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scrivi però sulla giusta sezione
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Michele, prima di alleggerire il legno, vanno controllati i perni della meccanica. La durezza che senti potrebbe, dico potrebbe, dipendere dai perni troppo pigri. Se così fosse, alleggerire i legni sarebbe un errore perché diminuisce il peso di abbassamento ma a discapito del peso di ritorno e la meccanica non funziona.mandami foto di quello che hai fatto su questo forum e anche su Wattsapp 3393395890.
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non è questa la sezione dove dovresti postare questa domanda. comunque non è grave...probabilmente un piccolo danno. Non vedo foto
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Carica tavola armonica
pianoexpert replied to Francesca's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
non riesco a vedere le foto...comunque. Fai una prova: spingi sul ponticello mentre suoni. Se la vibrazione scompare, può dipendere da uno scollamento del ponticello anche minimo. Prova anche a fare pressione sotto la tavola in corrispondenza delle catene. -
Certo. Renner è una grande Casa, ma, a parte la qualità dei componenti, è tutto da vedere. E' comunque un buon inizio scegliere la qualità dei componenti
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Carica tavola armonica
pianoexpert replied to Francesca's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
occorre il comparatore centesimale. La valutazione è abbastanza complessa. di che pianoforte si tratta? che età ha? prima di ricorrere a questa misurazione, si possono prendere in considerazione altri esami sullo strumento. -
Spero che tu ti sia affidato ad un Maestro. E' fondamentale! Lui può suggerirti i progressivi ascolti e i progressivi studi da affrontare sul pianoforte. Il " fai da te" non genera quasi sempre buoni risultati. Tutte le domande che poni e che ti poni avranno una risposta con il tempo e con la vicinanza di un Maestro che saprà consigliarti e guidarti.Ciò vale sia per lo studio del pianoforte che per la cura del pianoforte. Non possiamo inforcare gli sci e buttarci giù dalla montagna. Sembra banale ma è così. Il corso di studi prevede una gradualità che deve essere affrontata con l'osservazione di un occhio e l'ascolto di un orecchio esperti. Buono studio
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Ti consiglio un libro: ARTHUR A. REBLITZ: piano servicing tuning & rebuilding. EDIZIONE VESTAL PRESS. E' in Inglese
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Direi che accordare è cosa molto difficile. puoi provare con un accordatore elettronico che io non uso. L'accordatore elettronico spesso non riesce a sentire le disarmonici e può essere impreciso nei bassi e negli estremi acuti. C'è anche una teoria che bisogna conoscere. io consiglierei di trovare in Italia o in Europa dei corsi, affiancandosi ad un professionista. L'offenberg è un pianoforte abbastanza difficile da accordare e stabilizzare.
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non conosco questi pianoforti.
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Supposto mal funzionamento pedale sinistro
pianoexpert replied to Cece's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
Assolutamente no. Il pedale "una corda" riguarda il pianoforte a coda. Con il pedale sinistro la meccanica si sposta verso destra e i martelli escludono "una corda". Nel pianoforte verticale ciò non è possibile. Allora è stato inventato un sistema ( una barra) che porta avanti i martelli. Così la loro corsa diminuisce e anche la loro forza. Il pianista avverte un piccolo vuoto, proprio allo scopo, prima che il martello acquisti energia. Buon Anno a tutti -
ma le mollette di ritorno del martelli? quelli che stanno in basso sulla noce con il laccetto? Ci sono? sono rotti i laccetti? Scusa , perni laschi ? Li Hai maggiorati? Se avviene quello che mi dici, c'è qualcosa di errato sulla regolazione!
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Controlla il paramartello. L'inclinazione dello stesso e l'efficienza della pelle del nasetto ad aggrapparsi al feltro verde del paramertello nel forte .Tira le bretelline. controlla i perni delle forcole. potrebbero essere troppo lenti ...o troppo duri ( troppo attrito). Il ritardo del tasto può dipendere dallo scarso peso di ritorno. Controlla la buona posizione del montante di scappamento sotto la noce. Potrebbe anche dipendere che il tasto sia stato troppo piombato e la dinamica complessava troppo lenta a ritornare. Ci deve essere una proporzione tra le masse. Se il valore di esse si sposta troppo in basso, il tasto ritorna prima che il martello-noce ricada col giusto peso e si crea un vuoto. Prima di tutto controllare i perni delle forcole dei martelli, poi quelli delle forcole dei cavalletti e poi quelli dei montanti di scappamento.Quando gli attriti sono eccessivi, aumenta il peso di abbassamento e diminuisce quello di ritorno. Ciò avviene quando gli attriti sono eccessivi e/o quando si piomba troppo pensando di vincerli!!! Controllare tutto i perni dei martelli e dei cavalletti non devono superare i 3-4 gr. quelli dei montanti 1 gr. I pezzi non devono "ballare" lateralmente. Bisogna per questo usare alesatori dritti e maggiorare i perni di 25 centesimi ( es. da 1,30 a 1,325) buon lavoro
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Sì...ma affondo tasto bianco? Poi i martelli non devono riposare sulla barra ( se si tratta di un coda). Se invece è un verticale, deve poggiare sulla barra e ci deve essere un piccolo gioco per far ritornare sotto la noce il montante di scappamento..... Guarda i miei tutorial . Potrebbe essere scarso l'affondo dei tasti
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Affondo mm? Distanza martello-corda mm?
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coda? Credo verticale......
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Guarda a volte queste vibrazioni dipendono anche da come il pianoforte si posa sul pavimento. Prova a muoverlo e metti degli "isolatori " tondi sotto le ruote. E' una ipotesi. Ma può anche dipendere dai ponticelli o dalla tavola di risonanza. Se non risolvi, sottoponilo al tuo tecnico di fiducia.
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I Kawai serie CA li trovo molto validi
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Grazie! Benvenuto Maurizio
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come già ti ho risposto, è difficile scegliere a distanza. Il tuo tecnico ti saprà ben consigliare, capendo le tue esigenze e valutando come la vecchia martelliera si rapporta allo strumento e scegliere poi la nuova. C'è anche da dire che una martelliera un poco più leggera potrebbe creare maggiore dinamica. Però non sempre è possibile. Tutto fa anche i conti con la lunghezza della leva, cioè del tasto e con la geometria complessiva della meccanica. E' diverso suonare su un quarto di coda o su ungrancoda. Bisogna anche tener conto delle esigenze del pianista e saper personalizzare, appunto, cercando di ....evitare il dolore!
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Valutazione cambio martelliera Yamaha G3 e C5
pianoexpert replied to ekberg's topic in Messa a punto
Non sconsiglio. Trovo che sia meno vicina a quella montata da Yamaha. Poi non si può dire "al buio".Bisognerebbe vedere la vecchia e anche i gusti del suono voluto -
Valutazione cambio martelliera Yamaha G3 e C5
pianoexpert replied to ekberg's topic in Messa a punto
Io monterei su C5 una ABEL per Yamaha ma non in feltro naturale. e' sicuramente un upgrade. La dicitura c3.5 dovrebbe indicare una misura diversa di martelli e una foratura diversa. Ma a questo penserà il tecnico. Evitare la rasatura delle martelliere. Ciò modifica il punto di battuta e anche la geometria di tutta la meccanica. -
E' difficile dare una valutazione a distanza. bisogna vedere le reali condizioni del pianoforte.Un piano a coda è destinato ad un pianista o a uno studente avanzato. Quindi deve funzionare bene. Comunque ti ho mandato un messaggio con col mio numero. Puoi chiamarmi. Paolo
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magari il tuo pianoforte ha bisogno di un ricondizionamento, un restauro completo della meccanica.
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Chiedo un parere sulla meccanica dei tasti del pianoforte…
pianoexpert replied to Michele1111's topic in Messa a punto
Allora:fermo restando le osservazioni di Francesco, che sono giuste, tu trovi diversità perché il pianoforte della tua insegnante avrebbe bisogno di un controllo approfondito. Il fatto che tu veda lei che suona e si orienta bene, a parte la sua capacità ed esperienza, il fatto è che si è abituata sempre di più alle disomogeneità e agli impedimenti di quel pianoforte che è tutt'altro che docile( e tu lo riscontri). La sua meccanica andrebbe controllata perché la tua narrazione è precisa e mi fa ben capire che sia la martelliera che gli attriti della meccanica impediscono una buona performance del pianoforte Schulze Polmann, peraltro già di per sé non sempre docile. Spendo per l'ennesima volta due parole sulla dicitura " la mia tastiera è troppo leggera eccc..." La tastiera che funziona bene è docile e ha un peso di abbassamento proporzionato al peso di ritorno. Il fatto di incontrare tastiere che non funzionano o sono più "dure" non deve farci desiderare di studiare con una tastiera pesante "così quando trovo una tastiera poco docile mi sento al sicuro" Niente affatto. Lo sviluppo della nostra tecnica avviene perché riusciamo pian piano a capire come suonare fuori tensione! il "fuori tensione" produce energia !!!! Invece credere di far "muscoli" per diventare più potente....è un principio poco sano! Inoltre forzare la nostra muscolatura con estenuanti esercizi, ci uccide la sensibilità propriocettiva ( oppure suonare con la sordina!!!!) e non ci fa capire come risolvere alcuni difficili passaggi che, invece, saranno risolti quando la mano, il braccio e tutto l'apparato muscolare trova il giusto equilibrio e l'abile rapidità di trovarsi sempre più in anticipo tranquillamente sui tasti. Qualche volta dopo un concerto qualcuno senza commentare le mie interpretazioni, mi ha detto: "...poi sembra che quando suoni ...non fai niente"....E' il più bel complimento! Tutto questo discorso per affermare, uno degli scopi di questo forum, che il buon funzionamento del nostro strumento è fondamentale per capire come sviluppare le nostre abilità tecnico-musicali. Tecnica viene dal greco Thekné, cioè "arte arte del fare". Quindi niente palestre, niente ore di Hanon o di scale non pensate come tonalità ( così, invece, sono utili) Buono studio