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Piano Concerto - Forum pianoforte

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Showing content with the highest reputation since 09/22/19 in Posts

  1. 2 points
    Francesca interpreta il mio pensiero. Accordare bene è veramente difficile e ci vogliono anni di esperienza. Gli accordatori elettronici sono validi per alcuni lavori, ma, secondo me, l'orecchio in alcune zone dello strumento è superiore. Bisogna fare i conti con le disarmonicità. E lo strumento non ne tiene ben conto in tutte le zone della tastiera. Poi bisogna far girare e fissare bene le caviglie, altrimenti dopo poche battute del martello sulla corda, la scordatura è garantita!. Orecchio e manualità. non ultimo in gusto. Un intervallo calante si dice stretto. Crescente si dice largo. Non tutti ascoltiamo bene le quinte calanti e le quarte crescenti. E' più facile invece ascoltare la velocità dei battimenti delle terze maggiori e delle seste. Le verifiche da fare sugli intervalli sono molte.
  2. 1 point
    Salve a tutti! Apro questa nuova discussione,perchè oggi con la mia professoressa di matematica,stavo parlando delle mie attività fuori dalle aule,e fra queste è spuntata la musica...Ella sostiene che la matematica c'entra molto con la musica e sostiene che chi è musicista è anche un pò matematico,e chi è matematico è anche un pò musicista...Io all'inizio ho dato ragione alla mia insegnante,ma poi sono rimasto nel dubbio...Esiste o non esiste il legame fra musica e matematica?E se esiste in che modo si manifesta?In questa discussione invito tutti gli utenti più esperti a rispondermi...Grazie dell'attenzione e mi raccomando rispondete!!!!!!!!!!
  3. 1 point
    Benvenuto Angelo, ...non è mai troppo tardi!!!!!
  4. 1 point
    So che dicendo ciò che sto per dire avrò addosso molti di voi. Tutto questo dipende dalla nostra emotività. Sia la sudorazione che la cattiva circolazione che provoca le meni fredde dipende da un fattore emotivo. Molti bravi e conosciuti pianisti indossano addirittura guanti di lana prima del concerto o devono "scaldarsi" su di un pianoforte dietro le quinte (ammesso che ci sia). Si provi a "saltare a pié pari" questa fase e ad entrare subito nella Musica, pensando a tutto ciò che dobbiamo e possiamo esprimere. Dolcemente e leggermente si prenda confidenza con la tastiera e si cerchi di non pensare assolutamente agli impedimenti che il meccanismo mette in atto frapponendosi tra noi e il suono. Denis Devallant dice nel suo meraviglioso libro LE PIANO di pensare direttamente di suonare sulle corde. Del resto è l'eterna dannazione del pianista essere "lontano" dalla produzione del suono. Bisogna, secondo me, e non solo, trovare subito il contatto sincero con lo strumento affidandosi ad esso piuttosto che sfidandolo! Ed ecco che ritorna sempre il concetto che crescere con un riferimento giusto sotto le dita, ci fa capire "dove siamo" e non ci fa smarrire nell'assortimento del "gesto pianistico". All'inizio di un concerto scegliere quindi un pezzo che ci fa prendere confidenza con la tastiera, senza richiedere troppe raffinatezze. Maurizio Pollini, nei suoi giovanili concerti, dopo già aver vinto il concorso Chopin di Varsavia, apriva spesso con la suite op. 14 di Bartok per poi affrontare un denso programma dedicato a Chopin. La suite, tutt'altro che facile, è però un buon pezzo di apertura, con un primo tempo di forti sonorità, dove si può ben provare anche gli effetti del pedale di risonanza. E' invece utile respirare profondamente e controllare che non aumentino i battiti cardiaci. Questo può influire nella alterazione della velocità dei tempi. Consiglio di leggere anche il bellissimo libro di Monique Dechsaussé ( spero si scriva così) " L' HOMME E LE PIANO" Ultimo suggerimento: pensare ,prima di inziare il pezzo, all'incipit...Quando inzieremo, saremo già "dentro la Musica"! Buono studio
  5. 1 point
    Purtroppo c'è poco in rete ma se ne comprende anche la ragione proprio per le motivazioni già dette. Un libro interessante ma che presuppone già delle conoscenze è quello di Giovanni Bettin : Il pianoforte da concerto Steinway & Sons. Manuale di regolazione, accordatura, intonazione e messa a punto Comunque la categoria degli accordatori non si sta estinguendo ma lei ha perfettamente ragione nell'osservare che c'è reticenza nel diffondere questa disciplina . In Francia ed in Germania ad esempio ci sono scuole professionali che danno una preparazione accurata ed un diploma , qui no. Esiste un solo corso extracurriculare al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma .
  6. 1 point
    Io credo che una delle poche cose che non si possa fare da sé senza studio, esperienza ed applicazione di anni sia proprio l'accordatura; ma certamente è una mia idea. Già soltanto lo stupirsi dell'assenza di smorzatori sulle ultime ottave denota "ignoranza" ( messo tra virgolette perchè non voglio assolutamente essere scortese o offensiva , uso il termine in stretto senso letterale di ignorare la materia ) della costruzione di un pianoforte . Io apprezzo il suo impegno che le fa onore ma le consiglierei di servirsi della professionalità di un buon accordatore che magari le consiglierà anche qualche intervento di messa in fase per ottimizzare il suo strumento. Poi potrà avere anche un proficuo scambio di conoscenza ed approfondimenti col suddetto professionista che potrà arricchire la sua cultura in materia . Comunque le faccio i miei complimenti per la dedizione e la giusta curiosità che ha messo in atto sul suo strumento, molti pianisti neanche lo hanno mai aperto .
  7. 1 point
    In questo topic trovi molti link a librerie online
  8. 1 point
    Ecco fatto... registrazione nuda e cruda. L'intonazione non è perfetta, deve essere rifinita (ma abbiamo fatto i calcoli e, almeno, sulla carta, le misure precise ci sono!) Tubofono .mp3
  9. 1 point
    LIBRERIE ON LINE Petrucci (IMSLP) http://imslp.org/wik...egory:Composers Altre http://classical-music-online.net/ http://vkgfx.com/scores/ ‘900 http://www.atonality.net/ http://notes.tarakanov.net/ MUSICA CORALE Choral Public Domain Library http://www.cpdl.org/ MUSICA E TESTI The Lied, Art Song, And Choral Texts Archive http://www.recmusic.org/lieder/ COMPOSITORI Chopin http://chopin.lib.uchicago.edu/ http://www.audacter.it/indexi.html http://www.chopinonline.ac.uk/cfeo/ Mozart http://dme.mozarteum.at/DME/main/index.php?l= eBook gratuiti http://www.writingshome.com/
  10. 1 point
    Con grande onore segnalo il seguente concerto: Venerdì 24 ottobre alle ore 17:45 presso l'Auditorium CASC della Banca d'Italia - Via del Mandrione, 190 - Roma L'associazione culturale "Musica e Scena" in collaborazione con la Sezione Canto e Musica del CASC - BI presentano il DUO PIANISTICO composto dai Maestri Simone Renzi e Paolo Ferrarelli. Programma del concerto: F. SCHUBERT - Fantasia in F min. op. 103 C. SAINT-SAENS - Danza Macabra (Trascrizione per pianoforte a 4 mani) W. A. Mozart - Sonata in C Maj. K. 521 (Cadenze inedite in anteprima mondiale) J. BRAHMS - 4 Danze Ungheresi Se interessati è gradita la conferma tramite SMS o WhatsApp al n. 347-37.56.896 Ingresso libero e parcheggio interno gratuito. GRAZIE RAGAZZI!
  11. 1 point
    Direi molto bene, allego un piccolo montaggio fatto dalla mia fidanzata... Ha messo dei brevi ritagli dei brani che abbiamo suonato essenzialmente per due motivi... Il primo è che avendo lavorato su un CD che dovrebbe uscire a dicembre non possiamo mettere on line le musiche integrali. Il secondo è che speriamo che, ammesso e non concesso che le nostre scelte piacciano agli iscritti, dando, così, un piccolo incipit, al prossimo concerto del 6 Dicembre partecipino anche altri utenti del forum. Fateci avere un feedback sulla base di questi piccoli ritagli, a presto !
  12. 1 point
    Mi associo ai ringraziamenti pubblici di Paolo. Credo che abbia già detto tutto, non aggiungo altro. Di nuovo grazie a Thallo e Frank per la disponibilità !
  13. 1 point
    Grazie a tutti, quelli che posso e quelli che non possono intervenire. Approfitto per ringraziare pubblicamente Frank per aver composto due brevi cadenze, che esprimono modernamente la sintesi dei temi dell'allegretto della sonata mozartiana K521. Saranno quindi da noi presentate venerdì prossimo, al nostro concerto in prima esecuzione assoluta. Ringrazio anche Thallo per aver scritto un articolo sulle stesse cadenze, contributo prezioso che, per ragioni di spazio, uscirà in versione integrale sul libretto del disco che comprenderà tutto il programma del concerto. Grazie ancora
  14. 1 point
    Vi segnalo questa: http://notes.tarakanov.net/ Lo so, è in russo però arrangiandosi un po' con wikipedia (nome del compositore in italiano e poi traslitterato in russo) e un po' andando col mouse sopra i link si possono trovare belle cose, specie del '900.
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