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Piano Concerto - Forum pianoforte

Temperamenti non equabili al pianoforte


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Mi è capitato di ascoltare dei video di pianoforti accordati secondo temperamenti storici non equabili ma comunque  "circolanti" (ovvero il circolo delle quinte si chiude). Esempi sono il Lehman, Young, Kirnberger ecc. Tali temperamenti permettono di suonare in qualsiasi tonalità, ciascuna della quali però diversa l'una dall'altra nei rapporti tra gli intervalli, ognuna ha un "carattere"; le modulazioni si sentono di più, certi accordi sono puri, altri struggenti: sono convinto che i grandi compositori scegliessero le tonalità e le armonie anche sulla base di questo, oltre che motivi pratici dati dalle peculiarità della tecnica applicata ai diversi strumenti. Il temperamento equabile "tempera" gli intervalli in modo che l'ottava sia divisa esattamente in 12 parti uguali; in questo modo le tonalità suonano e si caratterizzano allo stesso modo, forse con troppi compromessi. Confrontando i vari temperamenti, l'equabile risolve tanti problemi, ma risulta "piatto". Che cosa ne pensate? 

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