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Piano Concerto - Forum pianoforte

Egidio

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  1. Per rispondere un po' a gpr, frank e natan .... basta farsi un giro nella sezione XXI secolo https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/forum/133-ascolti-del-xxi-secolo/ e fare un semplice confronto ad esempio fra due brani per strumento solo (prendo gli ultimi due proposti), seppur diversi ma polifonici e con disponiiblità di suono e percussione in abbondanza: https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/7287-francesco-trocchia-giocando-in-galleria-klavierstück-studi-da-concerto-2017/ https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/7294-maurizio-azzan-—-geometrie-nelle-mani/ Francamente ho passato ore a riascoltare la prima proposta,scaricati e in playlist (graditi anche da amici e familiari, non addetti ai lavori)...nel secondo caso mi sono bastati 15''. In entrambi non ci trovo tonalità, ipercormatismo, pantonalità, dodecafonia, serialità, serialismo integrale, ...eppure....... Bisogna imparare a distingure la donna barbuta da una bella donna...tanto alla fine sarà pure interessante la prima, ma tutti vogliono andare con la seconda Qual'è la sostanziale differenza tra i due brani (e guarda caso entrambi i brani sono studi, ah però)? Il secondo è solo la dimostrazione di una serie di tecniche compositive, il primo è un' opera d'arte (dove è scontato che ci sia una padronanza tecnica compositiva, altrimenti col C***o che esce tanta meraviglia )
  2. Belli e a proposito del quarto Acquerello: für Luca ... come disse il capitano Smith del Virginian quando trovò 900 suonare il pianoforte in prima classe con eccezionale bravura, a notte tarda (sparito per un po' dopo la morte del padre): "da dove Cristo la stai prendendo questa musica che ti entra nelle vene senza che nemmeno te ne accorgi" Chapeau!!!
  3. Un'occhiata a https://www.google.it/search?q=Bouncing'+with+Bud+pdf&sa=X&biw=1280&bih=611&tbm=isch&source=iu&pf=m&ictx=1&fir=X43m_lM0iaVi4M%253A%252CAjOo8TjF3JVPkM%252C_&usg=__laQrWpjRDTabRJ2Wo-NXxKgJhII%3D&ved=0ahUKEwif34vR-M3XAhUI7xQKHV4TBMwQ9QEIKTAA#imgrc=_&spf=1511208038608 https://www.scribd.com/document/327651212/Bouncing-With-Bud-Bud-Powell-Transcription
  4. Egidio

    cercansi titolo standard blues disperatamente

    Questo è un elenco di standard blues https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_blues_standards Cerchi gli standard, li incroci con il tuo, scopri qual'è
  5. Egidio

    Arrangiamento Jazz

    Condivido DrJellyfish, ma sorge un'altra domanda. Modale non vuol dire per forza quartale, quindi questo è sicuramente un argomento ma sarebbe carino infilare nel discorso un armonizzazione per terze ...dimenticandoci delle funzioni tonali. Forse esce qualcosa per accostamento di colori (da conoscere e insegnare) ... ma forse così punti al discorso di Jacob Collier
  6. Egidio

    Arrangiamento Jazz

    Domanda più radicale, bisogna partire per forza dall'armonia tonale? Perchè non ragionare in termini di modalità?
  7. Egidio

    Mirror Harmony

    Sulla prima parte Super-Ultra-Hyper-Mega-Meta Lydian, direi che la Plagale e la perfetta mi sembrano ok (a 40''); sulle scale proposte a 52''...parliamone. Sul 1'10'' ...va beh. Sulla seconda parte, negative harmony, ci ho capito ben poco ... a partire dagli esempi riportati da Jazz Mania
  8. Egidio

    Arrangiamento Jazz

    Magari posta un link dove scaricare
  9. Egidio

    Talento musicale e studio

    ... un esempio potrebbe essere stato Petrucciani
  10. Egidio

    Talento musicale e studio

    Dato che immagino Nancy legga il topic indicato da Casta, un paio di integrazioni (in particolare per il discorso Suzuki) https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/4107-metodo-suzuki-vogliamo-parlarne https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/2580-il-dono/
  11. Egidio

    Pedale di risonanza

    Segnao, magari utile http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1388-pedale-di-risonanza
  12. Egidio

    Guida pratica per Sibelius

    Anche questo non è male http://hub.sibelius.com/download/documentation/pdfs/sibelius5-handbook-it.pdf Certo, si va sul "generale". Bisogna sapere bene cosa cercare, poi con l'indice ci si muove bene.
  13. Egidio

    "STUDIO IN Gb DORIAN" - solo piano -

    Certo, ma non hai improvvisato nulla di timbrico per cui è un'improvvisazione collocabile intorno agli anni '50. Invece ti invito a esplorare musicisti come György Kurtág (e altri) che invece abbracciano, in linea con i tempi, la componente timbrica proponendo improvvisazioni basati su suoni tradizionali ma arricchiti da tutta la parte timbrica del pianoforte. Ci ricordiamo che è uno strumento a percussione? E che già ai tempi da Cage veniva usate più che ampiamente rispetto al semplice suono dello strumento? Se devo scegliere un'improvvisazione datata - dedicando dei minuti del mio tempo all'ascolto- piuttosto ascolterei https://www.youtube.com/watch?v=SY7g0ULVl2I Se invece ci fosse una certa ventata di novità, non esiterei ad inverstire tempo con improvvisazioni inedite. Comunque il tuo brano l'ho ascoltato per partecipare al topic e ho pure dato un bel like. Nei miei scritti io mi riferisco solo al taglio teorico che hai voluto dare alla discussione. PS Nel brano che ha proposto Faria - del quale mi ha passato la partitura - c'è anche una sezione spudoratamente improvvisativa, si chiama aleatorietà controllata (nel caso specifico). Per cui si può improvvisare includendo la componente timbrica , come dicevo, ormai assodata da più di mezzo secolo.
  14. Uno degli allievi più ricchi di Messiaen; assolutamente da coltivare.
  15. Egidio

    "STUDIO IN Gb DORIAN" - solo piano -

    ...è esattamente quello che cercavo di dirti, ci sono libri in biografia che hanno un secolo e il risultato di uno studio approfondito, ben inteso senza nulla togliere al risultato, non può che essere questo. Non siamo nel 2016, ma fra i 50 e i 70 anni fa. Nulla di male, si poteva dire lo stesso di Brahms, Bach, Berg, basta essere consapevoli. Non penso si tratti di un nuovo modo di sentire la musica, ma di un modo già vissuto di ascoltare la musica. Il brano proposto da Faria, secondo me, invece incarna quello che dovrebbe fare oggi un compositore. Trattasi di una delle possibili sintesi delle esperienze musicali trascorse, senza omettere il ruolo del timbro (ormai assodato), preservando un buon livello di narratività; quest ultima un po' dimenticata (se non addirittura omessa nei casi limite) nella seconda metà dell'ultimo secolo.
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