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Comunque diciamo in anticipo che il pedale di risonanza solleva la meccanica degli smorzatoi e incontra resistenza alla base della "lira" ( pedale di ottone che muove verso l'alto l'asta di ottone) . Questa incontra una leva di legno imperniata, che riceve la spinta su di un tondino di pelle lucida ( altro attrito radente). Finalmente un piccolo cilindrato di legno feltrato riceve la spinta e solleva la barra feltrata anche essa in tutta la sua lunghezza. La resistenza degli smorzatoi viene vinta. Tale resistenza si compone dall'attrito del perno di rotazione della barra, dal peso di tutti gli smorzatoi ( dipende da come la Casa ha deciso di piombare gli snodi della meccanica degli stessi e dalla lunghezza delle testine) e dall'attrito dei feltri sulle corde, specie quelli a cuneo a due e tre corde, i quali, col tempo, si scavano, insinuandosi maggiormente tra le corde stesse. Addirittura gli stessi smorzi che non salgono perfettamente in verticale o che non cadano perfettamente sopra o dentro le corde senza deviazioni, provocano una notevole resistenza. Una cattiva regolazione individuale degli stessi può provocare resistenza e rallentamento nel movimento di alzata e caduta.Il pedale dello spostamento "una corda" si usa saltuariamente, senza quindi provocare stanchezza. Anche il pedale tonale può risultare poco docile per l fatto che non venga spesso usato, ma ciò è ininfluente per la stanchezza del pianista.
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Leggo solo ora il tuo post, per essere stato in vacanza all'Estero. Provo a vedere tra i miei testi tecnici se trovo qualcosa degno di un approfondimento come il tuo. Dammi una mail tua se vuoi. cerco di mandarti qualche foto che qui non riesco a postare. La mia ferpao50@gmail.com
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Succede spesso perché, causa il peso notevole dello strumento, se cambiano i punti di appoggio, specie nel verticale, si creano delle torsione dei rumori. Puoi anche provare a muoverlo o ad individuare se veramente il peso si scarica perfettamente e uniformemente a terra.
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Quello che dice Francesco è giusto, solo che ,se i martelli sono molto segnati e malamente, come tu dici, sarà opportuno sostituirli. Qualsiasi sostituzione venga fatta, I MARTELLI VECCHI VANNO RESTITUITI AL PROPRIETARIO E CONSERVATI. E' importante.Se poi si tratta di un coda, devono ESSERE RESTITUITI I MARTELLI INCOLLATI SUI VECCHI STILETTI E CONSERVATI, cioè devono essere sostituiti i martelli , ma montati su stiletti nuovi. Questo permette di non strappare la "carta di identità" del pianoforte, cioè vedere nel tempo se, al limite, sono anche stati commessi degli errori nella scelta e nel montaggio della nuova martelliera rispetto alla vecchia ( che dovrebbe, si spera, essere quella originale)( per es. a volte la linea del punto di battuta non è "una linea" e ha delle deviazione specie negli acuti, a causa della non perfezione della fusione del telaio, che determina appunto la necessità di "trovare" il migliore punto di battuta). P.S. i martelli si muovono nel tempo se non sono stati serrati bene con le rispettive viti o/e se le viti delle forcole non stringono bene. Il pianoforte , anche, non è stato seguito nel tempo, altrimenti sarebbe emerso il problema e non si sarebbe permesso che i martelli si segnassero discontinuamente, generando suoni non appropriati.Se le corde colpite sono due o una nel caso dei bassi, il suono viene falsato notevolmente. I martelli devono essere ben centrati e il loro apice deve colpire le corde contemporaneamente nell'impatto. La loro corsa deve avere tale da non creare deviazioni anomale quando passano dalla posizione di riposo a quella di incontro con le corde.Alcune volte, causa l'inclinazione di foratura i martelli descrivono un certo arco di spostamento, risultante da un fenomeno matematico. Bisogna quindi essere attenti ad incollarli con una inclinazione tale che , dopo aver descritto la loro corsa, colpiscano le tre o due corde contemporaneamente. Alcuni tecnici trascurano questo principio di non facile applicazione ( che la Casa costruttrice, probabilmente, aveva valutato) incollando in modo errato i martelli. Anche il peso, la forma e il punto di foratura nonché il calcolo del punto di battuta sono di fondamentale importanza . P.P.S. Naturalmente anche la vetustà delle corde e le condizioni della tavola di risonanza influiscono sul recupero della qualità sonora. Un'occhiata anche all'efficienza della meccanica di trasmissione e della tastiera
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Bisogna prima individuare la zona rumorosa escludendo progressivamente le altre. Iniziando dal basso per arrivare fino alla barra alza -smorzatoi e poi lubrificare con spray al teflon le parti rumorose. Nel verticale, in basso, sulle parti in metallo si può usare svitol moderatamente.
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verticale o coda?
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Teoria della piombatura della tastiera
pianoexpert replied to GIUSEPPEPIANO's topic in Messa a punto
Certamente. Gli smorzatoi non devono essere considerati sia nel peso di abbassamento che in quello di ritorno. -
Rispondo solo ora: direi il secondo tempo del concerto di Mozart K488
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Do-do diesis opp do-re b non sono lo stesso intervallo. Hanno distanze differenti. Il tono si compone di nove comma, cioè nove piccole parti. Nella scala temperata, per noi pianisti, abbiamo un solo tasto per il do diesis e per il re bemolle, ma nella scala naturale non è così. Il violinista ben conosce la differenza. tuttavia quando suona la scala temperata accompagnando una sonata per pianoforte e violino di Beethoven fa coincidere i due suoni. I due semitoni si sovrappongono per una piccola parte: uno ha cinque parti e un altro ne ha quattro. Nella scala temperata equabile cambiano solo nome. In realtà il cromatico e il diatonico non sono due intervalli perfettamente uguali.
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Petrof Renner meccanica
pianoexpert replied to Angelos58's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
Nel 1995 la Fabbrica si era già rinnovata e la meccanica migliorata. Comunque è un pianoforte che va seguito. Va controllata l'accordatura e va riportato a 440 se è più giù, magari con più di una accordatura. La meccanica va comunque verificata. Specie gli attriti dei perni. Se il pianoforte è stato fermo, le parti della meccanica potrebbero essere pigre. Magari non lo senti sotto le dita, ma la situazione, quando ricomincia a lavorare, va seguita. La regolazione va controllata. Anche l'intonazione dei martelli. Ricorda: la martelliera, anche se un po' solcata, non va rasata. E se tu dovessi cambiare la martelliera, nel tempo, vanno restituiti martelli e stiletti alla quale la vecchia è incollata. Buona Musica Paolo -
Petrof Renner meccanica
pianoexpert replied to Angelos58's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
E' impossibile valutare le condizioni a distanza. Posso solo dire solo che il 190 è un bellissimo pianoforte. Bisogna esaminare lo stato della meccanica, la tavola ,le corde e la tenuta dell'accordatura. Sicuramente avrai un tuo tecnico di fiducia. Bisogna vedere anche l'età. Petrof ha due periodi: quello della Cecoslovakia e quello della nuova fabbrica dove ha iniziato a montare meccaniche più efficienti. Il progetto, a parte queste differenze migliorate della meccanica, è stato sempre eccellente -
regolazione piano a coda
pianoexpert replied to camillapiano's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
bene! -
regolazione piano a coda
pianoexpert replied to camillapiano's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
Camillapiano, hai risolto il problema del rimbalzo dei martelli? -
regolazione piano a coda
pianoexpert replied to camillapiano's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
Probabilmente poco affondo o troppa distanza martello corda. Se ,regolate queste due distanze, il fenomeno continua bisogna ricontrollare bene la geometria della meccanica ( allineamenti , altre distanze, cuscinetti ferma montante di scappamento ecc...) Non è cosa facile, comunque, stabilire la giusta regolazione, soprattutto bisogna controllare prima se ci siano impedimenti e/o attriti. Poi bisogna seguire, in via di massima, le specifiche che la Casa consiglia. A ridosso di queste si può personalizzare la regolazione.Ad esempio, la martelliera non deve essere molto solcata e/o, peggio ancora, rasata eccessivamente e/o con forma errata. I rullini non si devono presentare molto appiattiti, i perni delle forcole non pigri ecc... Saluti Paolo -
sono contento
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Forse ci siamo già sentiti per telefono
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Contatto fra martelletto e ferma corde sottostante!!
pianoexpert replied to genraf's topic in Messa a punto
Scusami, dalla tua terminologia non riesco bene a capire il problema. Forse vuoi dire che il martello incontra lo smorzatoio prima di percuotere la corda...se così devi regolare più in alto lo smorzatoio di pochissimo. E' un lavoro piccolo ma bisogna saperlo fare, altrimenti il suono non si smorza completamente. E' un punto difficile è c'è poco spazio per smorzare. A volte proprio in quel punto lo smorzo del suono non è perfetto...specie nei verticali.Bisogna vedere di persona. Il tuo tecnico lo metterà a posto durante la prossima accordatura. Tu vorresti rifilare il martello....ma quella è l'ultima ipotesi. Se non è stata sostituita la martelliera, la Casa ha sicuramente previsto lo spazio occorrente. Consiglio di non rifilate il feltro inferiore del martello. Una soluzione c'è sicuramente. -
Praticamente e ....giustamente introvabili. Puoi provare a rincollarle
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Una volta stabilita la posizione, dovresti studiare con fermata che deve avvenire subito dopo il passaggio del pollice. Bisogna ricordare la differenza di " pollice sotto" e " pollice a fianco". Nella velocità il pollice non ha il tempo per passare sotto. Quindi studiare veloce DO- domisolDO Do domisol do eccc.. Osservare come la mano si sposta e come il pollice si ferma sul Do passando a fianco delle altre dita. Vedere il libro di G Sandor "come si suona il pianoforte" Il metronomo non serve a molto. Il Maestro osserverà il tuo movimento e lo correggerà Buono studio
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Il buon verticale sara' eccellente! Buono studio