Jump to content
Piano Concerto - Forum pianoforte

pianoexpert

Super Moderatore
  • Posts

    3,899
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    176

Everything posted by pianoexpert

  1. Dipende dalla scelta della Casa. Non ricordo la marca del tuo pianoforte. Comunque per esempio Schimmel usa molle robuste e si avverte di più la differenza tra il peso di abbassamento del tasto libero e di quando incontra lo smorzatoio. Non conviene modificare le molle, perché la scelta del calibro può essere stata fatta in ragione della lunghezza della leva del ferro, posizione dello smorzatoio ecc..L'unica cosa puoi controllare lo scorrimento della molla e casomai grafitare l'incavo dove scorre
  2. bisogna controllare i perno della meccanica degli smorzatoi e le rispettive molle
  3. Sei una persona molto attenta e hai notato il decentramento di alcuni martelli. Questo influisce certamente sulla qualità del suono, come influisce sul suono la non contemporaneità con cui il martello colpisce le due o tre corde. Però se ormai i martelli stessi sono segnati dalle corde, anche minimamente, non si possono ricentrare, pena l'ottenimento della diversità timbrica! Non si deve pensare neanche, come certi tecnici consigliano di "rasare "la martelliera. Io sono personalmente assolutamente contrario! Togliere una parte della struttura del martello significa avvicinarsi troppo all'anima di legno, accelerando la durezza eccessiva e il fine vita di tutta la martelliera. Se poi, come impropriamente spesso viene fatto, si snatura la forma dei martelli stessi, tondeggiandoli, ad esempio, sugli acuti, si rende incerto il punto di battuta, si altera la distanza del punto di battuta rispetto al capotasto e si altera tutta la geometria della meccanica ( con conseguente perdita di energia) Per il pedale del piano è possibilissimo regolare l'alzata della balla che avvicina i martelli alle corde. Basta agire sul dado del relativo pedale. Per il poliestere usare panno di tela vecchia, mai di lana! Qualche piccolo graffio può essere rimosso con Polish per Auto o al massimo con pasta abrasiva finissima per lucidare. Le ditate si tolgono il giorno dopo( quando la parte grassa si è asciugata) usando solo tela di cotone. Evitare nel tempo prolungato microfibre e piumini.( Il piumino swiffer è antistatico perché è grasso!) Per i segni più profondi esistono dei Kit con pigmento nero a due componenti, ma molto difficili da usare e quindi li sconsiglio. Si può colmare qualche piccolo punto profondo, usando vernice nera lucida a mo di ritocco, con un piccolo pennello. Capisco la totale dedizione all'insegnamento. Io in passato ho insegnato tanto. Nel tempo ho sviluppato interesse per la correlazione tra il buon funzionamento del pianoforte e lo sviluppo della tecnica pianistica. Mi chiedo ancora oggi come alcuni Conservatori ( e non solo) non curino periodicamente i pianoforti in dotazione. Martelli appiattiti e rullini pure essi appiattiti, fuori regolazione, fuori intonazione, fuori accordatura...nessun pianoforte in questo stato può far capire all'allievo cosa deve fare per superare questo o quel passaggio! Capire da subito se le nostre insoddisfazioni dipendano da noi o dallo strumento che stiamo suonando, credo sia fondamentale. Ne parlo nei miei Video Tutorial e questi concetti hanno mosso il desiderio di creare questo sito e questo FORUM. Buon lavoro
  4. Bisogna vedere come è stata modificata la carica della tavola! Se più caricata o meno caricata. Spero che ti abbia restituito martelli e stiletti vecchi montati. questo permette di controllare se c'è stato un errore sul punto di battuta! Anche questo può modificare la qualità timbrica. i singoli martelli che suonano male vanno controllati se nel momento dell'impatto tocchino simultaneamente le tre corde o le due corde. poi bisogna perfettamente accordare....regolare e intonare i martelli. Le corde dei bassi dopo anni potrebbero essere divenute timbricamente non buone. Cambiare le corde sì, ma comprendendo anche tutta la zona del cantabile. Insomma troppe cose cambiate contemporaneamente soprattutto parzialmente non portano , a volte, a buoni risultati. Le variabili divengono interdipendenti e possono interagire negativamente se non si sono rispettati certi princìpi. La cosa migliore è richiamare l'autore del lavoro e mostrare le proprie insoddisfazioni. Ritengo che le martelliere Abel siano eccellenti e quella adatta al KG2 è, secondo me, migliore dell'originale. Naturalmente deve essere di quelle impregnate e deve essere controllato il bilanciamento della tastiera. La restituzione della vecchia martelliera( montata su stiletti) è FONDAMENTALE per controllare il rispetto delle forature e dei punti di battuta:
  5. non si tratta di accordatura. Il martello probabilmente è stato un po' troppo intonato. Aspetta un po' che si solchi...il suono dovrebbe divenire più brillante. Se comunque la differenza è tanta, bisognerà intervenire con un poco di impregnante e poi reintonarlo di nuovo.
  6. Bisogna rintracciare i diametri delle corde e sostituirle tutte . Per strumenti antichi ci vogliono corde particolari.
  7. Se ben restaurato e ben seguito può suonare benissimo per molti anni. Bisogna scegliere la martelliera giusta e seguire l'intonazione della stessa, curandola insedi di accordatura. Lo stato della cordiera, delle caviglie e la giusta carica della tavola di risonanza sono essenziali.
  8. l'importante è che smorzino. Vanno anche regolati,
  9. diciamo che il "tonfo del tasto" è troppo evidente. Potrebbe essere eccessivamente duro il feltro di riposo dei martelli e potrebbero essere troppo incollati( anche al centro) i feltri dei talloni dei cavalletti. Bisogna esaminare ed eventualmente sostituire. Il tallone del cavalletto porta a contatto col pilota di ottone un feltro che ammortizza il colpo e deve per questo essere incollato solo ai lati del tallone lasciando al centro una zona priva di colla che indurirebbe il feltro stesso . Anche il feltro verde di riposo dei martelli mi sembra un po' rigido.
  10. In genere i diametri sono scritti. Importante è verificare anche la carica della tavola di risonanza e stabilire quali diametri e lunghezza di caviglie usare
  11. non è detto. Bisogna vedere la tenuta delle caviglie! condizioni tavola di risonanza e ponticelli. corde. sulla meccanica si più fare tutto
  12. la foto non è visibile. Comunque se trattasi di "meccanica legata" è un pianoforte datato
  13. Sicuramente, ma bisogna vedere prima lo strumento e valutare 1) se conviene 2) quello che è necessario fare 3) costi e precisi materiali
  14. Sicuramente, ma bisogna vedere prima lo strumento e valutare 1) se conviene 2) quello che è necessario fare 3) costi e precisi materiali
  15. E' possibile, ma vanno esaminati attentamente e rispettare le scelte costruttive dell'epoca. Naturalmente vanno sciolte alcune riserve. Sto restaurando totalmente uno Steinway mod. B , in una Ambasciata a Roma, di iniziò 900 bellissimo: sta venendo molto bene. lavoro lungo. Tavola di risonanza ottima. Carica della stessa controllata. Corde nuove e meccanica completamente revisionata con martelli nuovi e tutte le altre parti ( feltri, pelli e guarnizioni tastiera) restaurate. Martelli fatti appositamente e stiletti per quel modello di New York.
  16. Non si può dire quale è meglio acquistare. Bisogna vedere lo stato e l'efficienza dei singoli pianoforti. Le meccaniche possono avere differenze di fattura, ma l'importante è che funzionino! Voglio dire che se una meccanica delle migliori viene lasciata in un magazzino, magari con un'alta umidità relativa, per un periodo di tempo in attesa dell'esposizione di vendita, potrebbe funzionare in modo pessimo, rendendo la sensazione di "durezza" e di non docilità al tocco! Quindi tutto da vedere
  17. Devi assolutamente chiamare una Ditta specializzata in trasporto pianoforti. Sicuramente risolveranno il problema. Nessun danno ruotandolo, ma deve essere serrato e preso da trasportatori che lo sanno fare. Il pianoforte ha un certo sbilanciamento ed è pericoloso trasportarlo senza avere esperienza di ciò. Un trasportatore comune più anche lui correre un rischio senza le dovute attrezzature( cinghie speciali,ecc...)
  18. Parli di due Casa prestigiose sia Abel che Renner. Una martelliera non si monta e basta. Non so se tu hai valutato i pesi, i bilanciamenti, la giusta inerzia e l'intonazione. Bisogna valutare da vicino. Non si può scegliere da lontano. Io però credo che, dopo l'istallazione, con rispetto del punto di battuta, si debba procedere alla ripresa dei pesi (Abbassamento e ritorno) e dell'intonazione. Non bisogna mai gettare via la vecchia martelliera ( che mi sembra tu non abbia mai visto!!!!) soprattutto per rispettare il tipo, le forme del martello e delle code e il punto di battuta. Anche la foratura originale è importante e se non esiste l'originale, bisogna ricostruire la geometria della meccanica.
  19. I rumori devono essere individuati nella revisione totale
  20. La meccanica va revisionata. Punto primo: bisogna verificare se i perni delle forcole di tutta la meccanica hanno troppo attrito! questo eccesso produce durezza alla tastiera e minor risposta della meccanica.OGNI ALTRA PRATICA ( LUBRIFICANTI E MODIFICA DELLA PIOMBATURA ECC...) NON DEVE ESSERE PRATICATA. I perni devono essere maggiorati e i fori guarniti devono essere alesati nel modo giusto conALESATORI NON CONICI, MA DRITTI. FORCOLE DEI MARTELLI DEVONO MUOVERSI CO 3-4 GRAMMI . QUELLE DEI CAVALLETTI 3-6 GRAMMI. I PERNI DEI MONTANTI DI SCAPPAMENTO 1 GRAMMO. IMPORTANTE ANCHE LA REGOLAZIONE DELLE MOLLE DI RIPETIZIONE. IMPORTANTE ANCHE LA PRE-REGOLAZIONE DELLA LEVA DI SCAPPAMENTO RISPETTO ALLA LEVA DI RIPETIZIONE. IMPORTANTE LA PROPORZIONE TRA DISTANZA MARTELLO-CORDA E AFFONDO DEL TASTO Punto secondo: la meccanica va poi tutta regolata e gli smorzatoi fatti partire al punto giusto Punto terzo: va controllata la planearità delle corde, degli smorzatoi rispetto alle corde e i martelli devono colpire le tre corde o le due SIMULTANEAMENTE. Punto terzo: é importante controllare il punto di battuta specie negli acuti NON FAR RASARE LA MARTELLIERA, in assoluto!!! NON FAR ALTERARE I PESI DI BILANCIAMENTO PRIMA DI AVER VERIFICATO TUTTO QUANTO SOPRA. Buon lavoro E' NECESSARIA PERSONA ESPERTA.....
×
×
  • Create New...