Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte

GoffredoLIguri

Membro
  • Posts

    104
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Everything posted by GoffredoLIguri

  1. Pensiero d'amore, disperato, per maestri e prof La parte che parla delle inutili perdite di tempo che implicano di preparare le lezioni dopo mezzanotte è illuminate
  2. Il rumore del tempo https://www.ibs.it/rumore-del-tempo-libro-julian-barnes/e/9788806230876 Qualcuno l'ha letto, larecensione recita: La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della "Pravda" commentava la recente esecuzione al Bol'soj della "Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Sostakovic titolando "Caos anziche musica" e accusando l'opera di accarezzare "il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica". Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell'Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d'uscita, quella che gli si tende - piegarsi alla delazione o soccombere -, e Sostakovic si dispone all'attesa dell'ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall'appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all'ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all'alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l'interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere "perdonato".
  3. Bologna, tre orchestre in concerto per Amatrice e Accumoli http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/11/22/news/bologna_concerto_per_amatrice_e_accumoli-152522335/ Al mercato Sonato, venerdì 25, 120 musicisti suoneranno per ricomprare gli strumenti alle bande dei paesi colpiti dal sisma
  4. Paolo Ugoletti: Concerto per violino e orchestra d'archi https://play.spotify.com/album/7BaDzcVh2eSkvTA2dSKvNQ Lo trovo meraviglioso, da ascoltare e conoscere
  5. Meravigliosi grazie Frank. Comunque dietro a tutto ciò ci sono ore di prove non come spesso si fa qui da noi ... una prova e via:) Anche per questo c'è tanta musica
  6. UNA LETTERA SULLA DIREZIONE D'ORCHESTRA di Franz Liszt [...] Le opere, cioè, per le quali io confesso pubblicamente la mia ammirazione e predilezione, appartengono in massima parte a quelle che i più o meno famosi, e specialmente i sedicenti «virtuosi» direttori d'orchestra trovano punto o poco degne della loro personale simpatia, sì che un'esecuzione di tali musiche, curata dai sullodati, appartiene al mondo delle rarità. Queste opere si annoverano fra quelle che oggi vengono generalmente catalogate come appartenenti allo stile dell'ultima maniera di Beethoven, alla cui origine si poneva fino a non molto tempo fa, e con nessun rispetto, la sordità e la aberrazione mentale di Beethoven (!). Tali opere, secondo me, esigono da parte dell'orchestra un progresso al quale solo adesso incominciamo ad avviarci, ma che però è ancora ben lontano dall'essere raggiunto completamente in tutti i suoi sviluppi. Un progresso nell'accento, nel ritmo, nella cura del fraseggio e dei dettagli di alcuni passi determinati; nel declamato e nella dosatura, nell'insieme, delle ombre e delle luci; in poche parole, un progresso nello stile della esecuzione stessa. Questo modo di fare stabilisce e stringe fra la massa orchestrale e colui che la dirige rapporti ben diversi di quelli che di solito corrono con un imperturbabile battitore di tempo. Perchè in molti passi la dura, la rigida osservanza del tempo e di ogni singola parte della misura (1, 2, 3, 4; 1, 2, 3, 4) ha il sopravvento, contro le ragioni le necessità della espressione e, le soffoca e annulla. Qui, ancora una volta, la lettera uccide lo spirito. È questa, dal punto di vista artistico, una sentenza di morte che io non sottoscriverò mai, per quanto odiosi possano essere gli attacchi che, con simulata imparzialità, mi possono essere rivolti. Per le opere di Beethoven, Berlioz e altri maestri di simile levatura, mi riesce ancor meno facile che per altri, vedere quali vantaggi - che potrei contestare con piena convinzione anche in casi diversi da questi - si potrebbero realizzare se un Direttore si appropriasse delle funzioni di un mulino a vento, e se, copiosamente sudando, si sforzasse di comunicare alla massa orchestrale gli ardori del suo fanatismo. Specialmente là, dove si tratta di intendere, di sentire, di penetrare spiritualmente, di un infiammarsi di cuori nel comune godimento del bello, del grandioso, del vero nell'arte e nella poesia: specialmente là non dovrebbe più bastare la presunzione soddisfatta e l'abilità meccanica del direttore d'orchestra-tipo, non solo: ma questo dovrebbe essere reputato inconciliabile con la dignità e con l'alta libertà dell'arte. [...]
  7. Condivido un elenco dei più grandi interpreti sinfonici: Anche se incompleto e in ordine casuale (diiamo in ordine alfabetico per nome), un giovane direttore non può ignorare questa lista; non mi dilungo sulla didattica dei giorni d'oggi e sulla scarsa esigenza dei più giovani di Conoscere. Oggi abbiamo a disposizione un immenso patrimonio d'ascolto su CD, DVD e sulle piattaforme online, dove però non c'è tutto. Ecco: André Cluytens (Belgium, 1905) Andre Previn (USA, 1929) Antal Dorati (Hungary, 1906) Arturo Toscanini (Italy, 1867) Bernard Haitink (Holland, 1929) Bruno Walter (Germany, 1876) Carl Schuricht (Poland, 1880) CarloMaria Giulini (Italy, 1914) Carlos Kleiber (Austria, 1930) Charles Dutoit (Switzerland, 1936) Charles Münch (France, 1891) Claudio Abbado (Italy, 1933) Daniel Barenboim (Argentina, 1942) Dmitri Mitropoulos (USA, 1896) Ernest Ansermet (Switzerland, 1883) Eugen Jochum (Germany, 1902) Eugene Ormandy (Hungary, 1889) Evgeny Svetlanov (Russia, 1928) Fritz Reiner (Hungary, 1888) Georg Solti (Hungary, 1912) Gyorgy Szell (Hungary, 1897) Herbert von Karajan (Austria, 1908) Hermann Scherchen (Germany, 1891) Jascha Horenstein (Russia, 1898) John Barbirolli (Britain, 1899) Karel Ančerl (Boemia, 1908) Karl Bohm (Austria, 1894) Kirill Kondrashin (Russia, 1914) Leonard Bernstein (USA, 1918) Leopold Stokowski (Britain, 1882) Lorin Maazel (USA, 1930) Neeme Jarvi (Estonia, 1937) Neville Marriner (Britain, 1924) Nikolaus Harnoncourt (Austria, 1929) Otto Klemperer (Germany, 1885) Pierre Monteux (France, 1875) Rafael Kubelik (Czech, 1914) Riccardo Muti (Italy, 1941) Seiji Ozawa (Japan, 1935) Serge Koussevitsky (Russia, 1874) Sergej Aleksandrovič Koussevitsky (Russia, 1874) Sergiu Celibidache (Romania, 1912) Simon Rattle (Britain, 1955) Wilhelm Furtwängler (Germany, 1886) Willem Mengelberg (Holland, 1871) Wolfgang Sawallisch (Germany, 1923) Yevgeni Mravinsky (Russia, 1903) Zubin Mehta (India, 1936)
  8. Molto interessante questo video, la qualità dell'orchestra dei "giovani laureati" è impressionante e riferendomi al Boulez direttore d'orchestra bisogna riconoscere che pur essendo "pedante", non è mai offensivo, né arrogante con i giovani direttori (e alcuni di questa masterclass sono piuttosto mediocri). Li invita a trovare la LORO efficacia, senza dovere imitarlo. Ciò non succede con tanti venerati maestri italiani. Dice cose sensate ed è pure moderatamente spiritoso, cosa che non guasta mai e che mette a proprio agio. Una bella testimonianza musicale e didattica e seppure freddo come una lama di metallo, era sicuramente una grande personalità.
  9. Dopo l'insuperabile interpretazione di Franco Ferrara, l'ascolto di quest'esecuzione dell'Ouverture de La Forza del Destino appare davvero notevole. E sentite con quale potenza suonava l'orchestra del Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Francesco Molinari Pradelli. Nonostante la qualità audio e lo sfasamento del sincrono, si può apprezzare l'eredità della lezione toscaniniana, che qui si fa sentire, eccome! https://www.youtube.com/watch?v=m6eGTW2SX68
  10. Una bella lezione di pedagogia! Quanto vorrei essere un passeur! http://www.lindiceonline.com/incontri/interviste/daniel-pennac-bravo-insegnante-un-drammaturgo/
  11. Segnalo con piacere http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi/verdi-suite.html
  12. Dedicato a tutti i miei amici direttori d'orchestra. https://www.youtube.com/watch?v=_IZ2UWr45NU
  13. I Berliner votano il nuovo Direttore http://www.ilcorrieremusicale.it/2015/03/04/i-berliner-votano-il-nuovo-direttore/
  14. @Oracolo http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2014/10/20/berliner-su-licenziamenti-operavergogna_00b1b2a6-c25d-4a1d-b1d2-273445640c38.html
  15. REGISTRAZIONE STORICA Ludwig van Beethoven – I cinque concerti per pianoforte e orchestra – Arthur Schnabel – Chicago Sympony Orchestra – 1932 – 1942 http://www.classicistranieri.com/ludwig-van-beethoven-i-cinque-concerti-per-pianoforte-e-orchestra-arthur-schnabel-chicago-sympony-orchestra-1932-1942.html
  16. Il M°Daniele Rustioni lascia il Petruzzelli di Bari opo Roma e Torino anche Bari rimane con il podio "vacante" http://www.professoridorchestra.it/n/22/il-m%C2%B0daniele-rustioni-lascia-il-petruzzelli-di-bari.html
  17. Opera di Roma: dopo l'uscita di Muti, ipotesi di "esternalizzazione" delle masse artistiche. Vale a dire: spostare fuori dal perimetro delle responsabilità del management i rapporti con orchestra e coro. Fate una bella cooperativa fra di voi. Ogni anno io, Teatro, vi faccio un bel contrattino in convenzione per la stagione, e pattuisco un fisso da pagare alla cooperativa. Tutto compreso, non un centesimo in più. Poi per i salari dei musicisti e coristi, per straordinari, trasferte, indennità, ve la vedete voi, non voglio sapere niente. Volete prenderli in Albania, in Romania, in Cina, dove costano meno? Mi va bene, basta che suonino e non scioperino.
  18. Solo in Italia http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/column/vuoi-insegnare-saper-suonare-non-conta/
  19. Grande urlatore TOSCANINI - L'arte, la virtù, la dolcezza https://www.youtube.com/watch?sns=fb&v=Nx7ULMTvirI&app=desktop
  20. http://incontrimusicali.blogspot.it/2013/07/il-direttore-dorchestra-ovvero.html
  21. Maazel da ottantaduenne in un intervista disse «con l'esperienza ho capito cosa in effetti si aspetta un musicista d'orchestra da un direttore, due "semplicistiche" regole, ma davvero fondamentali; uno: il direttore è lì per dirigere, non per fare discorsi e, due: il direttore deve avere un gesto che chiunque possa capire! Poi c'è tutto il resto, è chiaro, ma tutto parte da lì...». Grande!
  22. In effetti ci sono voluti 40 anni per scoprire quanto possa essere inutile, per un musicista, una vita passata a rincorrere la tecnica, il virtuosismo, l'effetto che stupisca, e "suggerisce" di provare a prestare attenzione, ma guarda un po', nientedimeno che ...alla musica. Dopo la brusca virata di Part, Penderecki, adesso HL ... finalmente stiamo evolvendo
  23. Anche se diretta egregiamente da Celibidache, quella di Bruno Walter secondo me rimane insuperabile (questo anche in generale nel dirigere le composizioni mozartiane) al quale affiancato solo Wilhelm Furtwangler
  24. Definire grande Bohm mi sembra uno stucchevole conformismo, legittimo per sprovveduti, meno se almeno se ne motivassero le eventuali ragioni.
×
×
  • Create New...