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Piano Concerto - Forum pianoforte

Incisioni di riferimento


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mmmmm....allora non ne so nulla. Io rimango alle vecchie indicazioni indicate sui CD dove in alcuni era indicato il metodo di incisone utilizzato per la registrazione, e se non erro gli altri passaggi per inciderlo definitivamente. Erano tre passaggi in fin dei conti e molti indicavano (analogico, digitale, digitale) mentre altri indicavano (digitale, digitale, digitale) etc a seconda delle varie scelte.

Devo dire che su certe versioni in cui era indicato (digitale, digitale, digitale) la versione finale, pur essendo pulitissima e priva di fruscii risultava fredda e glaciale dal punto di vista del "corpo sonoro", nel senso di mancanza d'impasto (come un piatto in cui troviamo tutti gli ingredienti ma purtroppo slegati).

Se non erro, l'etichetta NAXOS faceva incisioni di questo tipo; io credo che le incisioni migliori dovrebbero avere una parte di analogico in quanto più sporco ma più ricco di timbri e sonorità, quanto di "spazialità".

Credo che in questa discussione Simone potrà fare chiarezza.

Molto interessante comunque, è un aspetto fondamentale per la musica.

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Allora gli strumenti dovrebbero essere la mia scheda audio esterna rme ff802 e le cuffie o monitor...visto che li ho già di qualità accettabile. Per ora eviterei di comprare altro come lettori specifici.

Traccia credo di dover cercare lossless tipo flac O wav...ma pensavo di partire da un supporto fisico come il cd, magari sono più semplici da trovare.

Ho ancora le idee un pò confuse su come fare ma vorrei avere la possibilità di farmi le orecchie su buoni punti di riferimento. ..

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Io cambierei punto di riferimento, perchè così importante il tipo di supporto?

 

Alla fine, oggi come oggi, conta la traccia e gl istrumenti che permettono di farcela arrivare all'orecchio :)

il tipo di supporto conta tantissimo invece. Per il semplice  fatto che è la 'sorgente'.

 

il principio dell'alta fedeltà è quello di restituire all'ascolto un suono il più possibile fedele all'originale.

Amplificatori, diffusori, lettori, cavi di segnale, ecc.  di alto livello (e alto costo) hanno il pregio di prendere l'acqua pura e fartela arrivare pura. E non quello di purificare un'acqua che è già sporca alla sorgente.

 

Se in fase di lettura/trasmissione/diffusione il segnale viene "migliorato", non è 'alta fedeltà': è qualcosa d'altro - anche meritevole, se vogliamo - ma qualcosa d'altro.

 

Comunque Nancy prova a dare un'occhiata - ci provo anch'io - in rete l'argomento è trattato 

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il tipo di supporto conta tantissimo invece. Per il semplice  fatto che è la 'sorgente'.

 

Si, ma Nancy fa riferimento al CD che è un supporto di fine anni '80 ... con traccia includi tutto, oggi praticamente si ascolta tutto dai canali WEB...quindi intanto bisogna considerare gli algoritmi di compressione di upload.

 

Se poi la traccia si scarica....anche quelli di download. Se prelevi direttamente da studio di registrazione è la compressione di formato che fa la differenza...chiaramente poi si aggiunge quanto dettagli che non è "nient altro" che "gli strumenti che permettono di farcela arrivare all'orecchio" (come scrivevo).

 

Certo che il supporto vale ... ma oggi come oggi sostituirei CD con traccia; il problema eventualmente sta nel valutare dov'è "depositata" la traccia.

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Sì infatti il mio obiettivo è avere fra le mani "una traccia" in cui tutto sia ottimale...dalla scelta e preparazione dello strumento e del contesto acustico, alla fase di registrazione, mix e mastering. ..compresa poi la fase di traferimento su supporto.consideravo un cd perché non dovrebbe avere compressione e quindi ci dovrei trovare una traccia "intera".

Per la riproduzione a disposizione ho la mia scheda audio, le genelec come monitor (anche se piccine).

Dovrei farmi le orecchie su un suono considerato ottimale...

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Riflettevo sull'ultima frase di Nancy:"un suono ottimale" in relazione all'orecchio. Sarà banale ma l'orecchio te lo fai in sala da concerto ... dopo l'orecchio sarà bravissimo a valutare la qualità delle tracce audio e il livello di "fedeltà". No?

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Si infatti Frank. Purtroppo la restituzione "dell'acqua pura" a cui alludeva Luca non sempre è possibile. Molte volte non è semplice giudicare una fonte sonora, visto che molte alterazioni acustiche risultano essere inquinate anche da altoparlanti scadenti e da un ambiente poco consono a ricevere il suono. Non è facile avere certezze sulla fedeltà audio. Ma tu Nancy se non erro vorresti trovare un buon supporto per poter registrare giusto?

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Riflettevo sull'ultima frase di Nancy:"un suono ottimale" in relazione all'orecchio. Sarà banale ma l'orecchio te lo fai in sala da concerto ... dopo l'orecchio sarà bravissimo a valutare la qualità delle tracce audio e il livello di "fedeltà". No?

Sì quell'orecchio per fortuna c'è l'ho già sviluppato

E certamente un buon concerto resta l'occasione migliore per ascoltare musica. Ma quando non basta?

Purtroppo ci sono troppo pochi concerti di classica in italia e gli impegni di lavoro e famiglia spesso restringono ancora di più le occasioni per poter frequentare quei pochi.

Molto Spesso mi capita di ascoltare tracce in cui percepisco qualcosa di artificioso che mi fa storcere il naso al di là dello stile interpretativo del musicista. La qualità del suono...come è registrato e rimaneggiato fanno perdere dinamiche, naturalezza, atmosfera all'esecuzione proprio confrontandolo ad una buona esecuzione Live.

 

Mi continuo a chiedere quali siano i limiti delle registrazioni..vorrei trovare una registrazione che sfruttando tutte le possibilità delle competenze e tecnologie attuali possa avvicinarsi il più possibile alla migliore situazione Live.

HI fi di qualità massima per poi averlo come riferimento in tutti gli ascolti non Live. Soprattutto mi piacerebbe che i tecnici e gli ingegneri dessero più dettagli su come hanno registrato.sarebbe molto utile...in pratica anche se l'orecchio nell'ascolto Live è già formato vorrei formarlo nell'ascolto digitale!

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Capisco quel che dici ma in fin dei conti credo che le incisioni vadano sempre e comunque ad impoverire il tutto. L'esecuzione Live è di grande impatto emotivo e dinamico proprio per il fatto che è in divenire e non avrai più la possibilità di tornare indietro per riascoltarla come "LIVE; la riascolteremo come una registrazione ma...purtroppo non sarà più la stessa cosa.

L'incisione ha dato tantissimo ma...ha tolto anche una grossa fetta di ossigeno ai concerti ed alle performance su tutti i generi.

Proprio come una foto, avrà fermato un attimo che in realtà non lo era per nulla! Non esiste l'attimo in natura! (inteso come un momento isolato e cristallizzato nel tempo) tutto è in divenire; forse abbiamo proprio perduto quell'incanto verso l'effimero, in questa società sempre alla ricerca di una stabilità ed una certezza su tutto. In qualche modo credo che ci sia stata tolta molta gioia di vivere.

Piccoli concerti in teleconferenza? Ha Ha..questo sarebbe un bel grattacapo per Simone; io comunque continuo a sognare l'incisione perfetta.

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