia è un concetto molto aleatorio nell'ambito del pianoforte, uno potrebbe dire che è colpa del clima di casa, che è stato manomesso da altri tecnici Etc....un rivenditore serio a meno della garanzia interviene se si riscontra un problema.

 

Il rimbalzo del martello sui verticali è patologico, va ricercato il giusto rapporto tra sfondo, distanza corda martello e inclinazione del tasto.

 

Deve essere verificato il gioco sui piloti, vanno registrati gli scappamenti e va verificata la carica della mollette, nonché la regolazione dei paramartelli e della azione degli smorzi.

 

Insomma va riverificando tutto da zero, inutile modificare un parametro in maniera isolata. Nona risolverebbe nulla.

 

Affida il controllo ad un buon tecnico.

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La garanzia è un concetto molto aleatorio nell'ambito del pianoforte, uno potrebbe dire che è colpa del clima di casa, che è stato manomesso da altri tecnici Etc....un rivenditore serio a meno della garanzia interviene se si riscontra un problema.

 

Il rimbalzo del martello sui verticali è patologico, va ricercato il giusto rapporto tra sfondo, distanza corda martello e inclinazione del tasto.

 

Deve essere verificato il gioco sui piloti, vanno registrati gli scappamenti e va verificata la carica della mollette, nonché la regolazione dei paramartelli e della azione degli smorzi.

 

Insomma va riverificando tutto da zero, inutile modificare un parametro in maniera isolata. Nona risolverebbe nulla.

 

Affida il controllo ad un buon tecnico.

Grazie Giovannig della risposta, in effetti hai ragione e me lo hanno consigliato già altri lo devo far regolare dal tecnico, io al massimo avrei potuto regolare gli scappamenti e forse i paramartelli. A proposito, so che anche tu sei bravo ed esperto di pianoforti, mi dici come si regolano i paramartelli?

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I paramartelli credo che siano l'ultimo dei tuoi problemi, io li regolo alla fine di tutto in maniera tale che lo spingitore una volta uscito dalla noce non se ne allontani troppo (mezzo millimetro di luce tra spingitore e pelle della noce con il tasto a fondo, dopo aver suonato mezzo fore). Se tutto è corretto facendo in questo modo ci si riporta alle misure canoniche per la parata, si ha una ripetizione ottimale e inoltre, suonando simultaneamente più note con la stessa intensità, i martelli vengono arrestati tutti alla stessa distanza dalle corde, ovvero si osserva una certa uniformità di funzionamento.

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Buongiorno a tutti, ho fatto regolare il piano e ora funziona tutto alla perfezione, suona alla grande. Ringrazio tutti per i suggerimenti che mi avete dato. :-)

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arrivo in ritardo, mi ricollego al discorso dei martelli che rimbalzano, nella discussione del 29/02/2016

Chiedo al M° Paolo: a proposito di mettere dei piccoli spessori sotto le viti della barra centrale della tastiera; quale è la barra in questione?,ovvero dove devo posizionare i piccoli spessori?

Grazie

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Devi togliere tutti i tasti e vedrai che il telaio che porta dietro il feltro di riposo dei tasti e avanti i perni ovali di guida dei tasti, ha una barra centrale dove sono installati i perni tondi de centro dei tasti. Devi svitare le viti di questa barra centrale e porre sotto la barra dei piccoli spessori di carta ( comincia con uno) in corrispondenza delle viti.

Riavvitando, la barra centrale sarà più alta e quindi aumenterà la misura di affondo dei tasti bianchi e neri...conservando la proporzione originaria.

Devi anche, come già detto, controllare la distanza martello -corda che non deve essere eccessivo (45-47 mm). quando la proporzione tra le due misure è giusta ...i tasto non "suoneranno due volte la corda" neanche nel tocco "pianissimo"

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