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Piano Concerto - Forum pianoforte

modale

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  1. Via Crucis - 2^ Tappa -

    https://soundcloud.com/user-651682912/via-crucis-2-tappa-ultimate-01
  2. +Via Crucis - 1^ tappa - Ultimate -

    https://soundcloud.com/user-651682912/via-crucis-1-tappa-ultimate?utm_source=soundcloud&utm_campaign=share&utm_medium=facebook
  3. +Modal tune - Ultimate -

    Brano composto in Armonia modale-cromatica. https://soundcloud.com/user-651682912/modal-tune-ultimate
  4. TARANTA DIONISIACA

    In effetti è quello il problema, si potrebbe adoperare un piano digitale collegato a computer, ci ho provato ma con il suono del piano digitale non riesco a tirare fuori niente, mi annulla la fantasia.
  5. TARANTA DIONISIACA

    Lo spirito dell'irrazionale dionisiaco contrapposto alla razionalità apollinea. Dioniso è il dio della musica, dei teatranti e dei baccanali, colui il quale rappresenta l'impeto dei sensi laddove Apollo è l'armonia e l'equilibrio. Una mia "Taranta dionisiaca" composta nel Modo maggiormente in uso presso la cultura dionisiaca, il Phrygian. Dipinto di E. Nolde La nascita della tragedia (Friedrich Nietzsche) copyright. https://soundcloud.com/user-651682912
  6. Armonia Modale In effetti in J. Coltrane la dimensione ritmica intesa come scansione del tempo con azioni di tipo metronomico, è nelle ultime fasi dell'arte coltraniana ampiamente superata. Questo superamento del concetto geometrico della scansione temporale è andato in Coltrane di pari passo con il superamento del concetto geometrico che caratterizza l'armonia tonale, infatti nella terza e soprattutto quarta fase dell'artista che sono di stampo modale la terza e modale la quarta oltre al concetto geometrico dell'armonia egli supera anche il concetto geometrico di ritmo, dando ad esso una connotazione fluida che rispecchia pienamente la connotazione fluida dell'armonia modale non legata a schemi armonici preconfigurati. La ritmica di Coltrane non è infatti preconfigurata anzi è anche errato parlare di ritmica perchè il tempo non è più soggetto a divisioni metronomiche ma è fluttuante, libero come l'armonia. Volendo rifarci ad una terminologia di pubblico dominio il riempimento dello spazio temporale in Coltrane quarta fase è affidato ad una sorta di "pedale". Questo termine nato nell'ambito della musica per organo per la capacità di questo strumento di tenere a lungo le note, è stato poi realizzato anche da strumenti che smorzano naturalmente il suono come il pianoforte e le percussioni ripetendo la stessa nota o lo stesso atto percussivo in una sorta di trillo. Variazioni della velocità le troviamo in molti musicisti colti, tipo Chopin, ove soprattutto i tempi in tre venivano accellerati e decelerati per indurre un movimento ritmico che si aggiungeva al movimento di base. Assenza di movimento ritmico di base lo troviamo poi in diversi autori della musica colta, ti cito alcuni, O. Messiaen, C. Debussy, V. Persichetti. Nell'ambito della musica Jazz in verità pochi rispetto alla moltitudine di jazzisti hanno adoperato questo metodo e tra questi un J. Coltrane che nella sua ultima fase artistica, dopo i suoi viaggi in Oriente, si rese conto che l'armonia e la sua scansione ritmica non potevano essere imprigionate in un binario che riduceva a pura geometria la creatività di una artista, imprigionandone le capacità. Mi permetto di dire che solo un genio poteva permettersi di fare questo salto di qualità, come già lo avevano fatto altri artisti della musica colta. Il collante nei brani di Coltrane è egli stesso, in un brano come "Peace on earth", concepito nel Modo ionian di Ab inteso come "modo prevalente", alternato al Modo Locrian di D inteso come modo orbitante e che realizza una tensione che poi ottiene il suo fisiologico rilasciamento nel Modo ionian di Ab, la linea melodica molto cromatizzata realizza il collante di tutto l'ensemble, gli altri strumenti realizzano il pedale temporale che in effetti ha una funzione di riempimento in quanto la line di Coltrane in effetti basterebbe da sola a creare il brano. Tale riempimento è esente da regole particolari ed è basato in particolare sull'uso dei piatti da parte del batterista allo scopo di evitare l'uso dei tamburi che ci riporta ad un idea di ritmo scandito, mentre il pianista adopera forme accordali neutre, ad esempio forme accordali quartali a tre, quattro, cinque, note ( re-sol-do//re-sol-do-fa//) triadi accordali con la +5(do-mi-sol#//re-fa#-la#), queste forme accordali non ci riportano nell'ambito di una tonalità perchè le note sono equidistanti e quindi vanno benissimo come forme di riempimento- abbellimento nei pedali armonico/ritmici. A queste forme accordali il musicista può di tanto in tanto aggiungere una nota che fa parte del "Modo prevalente" del brano per conferire una maggiore strutturazione. Giuseppe Perna.
  7. Complimenti alla descrizione fatta da Jamsession e riguardante il testo di G. Russell. Mi permetto di dare qualche mia opinione al riguardo. Prima di tutto devo dire con rammarico che i concetti di Russell sono stati a torto confinati alla musica Jazz, egli ha soltanto codificato e messo nero su bianco dei concetti armonici che già adoperavano molti musicisti colti sia nell'ambito tonale come Bach , Mozart....e sia in ambito modale come Debussy, Listz, Satie.......e con ciò desidero sottolineare anche il fatto che tale testo sarebbe di enorme utilità nei Conservatori di Musica. Mi occupo di armonia modale da anni e considero il testo una pietra miliare per chiunque voglia addentrarsi seriamente nella musica, anzi mi stupisce il fatto che la maggior parte dei Conservatori di musica italiani non considera affatto tale testo o lo fa in maniera molto marginale. E' un testo che va preso molto seriamente perché affronta in maniera viscerale i concetti armonici, ciò che insegna riguarda non solo l'armonia modale ma anche quella tonale: Russell infatti parte da un concetto diverso nell'affrontare il tema "Armonia", poi partendo da tale concetto ognuno può dirigersi verso l'armonia tonale, modale o intervallare. Voglio con ciò che ho detto sfatare ciò che in giro comunemente si dice e cioè che tale testo introduca esclusivamente verso l'armonia modale. Desidero inoltre precisare alcuni concetti e ciò per evitare fraintendimenti da parte di chi volesse acquistare il libro che ha un costo, a mio avviso, non elevato per l'importanza di ciò che insegna. Il testo di Russell introduce il concetto di "Chordmode", cioè ogni accordo è indissolubilmente sposato con uno ed un solo ambiente armonico definito "mode", in altre parole ogni accordo prevede su di esso l'utilizzo di una esclusiva scala modale non alterata oppure alterata secondo gerarchie crescenti di alterazione. Mi spiego con esempi: In armonia tonale noi adoperiamo su diversi accordi la stessa scala (armonia orizzontale), ad esempio se prendiamo le triadi accordali scaturite dalla scala C Ionian, esse sono C, D-, E-, F, G, A-, in un brano in tonalità C quando troviamo tali triadi accordali su esse eseguiamo sempre linee melodiche prese dalla scala ionian di C. Se invece applichiamo il concetto Lydio di Russell allora sulla triade accordale C eseguiamo la scala C Lydio, su D- eseguiamo la scala D dorian, su E- eseguiamo la scala E Aeolian, su F eseguiamo la scala F Lydian, su G la scala G mixolydian, su A- la scala A dorian. Come vedete sempre restando fondamentalmente nella tonalità C maj le scale che adoperiamo sugli accordi derivanti da tale tonalità appartengono ad altre tonalità, ciò determina la verticalizzazione della armonia ed evita la monotonia derivante dall'utilizzo ad oltranza della scala ionian su ogni accordo, se poi teniamo presente che possiamo anche adoperare anche scale alterate appartenenti però allo stesso ambiente tonale, ad esempio invece di adoperare A dorian non alterata adoperiamo una scala A dorian alterata, allora la tavolozza di colori diventa veramente immensa. Altro esempio: se in tonalità C maj troviamo l'accordo D- eseguiamo la scala dorian di D, se lo stesso accordo lo troviamo in tonalità F maj allora eseguiamo la scala aeolian di D, se lo troviamo in tonalità Bb allora eseguiamo la scala Phrygian di D, quindi la scala che, in armonia tonale, eseguiamo sull' accordo D- cambia perchè dipende dalla tonalità di impianto del brano, invece secondo il concetto di Russell ogni qualvolta troveremo l'accordo D- dovremo sempre eseguire la scala D dorian oppure una sua sorella alterata, cio ci consente di verticalizzare l'armonia semplicemente perché usciamo dalla tonalità di impianto del brano. Quindi Russell ci dice in pratica che ogni accordo è legato ad una determinata scala A PRESCINDERE DALLA TONALITA' di impianto del brano. Ad ogni accordo noi leghiamo una determinata scala modale a prescindere dalla tonalità. In questo consiste l'idea modale di G. Russell. Desidero inoltre precisare un' altra cosa: L' Armonia Modale" vera e propria è tutt'altra cosa, non parte dall'accordo, essa considera soltanto il Modo che non va inteso più come una scala modale ma va inteso nel suo insieme, nella sua sonorità complessiva nel messaggio emotivo e caratteriale che esso trasmette. Il Modo cosi concepito non necessità di applicazioni accordali di carattere terziale, non necessita di cadenze, non necessita di risoluzioni, non necessita di alcuna gerarchia armonica di carattere tonale, le sue note prese dalla relativa scala modale hanno tutte la stessa dignità, la tonica perde totalmente il suo significato di prevalenza armonica sulle altre note del modo, non esistono più i concetti di scala minore o maggiore, esiste il Modo e basta. Non lo faccio per pubblicità ma ma vi informo che nell'ambito dello studio del testo di Russell che da parte mia è avvenuto circa trenta anni orsono, buttavo giu degli appunti che poi ho organizzato in una dispensa in lingua italiana scritta in maniera sintetica e funzionale. Inoltre ho scritto un testo dal titolo "Armonia funzionale -modalizzazione di armonia tonale, modale, cromatica". In tale testo tratto in maniera esauriente ed attuale l' Armonia modale" in senso stretto.
  8. The lydian chromatic concept of tonal organization.

    Descrizione del mio testo in "armoniamodale.blogspot.it" il testo ha per titolo "Trattato di armonia modale, tensione e distensione tonale. Nello stesso sito e' descritto altro testo di mia produzione dal titolo "Armonia funzionale, tonale, modale cromatica".
  9. non esiste una traduzione in italiano del testo. Nel corso del mio studio di tale testo ho preso degli appunti che poi ho organizzato in un testo in lingua italiana.
  10. MODALE E TONALE

    a volte nei conservatori vedo molta depressione culturale e professionale, non è bene che venga trasferita agli studenti,
  11. MODALE E TONALE

    Purtroppo, Fabio 73, la maggior parte dei musicisti sono lontani da questi concetti, a loro basta leggere ed eseguire, non che la cosa sia semplice, tutt'altro, ma la creatività è la cosa più bella e più stimolante. Forse arriverà il tempo in cui i pianisti esecutori saranno sostituiti dai robot, come è già avvenuto nella medicina e in tanti altri settori, allora forse obtorto collo ci si dedicherà di più alla creatività che solo l'essere umano può realizzare perchè dotato di emozioni e di sentimenti.
  12. MODALE E TONALE

    Il testo di Russell è un testo fondamentale e non sostituibile per entrare nel mondo armonico modale. Tale testo tratta l'utilizzo delle scale modali nella armonia tonale ed inoltre getta le fondamenta per la comprensione della armonia modale vera e propria. In buona sostanza Russell dice che ogni accordo va abbinato in maniera fissa ad una scala modale. si crea quindi il cosiddetto Chord/Mode, cioè l'accordo sposato con una scala modale. Quindi, attenzione!, Russell parte da...lla melodia, a tale melodia abbina un accordo ed A TALE ACCORDO ABBINA UNA SCALA. In Armonia modale il concetto di scala modale non esiste, esiste il Modo nel quale le note che lo compongono vengono lette in maniera scalare solo per una convenzione facilitatoria, ma la scalarità non è più funzionale, la stessa tonica non ha più tale funzione ed ha lo stesso valore delle altre note che compongono il Modo. Tutto ciò porta ad una riduzione della importanza della melodia o canto ed ad una annullamento del concetto di accordo. Nella armonia modale non esistono accordi minori o maggiori o altro, esiste solo il Modo.. Il Modo è un sistema armonico autosufficiente non necessita del II-V-I, e soprattutto non necessita di risolvere. Il Modo, a mio avviso, ha più potenza tonale degli insignificanti gira e rigira di note della armonia tonale e soprattutto la sua evoluzione armonica è imprevedibile, cosa che non succede nella armonia tonale dove più o meno, modulazioni a parte, tutto è molto più prevedibile. La prevedibilità è stato il fattore che ha determinato il successo della musica tonale e l'insuccesso della musica modale. The people gradisce la prevedibilità perchè essa da sicurezza, anche per questo motivo la Chiesa cattolica mise al bando la musica modale dei canti gregoriani a favore della musica tonale che ancora oggi viene adoperata. Il"Trattato di Armonia modale" è un riassunto del testo di Russell, creato casualmente mentre studiavo il testo di Russell e prendevo appunti, poi decisi di organizzarlo e di farne un testo. Ovviamente è scritto in italiano, è un riassunto del testo in inglese. L'altro testo "Armonia funzionale" è invece tutta farina del mio sacco, a mio parere lo vedo come la prosecuzione del testo di Russell in senso modale. Tale testo tratta della Armonia modale, quella vera, cioè quella che si basa sul Modo e non sulla scala modale. Anche il ballo del Qua Qua è basato sulla scala modale ionian adoperata sull'accordo maggiore. Il Modo Ionian è tutt'altra cosa.
  13. 34 Skidoo - Bill Evans

    34 Skidoo, brano di Bill Evans, la mia interpretazione. https://soundcloud.com/user-651682912/34-skidoo-ultimate
  14. Testo:"ARMONIA FUNZIONALE"

    Ok, Administrator
  15. consiglio su testi teorici jazz

    Vorrei informarvi che i testi di cui state parlando trattano l'armonia jazz di tipo tonale. Il jazz contemporaneo è quasi tutto modale. E' comunque utile prima di passare al modale avere una piena conoscenza del tonale. Date una occhiata qui: https://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/6707-testoarmonia-funzionale/
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