Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte
Bosendorfer1978

Taflon

Recommended Posts

Salve,  il prodotto lubrificante asciutto che mostra al video 9 del "viaggio all'interno del pianoforte" è lo spray crc teflub al ptfe, giusto?
Se ho ben capito, per lubrificare le parti interne, il prodotto che consiglia è il teflon, ma leggendo le specifiche dello spray non mensiona il contenuto. 

In attesa di risposta, auguro a tutti una buona giornata.

 

Screenshot_2018-09-25-19-41-18~2.png

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie a te di averle viste. Naturalmente non possono e non devono essere veri e propri corsi di fornazione, ma solo un indicazione per conoscere meglio il nostro strumento e poter approfondire, con conseguenti vantaggi pianistici. La preparazione e la messa a punto del pianoforte sono essenziali per poter ottenere dallo strumento il massimo rendimento riguardo al funzionamento e al suono e quindi poter favorire veramente una crescita musicale e professionale. Non ultimo saper meglio dialogare col proprio tecnico e valutare l'attendibilità delle proposte di intervento che da lui vengono per migliorare e mantenere lo strumento

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il prodotto in questione, CRC teflub, è adatto anche sul tavolaccio?, ovvero, per facilitare l'estrazione della  meccanica?...

Inoltre, tale prodotto è adatto anche per eliminare gli attriti sul rullini? 

Poi, non ho ben capito se il CRC teflub sarebbe teflon o simile...

Mi scuso per le numerose domande, grazie per i suoi interventi...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per il tavolaccio va bene! Per i rullini NO! Per i rullini è necessario la polvere microteflon che si trova nelle forniture estere. Cercare su internet. Va però saputa passare, previa preparazione dei rullini. E' opportuno che lo faccia un esperto ...che conosca il prodotto e sappia restaurare i rullini. NON USARE ASSOLUTAMENTE TALCO!!!!

Il talco è igroscopico, il teflon NO!

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Buongiorno, 

il prodotto al teflon indicato si può usare per gli smorzatori? 

In estate ne ho sempre un paio che non scendono prontamente lasciando risuonare le corde. 

Grazie. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciò che dice Francesco è giusto. La non discesa ( parliamo del coda) può dipendere: perni della meccanica opp sede di ferri troppo stretta opp. piombi della meccanica degli smorzatoi che si sono ossidati, gonfiati e si toccano tra loro.

E' comunque opportuno controllare tutta la meccanica e tutti i perni della meccanica. A volte ci abituiamo ad una tastiera dura e non controlliamo lo stato degli attriti fino a che questi impediscono definitivamente il movimento delle parti. Il fatto che gli smorzatoi lavorino male è un sintomo. Con eccesso di attriti, ricordo, il peso di abbassamento dei tasti diventa eccessivo (sensazione di durezza) e quello di ritorno ( ancora più importante) diventa troppo basso impedendoci di eseguire con facilità passaggi veloci, note ribatture, abbellimenti, ecc..

Bisogna verificare e misurare gli attriti ed eventualmente sostituire i perni delle forcole, avendo cura di alesare leggermente le guarnizioni ( rigorosamente con alesatori dritti e non conici!!!) e maggiorare di una misura i perni stessi. Valori: forcole dei martelli 3-5-gr. Forcole dei cavalletti 3-7 gr. Montanti di scappamento: liberati della molla devono cadere, muoversi sotto il proprio peso (1-2 gr.) Per gli smorzatoi valgono i valori 3-7 gr.

La meccanica tornerà a nuova vita.

P.S. volevo aggiungere , anche per Bosendorfer, che la micropolvere di teflon, come del resto la grafite, aiuta a migliorare, ma non libera il movimento che, se impedito, non tornerà ad essere regolare anche applicando lubrificanti secchi. Quindi prima ripristinare la "salute della meccanica" e poi, caso mai, migliorare con grafitaggi e polvere di teflon ( sempre moderatamente)

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

In ogni caso ho notato, per esperienza, che esiste una distinzione fra attrito "fisiologico" (eccessiva umidità ambientale) e "patologico" (perni da sostituire): nel primo caso la resistenza è minima e basta suonarci un po' per "sciogliere" i punti di articolazione; nel secondo caso queste resistenze sono molto evidenti e non così reversibili. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...