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Piano Concerto - Forum pianoforte
gianni22

Quando Si Acquisisce Il Titolo Di Maestro?

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Mi chiedevo se sia più giusto chiamare il docente di pianoforte professore o maestro. Vorrei capire quando si acquisisce il titolo di Maestro.

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«Maestro» è, per i musicisti, l'equivalente di «Dottore» per i laureati. Un musicista diplomato è «Maestro», quindi, il ché non ti impedisce di chiamare il tuo insegnante di pianoforte "professore", perché lo identifica come insegnante.

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Carino confrontare i contentui dei due link

 

 

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/maestro_1.shtml

 

"Musicista diplomato in un conservatorio, direttore d'orchestra; istruttore di un coro || m. del coro, chi dirige un gruppo corale"

 

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/professore.shtml

 

"Insegnante di conservatorio: p. di pianoforte; componente di un'orchestra"

 

 

Il link contengono anche altro, probabilmente deve emergere l'aspetto "guida".

 

... e, restando confinati nell'ambito musicale, quasi sembra che l'insegnante di conservatorio possa non essere diplomato

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Può anche darsi che non si escludano a vicenda: Maestro in pratica è il titolo, Professore è il mestiere, per questo si usa Maestro come espressione di rispetto e formale

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Può anche darsi che non si escludano a vicenda: Maestro in pratica è il titolo, Professore è il mestiere, per questo si usa Maestro come espressione di rispetto e formale

 

Secondo me storicamente parlando ci sono anche contenuti nel differenziare i termini...nel senso che alcuni “mestieri” richiedono comunque il Maestro.

Es. c'è il maestro e l'orchestrale

 

Suona un po' male professore se rivolto ad un direttore d'orchestra o un compositore; lo si usa magari in senso dispregiativo, ma nella norma, se uno è competente si dice Maestro. Ad uno strumentista invece e abbastanza convenzionale il professore e per gentilezza maestro (un po' il contrario di professore per il direttore … per dispregiarlo)

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Suona un po' male professore se rivolto ad un direttore d'orchestra o un compositore; lo si usa magari in senso dispregiativo, ma nella norma, se uno è competente si dice Maestro. Ad uno strumentista invece e abbastanza convenzionale il professore e per gentilezza maestro (un po' il contrario di professore per il direttore … per dispregiarlo)

 

Lo strumentista d'orchestra è detto "Professore d'orchestra", il musicista diplomato è Maestro (quindi il "Professore d'orchestra" è anche "Maestro"; è un titolo, come Dottore, non si usa per gentilezza). Pavarotti lo chiamavano tutti "Maestro", ma per rispetto (non era diplomato), ma d'altronde dicono tutti "dottor Vespa" e non mi risulta che Vespa sia laureato... Il titolo di "Maestro" relativo ai diplomati e il modo di chiamare un direttore (d'orchestra o di coro che sia) penso siano due cose diverse. Io, personalmente, quando mi rivolgo ad un musicista in orchestra, lo chiamo Maestro.

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E' una questione senza soluzione.

Nel Regio Decreto del 1899 (!) i diplomi di Conservatorio sono definiti tutti "Magisteri", poi nel tempo si è consolidata la tradizione che il titolo di Maestro vada a chi ha completato studi di carattere compositivo e/o direttivo, mentre il titolo di Professore a chi ha terminato il percorso in uno strumento o in ambito storiografico. D'altra parte è vero che all'ingresso riservato agli orchestrali dell'Arena qui a Verona c'è scritto "Professori d'orchestra". Ed è altrettanto vero che nei verbali e nei programmi dei saggi di Conservatorio i signori docenti uomini sono M°, le signore docenti donne Prof.ssa. Infine etimologicamente Maestro, da magis-ter, significa che sa tre volte di più, Professore, da pro-facio, significa colui che opera in favore di qualcuno (nel caso in questione per accrescere le capacità e le competente culturali e strumentali). Ultimo, Maestro è un titolo onorifico riservato a chi opera nel mondo dell'Arte e dell'Artigianato. Della serie siamo tutti Dottori in Italia..

 

Io, come molti miei ex docenti, resto dell'idea che Maestro in campo musicale vada riservato ai compositori e ai direttori.

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io farei 3 distinzioni:

1) Professore d'orchestra; 2) Maestro di diritto; 3) Maestro di fatto.

 

1) Professore d'orchestra: mi sembra il termine più appropriato per indicare il componente di un'orchestra, che abbia naturalmente compiuto almeno l'iter di studi musicali necessario ad espletare la sua funzione in orchestra. In particolare, con questo termine, io indicherei i musicisti non solisti.

 

2) Maestro di diritto: chi, oltre ad aver compiuto adeguati studi in discipline più concretamente 'creative' come, p.es. composizione, direzione di coro o direzione d'orchestra. E indicherei col medesimo termine, colui che esercita, 'in piccolo' il mestiere o anche solo colui che si limita a collezionare titoli di studio. Con la dicitura 'in piccolo' intendo indicare situazioni in cui si esercita appieno la professione musicale ma che, vuoi per il repertorio proposto, vuoi per la scarsa rilevanza della situazione, vuoi per qualche altra variabile, non si offre una prestazione sufficientemente ed esteticamente culturale. magari userei questa terminologia per indicare tutti i professori d'orchestra Primi.

 

3) Maestro di fatto: chi ha compiuto adeguati studi musicali in discipline più concretamente 'creative', che ha fatto della musica la sua professione, che ha accumulato 'non meno di 30 anni' di esperienza e che, soprattutto....possieda (se ancora la possiede) una capigliatura di colore biancastro o al limite grigio fumè...ma non inferiore al brizzolato! ;-P

 

a parte il tono un pò scherzoso, credo di essere abbastanza convinto di questa mia distinzione. Ho detto 'abbastanza' e non 'completamente'. Quindi se vi va, parliamone! ;-D

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,,,insomma, un sacco di carne al fuoco :)

 

A questo punto il dubbio è sul solista (pure in orchestra), quale può essere un pianista. Diciamo che se dico maestro non sbaglio, ma il punto non era li, volevo più che altro capire quando uno è titolato.

 

Proviamo a partire da un' altra parte, il diplomato è già maestro oppure c'è di mezzo un periodo per "guadagnarselo"...magari per questo esiste il termine Neo-Diplomato.

 

Il maestro non deve avere dei discenti?...cioè, il concertista...e...basta?

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Come la mettiamo con il maestro o la maestra (più frequente) delle elementari?

 

E il professore, appunto delle superiori e...università, alle quali sono state equiparate le AFAM?

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Quando penso ai titoli mi vengono sempre in mente i gloriosi potenti di Fantozzi. Dott. Ing. Gran Mascalzon Figl. Di putt. Di Gran Croc.

Da che mondo è mondo chi ha terminato gli studi al conservatorio acquisisce il titolo di maestro (se maschio) e di Professoressa (se donna). Il termine maestra riferito alle scuole dell'infanzia identifica una figura professionale che un tempo non richiedeva neanche la laurea ma un percorso di studi superiori chiamato magistrale. Forse è anche per questo che in ambito musicale alle donne non venga conferita la nomina di maestro ma di professore, proprio per differenziare questi ruoli.

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Da che mondo è mondo chi ha terminato gli studi al conservatorio acquisisce il titolo di maestro (se maschio) e di Professoressa (se donna).

 

A me risulta che le donne che dirigono l'orchestra vengono chiamate Maestro e sono anch'esse diplomate (che sia primo o secondo livello) ... mi sa tanto di dilemma sta questione ... :unsure:

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Stat Magister pristinus nomine, nomina nuda tenemus (parafrasato da Bernardo di Morlay e Umberto Eco).

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Argomento interessante, un collaterale emotivo è il seguente.

 

Quando si sente parlare un Maestro vero (la "m" maiuscola non è un caso) sembra che ciò che esca dalla loro bocca sia alla portata di tutti...e invece non è così; sembra sempre che vogliano dire: "guarda che questo è nulla rispetto a quello che si dovrebbe sapere".

 

Quando si parla con un professore sembra che ciò che esca dalla loro bocca sia la cosa più importante della terra...quando spesso sono banalità che chiunque saprebbe dire. (magari sto descrivendo il classico professorone :D)

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Tante opinioni. Ma non è stato chiarito chi può dirigere che cosa e che titoli deve avere per farlo. Tutte legittime le idee in una Italia che vive di approssimazione, ignoranza e  mancanza di rispetto delle regole, tant'è  che si scoprono dentisti che non si sono mai laureati in medicina, al massimo sono odontotecnici,  geometri che fanno gli ingegneri, ma sono geometri,  ragionieri che fanno i dottori commercialisti, ma  sono ragionieri, laureati in Legge che fanno gli avvocati, ma almeno sono laureati in Legge.
Ma non si tratta solo di forma, si tratta di sostanza. E non è vero che in campo musicale, come negli altri settori, non esistono leggi e norme che regolano la materia e vanno rispettate, pena l'accusa di reati come l' abuso di professione, usurpazione di titolo, sostituzione di persona, per non andare a toccare l'aspetto amministrativo-fiscale, perchè Bande e Orchestre che ricevono fondi pubblici potrebbero , per assurdo, essere chiamate a spiegare come mai usano denaro pubblico per pagare un abusivo, nella migliore delle ipotesi una persona priva di titoli per ricoprire un ruolo a pagamento.  E in caso di incidente o di danno, chi (presidente, legale rappresentante di una Associazione/Formazione) utilizza una persona priva di titoli, può essere chiamata a rispondere direttamente in sede civile,  salvo altre reponsabilità di ordine penale.

In campo musicale,  chi dirige o insegna a realtà musicali organizzate, scuole, orchestre, bande musicali comunali o pubbliche o sostenute da risorse pubbliche anche indirette (2/5 x mille) dovrebbe essere diplomato al Conservatorio.  Chi insegna a scuola, può essere chiamato Professore come in tutte le altre materie.  E il diplomato in strumento,  potrebbe solo insegnare alla sezione musicale di competenza o preparare o aiutare il Maestro a preparare la formazione,  non dirigerla in pubblico concerto.  Cosa che potrebbe fare solo il diplomato al Conservatorio, in Direzione.  In alcune Regioni vale come titolo equipollente al Maestro,  pe le sole Bande amatoriali, la iscrizione all'Albo regionale  di non diplomati che però vengono iscritti dopo un apposito corso di formazione minimo biennale, con esame finale.   Diverso discorso, per le Bande ch si autofinanziano completamente o che hanno una attività prevalentemente aggregastiva o ludica, che perlomeno agli inizia, non devono per forza avere un diplomato ma possono contare su uno studente di Conservatorio o un bravo componenbte della banda, con esperienza e capacità didattica.

Questo era stato detto anni fa anche in un Convegno nazionale di Maestri di Banda nel quale si era parlato di un Albo Nazionale dei Maestri Direttori e al Tavolo Ministeriale Mibac sulla Musica Popolare Amatoriale,  dove si era anche affrontato il tema delle Bande/fotocpoia:  cioè, si era detto, non togliamo risorse alle Bande Musicali, semmai togliamo i contributi a chi non ne ha diritto: per esempio, le Bande che hanno un nome diverso ma gli stessi componenti.  E per avere diritto, poter dimostrare, con dichiarazione del Sindaco, che i componenti sono all'80% minimo residentei nella località che da il nome alla Formazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Io credo che in campo musicale il titolo di Maestro lo si acquisisce con i risultati del proprio lavoro.

Ad esempio Antonio Pappano i cui meriti sono indiscussi (addirittura la regina d'Inghilterra lo ha nominato baronetto per meriti acquisiti sul campo) non ha mai messo piede in un conservatorio.

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