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Piano Concerto - Forum pianoforte

pianoexpert

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  1. Caro Placido, La sostituzione dei martelli è cosa molto complessa e la procedura non si può descrivere con poche parole. Inoltre scelta della martelliera dipende da molti fattori e non sempre si possono/devono mettere martelli che siano semplicemente la copia dei vecchi. Riprendere i pesi è cosa complessa come pure la foratura, che deve essere eseguita con inclinazione graduale e rispettando le distanze opportune dall'apice del martello. Occorre una macchina che fisa ciascun martello e permetta al trapano a colonna di forare precisamente. Non ultimo l'intervento, il bilanciamento della tastiera è cosa da esperti. In ogni pianoforte deve essere valutato il possibile peso di abbassamento dei tasti in rapporto a quello di ritorno. Poi i martelli devono essere intonati preventivamente su banco per poi finire l'intonazione definitiva in presenza dello strumento. Gli stessi martelli devono essere rifiniti nelle loro code con una particolare rastremazione ( nel caso del coda). Anche gli stiletti ( nel caso del coda) devono essere preparati e la loro corsa verso le corde controllata nella sua verticalità. Tutto deve essere ricontrollato comunque dopo l'incollaggio, che deve essere eseguito rastremando il foro con alesatore conico e con colla naturale a caldo. L'incollaggio dovrebbe essere eseguito con l'aiuto di uno strumento di allineamento di precisione. E' necessaria molta esperienza e molti tecnici, anche dopo anni, commettono molti errori. Per esempio i punti di battuta sono cosa difficile da determinare, non sempre sono in linea retta come pure l'inclinazione dei martelli in posizione di riposo possono non essere perfettamente in verticale ( ciò perché i martelli con foratura a diversi gradi di inclinazione descrivono nella loro corsa alle corde un arco che è il risultato di un calcolo matematico, non un effetto visivo). Ogni martello deve colpire le tre corde o le due corde simultaneamente e un eventuale sfalsamento può appunto dipendere da come sale il martello o da un non uniforme planearità delle corde Molte altre attenzioni emergono durante l'intervento e quindi questo deve essere eseguito da un tecnico esperto. Occorre una attrezzatura opportuna e strumenti di precisione....e una discreta esperienza. Gli errori si potrebbero sommare e determinare un risultato non soddisfacente. Nel caso del coda, la martelliera sostituita deve essere ASSOLUTAMENTE CONSERVATA DAL PROPRIETARIO COSì INCOLLATA sugli stilettti. Si deve pretendere la restituzione .Ciò per poter risalire eventualmente a relative misure in caso di errori commessi sulla nuova.E non solo per questa ragione. Si può decidere anche di montare una martelliera leggermente diversa nella marca, nella forma, nella compressione del feltro e, quindi, nei pesi, ma l'originale rappresenta una parte dell'identità del pianoforte. Saluti Paolo
  2. Il particolare della durezza non è da poco! Non pensare che migliori. Ciò è dipeso dai perni della meccanica che hanno eccessivo attrito. Secondo: passare da un verticale ( che magari è discreto e non è stato mai masso a punto per bene!) ad un quartino potrebbe essere un buon cambiamento, tanto più che il buono e scorrevole funzionamento è fondamentale per chi suona, sia da principiante che da avanzato. Quindi tutto da vedere. Sarebbe interessante esaminare il verticale e farlo funzionare al meglio. A volte per affermare la vendita vengono esasperate alcune misure come l'affondo dei tasti oppure non viene eseguita a dovere la regolazione totale. Le insoddisfazioni si sommano e si arriva a cercare "fuori" qualcosa di diverso...che non necessariamente potrebbe essere migliore. Sembra un discorso strano, ma non lo è. Un verticale che funziona bene è anche meglio di una piccola codina che potrebbe avere dei limiti e/o un funzionamento non ottimale. un pianoforte del 1990 deve funzionare bene e niente "si deve sciogliere". Molto spesso dico che è meglio un buono spumante che un cattivo champagne...Non voglio demolire il tuo entusiasmo ma il pianoforte va esaminato attentamente o almeno valutare quali interventi devono essere eseguiti ( e decurtarli dal prezzo) per riportarlo in efficienza. In ultimo, non ci si deve sorprendere che, al contrario di ciò che afferma il venditore, anche pianoforti giovani o addirittura nuovi possano essere inefficienti. L'aumento della durezza può essere stata causata per la permanenza dello strumento in luogo umido o in magazzino e deve essere eliminate. Musicalmente non aumenterebbero le soddisfazioni e i progressi tecnici.Quindi attenzione. affidarsi ad un tecnico di cui si ha "personalmente" fiducia e cercare di arrivare all'obiettivo attraverso un esame "circostanziato" dello strumento.Valutare quindi anche "perché" il verticale non ti soddisfa ed esaminare da cosa dipende l'inefficienza. ti suggerisco di visionare il mio video tutorial ( viaggio all'interno del pianoforte) sull'acquisto di un pianoforte usato( non ricordo che numero è...). poichéBuona Musica P.S. Comunque , se vuoi maggiori dettagli, puoi chiamarmi al n. telefonico che ti invio sui messaggi personali (bustina in alto a destra) Magari prima con un messaggio wattsapp per farti riconoscere, perché è solo riservato agli iscritti
  3. non conviene assolutamente. Puoi fare una prova in un puntino a pennellare per vedere se attacca la grafite liquida sul verde. Ma in realtà il grafitaggio della leva di ripetizione viene fatta per eliminare la ruvidezza della superficie del legno. La vernice verde ottiene lo scopo. Invece insisto nell'usare bacchetta di grafite sui rullini oppure, ancora meglio, micropolvere di teflon ( assolutamente NO TALCO!) sempre dopo aver rasato dolcemente con una smeriglio 1200 nel verso dello scappamento
  4. E' tutto gratuito e si può vedere on-line al link segnalato dal'Amministratore Simone Renzi (thesimon)
  5. E' un tipo di vernicetta. Bisognerebbe tirarla giu'...Allora consiglio lasciarla stare e di passare sui rullini, delicatamente carta smeriglio prima 600 poi 1000 e 1200, nel senso dello scappamento, e poi leggermente passare una bacchetta di grafite direttamente sui rullini stessi. Le bacchette di grafite molto morbide e cilindriche si acquistano nei negozi di belle arti.
  6. si può sostituire il feltro. Usa feltro con tramatura centrale incollato solo agli estremi, magari tirandolo un po' per farlo aderire meglio
  7. se hai acquistato il pianoforte due giorni fa, devi chiamare il tecnico del negozio e presentare il problema. Sono comunque problemi che vanno ascoltati allo strumento. Prova a mandarmi altro file solo audio
  8. nessuno!!!!! Sono necessari alesatori dritti. Questo è uno dei lavori più' difficili. L'attrito deve essere 3 -4 grammi . nessuna oscillazione. I perni devono essere maggiorati minimo di 25 cent. di millimetro
  9. Ti sconsiglio di sostituire da solo la martelliera. Potresti annullare certi riferimenti che devono essere conservati e poi il lavoro è di alta competenza. Non basta incollare. ci sono molte lavorazioni che richiedono attrezzi e macchine particolari. Competenze particolari, anche nel bilanciare la tastiera. Le martelliere variano in compressione, peso, forma ecc. Bisogna scegliere i martelli più adatti al tuo pianoforte
  10. Quello del mio amico Bettin è sicuramente un buon libro. Anche il Reblitz è un libro base, in inglese( ma facile) Riguardo alla messa a punto evitare qualsiasi lubrificazione che sia al di fuori della micro polvere di teflon ( no ballistol, no lubrificanti grassi e soprattutto NO borotalco, altamente igroscopico). Se gli attriti sono alti ci si accorge perché aumenta il peso di abbassamento del tasto e diminuisce quello di ritorno. La meccanica risulta dura e la discesa del tasto non uniforme ( controllare anche se c'è durezza nella salita degli smorzatoi!).Il ritorno è lento e inferiore ai valori proporzionali a quelli si discesa. Diventa difficilissimo eseguire passaggi veloci e note ribattute. Parte di questa durezza è costituita dal necessario aumento di carica delle molle di ripetizione che devono vincere gli impedimenti ( eccessivi attriti). Naturalmente, non ultimo, bisogna controllare i feltri dei talloni ( che non siano troppo solcati, con relativa "buchetta") e le guarnizioni in cachemire delle asole centrali e anteriori della tastiera, che potrebbero essere sporche e consumate così da bloccare il tasto, in modo discontinuo, durante la sua discesa. Bisogna controllare ed eventualmente sostituire i perni ovali anteriori e quelli centrali, se ossidati e/o arrugginiti....E poi....sentirai che Musica!!!! Fammi sapere
  11. per maggiori chiarimenti, guarda i miei video tutorial
  12. Probabilmente, dico probabilmente, il tuo accordatore ha tolto piombo nella parte anteriore della tastiera ( spero che NON abbia AGGIUNTO piombo nella parte posteriore della tastiera). così il tasto risulta più pesante. Con un maggior peso di abbassamento si ottiene un maggior peso di ritorno. Se non ha portato via la meccanica e ha sono agito sulla regolazione, ha rinforzato inopportunamente la molla della leva di ripetizione, cercando di ottenere maggior prontezza della meccanica. Tutti e due gli interventi non risolvono il problema! Bisogna controllare gli attriti dei perni delle forcole del martello, del cavalletto e del montante di scappamento, perché se questi sono eccessivi, come penso, è contro il buon senso pensare di vincere questi impedimenti appesantendo la meccanica e/o caricando maggiormente le molle. non si fa altro che ottenere pessimi risultati. Bisogna ricontrollare tutta la scorrevolezza della meccanica, così da ottenere un buon peso di abbassamento e un ottimo peso di ritorno. Solo così, unitamente ad una precisa regolazione della tastiera e di tutta la meccanica ( pre-regolazione,altezza dei martelli rispetto alle corde, scatto a 1,2,3 mm dalle corde, giusta caduta e giusta parata ai paramartelli nonché GIUSTA tensione delle molle di ripetizione -il martello deve salire deciso senza saltare) si avrà facilità nelle note ribattute e ...il Re riuscirà a cavalcare per tentare di salvare il piccolo figlio, anche se, ahimè , invano!.... P.S. I perni della meccanica devono essere sostituiti MAGGIORATI. alesando i fori guarniti in cachemire con alesatori rigorosamente dritti e controllati con il delicato misuratore di attriti ( tasteggiatore). Gli attriti delle forcole dei martelli non devono superare i4gr. quelli delle forcole dei cavalletti possono arrivare a 5; i montanti di scappamento circa 1 gr. Buona musica
  13. Certo; Francesco ...però...attenzione. Se è ben grafitata e lucidata la superficie della leva di ripetizione, evitare di grafitare i rullini. In seguito, se facessero rumore o troppa resistenza possono essere leggermente strofinati con una bacchetta di grafite. Non usare grafite liquida direttamente sulla pelle dei rullini. Al massimo, come consigliava il grande accordatore Daniel Magne, da nuovi, si può' passare leggermente, nel senso della pelle un po' di carta smeriglio grana 1000 o 1200...ma molto leggermente. Ho visto addirittura bagnare i rullini e passare la grafite sulla pelle umida. Non sono d'accordo. Se i rullini dovessero esistere grafitati, sarebbero già montati dalle Cose con uno strato di grafite. Il leggero attrito volvente della pelle contro la leva di ripetizione grafitata ha una ragione di essere. Tutti gli attriti ( cadenti volventi ecc.) tra le parti devono esistere, anche se in giusta misura. E' l'eccesso degli stessi che compromette l'ottimale funzionamento della meccanica in termini di prontezza.
  14. Caro RenziD, Denis, Quasi sicuramente la durezza del pedale di risonanza, nel tuo caso ( e anche nel mio...che no ho mai tempo di dedicarmici!!!!) dipende da tutto il meccanismo che ha qualche impedimento. Comincia ad esaminare barra alza-smorzatoi, una volta tolta la meccanica. Lubrifica CON SPRY SECCO AL TEFLON e solo con questo l'asse attorno al quale la barra gira e alza tutti gli smorzatoi. Poi vai sotto e vedrai che tra la "lira" e il tavolaccio c'è un meccanismo a leva che trasmette la pressione del tuo piede. C'è una molla e un perno che attraversa due blocchetti di legno. Assicurati che il perno sia dritto e che scorra senza impedimenti. A volte i trasportatori non hanno cura e, dando un colpo alla leva in legno, storcono l'asse. Ciò può provocare impedimento e durezza che senti sul piede. Controlla tutto e lubrifica al TEFLON. Se ancora persiste la durezza, smonta la lira e apri il meccanismo dei pedali...se questi, liberi dal meccanismo, ti sembrano duri. Lubrifica. Se la durezza ancora persiste potrebbe dipendere dai perni delle forcole del meccanismo degli smorzatoi. Magari smonta l'ultimo degli acuti e verifica se non ci sia impedimento( eccesso di attrito) sul meccanismo. Tieni presente che un pezzo (forcola dove si mette la vite) deve cadere dolcemente sotto il peso della propria vite. In questo caso devono essere sostituiti i perni della meccanica degli smorzatoi, lavoro abbastanza tecnico ( bisogna sapere come sostituire i perni, come alesare i fori, avere una adeguata attrezzatura, come estrattore e taglierina speciale, e saper rimontare a perfezione tutti gli smorzatoi, senza avere code di suono). Buon lavoro
  15. Se riguardano le guarnizioni delle mortase, ti rispondo che bisogna avere dei CAULS graduati ed individuare lo spessore del cachemire. Tutto dipende dallo spessore dei perni della tastiera ( che, tra l'altro, non devono essere minimamente ossidati e/o arrugginiti). Non è un intervento facile. bisogna osservare alcune accortezze, altrimenti la tastiera potrebbe non scorrere o i tasti avere troppo gioco. Anche il metodo di incollaggio e il tipo di colla influiscono notevolmente sul successo della scorrevolezza. La scorrevolezza delle guarnizioni è importantissima perché l'improvviso blocco del tasto, specialmente nelle sollecitazioni laterali ( cioè quelle che il pianista realizza non spingendo il tasto perfettamente in verticale) possono compromettere notevolmente la fluidità e la continuità (uniformità)del tocco. Suggerire la procedura non è cosa facile a distanza perché numerose variabile intervengono nella scelta dello spessore del cachemire e dei CAULS. Esistono inoltre cauls di legno, di plastica e di ottone. Su questi ultimi si può applicare calore cosìcché da ottenere delle pareti delle mortase perfettamente parallele ed avere lo stesso MINIMO gioco ( quasi zero) sia a riposo del tasto che in massimo abbassamento. Ricordo che questo Forum non si vuole sostituire ad un fai da te bensì far capire ai pianisti da cosa dipende la loro insoddisfazione riguardo il mal funzionamento dello strumento. Un bravo tecnico potrà intervenire ed ottenere, spero, un buon risultato.
  16. Placido buonasera. scrivi di nuovo gli ultimi due messaggi che risultano a me illeggibili. Grazie
  17. mi dispiace, non sono perfettamente aggiornato sull'argomento. Spero che qualcuno, a conoscenza delle attuali disposizioni, ti possa rispondere
  18. No . vanno accordate all'unisono. Tuttavia nei coda di grande qualità, si lascia leggermente fluttuante la corda di sinistra nella zona medio-acuta per favorire il cantabile, ma ciò deve essere eseguito con maestria. Inoltre c'è da osservare che specie negli acuti è fondamentale la posizione del punto di battuta dei martelli, che può modificare la buona qualità del suono.
  19. non è questa la giusta sezione per postare questa domanda. Comunque si possono provare a battere per dargli la giusta inclinazione originaria( mi sembra strano si siano spostati...)( La cosa andrebbe vista da un tecnico)Tuttavia se non danno problemi di scorrimento dei tasti è meglio non intervenire. L'importante ce siano sempre in sede lungo la guarnizione che li ospita nello scorrimento.
  20. pianoexpert

    Ciao

    Benvenuto tra noi!
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