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Piano Concerto - Forum pianoforte

titowsky

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  1. Paolo, grazie del simpaticissimo intervento! Sono molto fiducioso e seguirò tutti i consigli: primo tra questi, non farlo toccare più. Dal Veneto disto diciamo... 5 orette salvo traffico (mi trovo a Konstanz, al confine con la Svizzera). Il caffè è garantito, ma anche uno squisito pranzo a base di Dūnnele in un ristorante caratteristico: http://www.kranz-duennele.de PS: ebbene sì, mi ha dato (e mi sta dando, nonostante gli inconvenienti) molte più emozioni questo strumento di tantissimi coda suonati in vita mia (inclusi la maggior parte dei giapponesi ed esclusi i "tedeschi" veramente all'altezza). Sentir arrivare questo suono critallino e potente davanti a me mi coinvolge e vi sento, sarà forse suggestione ma non voglio disilludermi, qualcosa di unico, artigianale, da me scelto in quanto originale e al tempo stesso rispecchiante i tratti caratteristici di questo mitico marchio... ok... sto esagerando... PPS: ...ma ho questo maledetto Mi centrale che quando faccio l'aria della 109, se cerco un suono sottovoce ma contemporaneamente timbrato, espressivo, mi suona due volte... AAAARRRGGGGHHHHH!!!! PPPS: ...in ogni caso, ancora grazie, se non altro per l'intenzione!!!
  2. Fra, capisco le perplessità sulla mia scelta. La realtà è che ho già un discreto Yamaha C6 in Italia, che semplicemente andrebbe messo a posto. Qui mi sono innamorato del suono dei Bechstein e per questione sia di spazi che volume sonoro... non ho ritenuto di andare su un coda (che a mio parere deve misurare almeno 1,90m). In più non avrebbe avuto senso un altro giapponese simile a quello che ho in Italia, mentre un tedesco (Bechstein, Bösendorfer, Steinway) se nuovo costa davvero troppo. Alla fine ammetto anche di essermi lasciato prendere dal fascino degli showroom tedeschi della Bechstein... e la scelta del Konzert8 più "bello" è stata davvero entusiasmante... salvo i problemi di cui sopra... Infine vorrei davvero tenermelo, ne sono ancora convinto... ma voglio esser sicuro che stia rendendo al meglio delle sue possibilità. E al momento non ho questa sensazione.
  3. A me viene da piangere soprattutto perchè qui (in questa zona) non so a chi altro affidarmi. Il responsabile ci ha lavorato diciamo 4 ore, inclusa l'accordatura... ma non credo abbia fatto alcuna regolazione complessiva/sostanziale, solo agito su un paio di parametri... Oggi è stata questione di 40minuti perchè volevo solo far sistemare 5 o 6 note che avevano un problema evidente. Mi ripetono tutti che per le mie pretese tecniche ci vuole un coda e basta... eppure io, per mia esperienza, non mi sono mai lamentato dei verticali al punto da avere "problemi a suonarli" o a far uscire certe cose... Certo, per fare Ondine come si deve un coda aiuta, ma non mi riferisco a questo...
  4. L'odissea continua... oggi è passato da me un accordatore mandato da Bechstein per "aggiustare" le poche note che, causa insistenza sul velocizzare le ripetizioni evitando "le corse a vuoto" citate, erano sfociate nell'inconveniente del doppio ribattuto, quando il tasto viene premuto molto dolcemente. Ebbene... sembrava facile, bastava tornare un po' indietro... invece, mi accorgo ora che posso suonare il pianoforte in tranquillità cercando tutte le sfumature, due tasti sono peggiorati e su qualsiasi piano "poco appoggiato" (magari appena col mignolo) suonano sistematicamente due volte... fastidiosissimo... Vabbè che il Konzert8 portando al limite le capacità sonore di un verticale è probabilmente un osso duro da regolare... ma sono un po' sfiduciato... Mai avuto problemi del genere su nessun pianoforte di qualità ampiamente inferiore: con lo stesso prezzo mi prendevo persino un yamaha C7, e tutti sanno che razza di strumento è...
  5. Si consideri invitato in qualsiasi momento! Sarei onorato di conoscerla e scambiare due chiacchiere di persona
  6. Davvero un gran peccato che lei non sia più vicino Anche a me pare strano che su uno strumento del genere non riesca ad ottenere gli stessi risultati e la stessa immediatezza di esecuzione che si ha su un'infinità di pianoforti inferiori. Grazie dei suggerimenti, ma se il tecnico Bechstein mi dice che quanto ha fatto è il massimo possibile non posso purtroppo contraddirlo o forzarlo (soprattutto dopo che ha speso quasi 5 ore per fare del suo meglio)... avevo insistito che la corsa del tasto mi sembrava scarsina, ma ha replicato che 9,5mm è perfetta e tutti i Konzert8 sono regolati così, sconsigliando di cambiarla. Penso che abbia agito sempre sulla molla di richiamo del martello per velocizzare i miei ribattuti. Mi pare veramente strano: questa persona mi pare competente, seria e disponibile... oltre che accordatore è stato anche costruttore di pianoforti... strano che non abbia visto le possibilità che lei mi indica. Mi resta una certa tristezza di non poter fruire al meglio di uno strumento simile... non passa per caso a fare una gita da queste parti? E' una bellissima zona, sa?!
  7. Solo per estremo perfezionismo e passione... il Bechstein124 era splendido meccanicamente e aveva un suono bellissimo, ma: - aveva un problema di risonanza prolungata della cassa armonica (in pratica si creava un eco "anomalo" anche dopo aver rilasciato i tasti... nulla a che fare con smorzatori o problemi meccanici; indagando ulteriormente su questo aspetto pare sia un problema comune di tantissimi 124, persino confermato in confidenza "da chi non potrebbe"...) Fastidioso. - Sensazione di delicatezza nell'accordatura: tendeva a scorarsi molto facilmente... ma non ero ancora così attento nel controllo dell'umidità della sala, quindi potrebbe anche esser colpa mia. - Il suono era comunque piuttosto brillante, meraviglioso rispetto ad altri verticali... un po' metallico e meno raffinato se comparato al Konzert8. La differenza si sente. Infine se si ha questa passione smisurata come nel mio caso, combinata con l'opportunità di provare tanti pianoforti nei vari showroom Bechstein sparsi per la Germania... la tendenza a volere sempre di più è inevitabile
  8. Buonasera, finalmente posso aggiornare sulla situazione. Due settimane fa ho avuto modo nello showroom Bechstein di discutere con il loro tecnico più esperto (e direttore del salone) dei difetti del mio Konzert8 (soprattutto il problema delle ripetizioni con blocco dei martelli)... nonchè constatare che su altri 2 modelli di Konzert8 si ripresentavano abbastanza simili. Il tecnico ha confermato che la regolazione non era ottimale e abbiamo "lavorato insieme" un paio d'ore proprio per capire su pianoforti molto simili come fosse meglio intervenire. La settimana scorsa è quindi venuto a casa mia e ha trascorso 4 ore con me sul mio pianoforte, collaborando insieme a me con molta pazienza, nota per nota, a migliorare la situazione. Per farla breve... ora i ribattuti vengono molto meglio: non è più così facile bloccare i martelli... insomma le esecuzioni non ne sono compromesse (ho vari "brani di test" come l'ultimo trascendentale di Liszt con i tremoli lievissimi o Widmung Schumann/Liszt o Scarbo che in precedenza erano impossibili)... ma mi resta sempre una sensazione di lentezza/inerzia nel ritorno del tasto al rilascio del dito. Quando ho riferito che sul Bechstein 124cm che possedevo in precedenza la meccanica mi pareva più "naturale", "diretta dal dito sulla corda" e veloce... mi è stato detto che questo è tipico di verticali un po' più piccoli: il Konzert8 ha una meccanica diversa, più complessa, che paradossalmente per garantire prestazioni sonore incredibili per un verticale, sacrifica però un po' di quella "immediatezza" che tanto mi appagava. Devo dire che provando tanti Bechstein (e vari Konzert8) la mia sensazione è stata abbastanza simile. Il tecnico mi ha inoltre spiegato che forzare ulteriormente sulla velocità dei ribattuti potrebbe comportare il fenomeno del doppio suono del tasto in caso di pressione leggera... cosa che ho subito riscontrato su alcune note e che va assolutamente risolta. Insomma... un grande miglioramento, ma non la risoluzione definitiva: parlo in termini di mie sensazioni pianistiche ma confermate da tante prove e riflessioni... il Konzert8, pur con un suono fantastico, che non fa rimpiangere un coda di medio livello, ha per ora una meccanica più difficile da controllare e meno appagante sotto particolari aspetti tecnici. Ultimo appunto: una nota (il secondo si naturale sotto il do centrale) suona "diversa" dalle altre. Sostiene meno, è meno piena... questo si nota soprattutto quando con il pedale destro deve sostenere una frase. Si tratta dell'ultima nota di una specifica sezione di corde, prima di passare a quelle dei bassi... e mi è stato detto che questo aspetto la rende un po' "diversa". Anche qui il tecnico è intervenuto, ora la disuguaglianza è meno percepibile ma io... beh, sarò pignolo ma la sento ugualmente. Ora mi scuso per la lunghezza e lascio spazio a commenti / domande di chi fosse interessato o volesse darmi qualche ulteriore consiglio. (così approfitto del tecnico che tornerà da me in un paio di settimane per sistemare gli ultimi dettagli). Grazie!
  9. ingegnere elettronico e pianista anch'io... complimenti, lavoro estremamente interessante che mi gusterò in tutta calma!
  10. No: non è un'impressione... effettivamente è come suonassi con metà o 1/3 dell'effetto del pedale sinistro premuto (e col pedale sinistro completamente giù il mio difetto quasi sparisce). Ora ho capito cosa intendeva dirmi lei Paolo... Quindi feltrini per ora tolti: sul suono non transigo.
  11. ...ho anche la sensazione di aver al momento leggermente variato il timbro, forse appena attutito... magari a causa dell'inferiore corsa dei martelli dovuta agli spessori aggiunti al loro retro. Magari è solo una mia impressione...
  12. Sembrerebbe facile... non mi resta che dire: speriamo bene! A febbraio ho programmato l'intervento: penso proprio di potermi fidare di uno dei loro tecnici più esperti (è persino costruttore oltre che accordatore, una vita che ripara e accorda Bechstein anche per gli interpreti più importanti)... è l'unica persona qui alla quale ho modo di riportare i problemi in dettaglio aspettandomi ascolto e supporto. Vi terrò aggiornati. Buona domenica
  13. Grazie per le precisazioni. Il tecnico mi ha avvertito riguardo quel "vuoto" sotto il dito se lo spessore fosse stato eccessivo (mi ha gentilmente preparato lui vari feltri da aggiungere per provare)... ma devo dire che è veramente non percepibile. Quindi correggendo anche l'affondo la situazione migliorerebbe? Da una misurazione veloce mi pare appena inferiore ai 10mm (il tecnico mi diceva che anche intorno ai 9,5 era ok)... ma la mia sensazione è che sia minimamente inferiore rispetto allo standard. Grazie di nuovo e buona domenica!
  14. Buonasera, riporto un aggiornamento, dopo visita odierna al salone Bechstein e feedback del loro tecnico più esperto con tanto di spiegazione davanti alla meccanica aperta di un Konzert8 simile. Per quanto riguarda gli interventi che potevo fare io da solo, mi è stato suggerito mi aggiungere due sottili feltri dietro dove il martello poggia a riposo (dietro il nastro feltrato lungo la barra d'appoggio), in modo da avanzare leggermente questa posizione (scusate la terminalogia improria, spero renda lo stesso l'idea). Poi nel giro di un mesetto verrà lui di persona da me e verificherà anche le altre possibilità. Devo dire che la situazione è già sensibilmente migliorata, sia nei ribattuti che nei trilli veloci e sottovoce... ma soprattutto nella mia sensazione di sicurezza (di emettere i suoni voluti) in pianissimi col dito poggiato sul tasto o a tasto già semi-premuto. Ma deve migliorare ancora: l'ultimo trascendentale di Liszt nei tremoli velocissimi fa ancora ogni tanto "incantare" i martelli finchè non rialzo completamente il dito... oppure ribattutti molto veloci e "slanciati" (stile polacca brillante di Chopin) non riesco ad ottenerli con la naturalezza cui sono abituato.
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