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Sembra ed è un altro mondo


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21 replies to this topic

#21 danielescarpetti

danielescarpetti

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Inviato 08 febbraio 2017 - 21:54

Fabio, sai qual è la questione: è che mi sto rendendo conto, vista la piega della discussione, che sto passando per il difensore della televisione e della Rai in particolare e, invece in realtà, io di televisione ne guardo ben poca  - e quella poca è sicuramente Rai - e soprattutto, non è mai stata il mio mass-media preferito in quanto ho sempre preferito la radio.

 

Vediamo allora di mettere un po' di ordine alla cosa.

 

La discussione è partita da una proposta di Frank relativa a com'era una volta la Rai  e su come è oggi. La discussione è stata sviluppata poi da te e Luca.

 

Io mi sono intromesso per dire: attenzione la Rai di una volta non era assolutamente democratica e, sotto ogni punto di vista è di gran lunga migliore quella di oggi e anche molto  più democratica. Ma questo non vuol dire che lo sia appieno sia ben chiaro!

Il perché è migliore è legato sostanzialmente ad un fatto: la presenza di molti canali rispetto ad allora e di alcuni, in particolare, che dedicano i loro palinsesti a materie, culturali e sociali.

 

La Rai non era democratica perché, prima del 15 dicembre 1979, giorno di nascita di Rai 3, l'informazione e il modo di fare televisione era a senso unico.

 

Oggi non è più così.

 

Ora se ne hai voglia e tempo - dura circa mezz'ora scarsa - questo è un esempio di quello che affermo. 



#22 fabio73

fabio73

    Membro Avanzato

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  • Città di residenzaMassa Carrara

Inviato 08 febbraio 2017 - 22:39

Daniele, ma ci mancherebbe. Quel che hai detto lo immaginavo.
Ai tempi ,seguendo il tuo discorso che potrebbe allargarsi su qualsiasi settore ( aziende, artigianato, cultura ) tutto era più a "senso unico" dal punto di vista delle scelte ( stato/popolo. Media/popolo ) .
Negli anni 50 potevi far credere qualsiasi cosa ma oggi questo....è più difficile..
I canali, le scelte etc...su questo nulla da dire ....non hanno più la bacchetta rigida con cui si punivano gli scolari dietro le lavagne...ma aggirano il problema su fronti più pericolosi e psicologici.
So che non volevi difendere la RAI ma più che altro credo volessi difendere un tuo punto di vista, che tra l'altro condivido; nel senso che anche io mi indirizzerei su quei canali se dovessi scegliere.
Non voglio dire che non guardo la TV.
Solo che avendo seguito un poco di studio sui mass media e le tecniche di persuasione non riesco a guardare un semplice spot senza smontarlo e capirne i segreti...è più forte di me..

Si, Frank era partito dal purismo dell'idea...e credo volesse far luce più su un aspetto spirituale/sociologico di raccoglimento di fronte ad un capolavoro ed un maestro del tempo...così applaudito e "temuto" o forse meglio "stimato".... tanto da mettere in bocca le parole al presentatore..e adesso io dopo Bach...etc Tec...penso fosse una riflessione legata non tanto e solamente ad una diversa RAI ma ad una diversa RAI per una società "diversa".

Comunque veramente ...resta non più di un pensiero..
Auguriamoci nuovi canali e magari programmi ancor più incisivi sulla cultura in genere.




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