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Piano Concerto - Forum pianoforte

giulior

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Tutto postato da giulior

  1. Grazie infinite a tutti per le risposte tempestive e ben formulate. Un ringraziamento speciale a Paolo Ferrarelli. Cercherò di mettere delle immagini chiare della situazione così vi potete fare un'idea. Spero che tutto si risolva suonando, per adesso il piano viene suonato quasi tutti i giorni. Ciaoo
  2. Non capisco bene che cosa intendi. Forse ti riferisci agli sbalzi di temperatura ogni volta che tolgo e metto il telo? All'interno della sala (essendo una stalla dove ci mungevano le mucche) non esiste riscaldamento ne tubazioni d'acqua, esiste solo l'allaccio alla corrente elettrica. D'inverno ci scaldiamo con una stufa a gas che è l'unica "soluzione climatizzatrice" che possiamo permetterci. Apparte il freddo invernale non ci sono infiltrazioni d'acqua, se non da una finestra quando piove a vento (finestre da stalla fatte di metallo senza particolare coibentazione). Ma il pianoforte si trova al centro della sala (40 mq circa) per cui non corre alcun pericolo ne di acqua ne di pareti umide. So che se fa freddo non posso "scaldare" il piano con una copertona, ma almeno vorrei minimizzare gli sbalzi piu pronunciati di temperatura e umidità (piu che altro proteggerlo il piu possibile da quest'ultima) Grazie a tutti per le risposte tempestive e ben formulate
  3. Premesso che non sono sicuro che sia la categoria giusta, se così non fosse mi scuso. Un paio di mesi fa mi è stato regalato da una signora un pianoforte verticale. Avendo già il mio pianoforte a casa, l'ho portato in studio dove facciamo le prove e dove possiamo suonarlo tutti. Essendo un luogo di campagna (ex sala di mungitura) abbastanza isolato e senza riscaldamento (apparte una stufetta a gas per l'inverno, ma la stanza è grande e ci mette un po per scaldarsi) ho intenzione di realizzare una buona copertura invernale. Non ho intenzione di comprare uno di quei teli che vendono di ecopelle e feltro rosso, giusto per coprirlo dalla polvere. Ho bisogno di qualcosa di serio e parecchio spesso e pesante che protegga sia dal freddo e dagli sbalzi di tremperatura (d'inverno fa veramente freddo) sia dall'umido (nonostante non sia un luogo eccessivamente umido). Pensavo di cucire insieme un piumone matrimoniale ad un telo di ecopelle da un lato (o anche un nylon) e un telone di lana dall'altro (dalla parte interna). Può servire? Oppure devo cercarli di fabbrica che magari sono studiati apposta, ma sopratutto quanto possono costare? Grazie a tutti
  4. Salve, il titolo dice tutto. Mi è stato regalato dalla vicina di casa di mia nonna un verticale Schulze pollmann. Mi sono accorto con grande dolore che il piano è gravemente ammalato di tarlite. Nella parte posteriore sono ben visibili una miriade di fori nelle costole laterali e in quella inferiore (alla base di quest'ultime). Ogni volta che mi reco sul luogo faccio sempre un'ispezione della tavola armonica per vedere se disgraziatamente è stata attaccata pure lei, ma per adesso pare di no. Dopo due mesi circa che lo strumento si trova nella nuova sede, per terra è già pieno della classica polvere di legno e ho avuto pure il piacere di conoscere di persona uno di questi inquilini del mio piano. Cosa posso fare?? Me ne sono state dette mille. Mi è stato consigliato da un accordatore della zona di chiuderlo in un saccone di nylon ermetico e svuotarci dentro un paio di bombolette insetticida e di lasciarlo li due mesi (mai farò una cosa del genere per poi buttare tutto). Ho saputo che esistono delle ditte che trattano i tarli e la pratica è simile, invece che l'insetticida usano semplicemente l'assenza di ossigeno che ucciderebbe tutti i parassiti. Anche li il piano verrebbe tenuto in quarantena per un mese, e la pratica sarebbe sicuramente molto onerosa (senza contare il trasporto ecc). Mio padre falegname invece sostiene che togliere i tarli è cosa assai complicata e incerta nella riuscita, lui non da mai garanzia. Ho sentito anche dire che basta suonare il pianoforte che i tarli se ne vanno! Devo rassegnarmi e attendere il giorno che dovrò tirarlo su con l'aspirapolvere, oppure posso tentare di salvarlo? MI spiace veramente molto perche il pianoforte è ottimo e ha un gran bel suono a mio parere. Metterò se possibile delle foto Grazie a tutti
  5. Si, era sarcastica la domanda
  6. E se fosse un genio invece e noi siamo degli ignorantoni?? MMmmmm....hem
  7. Salve! Ho seguito con grandissimo interesse le videolezioni del M. Paolo Ferrarelli e volevo farvi i complimenti per l'enorme contributo che ci state dando affinché si possa capire e conoscere tutto il funzionamento dello strumento. Informazioni così preziose, precise ed esaustive non si trovano facilmente (o meglio non si trovano). Grazie a questi video ho iniziato a comprendere quali sono i problemi tecnici relativi alle sensazioni e insoddisfazioni che si possono provare suonando il proprio strumento. In questi ultimi giorni, dopo aver cambiato il feltro scavato di uno smorzatore (il quale non permetteva a un tasto di tornare su), mi sono ritrovato a tentare di regolare gli smorzatori in modo da togliere svariati rumori, armonici fastidiosi ed "effetti riverbero" che risuonano in tutto il mio strumento. Ma, oltre a non avere gli strumenti giusti (dei quali sarebbe interessante vedere una video lezione), penso di essere andato troppo oltre le mie capacità di tecnico (nulle) e di aver fatto un po’ di disordine. Nel video in cui si parla della regolazione della meccanica verticale tutto è spiegato in modo approfondito e ben comprensibile, ma il M. Ferrarelli si ferma proprio quando si sarebbe dovuto parlare di come fare una buona regolazione dei cucchiai e delle asticelle degli smorzatori, lasciandomi così sulle spine. Il lavoro che state facendo è eccezionale e capisco che girare e montare un videotutorial non è roba di cinque minuti e, proprio per questo, altrettanto difficile è trovare il tempo e farlo combaciare con mille impegni. Grazie a tutti! Continuate così!!!
  8. Non funziona piu il link mi sà.....
  9. Finalmente la risposta dell'esperto, grazie Paolo. Il suono così ovattato potrebbe dipendere da una crepa o da una deformazione della tavola armonica? Semmai prenderò quel pianoforte, o un qualsiasi altro da rimettere in sesto, sarebbe veramente interessantissimo incontrarci per discutere dei vari problemi relativi al funzionamento, aprire e magari smontare il piano per studiarlo e capirne i segreti. Sarebbe molto divertente! In caso mi farò risentire io in qualche modo o attraverso questo topic. Un saluto
  10. Anche questo suona come piace a me. Sto cercando di informarmi il piu possibile sulle marche e dove sono prodotti. I giapponesi non mi vogliono proprio piacere...... Voi che mi consigliate??????????????????????????????????????????????????????
  11. Questo potrebbe essere un'esempio de suono che che mi piacerebbe e che ho in mente. Una cosa strana che ho notato andando a sentire su you tube diverse marche di pianoforti, è che la maggiorparte dei verticali suonano come se fossero scordati, senza che questi lo siano effettivamente. Cioè non hanno quella compattezza e precisione del suono che solitamente ha un pianoforte a coda, e mi sembrano molto metallosi e poco profondi. Il piano che vi ho lincato qui invece no! Il timbro è facilmente scambiabile con quello di un piano a coda. E la cosa mi rende veramente confuso..... Perche tutto ciò??? Dipenderà forse dalla famosa intonazione dei martelli???
  12. Ciao! Veramente molto bello il pezzo che suoni, di chi è? Quali sarebbero queste differenze tra il G1 e il C1?
  13. Ciao. Mi chiamo Giulio, sono uno studente lavoratore toscano di Grosseto. Frequento da quattro anni l'accademia del Jazz di Siena ed il mio strumento è un pianoforte verticale Pearl River, acquistato dai miei circa una quindicina di anni fa. Mi sono iscritto al forum perche sono sempre stato affascinato dal funzionamento di questo strumento e mi piacerebbe apprenderne i segreti. Mio padre mi ha trasmesso parte sella sua passione per la falegnameria essendo appunto falegname, anche se non è proprio lo stesso ambito, oltre che a quella della musica. Mi piacerebbe un giorno poter percorrere piu strade possibili inerenti a queste due forme d'arte. Avevo, una settimana fa circa, iniziato un nuovo topic dove chiedevo pareri sull'acquisto di un nuovo pianoforte verticale nella sezione "Guida all'acquisto del pianoforte". Vi invito tutti a rispondere alle mie questioni, cosicchè possa trarne delucidazioni. A presto e nuon "Piano Concerto" G.
  14. Forse sono riuscito ad inserire le foto. Effettivamente potevo farle piu dettagliate.....
  15. Ciao!! Ho intenzione di cambiare pianofote, comprando sempre un verticale (io ho un Pearl River di 15 anni circa di fabbricazione cinise, quindi non è che sia proprio il massimo, anche se pur essendo quello che è il suo lo fa poverino). Il signore che mi accorda il pianoforte mi ha dato il numero di uno che vende uno Schulze Pollmann (marchio di cui avevo già sentito parlare per via della buona fattura e della meccanica Renner, ma che non ho mai avuto modo di provare) ovviamente usato. chiamando questa persona è venuto fuori che il modello si chiamerebbe "coda di pavone", che si riverisce alla finitura a forma di coda di pavone. Gli ho chiesto se sapeva dirmi il numero di matricola, ma non sapeva nemmeno dove guardare. Circa una settimana dopo stato a provare il piano. Devo dire che sono rimasto sorpreso dalle eccellenti condizioni in cui si trova. Il mobile è perfetto e senza un rigo, di color legno (non so quale) con appunto la finitura a forma di coda di pavone che sarebbe anche molto bella, ma se il piano è nero, marrone, giallo o rosa a me cambia poco. L'ho misurato con il metro e con il coperchio superiore chiuso misura 125 cm (togliendo lo spessore del coperchio 122 cm quindi non so se si tratta di un 126 o di un 122....secondo voi???). Fu comprato nuovo una ventina di anni fa alla cifra di OTTO milioni circa (il mio tre) ed è praticamente rimasto in quel modo. Il figlio, che adesso ha 29 anni iniziò a suonarlo quando era piccino, ma la cosa durò veramente pochissimi anni, forse addirittura mesi, non ricordo bene. E da allora non è stato praticamente piu suonato. Ho toccato la punta dei martelletti e mi sono accorto che era quasi liscia!! In piu pensavo di trovare un pianoforte così scordato che non avrei potuto nemmeno rendermi conto del timbro che aveva. Il signore ha detto che dopo l'acquisto fu accordato una sola volta dal tipo del negozio (che non è nemmeno bravo), dopo qualche anno il piano subi un trasloco con tanto di montacarichi dal balcone e non è stato praticamente piu toccato, dato che il figlio non suonava già piu. Ma pur essendo passato tanto tempo l'accordatura grosso modo è sempre quella. E' solo un pò "miagoloso", il che per me è stupendo visto che il mio praticamente non l'ha mai retta e l'avrei dovuto far accordare ogni tre mesi. La meccanica è una Renner, i martelletti sono esattamente come nuovi ed in generale è tutto funzionante e pulito (apparte il penultimo re che rimane pigiato, ma sarà sicuramente una sciocchezza). La tastiera è bella dura ma mi dava la sensazione che fosse come "impastata", o "poco oliata". Ma presumo dipenda anche dal fatto che non è mai stata suonata e si deve un po sciogliere, oppure che debba essere regolata piu plausibile....non lo sò. Per quanto riguarda il suono invece ho qualche dubbio. Non che suonasse male, ma era un po strano: in generale il timbro è ovattato, solitamente cosa brutta, ma comunque solo nella parte centrale: Facendo una scala cromatica dal basso, il timbro si ovatta dopo un paio di ottave o poco piu ed in modo repentino (pochi tasti di differenza), per tornare piu chiaro nelle ultime due ottave circa. La sensazione è quella di qualcuno che improvvisamente ti mette le mani a conchetta sulle orecchie mentre ascolti la musica. E' come se non dovesse essere il suo suono originale... non sò...some se ci fosse sempre la sordina abbassata (cosa che ovviamente non c'era). Non so se anche questo è dovuto dal fatto che il piano è stato usato poco e se la cosa è risolvibile. Tornerò a suonarlo probabilmente per rendermi conto meglio. In verità il discorso del timbro potrebbe essere solo una mia sensazione, visto che essendo abituato a suonare il mio che come suono è abbastanza asciutto (è alto 108 cm), potrei aver scambiato una certa pienezza dei bassi con una sensazione di ovattato. Tornerò a suonarlo di certo e sento se può venire con me il mio accordatore (che sa fare il suo lavoro) e farò un video. In sostanza la giornata mi è servita a confondermi le idee. Sono attirato dallo SP per via della tipologia di piano che è...meccanica tedesca, produzione italiana meno consumistica, diciamo piu "alla vecchia" ecc (ma soprattutto dal prezzo, 1500euro), ma da una parte ho paura col finire di pentirmene per via di questi "problemi" che ho detto prima, se cosi si possono definire. Datemi pareri, opinioni, consigli e quant'altro. Volevo mettere delle foto ma non so come si ricava l'URL delle immagini e poi come si inseriscono nel forum...mi potete aiutare?? GRazieee!!!! Giulio ps. proprio ieri ho visto il video tutorial dove si danno consigli su cosa fare quando si va a provare un piano. Il Sig. Ferrarelli, se non ricordo male, ad un certo punto parla della tavola armonica, dicendo che se questa è "imbarcata" o deformata può avere vari effetti sul timbro. Ma parlava comunque di strumenti datati, è possibile che un piano di soli vent'anni abbia un problema del genere?? Io spero che non sia così, perche altrimenti il valore dello strumento si dimezzerebbe se non peggio. senza contare che un'intervento alla tavola armonica, anche a seconda dei casi, sarà sicuramente oneroso. comunque la prossima volta che torno a vederlo controllerò di certo.
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