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Piano Concerto - Forum pianoforte

problema meccanica durissima


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ciao ragazzi, il mio problema riguarda un verticale Schulze Polmann datato circa 20 anni. il pianoforte non è mai stato usato dalla persona da cui l'ho acquistato, la meccanica è perfetta, il problema è che il peso del tasto è di circa 140 grammi, contro i circa 75 di un yamaha! ho controllato i vari attriti e non ce ne sono...però ho notato che non facendo lavorare lo smorzatore il tasto ritorna a pesare circa 70 gr, quindi reputo che il problema sia la durezza della molla degli smorzatori...ma....mi chiedo: possibile che dopo 20 anni invece di scaricarsi si siano caricate? possibile che la casa abbia fatto uscire un pianoforte con una meccanica più dura di un Bachmann??? e poi...come ruisolvo il problema? ho tentato di scaricarle ma rimangono comunque dure...dovrei cambiarle? vi ringrazio molto

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Questa meccanica andrebbe esaminata da vicino. Comunque, probabilmente possono essere i perni di centro degli smorzatoi. Su Schulze Polmann e anche una volta su Schimmel verticale ho riscontrato questa situazione. Ricontrollerei anche la scorrevolezza dei perni dei mertelli , delle forcole dei cavalletti e degli spingitori. Dopo tutto questo prenderei in considerazione il carico delle molle e la loro scorrevolezza nella piccola sede di panno rosso, che può essere grafitata. Infine prenderei in considerazione la sostituzione delle molle, ma prima proverei a scaricarle di nuovo.

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grazie mille...oggi ho lubrificato tutti i perni e scaricato le molle ma risultato come prima, forse meccanica più agile ma sempre durissima...la cosa strana è questa: nel comparto centrale, dove la meccanica la sento più dura c'è questo problema: lo scappamento fa fermare il martelletto non a 1-2mm dalla corda ma a quasi 1 cm....sono andato a regolarlo alla misura giusta e funzionava bene meccanicamente (sempre meccanica comunque pesante)..mah....schiacciando il pedale del sostegno lo spingitore dello scappamento non usciva bene e il martelletto rimbalzava (nei pp) sulla corda....praticamente per poter fare dei pianissimi con il 3zo pedale l'unico modo è regolare lo scappamento a quasi un cm dalla corda....cosa dovrei fare?

ringrazio molto... 

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Caro Davide, con cosa hai lubrificato i perni?( sono contrario ad usare lubrificanti) Da altri dati che mi fornisci mi sembra chiaramente che l'affondo dei tasti è insufficiente in rapporto alla corsa dei martelli che deve essere di circa 45mm. 

Succesione di regolazione:

-determinazione distanza martello corda

-regolazione dell'altezza dei piloti

-regolazione del punto di scappamento

-aumento o diminuzione dell'affondo dei tasti

- regolazione della parata

- regolazione bretelline

- regolazione dei cucchiaini che alzano gli smorzatoi

Insisto sul controllo dei perni di tutta la meccanica che devono essere sostituiti e maggiorati ( da un tecnico competente che usi buoni perni e alesatori non conici)

Ti trovi lontano dal centro Italia?

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gentilissimo Paolo, l'affondo dei tasti è di 1 cm esatto....ma evidentemente devo regolare tutto il resto...proverò con l'ordine che mi ha indicato...finora il mio ordine di regolazione era

 

  • Affondo tasti
  • regolazione Pilota
  • regolazione distanza martello corda
  • regolazione scappamento
  • regolazione paramartello
  • regolazione bretelline
  • regolazione smorzatori

riguardo il lubrificante, esso è un olio "secco" tedesco, apposito per le meccaniche del pianoforte....

 

riguardo la mia ubicazione, io vivo vicino a Milano e sono un piccolo riveditore di Strumenti Musicali e insegnante di Pianoforte...e qualche piccolo lavoro tecnico riesco a farlo personalmente...il pianoforte in questione è di un mio cliente...l'idea di maggiorare i perni la reputo valida, anche se, comunque, non noto particolari attriti togliendo gli smorzatori...ma mi attengo alla sua esperienza professionale (che stimo molto così come stimo lei come persona). la terrò aggiornato...

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Nel senso che quando si sostituiscono i perni devono essere sempre maggiorati, previa alesatura del cachemire. L'olio, purtroppo può dare buoni risultati al momenti ( compreso il ballistol) ma in seguito potrebbe indurire ancora di più i perni…comunque staremo a vedere. Buon lavoro

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  • 5 years later...

Buonasera,

Io ho avuto un problema simile: pianoforte a coda Petrof IV non suonato per 10 anni.

Il tecnico di Alfonsi pianoforti lo ha risolto lubrificando la leva di ripetizione nel punto di contatto con il rullino del martello mediante teflon in polvere.

http://ftppianoforti.com/it/lubrificanti-vernici-colle/3225-1672.html

Dopo averlo lubrificato e suonato per qualche giorno, la meccanica si è allegerita a livelli accettabili.

 

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Si, va bene. La polvere di teflon, l'unico lubrificante da usare può aiutare, ma non risolvere. Bisogna verificare tutti i perni della meccanica e NON LUBRIFICARLI ASSOLUTAMENTE . Gli olii e i lubrificanti non fanno altro che impastare e rendere IRREVERSIBILE la scorrevolezza. L'unica cosa è verificare gli attriti e vedere come eliminarli. 

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  • 7 months later...

Mi allaccio a questo vecchio thread per porre un quesito su come deve essere misurato il peso di affondo (e conseguentemente di risalita) dei tasti e avere così un riferimento univoco, ossia come e in che posizione deve essere applicata la forza (mi immaginerei all'estremità del tasto, in corrispondenza della pressione delle dita).

Chiedo questo perché il manuale del Petrof non da' indicazioni sul corretto peso di affondo ma effettua solo il controllo della misura di affondo con un calibro speciale del peso di 273 g, poggiato sopra il tasto.

Grazie. 

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273 grammi?????????? Ma no!!!! quello è un peso per determinare la giusta distanza di affondo ( che è di circa 10mm)!!!!! L'attrezzo serve a far gravitare il tasto con una medesima pressione per misurare precisamente la distanza.Non c'entra niente con la misurazione del peso di abbassamento e del peso di ritorno dei tasti!!!. Per verificare questi ultimi bisogna applicare un peso di circa 50 gr ( ma può essere variabile dai bassi circa 52 agli acuti circa 47) senza intervento degli smorzatoi. Il peso di ritorno, non inferiore a 20 gr, ...ma anche 25-27, si ha quando il tasto, gravato di questo peso, ritorna in posizione di riposo senza impedimenti, cioè con uniformità, e con una certa vivacità.

Se il peso di abbassamento è eccessivo e il peso di ritorno è troppo basso, allora siamo in presenza di attriti superiori ai valori tollerati e il pianista avverte una tastiera dura e poco pronta nel ribattuto. Solo la sostituzione dei perni della meccanica potrà ridonare allo strumento la giusta scorrevolezza. NIENTE LUBRIFICANTI!!!!!!!!!!!!!!( Il lavoro dei perni deve essere fatto con perizia. perni maggiorati e cachemire alesato con alesatori dritti. Se è stato applicato un lubrificante grasso, le guarnizioni potrebbero essere compromesse!)

 

Se il il peso di abbassamento è troppo basso  e anche il peso di ritorno è minimo, allora c'è stato un errore sulla piombatura della tastiera e/o la sostituzione con una martelliera troppo leggera. Sarà quindi opportuno riconsiderare il bilanciamento, verificando sempre la proporzione tra i due pesi di abbassamento e di ritorno.

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Si certo, avevo intuito che questo calibro serve solo per controllare l'affondo.

Grazie per le successive informazioni e precisazioni che mi aiutano a capire la complessità delle regolazioni di un pianoforte!

Un saluto e un augurio per un 2021 più sereno.

 

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  • 10 months later...

Salve, sono un principiante in età avanzata e studio su un pianoforte verticale che ha un secolo di vita e che è stato fermo per oltre 20 anni.

Ho visto su YouTube i suoi bellissimi video sulla meccanica del pianoforte di cui la ringrazio vivamente.

Avrei bisogno di un consiglio riguardo ad un problema di durezza dei tasti nelle note basse ( quelle che suonano una o due corde) che mi rende molto faticoso il lavoro della mano sinistra.

 Provando empiricamente il peso necessario ad affondare i tasti risulta che per i tasti “ morbidi “ basta posare su di essi 6 o 7 monete da 1€  (50g circa) mentre per quelli duri ne servono 11 o più . Premendo il pedale del sostegno i tasti duri si ammorbidiscono molto e gli altri leggermente.

Ho notato che gli smorzatori dei tasti duri si alzano immediatamente assieme al martello, mentre quelli dei tasti più morbidi si alzano quando il martello è a metà corsa o oltre. 
Premendo lentamente il pedale del sostegno  gli smorzatori dei bassi si alzano immediatamente e gli altri solo affondando di più il pedale.  
Mi sembra di capire che il problema sta negli smorzatori che agiscono troppo presto appesantendo la meccanica.

Cosa potrei fare? Dovrei agire sui cucchiaini ( si chiamano così ?) e fare in modo che gli smorzatori si alzino tutti con lo stesso ritardo?
Grazie e buona giornata.
Marco

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L'influenza degli smorzatoi sulla durezza è comunque complementare. Io credo che anche qui bisognerebbe ripristinare i perni della meccanica, lavoro che ridona la "giovinezza al pianoforte!!!! RIPETO: nessuna lubrificazione. Ciò renderebbe irreversibile "l'impasto" delle guarnizioni delle forcole che non scorrerebbero più sui perni. Bisogna anche iniziare a valutare le guarnizioni e i perni della tastiera. Il cattivo scorrimento, la guarnizione che non scorre, fa bloccare improvvisamente il tasto quando viene sollecitato lateralmente cioè con un abbassamento non perfettamente verticale, creando notevole discontinuità nello scorrimento di tutta la tastiera. Ciò, sommato alla inefficienza dei perni delle forcole, rende inservibile la meccanica. La regolazione viene dopo. Attenzione: i perni, senza uso di NESSUN lubrificante, devono essere sostituiti alesando in cachemire delle guarnizioni con alesatori DRITTI ! E vanno maggiorati di una misura, così da essere sicuri che nella parte in legno il perno sia ben fisso!!!!! Lavoro che deve essere fato da un esperto. Comporta lo smontaggio e il rimontaggio di tutta la meccanica. Nella sostituzione dei perni, si misura, con apposito apparecchio, il coefficiente di attrito espresso in gr.: Dai 3 ai 5. L'alesatura dritta del foro permette al pezzo, incernierato sulla forcola, di essere " ben fermo" nonostante il modesto attrito.

P.S.Naturalmente vanno controllati anche i perni degli smorzatoi ....che, mi sembra di capire, cambino molto i pesi quando si alza il pedale. poi controllare anche l'eventuale eccessiva carica delle molle degli smorzatoi stessi.

Fammi Sapere

Paolo

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Grazie Paolo per la pronta risposta è per i buoni consigli.

Ieri, dopo averti scritto ho provato a regolare un cucchiaino che spinge lo smorzatoio di un tasto ”duro” arretrandolo leggermente in modo da ritardarne l’azionamento. Il risultato è stato buono , il tasto era più morbido. Ho provato a fare lo stesso lavoro in tutti i tasti delle note basse e ora la tastiera è più omogenea e fatico meno a suonare con la mano sinistra. Naturalmente i difetti su un pianoforte così vecchio sono infiniti e io mi accorgo solo di quelli più macroscopici.

Ci vorrebbe un lavoro radicale fatto da un tecnico qualificato, ma i costi sarebbero molto elevati e non credo che ne varrebbe la pena . 
Grazie ancora.

Marco

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