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Piano Concerto - Forum pianoforte

GIUSEPPEPIANO

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  1. GIUSEPPEPIANO

    Accordatura ultima ottava del coda

    Salve a tutti, sono qui per porvi una domanda che potrebbe sembrare banale. Tuttavia sono curioso di sentire le vostre esperienze. Per accordare uso la classica chiave della Yamaha, manico piuttosto corto e massiccio. Quando arrivo all’ultima ottava degli estremi acuti, adotto l’espediente di girare intorno al pianoforte con la panca per avere una posizione più comoda...tuttavia capita che in alcuni modelli(tipo Yamaha C3), il manico della chiave urti al sostegno del coperchio, per cui sono costretto a ruotare ulteriormente la posizione della chiave sulla caviglia e far passare il braccio destro al di là del sostegno del coperchio...tutto ciò è scomodo, specialmente se si deve prendere l’ottava con la mano sinistra...beh nulla di trascendentale, basta avere un po’ più di pazienza.....ma volevo chiedere se qualche accordatore adottasse una soluzione più pratica, tipo usare in quella sezione una chiave con manico molto corto...
  2. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Risolto, grazie dei suggerimenti. Guardate questi rullini. Sono di 2 qualità diverse. Può essere già uscito di fabbrica in questo modo? Inoltre ho notato che i rullini con pelle marrone sono più rumorosi in caduta, anche avendoli spazzolati con apposita spazzola...
  3. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Le guarnizioni del centro tastiera le ho sostituite in quanto erano consumate su un lato...nel sostituirle ho tolto il castello, i tasti e soffiato il tutto...forse non sono stato abbastanza accurato nel pulire i mollettoni anteriori, ma lo farò. Di solito seguo il procedimento che mi è stato insegnato in laboratorio e successivamente in fabbrica.. borchie, livellatura tastiera, centratura dei martelli sulle corde, cartinatura, correzione con fiammella, centratura della tangente sotto i rullini, regolazione spingitore, altezza tangente etc... Ma ammetto che in casi del genere in cui si sospetta un disallineamento delle punte del bilanciere, sia più saggio partire dal centrare i martelli sulle corde(così da avere il giusto riferimento), poi centrare la tangente sotto i rullini e infine aggiustare le punte affinché i tasti siano spaziati tra di loro e i piloti sotto i talloni...che ne pensi? e solo dopo livellare la tastiera...
  4. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ho risolto poi limando leggermente la coda dei martelli degli estremi bassi...erano gli unici a toccare la molla in caduta, in quanto più pesanti. Un’altra questione per me interessante è la seguente: come risolvete il problema di qualche tasto leggermente inclinato sul proprio asse? Mi capita spesso di lavorare su pianoforti di 30/40 anni in cui non riesco mai a raggiungere un perfetto livellamento della tastiera, ma devo procedere per compensazione. La foto in questione immortala una zona centrale della tastiera del Krauss (è il tasto messo peggio)...da premettere che ho già sostituito le guide di kasimir del bilanciere in quanto usurate, ma un pó di inclinazione laterale rimane sempre in alcuni tasti... c’è una soluzione a questo?
  5. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ho notato che in effetti, smontando il castello, quasi tutti i cavalletti rimangono su(solo 3/4 rimangono abbassati), facendo aderire il “naso” del montante al bottoncino di scappamento...questo dovrebbe essere un evidente segno che le mollette sono troppo cariche, ma ciò non toglie che sul primo tasto, senza molletta innescata, ho rilevato un peso di abbassamento di 73/74gr...con attriti idonei e nessuna modifica della piombatura di base... Per cui una riflessione mi sorge spontanea ...e se le mollette fossero state caricate di proposito così tanto per far arrivare il peso a 54/55? Non mi spiego altrimenti il perché di un peso così elevato di fabbrica... Comunque domani controllo gli altri, solo il primo tasto non fa granché testo immagino...
  6. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ecco alcune foto frontali...è tutto originale come immaginavo, ho anche trovato la data su un martelli dei bassi. Preciso che ho dovuto rasare la martelliera, ma non ho tolto più di 1mm di feltro circa(devo ancora rifinire gli apici). Per quanto riguarda il peso di abbassamento, ho preso come campione il primo tasto dei bassi...con molla inserita, peso di 54/55gr(misurato a banco)...sganciandola, il peso sale a 73/74(ho già controllato gli attriti). Ma a questo punto se decidessi di scaricare le molle facendo in modo che non tolgano più di 6gr, arriverei comunque a 67/68gr come peso di affondo sul primo tasto...forse troppi vero? Mmm qualcosa non quadra... Mi sono accorto inoltre che alcune volte la coda del martello tocca le molle anche a quest’altezza...ho simulato anche un’asola più stretta e non vedo grandi miglioramenti, alcune volte tocca comunque... optando per tenere le molle...un modo per evitare questa fastidiosa situazione potrebbe essere quella di avvicinare ulteriormente il feltro di riposo?magari attutisce in caduta... grazie dell’aiuto Giovanni, è la prima volta che mi trovo a lavorare su una meccanica con molla di ritorno...ho a che fare prevalentemente con meccaniche Yamaha, e le Renner che mi sono capitate erano senza mollette
  7. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Ecco le foto, Giovanni...la martelliera mi pare originale dell’epoca. Se abbassi ulteriormente il pilota, lo stiletto non tocca il feltro di riposo(che comunque ho dovuto abbassare per far raggiungere al martello la distanza di 46mm con 4/5mm di margine dal feltro) ma la parte finale della coda del martello tocca la molla di richiamo della forcola(in caduta), producendo un rumore fastidioso. Così è al limite, ed anche il feltro di riposo è parecchio basso...ma con questa configurazione la meccanica sembra avere una buona geometria. se alzo pilota, martelli e feltro di riposo...la distanza martello corda si accorcia ma forse tutto lavorerebbe in un range intermedio. Il mollettone di riposo dei tasti è 7mm...penso anch’esso originale. inoltre nella terzultima foto è messo in evidenza di quanto sporge la punta del bilanciere rispetto alla guida di scorrimento. ah, fate caso solo al primo martello/tasto, i neri devo ancora livellarli...
  8. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Esatto, qui sta il problema. Ho sospettato in quanto, specie nella zona centrale della tastiera, il mollettone dello sfondo era solo senza nemmeno una cartina ad accompagnarlo(e l’affondo era ~8mm!), mentre nelle regioni basse e acute ho trovato molte Rosette in kasimir senza alcuna cartina abbinata( e ,di contro, una pila di cartine in corrispondenza del relativo mollettone dello sfondo)...di solito le fabbriche danno un margine di cartine proprio per permettere eventuali aggiustamenti.È come se qualcuno avesse cercato di compensare non so cosa. Inoltre la distanza di 42mm...con l’usura la distanza dovrebbe aumentare, non diminuire. Oltretutto i martelli quasi poggiavano sul feltro di riposo, e con una distanza di 42mm significa che anche il feltro di riposo sia stato portato in sù...mah.... comunque hai ragione Giovanni, passo oltre con le regolazioni...ora sembra funzionare. ho controllato, niente appunti nel vano...
  9. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Salve amici, vi aggiorno sulla situazione. tornato dalla Schimmel mi sono messo a regolare questo Krauss 182, partendo ovviamente dal livellamento della tastiera . Mi è parso evidente che sia stato manomesso da qualche luminare in quanto riscontro troppe anomalie nella progressione delle cartine affondo e bilanciere, inoltre la distanza martello-corda era di circa 42mm. Non conosco per il momento nessuna specifica di fabbrica (non mi hanno ancora risposto), per cui mi sono ingegnato e dopo un’attenta analisi e diverse prove su tasti campione sono riuscito ad arrivare ad un buon risultato. Le misure raggiunte sono le seguenti: distanza martello corda ~ 46mm, affondo 10mm, distanza dal tavolaccio alla parte inferiore della placca di rivestimento ~66mm. per verificare il lavoro dell’azione, di solito faccio cadere il martello sulla leva di ripetizione premendo lentamente, poi applico un’ulteriore leggera pressione e verifico che il montante riesca a distanziarsi di circa 1mm dal rullino, non arrivando a toccare comunque il feltro paramontante. E fin qui ci siamo. Il mio cruccio comunque riguarda la distanza tasto-tavolaccio. Con la prova citata poc’anzi, si può rilevare un errore generico...nel senso che, qualora il montante non si comporti nel modo descritto, ci può essere un errore nell’affondo, nella livellatura generale, nella distanza martello corda, nello spessoramento del mollettone di riposo dei tasti(ovviamente può verificarsi anche tutto assieme). Ma esiste un modo preciso ed empirico per determinare se la distanza dal tasto al tavolaccio sia esatta? Io di solito verifico che montante e anima del rullino siano allineati, e che la punta anteriore sia inserito nella relativa guida di scorrimento almeno di 5mm(con tasto a riposo). Solo ad occhio, mi risulta difficile per esempio verificare se il pilota si muova solo in verticale o se ci sia scorrimento sul tallone. che ne dite? mi interessa sapere il vostro parere, in quanto la livellatura generale(quindi inclinazione del tasto) è di cruciale importanza a mio avviso, pena uno stravolgimento della geometria della meccanica. È ovviamente apprezzato e gradito il parere di tutti, solo così ci si può arricchire a dovere.
  10. GIUSEPPEPIANO

    Teoria della piombatura della tastiera

    Si, è un tasto degli estremi acuti, mi pare fosse il penultimo o qualcosa del genere. Sono anch’io totalmente d’accordo su quello che avete scritto. Per rispondere alla domanda di Giovanni, è stata sicuramente un’esperienza molto edificante... a parte tutto, mi ha colpito molto la sezione in cui producono le loro tastiere...la Schimmel è l’unico costruttore in Europa che si fa le tastiere da sè e la qualità con cui curano i dettagli(anche estetici) di queste ultime è impressionante. Purtroppo non ho ancora provato un Bechstein serie 8(in Calabria ne girano pochi, e noi in negozio abbiamo ci occupiamo prevalentemente di altri marchi) ma spero presto di averne l’occasione:)
  11. GIUSEPPEPIANO

    Teoria della piombatura della tastiera

    Già, lui faceva prevalentemente questo... Per quanto riguarda i pianoforti, ho provato in fabbrica quasi tutti i modelli...devo dire che mi hanno lasciato un’ottima impressione i coda, ma quello che veramente mi ha estasiato è il verticale konzert 132, il loro modello di punta per quanto riguarda i verticali. Ho parlato con un giovane italiano( io di anni ne ho 28, in confronto a lui mi sentivo anziano 😆) che lavora alla Schimmel e si occupa prevalentemente di pre regolazione, per sentire la sua... Dice che a livello di meccanica I coda sono migliorati rispetto al passato, ma gli manca ancora uno step per raggiungere la perfezione...in effetti, secondo me la ripetizione non è ancora impeccabile in passaggi intricati... ovviamente le meccaniche sono Renner, ma su misure e specifiche Schimmel... per quanto riguarda il suono...nulla da dire, caldo e rotondo come piace a me
  12. GIUSEPPEPIANO

    Teoria della piombatura della tastiera

    Tutto chiaro Giovanni, grazie. ora capisco perché quando ho chiesto delucidazioni riguardo al peso di ritorno, il tecnico che si occupava della pesatura è quasi caduto dalle nuvole.... 😅
  13. GIUSEPPEPIANO

    Teoria della piombatura della tastiera

    Buongiorno, riprendo questo topic per sottoporre una cosa quanto meno interessante. Vengo da un training di 2 settimane alla Schimmel, settimane in cui ho affrontato diversi argomenti...tra cui la pesatura della tastiera. ne ho pesate un paio e ho notato che la loro prassi si discosta abbastanza da quella considerata “ortodossa”.... partendo dai bassi, più o meno fino alla metà della tastiera è tutto regolare, nel senso che si piomba la parte anteriore del tasto...all’incirca dalla metà a salire, iniziano a forare in prossimità della leva del bilanciere e poi, sugli acuti, persino nella parte posteriore....tipo pianoforti verticali(come allego in figura). Ora, sicuramente alla Schimmel non sono gli ultimi arrivati, ma volevo sapere quanto c’è di ordinario nel loro modus operandi. Ho notato inoltre che si curano solo del peso di abbassamento(55 nei bassi e 52 nel resto) senza considerare il peso di ritorno...ho pensato che, essendo pianoforti nuovi, il peso di ritorno e il rapporto tra peso di abbassamento/ritorno è sempre costante e dettato da specifiche costruttive conosciute, per cui a loro basta semplicemente stabilire il peso di abbassamento. Il problema del trovare il giusto rapporto tra i due valori sussiste invece in quei casi in cui non si conoscono le specifiche di fabbrica e bisogna andare a tentativi per trovare un buon compromesso. È giusto?
  14. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    L’ho misurato come sempre con la mia dima in bachelite da 10mm e c’era un gradino di circa 1,5mm di differenza. Anch’io penso siano le rosette del bilanciere. Domani verificherò l’altezza dei tasti rispetto al tavolaccio. Se ho ben capito...in mancanza delle misure della casa, un metodo empirico per verificare l’altezza giusta è quella che premendo a metà tasto, pilota e montante si trovino in asse...giusto? questo è un suggerimento molto utile, in quanto le misure di fabbrica non sempre sono disponibili...
  15. GIUSEPPEPIANO

    Quotazione Krauss 182

    Alla fine abbiamo concluso l’acquisto, a prezzo vantaggioso. Una volta in negozio, ho verificato poi le varie misure di regolazione e ho rilevato quanto segue su quelle più importanti: distanza martello-corda 46mm e affondo 8/8,5mm. L’ affondo è chiaramente insufficiente, tanto da non far nemmeno scattare il montante quando si preme un tasto a fine corsa. La cosa strana è che, per almeno una quarantina di tasti nella zona centrale della tastiera, il mollettone verde dell’affondo si accompagna al massimo di una rosetta da 0.20...risulta perciò impossibile ristabilire l’affondo di circa 10mm togliendo le rosette o ancor peggio sostituendo il mollettone con uno di spessore inferiore...quest’ultima operazione avrebbe davvero poco senso, in quanto toccherebbe delle componenti di fabbrica e il problema non sta qui. Ho pensato che, la causa di una diminuzione sensibile dell’affondo, possa essere il fatto che magari è sceso tutto il livello della tastiera e va ripristinato agendo sulle rosette del bilanciere. Potrebbe essere? Cosa ne pensate? Non mi vengono in mente altre ipotesi per ora.... intanto ho mandato una mail alla Sauter con la richiesta delle misure di affondo, distanza martello/corda e distanza tavolaccio/superficie del tasto in modo da avere un quadro della situazione più chiaro
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