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Il carbonio è più leggero e quindi rende le meccaniche più dinamiche....ma è difficile da gestire per le ragioni che Francesco ha ben sintetizzato. Il pianoforte nasce con il legno e i materiali plastici e al carbonio snaturano lo strumento ( e sono difficili da gestire!). Allora se dobbiamo andare su strumenti artificiosamente e "paurosamente" dinamici...scegliamo i digitali. Io cercherei uno Yamaha C3 in buono stato. Lo stato del pianoforte conta molto. Fossi in te, mi farei affiancare da un Maestro esperto, che può valutare, anche se non tecnicamente fino in fondo, la prestazione dello strumento. P.S. Non è detto che le meccaniche tedesche siano sempre affidabili...anche lì dipende dallo stato di efficienza. Se stiletti o cavalletti Renner Hanno i perni con alto coefficiente di attrito...non vanno...anche se "parlano Tedesco"
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Quale spray al teflon?
pianoexpert replied to foster12's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
Il teflon , come già detto in altri miei post, può risolvere per alcune lubrificazioni dovute ad attriti di scorrimento, come pre esempio telaio- tavolaccio. Gli eccessivi attriti dovuti ai perni della meccanica si risolvono solo sostituendo i perni. Nella meccanica del pianoforte sconsiglio di tentare di risolvere l'attrito tra le parti, esagerando con lubrificanti ( anche secchi). Sono contrario anche al ballistol. Alcuni tecnici estraggono parzialmente i perni e li scaldano. Al momento i perni vanno meglio...ma si tenga presente che il perno surriscaldato dilata sia le guarnizioni laterali della forcola come pure la parte centrale del contropezzo in legno e ciò snatura il principio che fissa il perno al cento e lo fa scorrere sulle guarnizioni. Tutto si dilata e quando il perno si raffredda si va a perdere la fissità nella parte centrale in legno. Il perno, conio tempo potrebbe fuoriuscire dalla sede! Quindi affrontare il lavoro dei perni che dve essere fatto, "per durare nel tempo", alesando le guarnizioni e maggiorando la misura del perno stesso. Ciò vale anche per le guarnizioni della tastiera che, se sporche e usurate, devono essere sostituite, possibilmente con procedimento a caldo w con cachemire di primissima qualità. La lubrificazione, anche secca, delle stesse non risolve lo scorrimento laterale, rendendo la tastiera "discontinua" nell'abbassamento dei tasti. -
Certamente! E' quello!
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Ci vuole una lunga esperienza. In Italia non vedo insegnamenti validi e soprattutto sinceri. Portroppo viviamo la gelosia delle conoscenze. Puoi iniziare studiando il libro di Reblitz che e’ pero’ in inglese
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Scricchiolio dopo anti tarme..
pianoexpert replied to foster12's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
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Giusto. Bisogna anche risalire alla causa dell’allontanamento dal 440. Controllare stato delle corde e delle caviglie!
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Il feltro viene interrotto perche’ non ci siano parti continue che non toccani e che potrebbero generare zirli. Il sottofelto rosso serve appunto per spianare con precisione eventuali imprecisioni della testina in legno+ visivo
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Piacevolissimo arrangiamento. Complimenti
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Acquisto martelliera personalizzata, oppure?
pianoexpert replied to Musick's topic in Tecnologia del pianoforte
Impregnare una marterlliera e poi intonarla, tieni conto che è cosa da esperti e poi, prima di intervenire con impregnanti, bisogna valutare molte cose, non ultima la giusta regolazione. Sostituire una martelliera. Anche qui, un bravo tecnico deve valutare quale compressione scegliere e comunicarla a chi costruisce la martelliera. Una martelliera orientale, secondo la mia esperienza, non è migliore di una nostra tedesca occidentale. Devi affidarti ad un bravo tecnico. P.S. L'intonazione è strettamente legata alla scelta della compressione della martelliera e al proprio gusto, ma è errato pensare che una intonazione o una impregnazione possa cambiare la "natura " della martelliera. Poi tutto fa anche i conti con l'acustica dell'ambiente di ascolto. P.P.S.Attenzione, se nel tempo la martelliera è stata intonata in modo errato, potrebbebbe essere divenuta troppo bassa di tono...specie se è stata punzecchiata senza perizia sul cuneo di battuta. L'intonazione crea, a volte, risultati irreversibili!!!!! -
Tempo di decadimento del suono dopo rilascio del tasto
pianoexpert replied to Chri's topic in Messa a punto
prima di tutto devi centrarlo e poi vedere se è talmente pigro da non muoversi.Vedere se cade bene e ben centrato, senza impedimenti -
Bravo Francesco!!!!!!!Complimenti!!!!!
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Tempo di decadimento del suono dopo rilascio del tasto
pianoexpert replied to Chri's topic in Messa a punto
Potrebbe essere un reverbero. Contrpòòa bene tutti gli smorzatoi dei bassi -
Scricchiolio dopo anti tarme..
pianoexpert replied to foster12's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
meglio spray secco al teflon oppure strofinando una bacchetta di grafite su feltro -
Sostituzione corda rotta.
pianoexpert replied to foster12's topic in Commenti ai nostri videotutorial
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Ti ho scritto un messaggio in privato.
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Scricchiolio dopo anti tarme..
pianoexpert replied to foster12's topic in Problemi tecnici e loro risoluzione
a "occhio e croce" non mi sembra dipenda dalla meccanica. potrebbe essere la barra alza-smorzi stessa. Una volta gravitata la barra( smontando i piccoli supporti, di cui uno a "mano contraria" e grafitando) Se lo fa ancora , passerei unpoco di spray SECCO al TEFLON tra la barra e i feltrino delle astinenza degli smorzi. NON USARE LUBRIFICANTI GRASSI!!!!!!!!!!!!! Se casomai in passato sono stati usati....potrebbe essere questa la causa. Non credo dipenda dall'anti- tarme. Comunque l'anti - tarme non deve essere usato. Quando si suona la tarma non vive!!!! casomai solo per lunghissimi periodi di inattività dello strumento -
Bisogna portar via la meccanica perché bisogna smontare anche i cavalletti e verificare i perni delle forcole dei cavalletti e i perni dei montanti di scappamento. 70 gr. sono veramente eccessivi. Quando gli attriti dei perni crescono a dismisura, aumenta notevolmente il peso di abbassamento e diminuisce il peso di ritorno. Suonare diviene un'impresa!!!Equivale a guidare un'auto con il freno tirato!!!! Il lavoro dei perni è delicato. devono essere usati speciali alesatori e capire di quanto bisogna maggiorare i perni ( devono essere sempre maggiorati almeno di una misura: per es da mm1,30 a mm1,325...). bisogna capire di quanto bisogna alesare in modo che il perno sviluppi il giusto coefficiente di attrito ma non sia troppo lento! Tenendo con un dito ferma la forcola, L'asta del martello in movimento non deve traballare, deve essere ben ferma, pronta a ricevere il colpo del martello contro la corda senza sbandamenti laterali!!! Bisogna possedere anche degli estrattori adatti! Per queste ragioni e altre, è difficile trovare tecnici disposti ad eseguire il lavoro dei perni . Ci vuole esperienza. Qualcuno dice " basta suonare per un po' di tempo e la meccanica "si scioglie" niente di più falso! Bisogna quindi smontare la meccanica sul banco e ,a lavoro ultimato, rispettare, durante il rimontaggio, gli allineamenti. Inoltre ATTENZIONE non si usino lubrificanti e/o non si cerchi di scaldare i perni. In tutti e due i casi si otterrebbero risultati pessimi! La buona notizia è che eseguendo correttamente il lavoro, il pianoforte torna " a nuova vita."!!! Tuttavia bisogna comunque accertare la causa. Verificare per esempio se lo strumento si trova in un ambiente particolarmente umido. L'aumento eccessivo dell'umidità relativa provoca un movimento dei legni e delle guarnizioni di cachemire intorno ai perni, bloccandoli. Saluti Paolo
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E' una balla. A volte anche i pianoforti nuovi e le meccaniche nuove divengono "pigri". Il negoziante non si mette nella condizione di sostituire e verificare i perni della meccanica e intanto assicura che probabilmente la meccanica si "scioglierà". Ma non è così. La grafite migliora di poco il problema. Basta smontare un martello per verificare che la forcola è dura a muoversi. Dovrebbe, empiricamente, cadere sotto il peso della propria vite (3-4 grammi circa). Che i perni dei cavalletti e degli spingitori 3-6-grammi e questi ultimi , sganciati dalla molla devono muoversi liberamente( Gr. 1-2) . Per sostituire i perni è necessario un tecnico esperto con giusti alesatori
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Dipende sicuramente dai perni della meccanica. Vanno ripristinati, bisogna saper intervenire.Si devono estrarre i perni, alesare le guarnizioni e maggiorare iberni di una misura. Devono essere usati alesatori NON CONICI
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Bravo. Molto piacevole!!!!
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Sono , come pianista e insegnante, personalmente contrario a questo tipo di "dieta". Non che , a volte sia proficuo studiare lentamente...anzi direi a rallentatore...cioè senza aumentare gli accenti! Voglio dire che studiare lentamente significa far diventare un pezzo "in due" invece in quattro o in otto. Si rischia di perdere il senso musicale!!!! Quindi sì guardare attentamente i passaggi imprecisi e capire cosa fa la mano e/o se non c'è chiarezza mentale. Concetto importante: il movimento, il gesto, che compiamo in velocità è assolutamente diverso da quello che compiamo, suonando lo stesso pazzeggio lentamente. Quindi un buono studio è studiare veloci con fermata sull'unità di tempo o di battuta. Prima tutto con ripetizione, cioè fermandoci sull'unità di tempo o di battuta e ripartire dalle stesse note. quando si parte e si arriva NON CI SI FERMA PER NESSUNA RAGIONE. Solo dopo la fermata si considera che cosa è accaduto. Quando tutto ciò è chiaro si passa a suonare con fermata senza ripetizione. Arriveremo sull'unità di tempo senza accentare troppo! SCALE: E' opportuno studiare le scale con concentrazione mentale. lente sì, ma anche veloci. Scopriremo che quello che si chiama passaggio del pollice "sotto", diventa passaggio del pollice a fianco!!! ( ved. testo SANDOR- Come si suona il pianoforte Ed. BUR). Ci si mette davanti alla tastiera, si sceglie la scala e il tipo di moto, poi si enunciano le alterazioni ad al ta voce e si Parte!!!! Prima per una ottava ok. Avanti e indietro SENZA FERMARSI. Poi per due ottave. Poi per quattro ottave. Iniziare con il moto contrario, più facile , essendo simmetrico. Studiare lentamente e solo lentamente per ore si rischia di perdere tutta una combinazione motoria che avviene tra i piccoli e i grandi muscoli, non ci conosceranno mai una serie di movimenti che saranno indispensabili in esecuzione, abbracciando il solo addestramento ginnico....che non ci porterà lontani. P.S. E' evidente che tu senta dopo un'ora un risultato "motorio", perché stai facendo ginnastica.....ma non è tutto!!!!! Ci sarebbero moltissime altre cose da dire , ma è opportuno farlo di persona, in sede di lezione. Il tuo Maestro sarà sicuramente attento a guidarti nello sviluppo della tecnica musicale pianistica.
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credo sia indicato lo spray secco al teflon