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Ratatouille89

Doppio Coro: Questo "sconosciuto"

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Apro questa discussione perchè mi sembra che del doppio coro se ne parla sempre troppo poco o, direi, per niente.

 

Come vi siete comportati con questa prova?

Poi vi è servito un approfondimento in tal senso?

 

...cose utili da sapere, etc.

 

Grazie in anticipo per chi si interesserà alla faccenda :)

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A mio parere il Doppio coro del VII è figlio di un equivoco. Il programma ministeriale parla di "composizione di contrappunto a doppio coro su canto assegnato dalla commissione".. canto, singolare, non canti o bassi. Inoltre nella trattatistica di inizio secolo, periodo di stesura dei programmi d'esame, i bassi dati vengono anche chiamati "canti".

Questa premessa per dire che non esiste un unico modo di affrontare la prova.

Il doppio coro a 8 voci indipendenti è ovviamente soprattutto rinascimentale (anche lì però c'è differenza tra cori battenti e coro unico a 8 voci), ma anche nei secoli successivi si sono cimentati nel repertorio autori come Bach, Cherubini, Brahms e molti altri.

Vi sono conservatori in cui chiedono un mottetto cinquecentesco con parafrasi di un canto gregoriano (e infatti non danno 2 bassi bensì una pagina gregoriana da cui derivare i vari incipit per le sezioni), altri in cui danno 2 bassi cinquescenteschi d'autore (Lasso, Palestrina, Vittoria.. spesso parti di Messa), altri in cui i 2 bassi sono pienamente tonali e con imitazioni/progressioni chiaramente tarde (come certi esercizi del Broussard), una volta mi è pure successo di vedere un docente (A.G) scrivesse seduta stante 2 bassi con un testo in latino maccheronico.

 

A voi com'è andata?

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...com'è Broussard?

 

Presenta un ottimo sunto delle regole del contrappunto, che in Dubios sono distribuite in ordine sparso, è ricco di esempi.

 

Forse è un po' esagerato lo sdoppiamento delle parti.. che da 8 arrivano talvolta addirittura a 10.

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Scusate, mi sembra di capire che sia una prova contrappuntistica...ma quanti cavolo di libri ci sono sull'argomento. Io Brussard non l'ho mai sentito :(

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Aspirante, ce ne sono tanti ;)

Il punto è quanti ce ne sono oltre le 4 voci ...oggetto di studio del doppio coro ;)

 

Sotto le 4 voci sono utili i I 2 libriccini di padre Angelo Berardi, non è male il libro di contrappunto di Jeppesen (anche se non esiste in italiano :( ) ... testi come Dubois arrivano a 8 voci ;)

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In ogni caso, io credo che nel corso medio una prova di cruciverba (come è il doppio coro tonale) sia assolutamente superflua, ma ricordo che sono prove che risalgono al 1930, periodo della rinascita ceciliana, della riscoperta (non filologica) di Palestrina, ecc.

Io già nell'inferiore faccio contrappunto rinascimentale, dalle 2 alle 4 voci, e quindi nel medio passo alle 8 (con un rapido passaggio attraverso le 5-6-7) a cori battenti. Tre anni per fuga, romanza post-romantica, analisi, modulazioni e doppio coro (considerando anche le complementari Organo e Gregoriano, Lettura della partitura e Poetica Drammatica) sono troppo pochi per fare tutto approfonditamente.

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Nelio modo di vedere la questione per me il doppio coro ha ragione di esistere se studiato in un contesto stilistico nella quale è nato, per cui come ricordava Zedef, nel periodo rinascimentale.

Per l’esattezza sono buoni i bassi dei doppi cori scritti fra 1550 e 1580 ;)

 

I bassi proposti da Dubois (che sono di Cherubini) sono buoni per fare tecnica, cioè applicare la logica del doppio coro senza preoccuparsi degli aspetti modali; consideriamo che il candidato che studia composizione ha visto la modalità solo in organo complementare e in un contesto storico precedente (pure deturpato proprio per il tipo di prove alla quale si deve sottoporre) … troppo poco per addentrarsi senza basi e provenendo da un mondo squisitamente tonale per iniziare con Lasso, Palestrina, Vittoria, etc.

Dopo è d’obbligo calarsi nel linguaggio rinascimentale, che da le sue soddisfazioni, un testo che vedo non è stato citato è R.Dionisi, B.Zanolini, “La Tecnica del contrappunto vocale del Cinquecento”... pure comodo per chi volesse fare anche direzione corale (vedi mottetto).

 

Diciamo che facendo un parallelismo con la fuga, anche un paio di mesi fa il Maestro Lorenzini ha scritto una fuga (lui è vivo e vegeto), ne hanno scritte tutti dal '600 ad oggi, ma a scuola si approfondisce il contesto nella quale questo procedimento si è consolidato.

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Aspirante, ce ne sono tanti ;)

Il punto è quanti ce ne sono oltre le 4 voci ...oggetto di studio del doppio coro ;)

 

Sotto le 4 voci sono utili i I 2 libriccini di padre Angelo Berardi, non è male il libro di contrappunto di Jeppesen (anche se non esiste in italiano :( ) ... testi come Dubois arrivano a 8 voci ;)

 

Sicuramente interessanti sul piano storico, aggiungo il Fux ancora acquistabile in copia anastatica.

Trovo comunque formativo il testo che citavo pocanzi.

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