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Piano Concerto - Forum pianoforte
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maquieto

La Filosofia della musica, Friedrich Nietzsche.

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Lo ascoltato alcune volte,e devo dire che, più lo ascolto e più mi piace questo brano.

Conoscevo Nietzsche come filosofo, ma non come musicista.Grazie Fabio per avercelo proposto.

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Ma si infatti anche io non lo conoscevo e le sue composizioni mi sono sembrate interessanti dal punto di vista artistico.

 

Ma poi ci sono mille intrecci come i famosi biglietti della follia che Nietzsche inviò a tutti i suoi conoscenti in un particolare momento di crisi ....li inviò all'amico Von Bülow ma anche alla moglie Cosima, la figlia illegittima di Liszt che divenne sua moglie per poi sposare Wagner in un secondo momento...ha ha...è bellissimo L'aneddoto in cui .Wagner ascoltando il suono del pianoforte nella stanza vicina nella sua residenza a Venezia, rivolgendosi alla moglie disse: " tuo padre deve avere seri problemi" si riferiva sicuramente alla condizione mentale del pianista che stava eseguendo .....cioè Liszt che aveva trascorso un periodo in Italia Soggiornando da loro in quel periodo ....e la curiosità non si esaurisce...sai cosa stava suonando Liszt? Forse stava improvvisando "la lugubre gondola " una composizione che prese origine dal rumore dei remi delle gondole che lo infastidivano parecchio con il loro tonfo lugubre....ligneo..ha ha o forse altri brani visionari e incomprensibili nelle armonie anche per il genero ( Wagner).

Non era raro vederli alla finestra parlare uno di fronte all'altro affacciati sul canalgrande a discutere di musica o orchestre...ma ti rendi conto? Due titani di quel calibro...che tempi.....ci sono racconti incredibili...semmai posto alcuni titoli di edizioni interessanti sull'argomento.

Grazie.

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Legendo il titolo del topic ho pensato subito a "L'arte prastica è apollinea, la musica e dionisiaca" ... e invece...

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Invece della...Nascita della tragedia.....gli impulsi essenziali, il divenire Dionisiaco e la misura armonica dello spirito Apollineo...

illuminismo e romanticismo?

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e invece?

Invece che essere un topic filosofico c'è  la possiblità di ascoltare qualcosa. Ma voi che ci sentite in questo brano?

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Ma ,,.Frank..ti dirò..si sente che non sono scritti da un professionista...ossia un compositore vero e proprio. Dopo tutto era un autodidatta..Nel senso che più che altro per quel che ne so si esercitava da bambino con il nonno e nell'ambito familiare si esibiva spesso...ma in Germania questo è abbastanza normale...ci fu un momento in cui pensò di dedicarsi solo alla musica...ha scritto vari brani, una messa etc etc.

Fu molto importante Wagner senza dubbio ...il taglio è quello romantico ma le armonie in effetti non costruiscono nulla. Sembrano idee che si arrotolano su se stesse senza costruire una vera e propria architettura.

Improvvisazioni a mio parere..

 

Tornando a quel che dicevi sull'alea e l'improvvisazione, anche se controllata entro certi parametri, quindi potrei al limite postare qualcosa anche senza avere nessuna nozione di armonia? Secondo me è comunque utile per capire la coscienza delle dinamiche, del timbro , del ritmo..in un allievo.

Naturalmente non paragonabili a vere e proprie composizioni ..ma ...ambiti sonori.

 

Tu come lo vedi questo Nietzsche ? Un po' come il nostro Mendelssohn disegnatore?

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Mi avete molto incuriosito e l'ho ascoltato. . . . Non mi dispiace :)

 

dire che mi piace non potrei. Che ci sento in questo brano? Direi che sono molto in linea con quello che ha scritto Fabio nel post qui sopra: «Sembrano idee che si arrotolano su se stesse senza costruire una vera e propria architettura. Improvvisazioni».

 

Ma, una considerazione: personalmente non riesco a considerare "composizione" un improvvisazione (è una contraddizione in termini).

 

Un'altra considerazione: improvvisavano anche persone come Bach e Beethoven. E dunque, come dice Fabio, possiamo parare di «ambiti sonori», sì, ma poi bisogna tener conto di quanta esperienza ha nell'andare "a naso" colui che si mette in questi ambiti.

 

Resta comunque il fatto che l'improvvisazione è un fenomeno musicale con un proprio valore (anche se io stesso posso non gradirlo).

 

Dunque

è necessario 'comporre' per potersi dire compositori?  (per me, sì)

è sufficiente improvvisare "con stile" per potersi dire musicisti?  (io, non saprei)

 

Comunque - tornando al brano - non mi dispiace e . . non mi disturba.

Non posso dire altrettanto di quest altro brano

 

 

Mi è toccato sentirlo alla fine di un recital, peraltro molto bello: sia per il pianista sia per i brani.

Arrivato quest ultimo pezzo, che già conoscevo, avrei voluto (intenzionalmente) dormicchiare.  :mellow:   Non ci sono riuscito.

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La tempesta e poi la quiete....ha ha...la ragazza comunque viaggia e? Si, a partenza la registrazione che non aiuta ma sembrano le classiche evoluzioni alla fine uguali a se stesse...non so come dire.

Comunque non ho neppure le carte per giudicare.

Ma alla fine di un recital in che senso? Cioè lei ha suonato altre cose e poi è arrivato questo a fine programma o ...altro...,(-;/,:?.'b.

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Ma alla fine di un recital in che senso? Cioè lei ha suonato altre cose e poi è arrivato questo a fine programma

 

Sì, proprio in questo senso.

Ma non era lei la pianista (ho linkato quel video solo perchè è il primo che ho trovato su youtube)

 

il programma della serata, e il pianista, erano questi:

pianista ZHARKO PAUNOV

F. Liszt, Ballata n.2 in si min.

S. Prokofiev, Sonata n.7 in si bem. magg. op.83

F. Chopin, Mazurche op.30

F. Chopin, Polonaise in la bem. magg. op.53

A. Grünfeld, Soirée de Vienne op.56

M. Balakirev, Islamey op.18

 

[Comunque in questa occasione mi scuso per aver causato un OT ... la discussione IN TOPIC era interessante]

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No ma figurati...in effetti è difficile postare ogni idea repentina o comunque d'impulso nelle apposite caselle.. anche io non razzolo bene..

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