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Piano Concerto - Forum pianoforte

pianothor

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  • Compleanno 23/07/1995

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    Mantova

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  1. Buonasera a tutti, nonostante questo sia un tema distante da quelli trattati qui ho pensato lo stesso di condividere con voi alcune mie riflessioni e dubbi. Premetto che io sono lontanissimo da ogni teoria del complotto etc. Negli ultimi tempi, leggendo articoli vari, ho collegato alcuni punti di ciascuno e sono arrivato ad un dubbio. (se qualche punto del mio ragionamento fosse sbagliato vi prego di dirmelo) 1. Dal libro postumo di Stephen Hawking mi pare di aver letto che noi, esseri viventi, emaniamo luce (infrarossa) 2. L'effetto serra è l'innalzamento della temperatura terrestre perchè la luce/energia solare viene trattenuta all'interno dell'atmosfera dai gas serra 3. La luce che riscalda il pianeta è l'infrarosso 4. Il principale gas serra è il vapore acqueo (intorno al 70% dei gas serra totali da quello che ho capito) . Può essere che, più il pianeta si scaldi, più vapore acqueo si forma in atmosfera? 5. Secondo il grafico ottenuto dai dati della NASA il riscaldamento terrestre sta seguendo questa linea e questo è invece il grafico che indica come la popolazione terrestre sia cambiata negli ultimi anni Detto questo, la domanda mi sorge spontanea, ma non è che a riscaldare il pianeta siamo noi? vivendo? Nella storia e preistoria, il mondo è stato più popolato o meno popolato? Se si, quanta luce infrarossa emette un essere umano? Questa è una mia curiosità e pensiero che mi ha assillato negli ultimi giorni A presto
  2. pianothor

    Alfa Romeo scandalosa!

    Eccome se mi secca, quindi dalla casa dicono che il motore non ha difetti?
  3. pianothor

    Alfa Romeo scandalosa!

    Ciao Foster, io non ho mai avuto auto Alfa Romeo ma ti posso assicurare che anche le migliori case automobilistiche a volte sbagliano alcuni motori... purtroppo un buon motore è quasi un terno al lotto al giorno d'oggi, anche perchè i componenti spesso sono costruiti quasi con una data di "scadenza" già calcolata... Non sei l'unico!
  4. pianothor

    Studio, ripetizione, burn-out

    Questo "ostacolo" mi si è presentato nei primi tempi dello studio "serio" del pianoforte. Io penso che studiarlo in diversi modi sia la chiave per non annoiarsi mai e non soltanto "tecnicamente" ma anche dal punto di vista di un bel suono. Studiarlo in funzione del suono e quindi , fondere la tecnica "meccanica" alla tecnica "sonora" . Agli inizi di un pezzo io solitamente metto sempre a posto ritmo e fraseggio e poi con il tempo il suono dato che è, secondo me, la cosa più difficile da fare anche se i miglioramenti con il tempo si notato.. sono uno studente come te ancora. Buono studio PS: Se il fastidio è anche fisico, "ascolta" il tuo corpo quando suoni, cerca di gustare i movimenti mentre suoni e trova i passaggi in cui ti irrigidisci
  5. pianothor

    Scelta Sonata

    Clementi Op. 40 n.2 , Mozart Sonata K280 in Fa maggiore, bella corta e frizzante, oppure anche Haydn è da riscoprire! Che poi.. Clementi magari avrà più note da "studiare" degli altri ma non pensare che questo lo renda più difficile, anzi.. Inoltre sono sonate da concerto tanto quanto Mozart e Haydn, non mi è mai capitato di vedere CPE Bach in un recital pianistico ma ora vado a curiosare
  6. pianothor

    Contenuti delle esercitazioni quotidiane

    Per quanto riguarda l'alternare o fare tutto insieme c'è chi fa tutto ogni giorno mentre chi, come me, si concentra su poco e alterna i giorni. Io posso dirti che facendo così mi trovo meglio perchè spesso concentrando tutto rischio sempre di farmi fretta e quindi di perdere tempo , quindi.. io alternerei, qualsiasi cosa tu debba fare
  7. pianothor

    Aggiornamento a nuova versione

    Io controllo spesso il forum da smartphone e secondo me la versione mobile senza farlo apposta (o si?) è migliore della precedente, più chiara e mi sembra anche più leggera.
  8. Io ho una mano molto grande ma quella dovrebbe essere la soluzione più che il problema. Se la mano tocca il bordo probabilmente è tesa quando fai le ottave , prova a rilassarla, le dita si ritireranno da sole e, avendo la mano grande, non dovrebbe essere un problema eseguire ottave stando rilassati.. Quindi prova a fare così, prova a fare più attenzione alla tua mano quando fai passaggi di ottave .. Io prendo una dodicesima e ti assicuro che è possibile non toccare mai il bordo se si sta rilassati e con la corretta posizione
  9. pianothor

    Armonizzazione di un basso (movimento V-VII)

    Se la funzione armonica non cambia allora la sensibile basta spostarla in un'altra voce, cambia stato non so cosa significhi. In pratica potresti semplicemente fare V - V6 sul Si e Re# semplicemente spostando la sensibile al basso. Se l'esercizio si dichiara modulante e quindi vuole lavorare sul principio di tonalità ed eventuali modulazioni temporanee o permanenti.. potresti anche fare del Fa# la Dominante della dominante.
  10. pianothor

    attacco chopin op 25 n 12

    Io lo iniziavo con un ritmo ben inquadrato dentro le quartine facendo sentire bene gli accenti in basso e in alto, senza pensarci molto.. d'impeto ... senza dare una martellata però, e consapevole del fatto che si comincia con F ma a metà studio c'è FF e quindi è bello far sentire la differenza. Cosa utile è articolare bene e seguire bene la sinistra per avere la sicurezza di andare insieme con le mani, questo è il ricordo principale di come lo studiavo (e come lo studierei se dovessi riprenderlo)
  11. pianothor

    Concerti a Vienna

    Anche a Praga la situazione è la stessa
  12. pianothor

    La parola "linguaggio" collegata alla Musica

    P.P.S: Varie Altezze di suoni meglio inteso come, stretto collegamento tra varie altezze di suoni
  13. pianothor

    La parola "linguaggio" collegata alla Musica

    Non ho più risposto perchè mi ritrovo in un periodo piuttosto statico... sto continuando a leggere / cercare informazioni su comunicazione/linguaggio/arti che mi possano far dubitare delle mie convinzioni e delle convinzioni degli altri; questo mi da la certezza di non essere quello che ha la soluzione ai problemi della musica contemporanea (meglio forse dire della "cultura" contemporanea) perchè leggendo smentisco ogni soluzione che ipotizzo (e forse mi auto-incoraggio a fare di meglio ogni volta). In merito a questo topic ho trovato una pagina di wikipedia che potrà (forse) essere utile anche a voi e forse ci porterà a nuove riflessioni, ecco il link: https://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_interpersonale Non vi pare che se inseriamo la musica come "contenuto" tutto quadri? E quindi se Musica è comunicazione ( e io sono certo che lo sia) , possiamo chiamarlo processo comunicativo o no? Sempre da Wikipedia ho trovato questo: In più, curiosamente, sopra si legge tale risultato è fortemente influenzato dal livello di condivisione del codice, quando questo non è univoco, come spesso accade nei linguaggi estremamente complessi e, quindi, in ultima analisi, dai fattori che influenzano l'emittente ed il ricevente. Se la Musica è il processo comunicativo, allora i suoi linguaggi/codici sono i linguaggi "modale","tonale","dodecafonico" e tutti i nuovi linguaggi del '900 no? Quindi la musica non è un linguaggio, ma un processo comunicativo? E... Perciò, [...] si introduce il "contesto", perché quest'ultimo influisce sui due processi di significazione (dell'emittente e del ricevente) e, quindi, costituisce in tali modelli il sesto elemento fondamentale e rappresenta uno spazio che viene condiviso da tutti i membri che comunicano. A me questa frase, se collegata alla complessità che la musica ha raggiunto il secolo scorso, fa pensare che il "contesto" sia un ponte tra compositore e pubblico, di conseguenza... Cosa può essere il ponte tra compositore e pubblico oggi? Penso che la "chiarezza" delle intenzioni espresse dal compositore sia fondamentale ma non sia la risposta a questa domanda. E' forse la "bellezza"/"estetica" la risposta alla mia domanda? PS: Bellezza ed Estetica intese oggettivamente, ovvero a fattori che indubbiamente appaiono "belli" all'essere umano (es: Ritmo, Varie altezze di suoni)
  14. pianothor

    La Campanella

    Io quando devo ascoltare un pezzo di Liszt o perchè io debba studiarlo o perchè debba conoscerlo solitamente l'ordine degli interpreti che cerco è Michelangeli, Cziffra, Zimerman, Berman, Volodos e Campanella .. gli altri sono bravissimi anche loro ma questi pochi , per quanto riguarda Liszt sono quelli che preferisco.. Magari qualche loro versione della campanella ti stupirà!
  15. pianothor

    Testi sulla trascrizione da orchestra a pianoforte

    Molto chiaro, grazie mille!
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